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	<title>PD Siena &#187; Nasorri</title>
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		<title>Il consiglio provinciale vota l’ordine del giorno su pedaggio, Lega Nord e Rifondazione si astengono</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 11:28:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il consiglio provinciale di Siena continua a ribadire il suo “no”, forte e chiaro alla possibilità di pedaggiamento della Siena – Firenze e della Siena &#8211; Bettolle. Nel corso della seduta consiliare di ieri, giovedì 22 maggio, infatti, il consiglio ha votato compatto, con la sola astensione di Lega Nord e Rifondazione Comunista e l’assenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il consiglio provinciale di Siena continua a ribadire il suo “no”, forte e chiaro alla possibilità di pedaggiamento della Siena – Firenze e della Siena &#8211; Bettolle. Nel corso della seduta consiliare di ieri, giovedì 22 maggio, infatti, il consiglio ha votato compatto, con la sola astensione di Lega Nord e Rifondazione Comunista e l’assenza dell’Udc, l’ordine del giorno presentato da Marco Nasorri (Pd); Antonio Giudilli (Idv); Roberto Renai (La Sinistra). <span id="more-3231"></span>Tre le richieste rivolte al Presidente della Provincia e alla sua giunta, al centro del documento: Continuare ad esprimere, nelle sedi e nei modi opportuni, la netta contrarietà all’introduzione del pedaggio sui raccordi autostradali della provincia di Siena; ribadire la richiesta di adeguamento della Siena &#8211; Firenze e chiedere al Governo di convocare la Regione e gli enti locali per individuare soluzioni condivise che non penalizzino i cittadini né tanto meno l’economia e il turismo.</p>
<p>“L’ordine del giorno – spiega Marco Nasorri, capogruppo in consiglio provinciale &#8211; è solo una delle iniziative per ribadire la nostra contrarietà al pedaggio sulla Siena – Firenze e sulla Siena – Bettolle. La nuova gabella voluta dal governo peserà sui bilanci delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese già messi a dura prova dalla crisi ed esporrà il territorio di Siena a una perdita di competitività. Il pedaggio, anche quando escludesse i residenti, penalizzerà fortemente le attività economiche, a partire dal turismo e finirà in una cassa indistinta, senza garanzie che le risorse ottenute vadano a finanziare interventi di Anas in Toscana. Il pedaggio forfettario di 1 e 2 euro al casello A1 Firenze Certosa e all’uscita A1 Vadichiana e di Chiusi – Chianciano Terme è assurdo perché colpisce indiscriminatamente anche chi non percorre i raccordi autostradali Anas”.<br />
 <br />
“Sulla Siena – Firenze inoltre non ci sono le condizioni per far pagare ai cittadini una ‘tassa d’ingresso’ su una strada che è dissestata, congestionata dal traffico e insicura. Si tratta di un vero e proprio furto, a danno dei cittadini. La strada ha una carreggiata di 13 metri, rispetto ai 23 previsti dallo standard europeo, e un manto stradale pieno di buche e toppe. L’astensione di alcune forze politiche dell’opposizione è un fatto grave che non fa bene agli interessi del nostro territorio. Noi continueremo a dare battaglia e a far sentire le ragioni delle comunità locali e dei cittadini ”.</p>
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		<title>Nasorri (Pd): “Il pedaggio è un furto ai danni dei cittadini e delle nostre comunità”</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 13:15:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Continuare ad esprimere, nelle sedi e nei modi opportuni, la netta contrarietà all’introduzione del pedaggio sui raccordi autostradali della provincia di Siena; ribadire la richiesta di adeguamento della Siena &#8211; Firenze e chiedere al Governo di convocare la Regione e gli enti locali per individuare soluzioni condivise che non penalizzino i cittadini né tanto meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuare ad esprimere, nelle sedi e nei modi opportuni, la netta