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	<title>PD Siena &#187; Nasorri</title>
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		<title>“Il governo blocca lo sviluppo delle energie rinnovabili e della green economy”</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 12:03:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Continuare a perseguire gli obiettivi fissati dall’amministrazione provinciale in materia di energie rinnovabili, contenuti all’interno nel progetto ‘Siena Carbon free 2019’, nonostante il decreto legge del governo che, cancellando la riforma degli incentivi per il fotovoltaico, metterà a dura prova il percorso per lo sviluppo delle fonti rinnovabili. E’ quanto chiedono il Partito democratico, l’Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuare a perseguire gli obiettivi fissati dall’amministrazione provinciale in materia di energie rinnovabili, contenuti all’interno nel progetto ‘Siena Carbon free 2019’, nonostante il decreto legge del governo che, cancellando la riforma degli incentivi per il fotovoltaico, metterà a dura prova il percorso per lo sviluppo delle fonti rinnovabili. <span id="more-5553"></span>E’ quanto chiedono il Partito democratico, l’Italia dei Valori e La Sinistra in una mozione che sarà discussa martedì 22 marzo, nel corso della seduta consiliare. “Chiediamo al presidente e alla giunta – afferma Marco Nasorri, capogruppo del Pd in consiglio – di continuare a mettere in pratica tutte le azioni possibili in materia di politiche energetiche, per costruire un quadro normativo chiaro che possa correggere gli errori commessi con l’approvazione del decreto del governo”.<br />
“Il decreto sulla produzione dei energia da fonte rinnovabili – afferma Nasorri – avrà delle conseguenze negative sulla nostra provincia e sul raggiungimento degli obiettivi del progetto ‘Siena carbon free 2015’. L’atto del governo, infatti, rischia di produrre un blocco dei progetti su scala nazionale per la costruzione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, con conseguenti ricadute ambientali, economiche ed occupazionali anche nel nostro territorio provinciale. Una delle nostre priorità, al contrario dell’esecutivo nazionale, è quella di investire sull’efficientamento e sul risparmio energetico, in linea con gli obiettivi dall’Unione europea. La scelta delle fonti rinnovabili, inoltre, è alternativa all’utilizzo di altre fonti, a cominciare da quella nucleare che, anche alla luce dei fatti drammatici di questi giorni, rivela tutta la sua pericolosità”.<br />
  <br />
“Il primo devastante effetto causato dal decreto voluto dal  Ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, &#8211; sottolinea Nasorri &#8211; è stato quello di bloccare milioni di investimenti di aziende operanti in un settore che, pur in un contesto di crisi, ha resistito creando ricchezza e occupazione, anche in provincia di Siena. Oggi quelle aziende sono costrette a bloccare gli investimenti pronti per essere finanziati visto che nessuno sa quali saranno gli orientamenti del governo rispetto agli incentivi. La nostra richiesta al presidente e alla giunta, dunque, è quella di individuare negli enti locali i soggetti per programmare gli interventi sul territorio, in linea con gli accordi assunti dalla comunità internazionale. Chiediamo, inoltre, anche alle forze di centrodestra come la Lega Nord e il Pdl di attivare tutte le azioni possibili per spingere il governo ad emanare un nuovo decreto ministeriale che, favorendo il raggiungimento dei parametri necessari per la salvaguardia del nostro ambiente, faccia recuperare il danno provocato a molte aziende tra le più innovative del nostro sistema economico, impedendo così l’inevitabile affossamento di un settore che può garantire crescita e occupazione”.</p>
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		<title>Nasorri: “Sabato al Siena &#8211; Firenze day per far sentire le buone ragioni del territorio”</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 13:23:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Sono già circa 4.000 i cittadini che, in una sola settimana, hanno scelto di firmare la petizione lanciata dal Pd contro i pedaggio sull’Autopalio. Un successo che dimostra tutta la contrarietà dei cittadini al pagamento di una gabella su una strada completamente dissestata e pericolosa&#8221;. Con queste parole Marco Nasorri, capogruppo del Partito democratico in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Sono già circa 4.000 i cittadini che, in una sola settimana, hanno scelto di firmare la petizione lanciata dal Pd contro i pedaggio sull’Autopalio. Un successo che dimostra tutta la contrarietà dei cittadini al pagamento di una gabella su una strada completamente dissestata e pericolosa&#8221;. Con queste parole Marco Nasorri, capogruppo del Partito democratico in consiglio provinciale, fa il punto sui &#8220;numeri&#8221; della petizione e lancia la partecipazione del Pd al &#8220;Siena &#8211; Firenze day&#8221;.<span id="more-5336"></span></p>
