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	<title>PD Siena &#187; tagli</title>
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		<title>Tozzetti (Pd): “Difendiamo la scuola pubblica dagli attacchi del premier”</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 12:40:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Non possiamo accettare che questo governo distrugga la scuola pubblica per poter formare un’unica classe dirigente a sua immagine e somiglianza, in scuole elitarie riservate a pochi predestinati. Ricordiamo la lezione di Pietro Calamandrei, uno dei padri della nostra Repubblica, che nel 1950 metteva in guardia dal pericolo di una ‘larvata dittatura’, istituibile attraverso lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Non possiamo accettare che questo governo distrugga la scuola pubblica per poter formare un’unica classe dirigente a sua immagine e somiglianza, in scuole elitarie riservate a pochi predestinati. Ricordiamo la lezione di Pietro Calamandrei, uno dei padri della nostra Repubblica, che nel 1950 metteva in guardia dal pericolo di una ‘larvata dittatura’, istituibile attraverso lo smantellamento della scuola pubblica. Parole che oggi suonano pericolosamente attuali”.<span id="more-5440"></span> Elisa Tozzetti, responsabile scuola del Pd di Poggibonsi, interviene dopo l’attacco all’istruzione pubblica lanciato nei giorni scorsi dal premier Berlusconi, annunciando sul tema un incontro pubblico con l’assessore provinciale all’Istruzione, Simonetta Pellegrini, dal titolo ‘Quale futuro? Guardiamo al domani: crediamo nell’istruzione pubblica’, che si terrà venerdì 4 marzo alle ore 18 nella sala la Ginestra, a Poggibonsi.</p>
<p>“Il presidente del Consiglio – continua Tozzetti – intervenendo sabato scorso al congresso dei Repubblicani e dei Cristiano riformisti, ha accusato la scuola pubblica di ‘non educare’ e ha detto che ‘bisogna dare a tutte le famiglie italiane la possibilità di scegliersi una scuola privata’, visto che nella scuola pubblica ‘gli insegnanti inculcano ai ragazzi valori diversi da quelli delle loro famiglie’. Parole inaccettabili, che rischiano però di trasformarsi in realtà se non interveniamo al più presto. Se il governo continuerà l’opera di distruzione della scuola pubblica che sta portando avanti ormai da tempo, il rischio che corriamo è quello di ritrovarci veramente in una ‘terra desolata’, dove domina l’anarchia, con sempre più docenti negligenti e svogliati, sfiancati da anni di precariato. Insomma: lo scenario che Berlusconi prospetta si sta concretizzando: la scuola pubblica va allo sfascio, la scuola privata è privilegiata. Non possiamo permettere che questi attacchi passino inosservati. La scuola pubblica dovrebbe essere una palestra di democrazia – conclude Tozzetti – un luogo che valorizzi le diversità e dove si possa imparare ad esercitare il pensiero critico”.</p>
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		<title>Ceccuzzi: &#8220;Un nuovo piano del traffico per ridurre i tempi di percorrenza nella città&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 11:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Elaborare un nuovo piano del traffico che punti a incentivare l’uso del mezzo pubblico, ridurre l’impiego delle auto private, favorire gli spostamenti a piedi e, laddove possibile, in bicicletta. E&#8217; questo secondo Franco Ceccuzzi, candidato sindaco del centrosinistra uno dei primi atti che la prossima amministrazione comunale dovrà affrontare per garantire ai cittadini una qualità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Elaborare un nuovo piano del traffico che punti a incentivare l’uso del mezzo pubblico, ridurre l’impiego delle auto private, favorire gli spostamenti a piedi e, laddove possibile, in bicicletta. E&#8217; questo secondo Franco Ceccuzzi, candidato sindaco del centrosinistra uno dei primi atti che la prossima amministrazione comunale dovrà affrontare per garantire ai cittadini una qualità della vita più elevata e un sistema della mobilità più sostenibile. Ceccuzzi, nell’ambito di un incontro organizzato dal circolo trasporti del Pd al quale ha partecipato anche l&#8217;assessore regionale Luca Ceccobao, ha parlato anche delle proposte della sosta e della situazione del trasporto pubblico. <span id="more-5414"></span>&#8220;Siena &#8211; ha detto Ceccuzzi &#8211; ha bisogno di ridurre i tempi di percorrenza all&#8217;interno della città. Per farlo dovremo definire un nuovo piano del traffico che dovrà essere elaborato, partendo dalle esigenze della città e dei senesi e definendo un gruppo di lavoro dedicato alla mobilità&#8221;. </p>