contrarietà all’introduzione del pedaggio sui raccordi autostradali della provincia di Siena; ribadire la richiesta di adeguamento della Siena &#8211; Firenze e chiedere al Governo di convocare la Regione e gli enti locali per individuare soluzioni condivise che non penalizzino i cittadini né tanto meno l’economia e il turismo. <span id="more-3195"></span>Sono queste le tre richieste rivolte al presidente della Provincia e alla sua giunta e contenute nell’ordine del giorno presentato da Marco Nasorri (Pd); Antonio Giudilli (Idv); Roberto Renai (La Sinistra) che verrà discusso domani, martedì 20 luglio in consiglio provinciale.</p>
<p>“L’ordine del giorno – spiega Marco Nasorri, capogruppo in consiglio provinciale &#8211; è solo una delle iniziative che porteremo avanti per ribadire la nostra contrarietà al pedaggio sulla Siena – Firenze e sulla Siena – Bettolle. La nuova gabella voluta dal governo peserà sui bilanci delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese già messi a dura prova dalla crisi ed esporrà il territorio di Siena a una perdita di competitività. Il pedaggio, anche quando escludesse i residenti, penalizzerà fortemente le attività economiche, a partire dal turismo e finirà in una cassa indistinta, senza garanzie che le risorse ottenute vadano a finanziare interventi di Anas in Toscana. Il pedaggio forfettario di 1 e 2 euro al casello A1 Firenze Certosa e all’uscita A1 Vadichiana e di Chiusi – Chianciano Terme è assurdo perché colpisce indiscriminatamente anche chi non percorre i raccordi autostradali Anas. Sulla Siena – Firenze inoltre non ci sono le condizioni per far pagare ai cittadini una ‘tassa d’ingresso’ su una strada che è dissestata, congestionata dal traffico e insicura. Si tratta di un vero e proprio furto, a danno dei cittadini. La strada ha una carreggiata di 13 metri, rispetto ai 23 previsti dallo standard europeo, e un manto stradale pieno di buche e toppe. Noi continueremo a dare battaglia e a far sentire le ragioni delle comunità locali e dei cittadini”.<br />
 </p>
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		<title>Pedaggio sull’Autopalio, Nasorri (Pd): “Un’assurdità che serve a distrarre dai tagli”</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 13:59:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Una stravaganza, un’assurdità improponibile, che le istituzioni senesi e il sistema economico e sociale devono respingere nel modo più deciso”. Marco Nasorri, capogruppo Pd in Consiglio provinciale, interviene in merito all’ipotesi di introdurre il pedaggio sulla Siena-Firenze, come previsto dalla manovra correttiva voluta da Berlusconi e Tremonti. “La priorità è quella di ammodernare e mettere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Una stravaganza, un’assurdità improponibile, che le istituzioni senesi e il sistema economico e sociale devono respingere nel modo più deciso”. Marco Nasorri, capogruppo Pd in Consiglio provinciale, interviene in merito all’ipotesi di introdurre il pedaggio sulla Siena-Firenze, come previsto dalla manovra correttiva voluta da Berlusconi e Tremonti<span id="more-2767"></span>. “La priorità è quella di ammodernare e mettere in sicurezza l’autopalio – continua Nasorri – e non certo introdurre nuovi costi per i cittadini e l’economia del territorio”.</p>
<p><strong>La lavagna di Berlusconi.</strong> “Qualche anno fa – dice Nasorri – in un famoso ‘Porta a porta’ da Bruno Vespa, Berlusconi disegnava su una lavagna nuove e più moderne reti stradali, mentre ora si ritrova a proporre pedaggi e balzelli su strade vecchie e inadeguate, senza aver realizzato nessun investimento infrastrutturale. Al contrario: assistiamo a un disimpegno statale enorme sia sulle opere pubbliche, con tagli per 800 milioni di euro, sia sul settore del trasporto pubblico su gomma, uno dei più tartassati dalla manovra, con 200 milioni di tagli alla sola regione Toscana, pari a un blocco del 40 percento. Per i treni dei pendolari ci sono nel complesso tre miliardi e mezzo di euro in meno. Questo potrebbe voler dire già per l’anno prossimo un quarto dei servizi in meno e biglietti più cari, cioè ulteriori sacrifici e disagi per i pendolari”.</p>