<p>&#8220;I senesi &#8211; afferma Nasorri &#8211; sono contrari al pedaggio e chiedono con forza che il governo trovi le risorse per l’ammodernamento e la messa in sicurezza della Siena – Firenze. Ma non solo. Dicono no anche al pagamento della gabella sulla Bettolle – Perugia e pretendono da Anas un&#8217;accelerazione dei lavori per il completamento della Due Mari. La Provincia di Siena ha bisogno di infrastrutture più moderne e sicure sia per la mobilità dei suoi cittadini ma anche per lo sviluppo economico del territorio. Senza strade adeguate e senza collegamenti ferroviari veloci rischiamo di diventare un territorio poco attrattivo sia dal punto di vista imprenditoriale che turistico. Se a questo aggiungiamo la &#8220;beffa&#8221; del pedaggio allora la &#8220;frittata è fatta&#8221;.</p>
<p>“L’Autopalio – prosegue Nasorri – è una direttrice di importanza strategica per i collegamenti della Toscana meridionale. Il pedaggio, che il governo vuole introdurre dal 1° maggio, arrecherebbe un grave danno a cittadini e imprese, che in una difficile crisi come quella che attraversiamo non hanno certo bisogno di ulteriori balzelli. Il tema delle infrastrutture è cruciale per il territorio provinciale. Per questo sabato 12 febbraio al &#8220;Siena &#8211; Firenze day&#8221; saremo in piazza con tutto il gruppo del Partito democratico, al fianco delle Province, insieme alle forze politiche di maggioranza e di opposizione, ai sindacati, alle associazioni di categoria e naturalmente ai cittadini per far sentire le buone ragioni del nostro territorio. Più saremo e più ci ascolteranno”.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Nasorri: &#8220;Il bilancio 2011 affronta il presente e guarda al futuro della provincia di Siena&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 13:53:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Coniugare il rigore nell’uso delle risorse e la massima efficienza amministrativa con la necessità di ridare slancio allo sviluppo, sostenendo l’innovazione, valorizzando le eccellenze e mantenendo il livello massimo di investimenti per favorire la crescita economica e l’occupazione”. Con queste parole Marco Nasorri, capogruppo del Partito democratico in consiglio provinciale, sintetizza i punti essenziali del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Coniugare il rigore nell’uso delle risorse e la massima efficienza amministrativa con la necessità di ridare slancio allo sviluppo, sostenendo l’innovazione, valorizzando le eccellenze e mantenendo il livello massimo di investimenti per favorire la crescita economica e l’occupazione”. Con queste parole Marco Nasorri, capogruppo del Partito democratico in consiglio provinciale, sintetizza i punti essenziali del bilancio di previsione per il 2011, approvato nei giorni scorsi dal consiglio provinciale senese.<span id="more-4973"></span></p>
<p><strong>I principi ispiratori del bilancio</strong> “Il bilancio 2011 – sottolinea Nasorri – pur in una situazione di difficoltà dovuta alla crisi economica e ai tagli operati dal governo, ha individuato delle priorità sulle quali incentrare il massimo dell’impegno amministrativo e di risorse. Si concretizza così una visione politica  che  affronta  il presente e guarda al futuro, cercando di compiere scelte innovative, che diano maggiore competitività ed equità. Vogliamo rafforzare, inoltre, il lavoro che l’amministrazione provinciale ha realizzato negli ultimi due anni,  attivando misure e risorse straordinarie della Fondazione Monte dei Paschi che hanno garantito sostegno al reddito di lavoratori e famiglie, incentivi al sistema delle imprese, facilitazioni per l’acceso la credito, consentendo, così, una tenuta complessiva del contesto produttivo ed economico e dei consumi. La sfida del nostro futuro si gioca, favorendo una nuova fase di crescita economica, attraverso politiche che rafforzino la coesione sociale e sostenendo nuovi filoni di sviluppo che possano creare nuova occupazione qualificata, soprattutto per i giovani. Sarà essenziale, inoltre, realizzare un  processo di riorganizzazione istituzionale per conciliare il massimo livello di efficienza con un maggiore rigore finanziario”.</p>
<p><strong>Le accuse al Governo</strong> “Le finanziarie dell’esecutivo nazionale – continua Nasorri &#8211; operano solo tagli lineari che impediscono agli enti locali di svolgere i propri compiti e  comprimono  i sistemi economici locali. I 7 milioni di euro in meno alla Provincia di Siena colpiscono i cittadini nei servizi essenziali, dal trasporto pubblico locale alle scuole. In tre anni per le manutenzioni stradali saranno decurtati oltre 5 milioni di euro, ma le  risorse che mancheranno avranno effetti negativi su tutta l’economia del territorio, in un momento di crisi in cui è essenziale ridare slancio alla crescita ed ai consumi, rischiano di bloccare ogni tentativo di crescita per lo sviluppo e l’occupazione”.</p>