<p>Impegnarsi per far fronte ai tagli al Tpl. &#8220;Il Comune &#8211; ha continuato Ceccuzzi &#8211; dovrà impegnarsi a individuare le soluzioni praticabili per far fronte ai pesanti tagli, imposti dal governo al trasporto pubblico locale. Le decurtazioni hanno già avuto un impatto pesante sia sugli utenti, con una riduzione del numero e della frequenza delle linee urbane ed extraurbane che sulle aziende di trasporto, il cui personale sta sopportando una situazione limite sia in termini di turni che di salario. In questo difficile quadro, si troverà ad operare la prossima amministrazione, che dovrà verificare l&#8217;ipotesi di aumentare ancora di più la quota di servizio pubblico nella mobilità complessiva della città. Dovrà farlo in primo luogo investendo sui parcheggi scambiatori e intensificando i collegamenti pubblici con il centro; ma anche arretrando la linea dei parcheggi scambiatori, allontanandoli ancora dalla città, per limitare al minimo il traffico privato verso Siena. Questo porterà da una parte ad avere meno emissioni inquinanti in atmosfera, dall’altra a velocizzare i mezzi pubblici, facendoli diventare ancora più convenienti per gli utenti&#8221;.</p>
<p>Nel corso dell’iniziativa sono intervenuti anche alcuni dipendenti della Tiemme che hanno espresso le loro preoccupazioni. “L’efficienza del servizio e la soddisfazione dei cittadini – ha detto Marco Castellini, coordinatore del circolo trasporti del Pd senese – sono le priorità. I tagli del governo hanno determinato da un lato, un peggioramento delle condizioni di lavoro e, dall’altro un aumento dei disagi per i cittadini, a cominciare dai pendolari. Le prospettive sono incerte, anche alla luce degli ulteriori tagli annunciati dalla Regione e dell&#8217;ipotesi di costituire, nel 2012, un’azienda unica per la Toscana. La nostra preoccupazione è che se le province della Toscana non dovessero trovare un accordo, si potrebbe aprire la strada ad una privatizzazione totale del trasporto pubblico. Un&#8217;ipotesi che metterebbe in serio pericolo il diritto alla mobilità dei cittadini. Ci auguriamo che la prossima amministrazione lavori per il rafforzamento del ‘Tpl’, incentivando misure come quella dei parcheggi scambiatori, che, in una realtà come quella senese, potrebbero contribuire alla diminuzione del traffico e dell’inquinamento”.      </p>
<p>&#8220;I tagli del governo – ha sottolineato Ceccobao &#8211; hanno messo in dubbio la sopravvivenza del trasporto pubblico. La Toscana ha recuperato il 90% circa delle risorse per gli enti locali, consentendo agli autobus di continuare a viaggiare. Con l&#8217;accordo del 15 febbraio scorso, abbiamo messo ulteriori risorse e chiamato tutti i soggetti, aziende e sindacati, ad un reciproco impegno per salvare il settore. La grande sfida sarà la riforma del settore nel 2012 con una gara unica, un’unica azienda competitiva ed efficiente, massima integrazione tra gomma e ferro. E’ una sfida difficile, che giochiamo in tempi stretti, ma l’unica che può consentire di tutelare il settore, difendere i livelli occupazionali e soddisfare gli utenti.&#8221;</p>
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		<title>Montibello, Pd: “Subito un piano strategico per il risanamento e il rilancio dell’Ateneo”</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 15:21:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Lo sforzo progettuale per rilanciare l’Università di Siena annunciato dal rettore Angelo Riccaboni è indispensabile per dare un futuro al nostro Ateneo. Crediamo, al contempo, che ci sia bisogno di spingere sull’acceleratore delle misure rigorose per un risanamento strutturale, che consenta di ridurre il disavanzo di gestione corrente”. Con queste parole Donato Montibello, responsabile provinciale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Lo sforzo progettuale per rilanciare l’Università di Siena annunciato dal rettore Angelo Riccaboni è indispensabile per dare un futuro al nostro Ateneo. Crediamo, al contempo, che ci sia bisogno di spingere sull’acceleratore delle misure rigorose per un risanamento strutturale, che consenta di ridurre il disavanzo di gestione corrente”. Con queste parole Donato Montibello, responsabile provinciale università del Partito democratico, interviene sulla situazione dell’Ateneo senese.<span id="more-5155"></span></p>
