22 marzo 2010

Tosi (Pd): “Il Comune ascolti i commercianti di Pantaneto e apra un confronto”

“Ascoltare le proteste dei commercianti di Via Pantaneto e aprire un confronto per individuare le possibili soluzioni”. Con queste parole Anna Tosi, coordinatrice del circolo del Pd delle Logge del Papa interviene in merito alle preoccupazioni, sollevate nei giorni scorsi da alcuni esercenti della zona di Pantaneto. “Il quartiere – dice Tosi – da alcuni anni, ha visto una trasformazione continua del suo tessuto sociale e commerciale, legata soprattutto alla presenza dell’Università per Stranieri. L’afflusso crescente di studenti e lavoratori dell’Università, ha determinato un aumento delle attività diurne a fianco di quelle esistenti (pizzerie, ristoranti, bar e nuove attività alimentari) e di locali di ritrovo notturno con una concentrazione molto forte rispetto alle abitudini cittadine. Questa vocazione commerciale, sviluppatasi in maniera naturale, ha trovato le sue prime difficoltà con lo spostamento di alcune strutture dell’Università per Stranieri che, pur avendo mantenuto le funzioni di alcuni edifici di proprietà (la sede di via dei Pispini e le aule annesse), si sono spostate fuori dal centro storico. Il trasferimento dell’Università per Stranieri, insieme alla crisi economica complessiva che ha comportato una forte diminuzione del potere di acquisto di stipendi e pensioni, ha determinato uno stato di sofferenza da parte degli esercizi commerciali esistenti nella zona di Pantaneto”. 

“In questo difficile contesto – continua Tosi – si è poi inserita l’apertura di un supermercato di quartiere all’interno dell’ex cinema Fiamma, salutato con positività dagli abitanti, soprattutto dalle famiglie e dagli anziani e con forti preoccupazioni per la continuità delle attività da parte dei commercianti. E’ evidente quindi che la questione investe tutti: dalle famiglie, ai lavoratori del supermercato di quartiere fino ai proprietari e dipendenti degli esercizi commerciali che tutti conosciamo per la dedizione e la gentilezza con cui ci hanno serviti in questi anni. Noi crediamo che il lavoro debba essere tutelato e difeso in tutte le forme sia quello dipendente che autonomo. Per questo comprendiamo le ragioni e le preoccupazioni dei commercianti, invitando l’amministrazione comunale ad aprire un tavolo di confronto sulla vicenda, individuando insieme agli esercenti nuove possibili soluzioni, affinché l’ennesima conversione commerciale della nostra zona possa trasformarsi in un’opportunità per tutti”.


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