<p><img title="Berlusconi a 'Porta a porta'" src="http://ambire.files.wordpress.com/2009/07/berlusc_lavagna.jpg" alt="Berlusconi a 'Porta a porta'" width="420" height="296" /></p>
<p><strong>L’ipotesi pedaggio? Un diversivo.</strong> “La verità sul pedaggio – prosegue l’esponente Pd – è che queste proposte sono solo il tentativo di nascondere gli effetti negativi della manovra finanziaria, frutto in primo luogo del fallimento della politica del governo. A pagarne il costo più alto saranno al solito i dipendenti  pubblici, che già hanno gli stipendi più bassi d’Europa; i lavoratori precari; i pensionati con redditi bassi. Gli enti locali saranno costretti a ridurre i servizi o ad aumentare imposte e tariffe. Siamo preoccupati anche per i nostri territori perché, mentre i comuni e la provincia di Siena continuano a mettere in campo risorse ed interventi per contrastare la crisi ed aiutare famiglie e imprese, il governo prosegue nella politica di taglieggiamento verso gli enti locali, col rischio concreto che i livelli di ingiustizia sociale crescano anche da noi”.</p>
<p><strong>Una manovra ingiusta e senza una visione del futuro.</strong> “Quello che è inaccettabile è l’iniquità della manovra – insiste Nasorri. – I redditi milionari, i grandi patrimoni, i miliardi rientrati in Italia quasi gratis con lo scudo fiscale passano indenni, senza contribuire neanche con un euro al sacrificio che viene chiesto, invece, a chi guadagna 800, 1000, 1200 euro al mese. Secondo un calcolo fatto dall’associazione dei comuni italiani, ognuno di noi pagherà 150 euro l’anno in più solo per i minori trasferimenti agli enti locali, in termini di nuove tasse o di minori servizi erogati. Ma ciò che è più grave è che nella manovra correttiva manca del tutto il sostegno alla crescita, allo sviluppo, all’occupazione. In un momento in cui il lavoro è la vera emergenza nazionale, questo governo manda a casa 40 mila precari dagli enti locali, soprattutto giovani; in tre anni licenzia 130mila lavoratori della scuola; e a differenza di quanto accade negli altri Paesi Ocse, taglia l’istruzione e la ricerca, cioè il bene primario su cui investire se vogliamo pensare al futuro del Paese”.</p>
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		<title>Nasorri: “Licenziamenti ‘di massa’ nella scuola anche in provincia di Siena”</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 10:44:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Quella che il Ministro Gelmini spaccia per riforma della scuola in realtà è un’operazione di tagli indiscriminati che provocherà un peggioramento della qualità dell’istruzione. La mannaia di Tremonti si sta abbattendo inesorabilmente sul futuro dei nostri ragazzi e del nostro Paese”. Con queste parole Marco Nasorri, capogruppo del Partito democratico in consiglio provinciale, interviene in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Quella che il Ministro Gelmini spaccia per riforma della scuola in realtà è un’operazione di tagli indiscriminati che provocherà un peggioramento della qualità dell’istruzione. La mannaia di Tremonti si sta abbattendo inesorabilmente sul futuro dei nostri ragazzi e del nostro Paese”. <span id="more-2642"></span>Con queste parole Marco Nasorri, capogruppo del Partito democratico in consiglio provinciale, interviene in merito alle politiche del governo sull’istruzione, esprimendo pieno sostegno alla mobilitazione promossa dai sindacati della scuola per oggi, giovedì 3 giugno e domani, venerdì 4 giugno.</p>
<p><strong>L’attacco al sistema scolastico nazionale</strong> “Condividiamo – prosegue Nasorri – il profondo disagio e le preoccupazioni per quanto sta accadendo alla scuola pubblica italiana,  sottoposta ad un duro taglio di risorse finanziarie e di personale, proprio nel momento in cui aumenta il numero degli studenti. Nel triennio 2009 – 2011 il calo del personale previsto è di 132 mila unità: un licenziamento di massa che impoverisce  l’istruzione pubblica italiana, allontanandoci  dell’Europa. Una situazione che preannuncia un drastico peggioramento della qualità dell’ istruzione e dei servizi offerti che finirà per negare il diritto alla pari condizioni di educazione, di vita e di lavoro”. <br />