<p><strong>La situazione dell’Ateneo senese dopo l’approvazione della Legge Gelmini.</strong> “La riforma universitaria del Ministro Gelmini &#8211; afferma Montibello -  per quanto contrastata dal Pd nelle Aule parlamentari e nelle piazze è legge. L’Ateneo dovrà, quindi, calibrare il suo piano strategico di risanamento e di rilancio in un contesto nuovo, sulla base degli obiettivi e delle regole previste dal piano triennale 2010-2012 del ministero dell’istruzione. ‘Paletti’ e regole alle quali il nostro Ateneo dovrà attenersi per accedere alle risorse pubbliche, sulla base degli obiettivi dichiarati e della valutazione dei risultati; a ulteriori fondi, attraverso la ‘quota premiale’ ed alla possibilità di attuare forme di sperimentazione organizzativa e gestionale. In questa prospettiva la riforma della governance e l’attribuzione delle risorse per la ricerca sono due passaggi fondamentali che dovranno essere al centro del progetto per il futuro dell’Università di Siena”.</p>
<p><strong>Razionalizzare i costi e valorizzare le eccellenze.</strong> “La grave crisi economica dell’ateneo senese – continua Montibello – non consente di mantenere lo stato delle cose invariate. E’ urgente che sia attuata da parte dell’Università: una rigorosa razionalizzare dei costi e una selezione delle facoltà e dei settori di ricerca sui quali investire di più. In questo senso i poli decentrati non possono essere considerati strategici in un momento di crisi come questo. E’ necessario, invece, investire su quelle aree della didattica e della ricerca più legate alle vocazioni storiche della città, con un legame forte con il mercato del lavoro e con servizi pubblici essenziali, come per esempio, solo per dirne uno, la sanità. Il Pd – conclude Montibello – si aspetta dal rettore segnali e impegni precisi sul fronte della riduzione dei costi, della selezione delle facoltà e dei settori della ricerca sui quali investire. Non c’è un minuto da perdere”.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Pd: “Finanziaria, a Monteroni d&#8217;Arbia tagliati 460mila euro in due anni”</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 13:43:53 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>“190mila euro per il 2011 e 270mila euro per il 2012: a tanto ammontano i tagli previsti dal Governo per il Comune di Monteroni d’Arbia. Una ‘stangata’ che rischia di destrutturare servizi e attività fondamentali che hanno sempre garantito un’alta qualità della vita della nostra comunità”. E’ questo l’allarme lanciato dall’Unione comunale del Partito democratico di Monteroni d’Arbia, che nei giorni scorsi ha approvato un documento sui vincoli di spesa imposti dal governo al Comune della Valdarbia.<span id="more-5122"></span></p>
<p><strong>Servizi essenziali garantiti dall’impegno dell’amministrazione comunale</strong> “Il Comune – si legge nel documento – sta già lavorando per razionalizzare la spesa pubblica e migliorare l’efficienza di alcuni servizi. Il trasporto pubblico locale, la scuola e il welfare, comprese le politiche per la non autosufficienza, saranno i più colpiti dai tagli e, solo l’impegno dell’amministrazione comunale permetterà di incrementare le risorse nel Bilancio di previsione 2011, per settori delicati come questi, di servizio sociale e alla persona. Sarà inevitabile, però, la riduzione degli interventi per la manutenzione dell’arredo e del decoro urbano, per il sostegno all’associazionismo sportivo, per l’organizzazione dei campi solari e per la razionalizzazione degli affitti. Il difficile esercizio di selezione delle risorse dovrà limitare al massimo l’incremento delle tariffe, se non per l’adeguamento all’inflazione in servizi fondamentali, privilegiando quelli in cui le tariffe sono rimaste ferme più a lungo negli ultimi anni”.</p>
<p><strong>Un governo che smantella il sistema pubblico</strong> “Il governo, che a parole si dice federalista, nei fatti ha sferrato un attacco tremendo al sistema delle autonomie. Dietro la bandiera del federalismo, infatti, si nasconde un disegno controriformista e centralista della gestione della finanza pubblica. La crisi e i vincoli europei sono stati usati come alibi per colpire il welfare e tutti quei servizi indispensabili che, fino ad oggi hanno permesso agli enti locali, di garantire coesione sociale e alta qualità della vita. Nelle prossime settimane – si legge in chiusura del documento – organizzeremo delle iniziative per incontrare i cittadini di Monteroni d’Arbia e confrontarci con loro sulla consistenza dei tagli e sulle ricadute concrete che questi avranno nella vita di tutti i giorni”.