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	<title>PD Siena &#187; Finanziaria</title>
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		<title>Meloni (Pd): “Preoccupati per l’accordo governo-enti locali, servizi a rischio”</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 15:18:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Una decisione sbagliata, che crea una spaccatura nel fronte che ha  visto finora regioni ed enti locali battersi uniti contro i tagli della  manovra finanziaria del governo. Tagli che scaricano sui governatori e  sugli amministratori locali la responsabilità di ridurre i servizi  offerti ai cittadini, oppure di aumentare imposte e tariffe”. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Una decisione sbagliata, che crea una spaccatura nel fronte che ha  visto finora regioni ed enti locali battersi uniti contro i tagli della  manovra finanziaria del governo. Tagli che scaricano sui governatori e  sugli amministratori locali la responsabilità di ridurre i servizi  offerti ai cittadini, oppure di aumentare imposte e tariffe”. <strong>Elisa  Meloni, segretario del Pd provinciale<span id="more-3160"></span></strong>, interviene sull’accordo  siglato nei giorni scorsi col governo da Anci e Upi, rispettivamente  l’associazione dei comuni e l’unione delle province italiane. “Siamo  preoccupati – dice Meloni – perché l’economia del nostro territorio ha  un urgente bisogno di misure di sostegno. I dati diffusi da Banca Intesa  in questi giorni sull’export dei distretti produttivi toscani sono  positivi, con l’eccezione della provincia di Siena che purtroppo <strong>ancora  non mostra segnali di ripresa</strong>. In questi anni due terzi degli  investimenti pubblici si devono a regioni ed enti locali che però, a  causa di questi tagli indiscriminati, potranno investire ben poco. Con  la conseguenza che la disoccupazione continua a salire, così come la  cassa integrazione”.</p>
<p><strong><a href="http://www.sienapartitodemocratico.it/pdsiena/wp-content/uploads/2010/07/DPP_316.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3161" title="DPP_316" src="http://www.sienapartitodemocratico.it/pdsiena/wp-content/uploads/2010/07/DPP_316-200x300.jpg" alt="DPP_316" width="200" height="300" /></a>Le promesse elettorali del governo.</strong> “I costi delle promesse  elettorali di Berlusconi &#8211; dice ancora il segretario del Pd &#8211; come ad  esempio il taglio dell’Ici, si scaricano ora sugli amministratori locali  e di conseguenza sui cittadini. Con un taglio del 40 percento il  trasporto pubblico locale sarà uno dei settori più colpiti, anche nella  nostra provincia. I tagli significheranno meno linee e biglietti più  cari, per non parlare delle ricadute sul fronte dell’occupazione. Lo  stesso vale per il diritto allo studio, per la scuola, per la protezione  civile, per l’agricoltura, per i servizi sociali. Purtroppo gli effetti  di questa manovra cominciano già a vedersi e saranno ben più evidenti  nei prossimi mesi. A pagare saranno i cittadini”.</p>
<p> <strong>Una manovra che toglie ai poveri per dare ai ricchi.</strong> “La manovra è  ingiusta – insiste Meloni – perché il governo, scaricandone il peso su  regioni ed enti locali, cerca di distogliere da sé la responsabilità di  anni di scelte sbagliate. È ingiusta perché non sfiora le grandi  ricchezze, i grandi capitali dell’evasione fiscale rientrati in Italia a  costo quasi zero grazie allo scudo fiscale, le speculazioni  finanziarie, le rendite edilizie che si avvalgono dell’ennesimo condono.  Al contrario si bloccano gli stipendi da 800, 1000 e 1200 euro al mese e  si mandano a casa metà dei precari della pubblica amministrazione,  ancora una volta redditi medio-bassi. Tutto questo mentre ogni giorno la  cronaca nazionale ci racconta la corruzione dilagante che coinvolge  esponenti del governo e dei partiti della maggioranza”.</p>
<p> <strong>Coesione necessaria per affrontare le difficili sfide della crisi.</strong> “Gli interventi dei giorni scorsi del presidente della provincia Simone  Bezzini e del sindaco di Siena Maurizio Cenni – conclude il segretario  del Pd provinciale – condannano l’accordo siglato da Anci e Upi con il  governo perché spezza il fronte compatto dell’opposizione ai tagli  contenuti nella manovra correttiva. È infatti assolutamente necessario  puntare su quella grande capacità di coesione che, in Toscana, da sempre  caratterizza la nostra azione di governo. E che fonda sul metodo della  concertazione con le parti sociali, con le comunità locali e i  territori, la capacità di produrre scelte condivise come quelle che  dovranno essere compiute nei prossimi mesi, quando Regione ed enti  locali, pesantemente colpiti dai tagli della manovra, si troveranno a  dover affrontare passaggi difficili”.</p>