   <br />
<strong>La situazione in provincia di Siena</strong> “Anche in provincia di Siena – continua Nasorri &#8211; la situazione  è molto grave. Nell’anno scolastico 2008 &#8211; 2009 sono stati ‘tagliate’, tra insegnanti e personale non docente, 150 persone. Per i prossimi anni la situazione sarà  come sappiamo ancora peggiore, con ulteriori posti in meno,  classi più numerose, minore tempo pieno, meno ore di sostegno e con il concreto   rischio che alcuni istituti periferici del nostro territorio  possano essere molto ridimensionati. I tagli – continua il capogruppo del Pd -  scaricano ancora una volta sugli enti locali e sulle famiglie le spese di gestione della scuola. Il consiglio provinciale ha più volte rinnovato la richiesta al governo centrale un preciso impegno ed un’inversione di tendenza, investendo risorse nella scuola pubblica. Nel corso dell’ultimo consiglio abbiamo richiesto di togliere  dal Patto di stabilità le spese per investimenti sulla sicurezza degli edifici scolastici, ed individuare criteri oggettivi per la destinazione delle risorse destinate a tali interventi.  Le risorse destinate per questi interventi, ad oggi, in Provincia di Siena sono pari a zero. Per questo il Pd e tutta la maggioranza consiliare sono al fianco dei lavoratori , delle famiglie degli studenti in stato di mobilitazione per salvare migliaia di posti di lavoro, per costruire una scuola moderna ed efficiente,  per assicurare nella nostra provincia  un sistema formativo di qualità”.</p>
<p><strong>Un governo che ‘taglia’ risorse e cancella il futuro dei giovani</strong> “L’unico obiettivo del Governo – afferma Nasorri – è tagliare risorse alla scuola per fare cassa sulla spalle dei nostri giovani. Anche il decreto cosiddetto ‘salva precari’ è, nella realtà, un provvedimento vuoto che garantisce solo una minima parte di precari, mentre si cerca di confondere le idee dell’opinione pubblica lanciando proposte provocatorie e bizzarre come quella dell’inizio dell’anno scolastico ad ottobre. L’impoverimento  della scuola pubblica penalizzerà il contesto socio economico dell’Italia e le prospettive delle giovani generazioni, proprio nel momento in cui tutti i paesi più avanzati stanno  facendo leva sull’istruzione e la formazione per crescere e superare la crisi”.</p>
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		<title>Nasorri: “Lega e Pdl divisi anche dalla celebrazioni dell’Unità d’Italia”</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 15:19:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Per il centrodestra anche l’Unità d’Italia è motivo di divisione”. Con queste parole Marco Nasorri, capogruppo del Partito democratico in consiglio provinciale, commenta la divisione fra Lega Nord e Pdl avvenuta oggi, giovedì 20 maggio in merito al voto sulle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. I leghisti hanno votato un proprio ordine del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Per il centrodestra anche l’Unità d’Italia è motivo di divisione”. Con queste parole Marco Nasorri, capogruppo del Partito democratico in consiglio provinciale, commenta la divisione fra Lega Nord e Pdl avvenuta oggi, giovedì 20 maggio in merito al voto sulle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. I leghisti hanno votato un proprio ordine del giorno, mentre il Pdl ha sostenuto il documento presentato dalla maggioranza. <span id="more-2467"></span>“Ancora una volta i due partiti dell’opposizione danno prova della fragilità della loro alleanza, dividendosi su valori fondamentali della nostra storia e della nostra democrazia. Questa mattina è andata in scena la solita ‘lite in famiglia’, con tanto di separazione finale fra chi ha deciso di celebrare la festa dell’Italia e chi, invece, probabilmente aspetterà le ricorrenze legate al Po e alla Padania”.</p>