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Nasorri: &#8220;Il bilancio 2011 affronta il presente e guarda al futuro della provincia di Siena&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 13:53:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Coniugare il rigore nell’uso delle risorse e la massima efficienza amministrativa con la necessità di ridare slancio allo sviluppo, sostenendo l’innovazione, valorizzando le eccellenze e mantenendo il livello massimo di investimenti per favorire la crescita economica e l’occupazione”. Con queste parole Marco Nasorri, capogruppo del Partito democratico in consiglio provinciale, sintetizza i punti essenziali del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Coniugare il rigore nell’uso delle risorse e la massima efficienza amministrativa con la necessità di ridare slancio allo sviluppo, sostenendo l’innovazione, valorizzando le eccellenze e mantenendo il livello massimo di investimenti per favorire la crescita economica e l’occupazione”. Con queste parole Marco Nasorri, capogruppo del Partito democratico in consiglio provinciale, sintetizza i punti essenziali del bilancio di previsione per il 2011, approvato nei giorni scorsi dal consiglio provinciale senese.<span id="more-4973"></span></p>
<p><strong>I principi ispiratori del bilancio</strong> “Il bilancio 2011 – sottolinea Nasorri – pur in una situazione di difficoltà dovuta alla crisi economica e ai tagli operati dal governo, ha individuato delle priorità sulle quali incentrare il massimo dell’impegno amministrativo e di risorse. Si concretizza così una visione politica  che  affronta  il presente e guarda al futuro, cercando di compiere scelte innovative, che diano maggiore competitività ed equità. Vogliamo rafforzare, inoltre, il lavoro che l’amministrazione provinciale ha realizzato negli ultimi due anni,  attivando misure e risorse straordinarie della Fondazione Monte dei Paschi che hanno garantito sostegno al reddito di lavoratori e famiglie, incentivi al sistema delle imprese, facilitazioni per l’acceso la credito, consentendo, così, una tenuta complessiva del contesto produttivo ed economico e dei consumi. La sfida del nostro futuro si gioca, favorendo una nuova fase di crescita economica, attraverso politiche che rafforzino la coesione sociale e sostenendo nuovi filoni di sviluppo che possano creare nuova occupazione qualificata, soprattutto per i giovani. Sarà essenziale, inoltre, realizzare un  processo di riorganizzazione istituzionale per conciliare il massimo livello di efficienza con un maggiore rigore finanziario”.</p>
<p><strong>Le accuse al Governo</strong> “Le finanziarie dell’esecutivo nazionale – continua Nasorri &#8211; operano solo tagli lineari che impediscono agli enti locali di svolgere i propri compiti e  comprimono  i sistemi economici locali. I 7 milioni di euro in meno alla Provincia di Siena colpiscono i cittadini nei servizi essenziali, dal trasporto pubblico locale alle scuole. In tre anni per le manutenzioni stradali saranno decurtati oltre 5 milioni di euro, ma le  risorse che mancheranno avranno effetti negativi su tutta l’economia del territorio, in un momento di crisi in cui è essenziale ridare slancio alla crescita ed ai consumi, rischiano di bloccare ogni tentativo di crescita per lo sviluppo e l’occupazione”.</p>
<p><strong>Il ruolo della Provincia per il rilancio dei territori</strong> “La sfida che ci aspetta – prosegue Nasorri – è quella di conciliare le esigenze di innovazione e modernizzazione amministrativa con la  necessità di rispondere ai bisogni dei cittadini. Un obiettivo che può essere raggiunto rafforzando il principio della sussidiarietà a cui si deve aggiungere una vera riforma del federalismo fiscale. Le  province in questo nuovo processo possono rivestire una funzione importante in termini di promozione dello sviluppo economico, di coesione sociale, di coordinamento e pari opportunità territoriale”.</p>
<p><strong>L’assenza di visione politica del centrodestra</strong> “Su questi temi – conclude Nasorri – il centrodestra si limita a difendere, in modo acritico, l’operato del governo nazionale. I consiglieri del Pdl e della Lega Nord hanno minimizzato i tagli, tentando di far passare sotto silenzio il disinteresse dell’esecutivo per la nostra provincia, a cominciare dal fronte delle infrastrutture con la Siena – Grosseto e la Siena – Firenze, fino alle crisi aziendali che, nonostante le sollecitazioni rivolte al governo, aspettano ancora la convocazione dei tavoli istituzionali per cercare di contribuire a superare le difficoltà”.   <br />
 </p>