<p><strong>Il ruolo della Provincia per il rilancio dei territori</strong> “La sfida che ci aspetta – prosegue Nasorri – è quella di conciliare le esigenze di innovazione e modernizzazione amministrativa con la  necessità di rispondere ai bisogni dei cittadini. Un obiettivo che può essere raggiunto rafforzando il principio della sussidiarietà a cui si deve aggiungere una vera riforma del federalismo fiscale. Le  province in questo nuovo processo possono rivestire una funzione importante in termini di promozione dello sviluppo economico, di coesione sociale, di coordinamento e pari opportunità territoriale”.</p>
<p><strong>L’assenza di visione politica del centrodestra</strong> “Su questi temi – conclude Nasorri – il centrodestra si limita a difendere, in modo acritico, l’operato del governo nazionale. I consiglieri del Pdl e della Lega Nord hanno minimizzato i tagli, tentando di far passare sotto silenzio il disinteresse dell’esecutivo per la nostra provincia, a cominciare dal fronte delle infrastrutture con la Siena – Grosseto e la Siena – Firenze, fino alle crisi aziendali che, nonostante le sollecitazioni rivolte al governo, aspettano ancora la convocazione dei tavoli istituzionali per cercare di contribuire a superare le difficoltà”.   <br />
 </p>
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		<title>CHIUSI &#8211; Nasorri: &#8220;Il Pd recuperi credibilità dopo i veleni dei mesi scorsi&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 11:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Definire un progetto di governo per il futuro di Chiusi, dando centralità alle idee e alle proposte dei cittadini”. E’ questo l’appello lanciato da Marco Nasorri, capogruppo del Pd in consiglio provinciale, in vista delle elezioni amministrative 2011. “E’ tempo di aprire un confronto con la città e con il centrosinistra &#8211; afferma Nasorri &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Definire un progetto di governo per il futuro di Chiusi, dando centralità alle idee e alle proposte dei cittadini”. E’ questo l’appello lanciato da Marco Nasorri, capogruppo del Pd in consiglio provinciale, in vista delle elezioni amministrative 2011. “E’ tempo di aprire un confronto con la città e con il centrosinistra &#8211; afferma Nasorri &#8211; sui temi da inserire nel programma, sbarazzandoci di inutili incertezze e dei troppi personalismi che in questi mesi hanno pesato sul confronto e, in alcuni casi, ne hanno avvelenato il clima. Il Partito democratico deve recuperare quella credibilità e quella voglia di partecipazione e di coinvolgimento che sono stati, da sempre, i suoi punti di forza. Nei mesi scorsi, invece, i nostri iscritti e non solo loro sono stati disorientati da episodi gravi, tesi a delegittimare alcuni dirigenti e ad impedire che si svolgesse una discussione serena sia sui temi del programma che sulle candidature. Per questo dobbiamo recuperare il terreno perso e dimostrare che il nostro partito è a disposizione prima di tutto degli iscritti e di tutti coloro che vogliono darci il proprio contributo. L’obiettivo è quello di lavorare per raccogliere e valorizzare tutte le diverse sensibilità, senza prevaricazioni né personalismi da parte di nessuno”<span id="more-4961"></span>.</p>
<p><strong>Recuperare credibilità e fiducia. </strong>“La nostra credibilità e la nostra fiducia &#8211; dice Nasorri &#8211; saranno misurate dai cittadini sulla base dei nostri comportamenti e della nostra capacità ad aprirci e accogliere tutti i contributi. Il rinnovo dell’amministrazione comunale rappresenta un passaggio importante per un partito di maggioranza come il nostro, che può contare sulla forza e la passione degli iscritti e di tante persone che guardano al Pd come un punto di riferimento fondamentale. Per questo il confronto e le decisioni che assume devono essere caratterizzate, oltre che dalla partecipazione e dalla trasparenza, anche da un grande senso di responsabilità verso i cittadini e la comunità”.</p>
<p><strong>Fare chiarezza e costruire un progetto per Chiusi.</strong> “Per questo è necessario fare chiarezza &#8211; continua Nasorri &#8211; e condurre una discussione ampia e unitaria sia sui temi del programma che sulle candidature, senza forzature, ma dando il senso della visione e delle decisioni da prendere. Il nostro primo obiettivo deve essere quello di costruire un progetto per il futuro di Chiusi e successivamente individuare quale potrebbe essere il candidato migliore per portarlo avanti. Se non agissimo così rischieremmo di concedere spazio a chi vuol far prevalere gli interessi particolari o addirittura a gruppi di potere che non hanno a cuore gli interessi di Chiusi, facendo venire meno il ruolo del Pd come forza politica centrale della coalizione e punto di riferimento dell’intera realtà cittadina”. </p>