<p>“Siamo molto soddisfatti – continua Nasorri – per l’approvazione del nostro ordine del giorno che invita a definire un programma di iniziative e manifestazioni per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, coinvolgendo in particolar modo i giovani e il mondo della scuola, ricordando il ruolo svolto dalla Toscana per la costruzione dello Stato Unitario, in vista dei festeggiamenti del 2011. E’ importante, infatti, sviluppare una riflessione sul tema dell’Unità d’Italia e sulla creazione di un assetto istituzionale moderno per analizzare i risultati raggiunti fino ad oggi, individuando gli obiettivi futuri all’interno dell’Europa unita e di uno scenario globale in continua evoluzione. Sono ancora attuali, inoltre, i problemi legati alla disparità economica, legale e sociale tra alcune zone del Paese, che dobbiamo affrontare non confondendo queste disuguaglianze negative con le diversità regionali e culturali che invece contribuiscono all’identità nazionale”.</p>
<p>“Esprimiamo – si legge nell’ordine del giorno &#8211; apprezzamento per il ciclo di conferenze organizzato nelle scorse settimane dalla Provincia di Siena che ha coinvolto e sensibilizzato l’opinione pubblica e gli studenti più giovani su un passaggio fondamentale della storia del nostro Paese. Per questo dobbiamo valorizzare, soprattutto in un periodo di crisi economica, le eccellenze che hanno fatto la storia dell’Italia rendendola un punto di riferimento a livello mondiale per le proprie tradizioni scientifiche, culturali ed artistiche, per fare in modo che diventino patrimonio delle nuove generazioni e siano uno stimolo per il rilancio del nostro Paese. In occasione della ricorrenza del 150°anno dell’Unità d’Italia è fondamentale rinvigorire lo spirito nazionale e l’orgoglio di appartenere ad una nazione che nella sua storia ha saputo fornire un contributo determinante al progresso tecnologico ed intellettuale dell’Europa e del resto del mondo. In questa prospettiva apprezziamo la proposta di Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana, di dedicare la Festa della Toscana, che si svolge ogni 30 novembre, al nostro Risorgimento, valorizzando, al contempo, i valori di unità e identità nazionale e la peculiarità e la ricchezza delle realtà regionali e locali”.</p>
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		<title>La Provincia di Siena terra all’avanguardia nella produzione e nell’uso di energie sostenibili</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 08:00:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il sogno di trasformare la Provincia di Siena in una terra all’avanguardia nella produzione e nell’utilizzo delle energie rinnovabili si avvicina sempre più ad essere una realtà. Nei giorni scorsi, infatti, è stato compiuto un altro passo decisivo sulla strada dell’efficienza energetica e dell’impiego di fonti pulite, grazie alla pubblicazione di un bando, finalizzato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sogno di trasformare la Provincia di Siena in una terra all’avanguardia nella produzione e nell’utilizzo delle energie rinnovabili si avvicina sempre più ad essere una realtà.<span id="more-2423"></span> Nei giorni scorsi, infatti, è stato compiuto un altro passo decisivo sulla strada dell’efficienza energetica e dell’impiego di fonti pulite, grazie alla pubblicazione di un bando, finalizzato a favorire l’attrazione di aziende che sono intenzionate ad avviare azioni di innovazione e sviluppo tecnologico industriale nel campo delle energie rinnovabili sul territorio della provincia di Siena. Il bando si rivolge alle imprese che già operano nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica o che vogliono riconvertire la propria produzione, e alle imprese nazionali ed internazionali che vogliono cogliere l’opportunità offerte dal polo tecnologico per le energie rinnovabili ed insediare un’unità produttiva in provincia di Siena.</p>