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		<title>Rondoni: “Con i tagli a rischio il rilancio del turismo a Chianciano Terme”</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 14:13:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“I tagli del Governo a Regione ed Enti Locali rischiano di stroncare sul nascere ogni tentativo di rilancio di  Chianciano Terme, soprattutto colpendo uno dei motori economici più importanti, quello turistico”. Con queste parole Massimo Rondoni, segretario dell’Unione comunale del Partito Democratico di Chianciano Terme, commenta la manovra correttiva del Governo che provocherà pesanti conseguenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“I tagli del Governo a Regione ed Enti Locali rischiano di stroncare sul nascere ogni tentativo di rilancio di  Chianciano Terme, soprattutto colpendo uno dei motori economici più importanti, quello turistico”. Con queste parole Massimo Rondoni, segretario dell’Unione comunale del Partito Democratico di Chianciano Terme, commenta la manovra correttiva del Governo che provocherà pesanti conseguenze anche nei progetti di rilancio della cittadina termale.<span id="more-4700"></span></p>
<p>“Il Governo – afferma Rondoni – con l’ultima manovra ha previsto tagli alla Regione Toscana pari a 320 milioni di euro nel 2011 e 360 nel 2012. Una ‘mazzata’ che avrà delle ricadute significative su province e comuni. Uno dei settori più penalizzati per Chianciano Terme sarà quello turistico, che rischia di trasformarsi, da potenziale motore di rilancio del territorio, a settore privo di ogni risorsa e quindi impossibilitato a guidare la ripresa. Chianciano ha bisogno di strumenti e competenze che coordinino i progetti di rilancio del turismo in una visione strategica del territorio, anche in funzione del fatto che la nostra realtà è segnata, già da anni, da una dura crisi economica. Il Governo, con i suoi tagli, rischia di vanificare gli sforzi fatti in questi anni dal Comune, dalla Provincia e dalla Regione Toscana. Come Pd non siamo disposti ad accettare che Chianciano Terme venga privata di  soggetti istituzionali, come per esempio l’Azienda di Promozione Turistica, che possono garantire uno sviluppo turistico moderno e competitivo. Siamo preoccupati, ma, al contempo, decisi a fare di tutto in ogni sede, insieme alle istituzioni locali, per garantire la ripresa della nostra città”.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Meloni (Pd): “Scendiamo in piazza con le istituzioni per difendere il diritto alla mobilità”</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 10:53:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 2 dicembre 2010; ] “Aderiamo con convinzione all’iniziativa organizzata dalla Provincia e dal Comune di Siena a sostegno del trasporto pubblico locale. Per questo scenderemo in piazza al fianco delle istituzioni, delle associazioni e dei cittadini per ribadire la nostra preoccupazione e la nostra contrarietà ai tagli a uno dei comparti più importanti per la mobilità delle persone”. Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Aderiamo con convinzione all’iniziativa organizzata dalla Provincia e dal Comune di Siena a sostegno del trasporto pubblico locale. Per questo scenderemo in piazza al fianco delle istituzioni, delle associazioni e dei cittadini per ribadire la nostra preoccupazione e la nostra contrarietà ai tagli a uno dei comparti più importanti per la mobilità delle persone”. <span id="more-4693"></span>Con queste parole Elisa Meloni, segretario provinciale del Pd senese annuncia l’adesione dei democratici alla manifestazione straordinaria “Salviamo il trasporto pubblico”, promossa per giovedì 2 dicembre alle ore 13, in Piazza Gramsci a Siena.</p>
<p>“Il governo – afferma Meloni – ha cancellato il cinquanta per cento dei finanziamenti destinati al trasporto pubblico locale della Toscana, pari a 200 milioni di euro. Tagli che causeranno l’aumento delle tariffe per i biglietti; la riduzione del numero di corse; maggiori costi per le famiglie e che metteranno a rischio molti posti di lavoro, visto che le aziende di trasporto avranno bisogno di meno personale. Come Partito democratico stiamo portando avanti una battaglia molto dura contro questa ennesima prevaricazione da parte del governo. Per questo giovedì 2 dicembre saremo in piazza per difendere il diritto alla mobilità di lavoratori, pendolari, anziani, studenti e di tutti coloro che lottano per un trasporto che sia efficiente, sostenibile e pubblico”.</p>