<p><strong>Una nuova espansione urbanistica a Querce al Pino sarebbe un errore.</strong> “E’ ora di rimettere al centro i temi veri del confronto, a partire dal Piano strutturale &#8211; dice Nasorri &#8211; un atto fondamentale per lo sviluppo economico, sociale e ambientale di Chiusi. Molte cose sono scontate, altre molto meno e meritano un’ampia discussione, proponendo indicazioni trasparenti, come nel caso di Querce al Pino. Le potenzialità e le opportunità del casello autostradale devono essere coniugate con il giusto utilizzo del territorio, con il contenimento della cementificazione, con una crescita equilibrata, in coerenza con le scelte di rilancio del tessuto commerciale di Chiusi scalo, con la zona industriale de Le Biffe, con il recupero del centro carni e della fornace, con gli strumenti di programmazione sovracomunale. Va bene valorizzare e migliorare l’area all’uscita del casello, ma prevedere una nuova espansione urbanistica a Querce al Pino, nelle dimensioni ipotizzate nei documenti inseriti nel riavvio del procedimento al piano strutturale, sarebbe un errore strategico, in contraddizione con le reali vocazioni e potenzialità del territorio”.</p>
<p><strong>Chiusi merita personalità di valore e di esperienza. </strong>“Dobbiamo quindi aprire una discussione che parta dal giudizio sul lavoro fatto fino ad oggi, per porre le basi programmatiche per rinnovare l’attuale esperienza, anche utilizzando i forum tematici, come proposto nell’ultima assemblea comunale. Chiusi merita di individuare personalità di valore ed esperienza in grado di condurre il Comune verso le sfide del futuro, cercando di fare squadra e farsi carico di rappresentare gli interessi e i bisogni della città, in un contesto caratterizzato da minori risorse e da una difficile fase economia. C’è dunque bisogno di una proposta programmatica rinnovata, capace di definire una direzione di marcia e di selezionare le priorità. Servono idee innovative per il recupero della fornace, del centro carni, per il rilancio del turismo e per la valorizzazione del lago ma anche per far crescere nuovi settori trainanti, a cominciare dalle energie rinnovabili. Chiusi può ambire ad un ruolo di assoluto protagonismo, in questo settore”. </p>
<p><strong>Puntare sulla partecipazione per costruire il futuro di Chiusi. </strong>“Sarà infine determinante migliorare la macchina amministrativa comunale, costruire nuovi rapporti con la vicina Umbria, offrire un’offerta formativa attraverso indirizzi nuovi delle nostre scuole. Tutto questo sperimentando forme nuove di partecipazione e processi decisionali più aperti e inclusivi, in grado di stimolare e coinvolgere le tante energie associative ed individuali della città. Solo coinvolgendo e rendendo protagonista ogni segmento della nostra comunità sarà possibile pensare a una crescita condivisa, solidale e sostenibile per Chiusi”.</p>
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		<title>Nasorri (Pd): “Siena Firenze e Siena Grosseto siano priorità strategiche per il governo”</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 12:07:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mobilitare le istituzioni locali e le forze economiche e sociali per impegnare il governo a completare il raddoppio della Siena-Grosseto e ritirare l&#8217;ipotesi di pedaggio sulla Perugia-Bettolle e sulla Siena-Firenze, anche alla luce del disastro organizzativo, legato all&#8217;emergenza neve. È quanto chiedono il Partito democratico, l’Idv e la Sinistra nella mozione discussa nella seduta consiliare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mobilitare le istituzioni locali e le forze economiche e sociali per impegnare il governo a completare il raddoppio della Siena-Grosseto e ritirare l&#8217;ipotesi di pedaggio sulla Perugia-Bettolle e sulla Siena-Firenze, anche alla luce del disastro organizzativo, legato all&#8217;emergenza neve. <span id="more-4933"></span>È quanto chiedono il Partito democratico, l’Idv e la Sinistra nella mozione discussa nella seduta consiliare di oggi, mercoledì 22 dicembre. “Chiediamo al presidente e alla giunta &#8211; dice Marco Nasorri, capogruppo Pd in consiglio &#8211; di farsi promotori di una grande mobilitazione per sollecitare il Governo a mantenere gli impegni presi per il completamento, la messa in sicurezza e la manutenzione delle strade toscane”.</p>
<p>&#8220;Presentiamo questa mozione &#8211; afferma Marco Nasorri &#8211; con urgenza, anche alla luce del disastro organizzativo verificatosi sull&#8217;Autopalio nei giorni scorsi a causa di neve e ghiaccio. Un disastro dovuto alla disorganizzazione di Anas a gestire l&#8217;emergenza e aggravato dall&#8217;inadeguatezza della Siena &#8211; Firenze e in particolare dalla mancanza della corsia di emergenza. Più volte, ribadendo la nostra ferma contrarietà all&#8217;introduzione del pedaggio sulla Siena &#8211; Firenze, abbiamo denunciato la pericolosità della strada. I fatti purtroppo ci hanno dato ragione ancora una volta. Sono stati centinaia i cittadini rimasti bloccati dalla neve sull&#8217;Autopalio, anche per la mancata chiusura della strada che si è trasformata, fin dalle prime ore, in una trappola per automobilisti e camionisti. La Siena &#8211; Firenze, come dimostra ciò che è accaduto, ha bisogno di essere urgentemente ammodernata e messa in sicurezza. Ci auguriamo che il Ministro Matteoli, invece di pretendere dalla nostra comunità il pedaggio, si renda conto che la Siena &#8211; Firenze debba essere inserita dal governo tra le priorità infrastrutturali strategiche non solo per la Toscana ma per tutta l&#8217;Italia”.</p>