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		<title>Melani (Pd Casole): “Il sindaco Pii ha fatto un appello al risparmio, inizi lui non usando l’auto del Comune”</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 11:28:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ passato più di un anno dalle elezioni amministrative. La situazione economica si è fatta drammatica e la Valdelsa sta pagando uno dei prezzi maggiori. Alcune criticità a Casole ne sono una testimonianza. La non apertura per la stagione estiva del più grande albergo di Casole è un segnale drammatico anche sul fronte del turismo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>E’ passato più di un anno dalle elezioni amministrative. La situazione economica si è fatta drammatica e la Valdelsa sta pagando uno dei prezzi maggiori. Alcune criticità a Casole ne sono una testimonianza. La non apertura per la stagione estiva del più grande albergo di Casole è un segnale drammatico anche sul fronte del turismo. In campagna elettorale il sindaco Pii aveva inserito tra le sue priorità il problema lavoro<span id="more-3074"></span>. Oggi vorremmo sapere perché non ha ritenuto opportuno partecipare alla presentazione, da parte dei sindaci della Valdelsa agli imprenditori e alle forze economiche, del progetto “Competitività e innovazione in Valdelsa”. Vorremmo sapere dov&#8217;era nei giorni scorsi, mentre il Pd di Casole era in piazza a Firenze insieme a centomila persone, per manifestare contro la manovra finanziaria del governo. Vorremmo infine sapere perché non si è ancora pronunciato sull’ipotesi di inserimento del pedaggio sulla Siena-Firenze, che potrebbe ulteriormente aggravare la situazione economica delle famiglie e delle aziende che si vedranno aumentare i costi, in un momento di grave crisi.</p>
<p>Il Pd di Casole porterà nel prossimo Consiglio comunale un ordine del giorno per ribadire la propria contrarietà ad un &#8216;pedaggio gabella&#8217; che si scaricherà sui cittadini e sul territorio senese e toscano. Su questi problemi l’amministrazione comunale guidata da Pii si muove come se niente stesse accadendo, per non far emergere le proprie contraddizioni politiche e per cercare di tenere un piede in due scarpe. All’ultima assemblea a Mensano Pii ha dichiarato &#8216;dobbiamo prendere coscienza che abbiamo vissuto oltre le nostre possibilità&#8217;. Ci piacerebbe che iniziasse lui a dare un segnale concreto di risparmio alla nostra comunità, per questo lo invito pubblicamente a non usare più l’auto del Comune.</em></p>
<p><strong>Bruno Melani</strong><br />
Pd Casole  &#8211; Delegato Assemblea Regionale</p>
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		<title>Cenni (Pd): “Liceo Volta di Colle, interrogazione al ministro Gelmini. A rischio continuità e qualità della didattica”</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 13:10:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un’interrogazione a risposta immediata al ministro dell’Istruzione Gelmini sulla situazione del liceo Volta di Colle Val d’Elsa è stata presentata da Susanna Cenni, deputata del Partito democratico, dopo le riduzioni di organico del personale scolastico decise dal governo, che minacciano di tradursi nella soppressione di due classi, una terza e una prima. “Tali riduzioni – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un’interrogazione a risposta immediata al ministro dell’Istruzione Gelmini sulla situazione del liceo Volta di Colle Val d’Elsa è stata presentata da <strong>Susanna Cenni, deputata del Partito democratico</strong>, dopo le riduzioni di organico del personale scolastico decise dal governo, che minacciano di tradursi nella soppressione di due classi, una terza e una prima<span id="more-3059"></span>. “Tali riduzioni – scrive Cenni nell’interrogazione, sottoscritta anche dalla capogruppo Pd in commissione cultura, Manuela Ghizzoni, e dal deputato Franco Ceccuzzi – comporteranno innanzitutto gravi ricadute sul sistema didattico: le classi saranno infatti composte da un numero sempre crescente di alunni e caratterizzate conseguentemente dall’impossibilità, da parte del ridotto corpo docente, di poter seguire con attenzione e continuità tutti gli allievi”, con “probabili <strong>ripercussioni nell’apprendimento e conseguenze negative sui risultati scolastici</strong> degli studenti”. </p>