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		<title>Tagli al trasporto pubblico, il Pd di Poggibonsi aderisce alla protesta</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 09:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Il Partito democratico di Poggibonsi è preoccupato per i tagli al trasporto pubblico locale che il Governo ha effettuato nella finanziaria estiva. Nel nostro comune ci sono moltissimi pendolari, che ogni giorno per lavoro si spostano verso Siena, Firenze e altre destinazioni all’interno della Regione, che rischiano di essere penalizzati dalla drastica riduzione dei finanziamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Il Partito democratico di Poggibonsi è preoccupato per i tagli al trasporto pubblico locale che il Governo ha effettuato nella finanziaria estiva. Nel nostro comune ci sono moltissimi pendolari, che ogni giorno per lavoro si spostano verso Siena, Firenze e altre destinazioni all’interno della Regione, che rischiano di essere penalizzati dalla drastica riduzione dei finanziamenti pubblici al settore”. Con queste parole <strong>Gabriele Rizzo, segretario del Pg di Poggibonsi</strong>, interviene a sostegno della <strong>campagna contro i tagli promossa da Legambiente e dalle associazioni di categoria</strong> del trasporto pubblico Confservizi Asstra e Anav Toscana<span id="more-4374"></span>.  “Le cifre – dice ancora il segretario del Pd poggibonsese – sono allarmanti. Alla sola Regione Toscana mancheranno 220 milioni di euro solo per il 2011, che andranno a pesare principalmente sul trasporto pubblico locale. E per l’anno successivo la riduzione ai trasferimenti per il tpl sono ancora maggiori. Il Pd di Poggibonsi ha deciso quindi di aderire alla protesta promossa dalle aziende di trasporto e da Legambiente. I tagli si ripercuoteranno negativamente sugli utenti, che avranno a disposizione <strong>meno autobus</strong> e saranno costretti a pagare<strong> biglietti e abbonamenti più cari</strong>; e sul traffico, e quindi sull’ambiente e sulla qualità della vita di tutti noi, perché meno autobus significa <strong>più automobili in circolazione nelle nostre strade e quindi più inquinamento</strong>”.</p>
<p><a href="http://www.sienapartitodemocratico.it/pdsiena/wp-content/uploads/2010/10/gabriele_rizzo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4252" title="gabriele_rizzo" src="http://www.sienapartitodemocratico.it/pdsiena/wp-content/uploads/2010/10/gabriele_rizzo-150x150.jpg" alt="gabriele_rizzo" width="150" height="150" /></a>“Siamo anche preoccupati – conclude Rizzo – per i <strong>livelli occupazionali delle aziende di trasporto del nostro territorio</strong>, che rischiano dal prossimo anno di dover ridurre i propri organici. L’allarme lanciato nelle scorse settimane dagli amministratori pubblici e ribadito nei giorni scorsi da Toscana Mobilità, azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico nel nostro territorio, non può lasciarci indifferenti. Invito tutti i cittadini ad aderire alla campagna regionale contro i tagli, firmando l’appello on-line sul sito internet <a href="http://www.notaglialtrasporto.it" target="_blank"><strong>www.notaglialtrasporto.it</strong></a>. Come Partito democratico – conclude Rizzo – continueremo a batterci affinché gli utenti del servizio pubblico, in primo luogo <strong>lavoratori pendolari</strong>, non siano ulteriormente danneggiati da una finanziaria che scarica tutto il proprio peso sulle fasce più deboli della popolazione, lasciando intatte le rendite, le speculazioni e i privilegi”.</p>
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		<title>Intervista ad Antonio Loia, responsabile Enti Locali del Pd provinciale</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 10:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A partire dalle prossime settimane, gli Enti Locali saranno alle prese con l&#8217;approvazione dei bilanci. Gli amministratori locali di tutta Italia e di entrambi gli schieramenti denunciano da mesi gli effetti devastanti che avrà la riduzione dei trasferimenti statali sui cittadini e sulle imprese. Sarà così anche in Toscana?
 Stando al Dpef regionale per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A partire dalle prossime settimane, gli Enti Locali saranno alle prese con l&#8217;approvazione dei bilanci. Gli amministratori locali di tutta Italia e di entrambi gli schieramenti denunciano da mesi gli effetti devastanti che avrà la riduzione dei trasferimenti statali sui cittadini e sulle imprese. Sarà così anche in Toscana?<br />
 </strong>Stando al Dpef regionale per il 2011, il sistema delle autonomie toscane avrà nel complesso 700 milioni di euro in meno &#8211; circa 1400 miliardi delle vecchie lire &#8211; da destinare ai servizi ai cittadini. Una cifra enorme, cui si arriva sommando i 300 milioni di euro tagliati alla Regione con i 400  in meno di cui disporranno province e comuni. Una cifra che, divisa per 3 milioni e mezzo di cittadini toscani, fa un taglio di 200 euro in meno pro capite. Risorse che i cittadini toscani dovranno tirare fuori di tasca se vorranno continuare a usufruire degli attuali servizi pubblici locali, dal trasporto alla sanità, fino al sociale. Il governo e la maggioranza da una parte ci propinano una vuota propaganda federalista, cara alla Lega Nord, e dall’altra riducono pesantemente le capacità di spesa delle autonomie locali: non solo con minori trasferimenti ma anche con i vincoli del patto di stabilità, che bloccano gli investimenti e quindi la ripresa economica nei territori, indipendentemente dallo stato di salute dei bilanci delle singole amministrazioni.<strong><br />