<p>“I temi legati alla sostenibilità ambientale – afferma Marco Nasorri, capogruppo del Pd in consiglio provinciale &#8211; sono da tempo al centro delle politiche di sviluppo della Provincia. Oggi puntiamo ad affermare una politica energetica che sia una nuova leva di crescita economica, di benessere e di valorizzazione dei nostri territori. Sostenere attività industriali e manifatturiere, investendo sulle energie rinnovabili significa offrire nuove opportunità alle imprese e, al contempo, modernizzare il nostro modello di sviluppo. La green economy, oggi è una realtà importante e un’opportunità per far ripartire lo sviluppo e rendere sempre più compatibile la crescita  con gli equilibri dell’ambiente e con la limitatezza delle risorse”.</p>
<p>“La spinta dal basso, un ruolo forte delle istituzioni locali e il coinvolgimento diretto del sistema delle imprese locali e dei cittadini – continua Nasorri &#8211; sono determinanti, soprattutto in un quadro di politiche nazionali inadeguato e addirittura privo di una strategia e di un piano energetico nazionale. L’Italia ha un urgente bisogno di puntare su una rivoluzione industriale delle tecnologie pulite e delle produzioni ecologiche, sostenendo azioni come quelle che sta portando avanti la provincia di Siena. Il governo, invece, ha intrapreso una strada contraria puntando su ritorno al nucleare dai costi enormi, ma soprattutto pericoloso per i cittadini. Una politica che porta il paese ai margini delle nazioni più sviluppate che investono invece risorse e intelligenze sulle nuove frontiere delle rinnovabili e del risparmio energetico, come accade negli Usa. L’impegno dell’amministrazione provinciale senese – conclude Nasorri &#8211; va nella direzione opposta, avvicinandoci all’Europa e ai paesi più avanzati e rendendo prossimo il traguardo di divenire nel 2015 la prima provincia al mondo ad emissioni zero di anidride carbonica”.</p>
<p>Per informazioni. Le aziende interessate possono scaricare il bando sul sito <a href="http://www.apea.it">www.apea.it</a> oppure sul sito <a href="http://www.provincia.siena.it">www.provincia.siena.it</a>, nella sezione bandi.</p>
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		<title>Nasorri: “La nomina di Ceccobao ad assessore è una grande opportunità per la città e la provincia”</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 11:59:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“In un anno difficile come il 2009, l’amministrazione provinciale è comunque riuscita a dare risposte importanti alla crisi, sostenendo l’economia del territorio e spesso andando al di là delle proprie competenze, svolgendo un fondamentale ruolo di raccordo e di concertazione con le imprese nella gestione di difficili crisi aziendali”. Lo ha detto Marco Nasorri, capogruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“In un anno difficile come il 2009, l’amministrazione provinciale è comunque riuscita a dare risposte importanti alla crisi, sostenendo l’economia del territorio e spesso andando al di là delle proprie competenze, svolgendo un fondamentale ruolo di raccordo e di concertazione con le imprese nella gestione di difficili crisi aziendali”. <span id="more-2130"></span>Lo ha detto Marco Nasorri, capogruppo Pd in Consiglio provinciale, durante la seduta odierna nel corso della quale è stato approvato il bilancio consuntivo dell’amministrazione provinciale (con i voti favorevoli di Partito democratico, la Sinistra e Idv, contrari Pdl, Rifondazione-Comunisti italiani e Riformisti).</p>