<p>Siena-Grosseto, il Governo si dimentica gli impegni presi. “Insieme alla Siena &#8211; Firenze – dice Nasorri illustrando la mozione – chiediamo al governo di inserire anche la ‘Due Mari’ tra le priorità strategiche del governo. In particolare il lotto 9 del tratto 1, già cantierabile da un anno, deve essere inserito fra le opere prioritarie da completare entro il 2013. Il ministro dei trasporti Altero Matteoli si era impegnato a stanziare 2 miliardi di euro per il completamento della Siena-Grosseto, di cui però finora non c’è traccia. In compenso il Governo ha stanziato 1,4 miliardi di euro per il ponte sullo stretto di Messina – dice Nasorri, – opera contestatissima oltre che irrealistica”.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Bezzini, Pellegrini e Scarpelli a Chiusi per parlare di lavoro in tempo di crisi</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 11:27:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[ 2 dicembre 2010; ] “Le politiche per il lavoro in tempo di crisi”. E’ questo il titolo dell’incontro in programma giovedì 2 dicembre alle ore 21.15, presso l’Auditorium San Francesco, a Chiusi. L’iniziativa, organizzata dal gruppo consiliare del Pd della Provincia di Siena e dal Pd della Valdichiana, è aperto a tutti i cittadini e sarà un momento per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Le politiche per il lavoro in tempo di crisi”. E’ questo il titolo dell’incontro in programma giovedì 2 dicembre alle ore 21.15, presso l’Auditorium San Francesco, a Chiusi. L’iniziativa, organizzata dal gruppo consiliare del Pd della Provincia di Siena e dal Pd della Valdichiana, è aperto a tutti i cittadini e sarà un momento per discutere e confrontarsi su temi come quello della disoccupazione, del precariato e della necessità di creare nuovi posti di lavoro.<span id="more-4739"></span></p>
<p>L’evento, che sarà presieduto da Stefano Paolucci, coordinatore del Pd della Valdichiana e introdotto da Marco Nasorri, capogruppo del Pd in consiglio provinciale, vedrà la partecipazione di: Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena; Simonetta Pellegrini, assessore provinciale al lavoro e alla formazione e Tiziano Scarpelli, assessore provinciale allo sviluppo economico.</p>
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		<title>Nasorri (Pd): &#8220;Dalla ‘green economy’ sviluppo e nuova occupazione&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 13:29:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Salvaguardia della qualità ambientale e forte spinta verso la ‘green economy’. In questi due concetti si può riassumere l&#8217;impegno della Provincia di Siena per trasformare l&#8217;ambiente in un vero e proprio motore di sviluppo e di nuova occupazione. La produzione di energie rinnovabili, il risparmio energetico e il corretto smaltimento dei rifiuti rivestono un ruolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salvaguardia della qualità ambientale e forte spinta verso la ‘green economy’. In questi due concetti si può riassumere l&#8217;impegno della Provincia di Siena per trasformare l&#8217;ambiente in un vero e proprio motore di sviluppo e di nuova occupazione. La produzione di energie rinnovabili, il risparmio energetico e il corretto smaltimento dei rifiuti rivestono un ruolo centrale per arrivare ad essere nel 2015 la prima realtà al mondo a emissione zero di Co2.<span id="more-4287"></span></p>
<p>Il lavoro e le risorse messe in campo per arrivare a ‘Siena Carbon Free 2015’ hanno già permesso di raggiungere risultati significativi, grazie anche a un impegno portato avanti dalla precedente amministrazione che ha permesso alla nostra Provincia di essere la prima realtà in Europa a dotarsi di un sistema di certificazione nel bilancio delle emissioni Co2. Nel 2008 i dati ci dicono che il livello di riassorbimento di anidride carbonica è stato pari all’80% delle emissioni, con un trend in crescita rispetto all’anno precedente del +6%. Nel 2009 la Provincia ha investito 1,5 milioni di euro per la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte solare che, dal punto di vista economico, hanno prodotto circa 15 milioni di investimenti  sul territorio. Grazie agli incentivi sono stati installati 351 impianti fotovoltaici in 31 comuni. Siamo passati da 200 kwatt ai circa 2100 Kwt, con un risparmio di 490 tonnellate di petrolio e di 1.443 tonnellate di Co2 non disperse nell’aria. Accanto al lavoro delle istituzioni si collocano interessanti iniziative imprenditoriali che vedono crescere sul territorio il rapporto tra pubblico e privato nel settore della ‘green economy’, come ad esempio la nascita di Nove E, azienda di Sienambiente e Intesa Spa che movimenterà investimenti per 100 milioni di euro e che punterà a realizzare cinque parchi fotovoltaici in discariche o di aree dismesse.</p>