 Sacrifici – è la replica del Governo – che ci impone l’Europa a causa della crisi internazionale… <br />
 </strong>Il punto è <em>chi</em> sostiene questi sacrifici. La manovra scarica tutto il proprio peso sulle fasce più deboli della popolazione, sui redditi da lavoro, sulle pensioni. A pagare sarà chi guadagna 800, 1000 e 1200 euro al mese; chi percorre la  Siena-Firenze o la Siena-Bettolle per lavoro, ed è costretto a pagare un pedaggio ingiusto e assurdo. I disoccupati atipici, che non avranno redditi né ammortizzatori sociali. I lavoratori a tempo determinato del pubblico impiego o chi ha contratti di collaborazione che non saranno rinnovati, indipendentemente dal merito. Altro che lotta agli sprechi e alle inefficienze! Lotta contro i diritti dei cittadini, dei lavoratori, degli studenti, dei pensionati, delle piccole e piccolissime imprese. I redditi milionari, i grandi patrimoni, le rendite, invece, non pagheranno neanche un euro al “sacrificio necessario a salvare la Patria”. Né tantomeno gli evasori, graziati da scudi fiscali e condoni di ogni tipo. È inaccettabile. In Italia l’evasione è il doppio di quella di Francia e Germania e negli ultimi anni è cresciuta del 20 percento. Per non parlare della corruzione, che al nostro Paese costa altri 60 miliardi all’anno e che blocca lo sviluppo. <br />
 <strong>Quali saranno i servizi pubblici locali più colpiti?<br />
 </strong>Fatta salva la sanità, che la  Regione garantirà agli stessi livelli del passato e senza ticket, le risorse a disposizione per tutti gli altri servizi sono praticamente la metà rispetto agli anni precedenti. A cominciare dal trasporto pubblico locale su treno e gomma, che dovrà essere erogato con 200 milioni di euro in meno rispetto agli anni passati. Per l’assistenza agli anziani ci saranno meno 30 milioni; per l’ambiente meno 27 milioni; per le strade meno 15 milioni; per gli incentivi alle imprese meno 56 milioni; per l’agricoltura meno 53 milioni. E per il 2012 e gli anni seguenti il taglio è ancora maggiore: 350 milioni anziché 300. Ricondotte in un quadro nazionale, queste cifre significano la messa in liquidazione dello stato sociale, delle politiche di <em>welfare</em> che hanno garantito nei decenni passati la coesione e lo sviluppo del paese. Non c’è un progetto riformatore che sarebbe assolutamente necessario, bensì l’attuazione di un disegno ideologico che vuole affondare il sistema pubblico, scaricando sui livelli amministrativi più vicini ai cittadini – cioè Comuni e Province – l’onere di tagliare i servizi o di aumentare le tariffe.<br />
 <strong>Sul fronte del contenimento della spesa pubblica, anche il governatore toscano Enrico Rossi sta lavorando ad un piano di efficientamento dell’amministrazione regionale.<br />
 </strong>La razionalizzazione della spesa era stata ampiamente annunciata da Enrico Rossi in campagna elettorale. Occorre però distinguere tra Regione a Regione, fra chi ha ben amministrato, provvedendo già negli anni passati a mettere in atto processi di efficientamento e razionalizzazione dei costi (come abbiamo fatto in Toscana, in provincia di Siena in particolare), e chi invece ha sperperato le risorse pubbliche. In Toscana il governo locale è stato generalmente sinonimo di buon governo, di capacità di spesa, di livelli di tassazione generalmente minori rispetto ad altre realtà, pur a parità di servizi offerti. Basti pensare alla nostra sanità, ormai sinonimo di eccellenza al pari di altri modelli regionali ma senza costi aggiuntivi per i cittadini utenti. Le politiche di finanza pubblica di Berlusconi e Tremonti mettono oggi a repentaglio l’esistenza stessa dei tanti enti che sono autonoma espressione istituzionale dei territori di riferimento. <br />
 <strong>E il governo cosa fa per razionalizzare la spesa pubblica?</strong><br />
 Assolutamente niente, al contrario. A maggio 2008 il governo Berlusconi aveva ereditato una situazione ricondotta entro binari di sostenibilità grazie al lavoro di Prodi, che a sua volta aveva trovato invece una procedura di infrazione aperta dalla Ue nel 2006 causata dal precedente governo della destra. Oggi la spesa pubblica è di nuovo fuori controllo e a farne le spese saranno le nuove generazioni – i nostri figli e nipoti – mentre evasione e corruzione continuano a crescere. In tutto questo il capo del Governo dichiara di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini&#8230; un falso clamoroso. L&#8217;esecutivo infatti, con una legge dello Stato, utilizza le mani di sindaci e presidenti di province e regioni per tagliare i servizi e aumentare le tariffe.</p>