<p>“Soprattutto gli alunni delle classi prime – continua Cenni – che intraprendono un nuovo e decisivo ciclo di studi, necessiterebbero al contrario di tutto il supporto didattico possibile, anche per limitare il grave fenomeno dell’abbandono che purtroppo caratterizza ancora la scuola italiana”. Il liceo Volta, si legge ancora nell’interrogazione, è “un istituto che rappresenta da anni un <strong>fondamentale punto di riferimento per l’offerta didattica e formativa scientifica</strong> di un ampio e diversificato territorio e bacino di utenza. Depotenziarne le opportunità di apprendimento e la qualità didattica non aiuta certo a guardare con fiducia al futuro della nostra scuola”. L’interrogazione chiede al ministro “quali iniziative urgenti intenda promuovere per evitare che la grave riduzione di risorse alla scuola possa compromettere la continuità e qualità dell’offerta didattica, la crescita culturale formativa sociale e culturale degli studenti, ed incentivare, conseguentemente, l’abbandono anticipato degli studi”.</p>
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		<title>Panci: “Rafforzare e non eliminare la figura del difensore civico”</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 12:57:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Dopo il taglio dei consiglieri comunali e provinciali, arriva quello del difensore civico. Una figura di garanzia vicina alle persone, che non incide in alcun modo sullo ‘sperpero’ di denaro pubblico. Questo Governo con i suoi provvedimenti populistici e demagogici peggiora la macchina amministrativa, non abbatte i costi della politica, ma fa aumentare i problemi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Dopo il taglio dei consiglieri comunali e provinciali, arriva quello del difensore civico. Una figura di garanzia vicina alle persone, che non incide in alcun modo sullo ‘sperpero’ di denaro pubblico. Questo Governo con i suoi provvedimenti populistici e demagogici peggiora la macchina amministrativa, non abbatte i costi della politica, ma fa aumentare i problemi dei cittadini”. <span id="more-1965"></span>Con queste parole Fabio Panci, segretario dell’Unione comunale del Pd di Colle di Val d’Elsa, interviene sulla questione della soppressione del difensore civico, sancita dalla Finanziaria 2010, discussa nel corso dell’ultimo consiglio comunale della cittadina valdelsana.</p>
<p><strong>I tagli ai costi della politica</strong><br />
“La questione dei tagli ai costi della politica – continua Panci – nella quale rientra anche il tema della  soppressione del difensore civico, coinvolge sempre e solo i comuni e le province, mai lo Stato nel suo complesso. Sono tanti i comuni italiani in difficoltà per le politiche di questo Governo, come dimostra la manifestazione ‘bipartisan’ svoltasi ieri a Milano, nel corso della quale sindaci di centrosinistra e di centrodestra hanno manifestato contro i tagli dell’esecutivo. Al ministro Calderoli, che è uno dei principali artefici di questa rivoluzione, e che ieri ha visto molti colleghi leghisti protestare contro i suoi provvedimenti, diciamo che è giusto pensare al miglioramento della macchina amministrativa, ma quali sono i veri risparmi? Quali sono i servizi importanti per una comunità? Dov’è lo sbandierato federalismo fiscale? Continua la politica dei proclami, degli spot della demagogia e del populismo dell’esecutivo, ma nei fatti concreti si tagliano risorse per il sociale e si prendono misure palliative per i costi della politica senza nessun beneficio reale”.</p>
<p><strong>Il difensore civico</strong><br />
“La possibilità di istituire in futuro un difensore civico di zona o provinciale – sottolinea Panci &#8211; non risolve il problema, in quanto uno dei vantaggi del servizio, oltre alla gratuità, era quello della vicinanza sul territorio ai problemi dei cittadini e la facilità di accesso. Il difensore civico, inoltre, assicura risparmi all’amministrazione, riducendo il contenzioso del Comune e migliorando il servizio offerto a costi inferiori rispetto a quelli attribuiti ad un consulente esterno; tutela i cittadini più deboli che non hanno possibilità di rivolgersi ad altri interlocutori per far valere le loro ragioni, svolgendo così anche una funzione di ammortizzatore sociale. Per questo ci batteremo con tutti gli strumenti a nostra disposizione per evitare che una figura così importante venga abolita”.</p>