<p>Anche sul fronte dello smaltimento rifiuti la Provincia si è mossa con lungimiranza. Nel 1999 Siena è stata la prima in Toscana a dotarsi di un piano provinciale dei rifiuti. In dieci anni siamo passati da 40 discariche ad una dotazione impiantistica all&#8217;avanguardia, composta da 3 discariche, 2 impianti di compostaggio e un termovalorizzatore dal quale si produce energia. Oggi il nostro territorio è completamente autosufficiente e può vantare un ciclo completo nel trattamento dei rifiuti, con un livello di raccolta differenziata che ha superato il 45%. Siena è stata l’unica provincia toscana a raggiungere l’obiettivo fissato dalla legge, con il  30% che viene utilizzato per produrre energia e solo il 20% circa finisce in discarica. Per incrementare la raccolta differenziata, nel 2009 è stato potenziato il servizio ‘porta a porta’ in molti Comuni della provincia. Sono stati attivati 17 progetti in 15 Comuni, con un risparmio di 117 tonnellate di rifiuti. Estendendo simili iniziative ai 36 comuni della provincia, si risparmierebbero 4 mila tonnellate di rifiuti all’anno.</p>
<p>Credo che una provincia con un modello economico più &#8216;verde&#8217; faccia bene alla comunità locale, al suo tessuto economico ma anche alle nuove generazioni, che potranno usufruire di un ambiente pulito e ricco di opportunità occupazionali e imprenditoriali. La direzione intrapresa dalla Provincia di Siena è quella giusta. Ora non si deve far altro che continuare su questa strada, impegnandosi tutti insieme per arrivare nel 2015 ad essere il primo territorio al mondo libero da Co2.</p>
<p><strong>Marco Nasorri</strong><br />
Capogruppo Pd in Consiglio provinciale</p>
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		<title>Nasorri (Pd): &#8220;Dalla ‘green economy’ sviluppo e nuova occupazione&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 13:13:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Salvaguardia della qualità ambientale e forte spinta verso la ‘green economy’. In questi due concetti si può riassumere l&#8217;impegno della Provincia di Siena per trasformare l&#8217;ambiente in un vero e proprio motore di sviluppo e di nuova occupazione. La produzione di energie rinnovabili, il risparmio energetico e il corretto smaltimento dei rifiuti rivestono un ruolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salvaguardia della qualità ambientale e forte spinta verso la ‘green economy’. In questi due concetti si può riassumere l&#8217;impegno della Provincia di Siena per trasformare l&#8217;ambiente in un vero e proprio motore di sviluppo e di nuova occupazione. La produzione di energie rinnovabili, il risparmio energetico e il corretto smaltimento dei rifiuti rivestono un ruolo centrale per arrivare ad essere nel 2015 la prima realtà al mondo a emissione zero di Co2<span id="more-4284"></span>.</p>
<p><a href="http://www.sienapartitodemocratico.it/pdsiena/wp-content/uploads/2009/12/marco_nasorri.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-229" title="Marco Nasorri" src="http://www.sienapartitodemocratico.it/pdsiena/wp-content/uploads/2009/12/marco_nasorri.jpg" alt="Marco Nasorri" width="100" height="100" /></a>Il lavoro e le risorse messe in campo per arrivare a ‘Siena Carbon Free 2015’ hanno già permesso di raggiungere risultati significativi, grazie anche a un impegno portato avanti dalla precedente amministrazione che ha permesso alla nostra Provincia di essere la prima realtà in Europa a dotarsi di un sistema di certificazione nel bilancio delle emissioni Co2. Nel 2008 i dati ci dicono che il livello di riassorbimento di anidride carbonica è stato pari all’80% delle emissioni, con un trend in crescita rispetto all’anno precedente del +6%. Nel 2009 la Provincia ha investito 1,5 milioni di euro per la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte solare che, dal punto di vista economico, hanno prodotto circa 15 milioni di investimenti  sul territorio. Grazie agli incentivi sono stati installati 351 impianti fotovoltaici in 31 comuni. Siamo passati da 200 kwatt ai circa 2100 Kwt, con un risparmio di 490 tonnellate di petrolio e di 1.443 tonnellate di Co2 non disperse nell’aria. Accanto al lavoro delle istituzioni si collocano interessanti iniziative imprenditoriali che vedono crescere sul territorio il rapporto tra pubblico e privato nel settore della ‘green economy’, come ad esempio la nascita di Nove E, azienda di Sienambiente e Intesa Spa che movimenterà investimenti per 100 milioni di euro e che punterà a realizzare cinque parchi fotovoltaici in discariche o di aree dismesse.</p>
<p>Anche sul fronte dello smaltimento rifiuti la Provincia si è mossa con lungimiranza. Nel 1999 Siena è stata la prima in Toscana a dotarsi di un piano provinciale dei rifiuti. In dieci anni siamo passati da 40 discariche ad una dotazione impiantistica all&#8217;avanguardia, composta da 3 discariche, 2 impianti di compostaggio e un termovalorizzatore dal quale si produce energia. Oggi il nostro territorio è completamente autosufficiente e può vantare un ciclo completo nel trattamento dei rifiuti, con un livello di raccolta differenziata che ha superato il 45%. Siena è stata l’unica provincia toscana a raggiungere l’obiettivo fissato dalla legge, con il  30% che viene utilizzato per produrre energia e solo il 20% circa finisce in discarica. Per incrementare la raccolta differenziata, nel 2009 è stato potenziato il servizio ‘porta a porta’ in molti Comuni della provincia. Sono stati attivati 17 progetti in 15 Comuni, con un risparmio di 117 tonnellate di rifiuti. Estendendo simili iniziative ai 36 comuni della provincia, si risparmierebbero 4 mila tonnellate di rifiuti all’anno.</p>