<p>“Nonostante la contrazione delle entrate tributarie – ha detto Nasorri – la finanza dell’amministrazione ha retto sostanzialmente bene. Il bilancio provinciale fa registrare dati positivi, sia dal punto di vista economico sia, soprattutto, dell’attività politica messa in campo. Sono stati raggiunti gli obiettivi prioritari che l’amministrazione si prefissava nel bilancio di previsione 2009, pur lavorando con minori entrate e con un impegno a contenere i costi. È stato rispettato il patto di stabilità, che impone agli enti di limitare le spese indipendentemente dalle risorse disponibili in bilancio, e che riteniamo debba essere rivisto. Su questo la destra in consiglio provinciale si è divisa ancora una volta, fra chi sostiene il patto di stabilità, chiedendo anzi di renderne i vincoli ancora più stringenti, e chi vorrebbe rivederlo: la stessa spaccatura – sottolinea Nasorri – cui assistiamo a livello nazionale, come dimostra la clamorosa protesta dei sindaci lombardi contro il governo”.</p>
<p>“Un lavoro importante quello svolto dalla Provincia – conclude il capogruppo Pd – che è riuscita da una parte a dare risposte a sostegno del reddito di centinaia di famiglie in difficoltà, anche attivando con efficienza e tempestività le risorse straordinarie della Fondazione Monte dei Paschi; e dall’altra a programmare ed effettuare investimenti significativi per il rilancio dell’economia”.</p>
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		<title>Nasorri: “Contro i tagli del governo le proteste di centrosinistra e centrodestra”</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 10:08:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“La clamorosa protesta in Lombardia dei 400 sindaci in gran parte del Pdl e della Lega Nord contro l’insostenibilità dei tagli operati dal governo nei confronti degli enti locali dimostra, quanto la politica dell’esecutivo nazionale sia assolutamente lontana dal federalismo propagandato, soprattutto dalla Lega”. Con queste parole Marco Nasorri, capogruppo del Pd in consiglio provinciale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“La clamorosa protesta in Lombardia dei 400 sindaci in gran parte del Pdl e della Lega Nord contro l’insostenibilità dei tagli operati dal governo nei confronti degli enti locali dimostra, quanto la politica dell’esecutivo nazionale sia assolutamente lontana dal federalismo propagandato, soprattutto dalla Lega”. Con queste parole Marco Nasorri, capogruppo del Pd in consiglio provinciale interviene su Patto di stabilità e tagli agli enti locali.<span id="more-1977"></span></p>
<p><strong>La protesta degli amministratori del Nord contro il Patto di stabilità</strong><br />
“I contenuti della protesta – dice Nasorri &#8211; sono quelli che da tempo il centrosinistra denuncia a gran voce e riguardano i tagli ai trasferimenti, la mancata restituzione dell’Ici e i rigidi vincoli, imposti dal Patto di stabilità che, oltre a bloccare la normale attività amministrativa stanno divenendo sempre più un impedimento per contribuire a far ripartire l’economia in tante realtà territoriali. Assegnare nuove competenze ai comuni, richiedendo loro ulteriori sacrifici, senza diminuire le spese di altri settori della pubblica amministrazione centrale sia una scelta sbagliata e improduttiva per il Paese. Il governo invece di tagliare aumenta gli sprechi: crea nuovi ministeri, incrementa il numero di sottosegretari e arriva a ripianare gli enormi debiti di amministrazioni locali, come il Comune di Catania, penalizzando e bloccando gli enti più virtuosi”.</p>
<p><strong>Rilanciare la competitività del Paese, partendo dai territori <br />
</strong>“Nell’attuale situazione di crisi economica – afferma ancora Nasorri &#8211; sarebbe necessario che la spesa pubblica agisse come stimolo per rilanciare l’economia di tanti territori. Invece,  sono proprio le amministrazioni pubbliche ad essere bloccate dal patto di stabilità che impedisce di fatto qualsiasi tipo di investimento. Il governo parla di grandi opere e mega progetti per rilanciare l’economia, come il ponte sullo stretto di Messina, senza capire che invece il Paese avrebbe bisogno di tante piccole opere. In questo modo si riuscirebbe ad ammodernare davvero il paese e in pochi mesi si creerebbero più posti di lavoro, con risorse diffuse sul territorio e non concentrate nelle mani di poche grandi aziende. Ma non solo. C’è bisogno di riforme utili e concrete: dall’introduzione di un vero federalismo fiscale fino all’elaborazione di provvedimenti legislativi che alleggeriscano il carico burocratico per arrivare a una normativa più snella per gli appalti che ormai sono diventati una giungla inestricabile che paralizza la realizzazione di molti interventi pubblici. Su tutti questi temi il decreto Calderoli non offre nessuna risposta”.</p>