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		<title>Nasorri (Pd): “Allarme crisi, il Paese arranca e il Governo è assente”</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 10:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[disocupazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli ultimi dati Istat sulla situazione economica ed occupazionale del Paese delineano un quadro davvero allarmante. La disoccupazione ha toccato cifre record, raggiungendo l’8,5 per cento, mentre le imprese costrette a chiudere sono più di quelle che aprono i battenti. Cresce il numero delle famiglie sulla soglia della povertà, cosi come è in costante crescita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.sienapartitodemocratico.it/pdsiena/wp-content/uploads/2009/12/marco_nasorri.jpg" alt="" width="100" height="100" />Gli ultimi dati Istat sulla situazione economica ed occupazionale del Paese delineano un quadro davvero allarmante. La disoccupazione ha toccato cifre record, raggiungendo l’8,5 per cento, mentre le imprese costrette a chiudere sono più di quelle che aprono i battenti. Cresce il numero delle <strong>famiglie sulla soglia della povertà</strong>, cosi come è in costante crescita la <strong>disoccupazione giovanile</strong> che ha raggiunto quota 28 per cento. Chi vive del proprio lavoro negli ultimi 10 anni ha perso oltre 5.400 euro di <strong>potere di acquisto</strong>, dando in compenso al fisco il 13 per cento in più di tasse. Nell&#8217;Italia del quarto governo Berlusconi, prospera chi evade le tasse e chi vive di rendita e di speculazione, mentre chi arranca e chi non ce la fa viene spinto, sempre di più, sull&#8217;orlo del precipizio<span id="more-4228"></span>.</p>
<p>I numeri sono impietosi. I trasferimenti statali agli enti locali diminuiranno di oltre 15 miliardi. La Toscana avrà 320 milioni di euro in meno per il 2011 e altri 360 milioni nel 2012. Risorse che venivano utilizzate per il trasporto pubblico locale, per la viabilità, per il sociale, per l’ambiente, per dare incentivi alle imprese. <strong>In Provincia di Siena la sforbiciata arriverà a quota 3 milioni di euro</strong> per il 2011 e ad altri 2 per l’anno successivo. A questi tagli si devono aggiungere quelli a carico dei Comuni, che avranno un impatto sulla finanza pubblica pari in media a 120 euro per abitante. Intanto il governo non ha tagliato un euro sul fronte dell’infinito sottobosco della burocrazia centrale, nei ministeri e nei livelli alti della politica. Al contrario: in questi anni sono proliferati gli sprechi.</p>
<p>Più volte in consiglio provinciale abbiamo denunciato <strong>l’assoluta lontananza del governo dai problemi della gente</strong> e delle imprese in una fase di recessione. Fin dall’inizio della crisi la Provincia di Siena ha cercato di affrontare le difficoltà concretamente, mettendo in campo risorse e iniziative per sostenere l’economia e il reddito dei lavoratori. Nello stesso tempo ha avviato un serio lavoro per far crescere settori innovativi, capaci di essere i motori di una nuova fase dello sviluppo locale. Se oggi l&#8217;Italia rimane ancora in piedi nonostante tutto, lo dobbiamo essenzialmente alla tenuta del sistema delle piccole e medie imprese; al sacrificio dei lavoratori; e all’impegno che sono riusciti a mettere in campo Comuni, Province e Regioni, guidate sia da amministrazioni di centrosinistra che di centrodestra. Il grande assente è il governo che, sostenuto da un&#8217;intera maggioranza, ha prima negato l&#8217;evidenza e poi ha sprecato mesi decisivi per il futuro del Paese in una continua rissa politica interna.</p>
<p>Si approfitta della crisi per scardinare il ruolo degli enti locali e mettere in liquidazione lo stato sociale, le politiche di ‘welfare’ che hanno garantito nei decenni passati la coesione e lo sviluppo del Paese. Non c’è un progetto riformatore, che sarebbe assolutamente necessario, bensì l’attuazione di <strong>un disegno ideologico che vuole affondare il sistema pubblico</strong>. Il governo colpisce pesantemente la scuola, la ricerca, i trasporti, la sanità, i servizi che hanno carattere universale, demolendo i livelli istituzionali di programmazione e di governo più vicini ai cittadini e storicamente più capaci di dare sviluppo al Paese.</p>
<p><strong>Marco Nasorri <br />
</strong><em>Capogruppo Pd in Consiglio provinciale</em></p>
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