<p>Credo che una provincia con un modello economico più &#8216;verde&#8217; faccia bene alla comunità locale, al suo tessuto economico ma anche alle nuove generazioni, che potranno usufruire di un ambiente pulito e ricco di opportunità occupazionali e imprenditoriali. La direzione intrapresa dalla Provincia di Siena è quella giusta. Ora non si deve far altro che continuare su questa strada, impegnandosi tutti insieme per arrivare nel 2015 ad essere il primo territorio al mondo libero da Co2.</p>
<p><em><strong>Marco Nasorri</strong><br />
Capogruppo Pd in Consiglio provinciale</em></p>
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		<title>Nasorri (Pd): “Allarme crisi, il Paese arranca e il Governo è assente”</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 10:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli ultimi dati Istat sulla situazione economica ed occupazionale del Paese delineano un quadro davvero allarmante. La disoccupazione ha toccato cifre record, raggiungendo l’8,5 per cento, mentre le imprese costrette a chiudere sono più di quelle che aprono i battenti. Cresce il numero delle famiglie sulla soglia della povertà, cosi come è in costante crescita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.sienapartitodemocratico.it/pdsiena/wp-content/uploads/2009/12/marco_nasorri.jpg" alt="" width="100" height="100" />Gli ultimi dati Istat sulla situazione economica ed occupazionale del Paese delineano un quadro davvero allarmante. La disoccupazione ha toccato cifre record, raggiungendo l’8,5 per cento, mentre le imprese costrette a chiudere sono più di quelle che aprono i battenti. Cresce il numero delle <strong>famiglie sulla soglia della povertà</strong>, cosi come è in costante crescita la <strong>disoccupazione giovanile</strong> che ha raggiunto quota 28 per cento. Chi vive del proprio lavoro negli ultimi 10 anni ha perso oltre 5.400 euro di <strong>potere di acquisto</strong>, dando in compenso al fisco il 13 per cento in più di tasse. Nell&#8217;Italia del quarto governo Berlusconi, prospera chi evade le tasse e chi vive di rendita e di speculazione, mentre chi arranca e chi non ce la fa viene spinto, sempre di più, sull&#8217;orlo del precipizio<span id="more-4228"></span>.</p>
<p>I numeri sono impietosi. I trasferimenti statali agli enti locali diminuiranno di oltre 15 miliardi. La Toscana avrà 320 milioni di euro in meno per il 2011 e altri 360 milioni nel 2012. Risorse che venivano utilizzate per il trasporto pubblico locale, per la viabilità, per il sociale, per l’ambiente, per dare incentivi alle imprese. <strong>In Provincia di Siena la sforbiciata arriverà a quota 3 milioni di euro</strong> per il 2011 e ad altri 2 per l’anno successivo. A questi tagli si devono aggiungere quelli a carico dei Comuni, che avranno un impatto sulla finanza pubblica pari in media a 120 euro per abitante. Intanto il governo non ha tagliato un euro sul fronte dell’infinito sottobosco della burocrazia centrale, nei ministeri e nei livelli alti della politica. Al contrario: in questi anni sono proliferati gli sprechi.</p>
<p>Più volte in consiglio provinciale abbiamo denunciato <strong>l’assoluta lontananza del governo dai problemi della gente</strong> e delle imprese in una fase di recessione. Fin dall’inizio della crisi la Provincia di Siena ha cercato di affrontare le difficoltà concretamente, mettendo in campo risorse e iniziative per sostenere l’economia e il reddito dei lavoratori. Nello stesso tempo ha avviato un serio lavoro per far crescere settori innovativi, capaci di essere i motori di una nuova fase dello sviluppo locale. Se oggi l&#8217;Italia rimane ancora in piedi nonostante tutto, lo dobbiamo essenzialmente alla tenuta del sistema delle piccole e medie imprese; al sacrificio dei lavoratori; e all’impegno che sono riusciti a mettere in campo Comuni, Province e Regioni, guidate sia da amministrazioni di centrosinistra che di centrodestra. Il grande assente è il governo che, sostenuto da un&#8217;intera maggioranza, ha prima negato l&#8217;evidenza e poi ha sprecato mesi decisivi per il futuro del Paese in una continua rissa politica interna.</p>
<p>Si approfitta della crisi per scardinare il ruolo degli enti locali e mettere in liquidazione lo stato sociale, le politiche di ‘welfare’ che hanno garantito nei decenni passati la coesione e lo sviluppo del Paese. Non c’è un progetto riformatore, che sarebbe assolutamente necessario, bensì l’attuazione di <strong>un disegno ideologico che vuole affondare il sistema pubblico</strong>. Il governo colpisce pesantemente la scuola, la ricerca, i trasporti, la sanità, i servizi che hanno carattere universale, demolendo i livelli istituzionali di programmazione e di governo più vicini ai cittadini e storicamente più capaci di dare sviluppo al Paese.</p>
<p><strong>Marco Nasorri <br />
</strong><em>Capogruppo Pd in Consiglio provinciale</em></p>