<p><strong>L’impegno degli enti locali in Provincia di Siena</strong><br />
“Nella nostra realtà, Provincia e comuni – conclude Nasorri &#8211; hanno fatto molto per stare al fianco di chi è in difficoltà; per dare un sostegno ai lavoratori che sono rimasti senza lavoro e per sostenere il sistema delle piccole e medie imprese. Da tempo diciamo anche che oltre alle misure che abbiamo messo in campo per contrastare l’emergenza è indispensabile incentivare la ripresa. Per farlo occorre un cambio di rotta del governo affinchè permetta agli enti locali di essere interpreti di politiche che puntino a ridare ossigeno all’economia e all’occupazione, rilanciando gli investimenti nei territori. Il Pd in questi mesi ha più volte sollevato questi temi sia nel consiglio provinciale che in quelli comunali, chiedendo anche l’appoggio del Pdl e dalla Lega Nord per una battaglia che doveva essere di tutti. Il centrodestra senese, invece, ha sempre risposto in maniera stizzita, confermando la loro distanza dalle esigenze del territorio e soprattutto dai cittadini. I loro “cugini” del centrodestra al Nord, invece hanno compreso che, senza provvedimenti da parte del governo, assisteremo nei prossimi anni ad un progressivo impoverimento della capacità dei comuni e delle province di fornire servizi adeguati e di poter svolgere un ruolo significativo per lo sviluppo delle proprie realtà e del paese”.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Chiusi: incontro sulla Green economy</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 11:28:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[ 24 marzo 2010; ] Economia verde, ambiente e mobilità sostenibile. Saranno questi i temi al centro di “Green economy, avanti tutta”, l’iniziativa organizzata dal Partito democratico per domani, mercoledì 24 marzo, alle ore 21.15 presso la saletta del Teatro Mascagni a Chiusi. La serata vedrà la partecipazione di Simone Bezzini; Fabrizio Vigni, presidente Apea e di Marco Nasorri, segretario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Economia verde, ambiente e mobilità sostenibile. Saranno questi i temi al centro di “Green economy, avanti tutta”, l’iniziativa organizzata dal Partito democratico per domani, mercoledì 24 marzo, alle ore 21.15 presso la saletta del Teatro Mascagni a Chiusi. <span id="more-1818"></span>La serata vedrà la partecipazione di Simone Bezzini; Fabrizio Vigni, presidente Apea e di Marco Nasorri, segretario dell’Unione comunale di Chiusi.</p>
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		<title>Green economy: domani a Chiusi si parla delle nuove frontiere di sviluppo</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 11:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Economia verde, ambiente e mobilità sostenibile. Saranno questi i temi al centro di “Green economy, avanti tutta”, l’iniziativa organizzata dal Partito democratico per domani, mercoledì 24 marzo, alle ore 21.15 presso la saletta del Teatro Mascagni a Chiusi. La serata vedrà la partecipazione di Simone Bezzini; Fabrizio Vigni, presidente Apea e di Marco Nasorri, segretario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Economia verde, ambiente e mobilità sostenibile. Saranno questi i temi al centro di “Green economy, avanti tutta”, l’iniziativa organizzata dal Partito democratico per domani, mercoledì 24 marzo, alle ore 21.15 presso la saletta del Teatro Mascagni a Chiusi. <span id="more-1812"></span>La serata vedrà la partecipazione di Simone Bezzini; Fabrizio Vigni, presidente Apea e di Marco Nasorri, segretario dell’Unione comunale di Chiusi.</p>
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