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		<title>Riforma Gelmini: &#8220;Il Pd continuerà la sua battaglia a sostegno della scuola pubblica&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 07:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Sarà una riforma storica”. Questo è stato il pensiero del ministro Gelmini all&#8217;apertura del nuovo anno scolastico. E sicuramente sarà “storica” perché, mai prima d&#8217;ora, si era assistito al più grande licenziamento di massa della storia e a una mobilitazione così massiccia da parte di tutto il mondo scolastico: dal corpo docente, agli studenti fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Sarà una riforma storica”. Questo è stato il pensiero del ministro Gelmini all&#8217;apertura del nuovo anno scolastico. E sicuramente sarà “storica” perché, mai prima d&#8217;ora, si era assistito al più grande licenziamento di massa della storia e a una mobilitazione così massiccia da parte di tutto il mondo scolastico: dal corpo docente, agli studenti fino ai genitori. A Siena da mesi il Partito democratico si è mosso per denunciare le conseguenze catastrofiche della Riforma Gelmini. Lo ha fatto a fine agosto con una grande manifestazione a sostegno della scuola pubblica; lo ha continuato a fare anche pochi giorni fa, protestando di fronte alle scuole della nostra Provincia con un volantinaggio a tappeto. Un impegno che arriva anche sui banchi del consiglio provinciale, grazie un ordine del giorno presentato dal Partito democratico, l&#8217;Italia dei Valori e la Sinistra e che verrà discusso domani, venerdì 24 settembre.<span id="more-4043"></span></p>
<p>&#8220;La qualità della scuola -  si legge nell&#8217;ordine del giorno &#8211; riflette il futuro del paese e l’Italia per colpa delle politiche del centrodestra, che concepisce l&#8217;istruzione e la formazione come costi da contenere, sta scivolando sempre più indietro. I primi giorni di settembre dovevano essere utilizzati dalle scuole per organizzare e programmare la didattica, mentre quest&#8217;anno l&#8217;anno scolastico si riapre all&#8217;insegna del caos, prodotto dagli effetti della destrutturazione e del &#8220;congedo annunciato” di migliaia tra docenti e personale amministrativo. L&#8217;intento del governo è chiaro: mettere in ginocchio la scuola pubblica, considerata troppo costosa e spingere le famiglie a optare per strutture private che solo in pochi possono permettersi di pagare&#8221;.<br />
    <br />
&#8220;L’Italia -  si legge ancora nell&#8217;odg &#8211; è l’unico paese al mondo che, in tempi di crisi, toglie il lavoro a coloro che operano in un settore, come quello dell&#8217;istruzione, ritenuto strategico ovunque e sul quale in tutta Europa si investe e si scommette, guardando al futuro. In tre anni saranno lasciati a casa 170 mila dipendenti del mondo della scuola, provocando un netto peggioramento delle già precarie condizioni della scuola italiana che, secondo l&#8217;Ocse, si colloca al penultimo posto tra le 33 nazioni più industrializzate con la quota più bassa di Pil dedicata al settore. I nostri insegnati sono i peggio pagati e di conseguenza anche i nostri studenti sono sempre meno preparati rispetto ai coetanei residenti in altri paesi. Un divario che è destinato ad ampliarsi per colpa degli interventi della Ministra Gelmini&#8221;.<br />
      <br />
&#8220;In questi giorni &#8211; spiega Marco Nasorri, capogruppo del Pd &#8211; gli esponenti del Pdl provinciale hanno usato parole sprezzanti e prive di rispetto per chi rimarrà senza lavoro, dopo anni di sacrifici e senza prospettive per il futuro. Invece di stare al fianco delle famiglie, dei nostri ragazzi hanno preferito &#8220;allinearsi&#8221; con i dirigenti nazionali alla faccia dei problemi che alunni, insegnanti e genitori dovranno subire. Tacciono sul fatto che le risorse ministeriali sono indirizzate esclusivamente a chi opera nella scuola, mentre sono gli enti locali a dover far fronte all’edilizia scolastica, alle manutenzioni ordinarie e straordinarie e a tutta una serie di servizi. Tacciono sul fatto che se il governo continuerà a tagliare le risorse a Province e Comuni, in breve tempo, anche gli enti locali non riusciranno più a investire sulle scuole che saranno sempre più vecchie e poco efficienti&#8221;.</p>
<p>&#8220;La Riforma &#8211; dice Nasorri -  priva di qualsiasi progetto che punti al miglioramento dell&#8217;istruzione, è fatta solo di tagli e di sovraffollamento nelle classi. Basti pensare che in qualche caso ci saranno aule con 33 o 34 alunni, anche in presenza di un diversamente abile. Nella sola provincia di Siena ci saranno 300 cattedre in meno e circa 200 posti di lavoro in meno, oltre alla drastica diminuzione delle ore dedicate al sostegno. In qualche caso, solo l’intervento della Regione e di alcuni Comuni che si sono accollati le spese ha consentito di mandare avanti le attività didattiche. Noi non ci stiamo e faremo di tutto per continuare la sua battaglia a sostegno della scuola ma soprattutto del futuro del Paese&#8221;.</p>
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