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		<title>Pd Abbadia San Salvatore: “Dalla Lega Nord polemiche sterili e nessuna parola sui rischi per la comunità”</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 12:11:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Riteniamo farneticanti le dichiarazioni della Lega Nord sul presunto utilizzo da parte del nostro partito delle bacheche comunali”. Con queste parole il Partito democratico di Abbadia San Salvatore risponde in una nota alle accuse mosse dalla Lega Nord. “Il Pd – si legge nella nota – per informare iscritti e simpatizzanti ha a sua disposizione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Riteniamo farneticanti le dichiarazioni della Lega Nord sul presunto utilizzo da parte del nostro partito delle bacheche comunali”. Con queste parole il Partito democratico di Abbadia San Salvatore risponde in una nota alle accuse mosse dalla Lega Nord. <span id="more-1183"></span>“Il Pd – si legge nella nota – per informare iscritti e simpatizzanti ha a sua disposizione, presso la sede dei suoi circoli, due bacheche di proprietà del partito e non ha bisogno di utilizzare, per le sue comunicazioni, quelle dell’amministrazione comunale”.</p>
<p>“Non comprendiamo – aggiunge il Pd badengo – di cosa parla e a cosa si riferisce la Lega Nord che, ancora una volta, preferisce strumentalizzare e falsificare la realtà per nascondere ai cittadini la verità sulle gravissime conseguenze che la Legge Finanziaria e l’esclusione di Abbadia San Salvatore dai Comuni montani avranno sulla nostra comunità. Invitiamo, quindi, la Lega Nord alla coerenza. La verità è che, ancora una volta, i leghisti ‘di casa nostra’ sono troppo occupati a essere succubi dei padroni romani per battersi concretamente nell’interesse delle nostre comunità. Con l’esclusione di Abbadia dai Comuni montani si vanno a penalizzare i cittadini e le imprese del territorio, mettendo a rischio servizi fondamentali, come il sociale e l’istruzione ma anche i livelli occupazionali. Le aziende che operano in alcune zone dell’Amiata potrebbero, infatti, perdere gli sgravi fiscali e le agevolazioni previste per le realtà che hanno sede in aree svantaggiate, come quelle montane. Su questi temi, ancora una volta, dalla Lega Nord nessuna parola”.</p>
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		<title>Nasorri: “La Lega Nord, succube del governo e non fa nessuna battaglia per Siena”</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 14:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cassia e trasporto ferroviario. Sono queste alcuni dei temi sui quali il gruppo consiliare del Partito democratico presenterà una mozione e un ordine del giorno che verranno discussi nel corso del prossimo consiglio provinciale, in programma per mercoledì 3 febbraio.
La Cassia: una priorità infrastrutturale per la Provincia di Siena 
“Presenteremo una mozione dedicata alla Cassia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cassia e trasporto ferroviario. Sono queste alcuni dei temi sui quali il gruppo consiliare del Partito democratico presenterà una mozione e un ordine del giorno che verranno discussi nel corso del prossimo consiglio provinciale, in programma per mercoledì 3 febbraio.<span id="more-1106"></span></p>
<p><strong>La Cassia: una priorità infrastrutturale per la Provincia di Siena</strong> <br />
“Presenteremo una mozione dedicata alla Cassia – spiega Marco Nasorri – per esprimere un forte apprezzamento nei confronti del lavoro dell’amministrazione provinciale che si è prodigata, fin dall’inizio del suo mandato, per superare tutte le difficoltà burocratiche che ostacolavano l’apertura dei cantieri sul tratto Monteroni- Monsindoli. L’impegno sarà ora quello di seguire l’andamento dei lavori e il rispetto dei tempi, previsti dal contratto. Inoltre lavoreremo affinchè la Cassia venga inserita tra le priorità infrastrutturali della Regione per il prossimo mandato, chiedendo così che siano stanziate le risorse necessarie per ammodernare l’intero tracciato”.<br />
  <br />
<strong>Il collegamento ferroviario da Chiusi verso Roma e Firenze</strong><br />
“Nel prossimo consiglio provinciale – continua Nasorri – metteremo poi in discussione un ordine del giorno che riguarda il trasporto ferroviario e, in particolare il mantenimento delle fermate degli intercity nella stazione di Chiusi per i collegamenti con Roma e Firenze. Anche grazie all’impegno delle istituzioni locali e dei nostri parlamentari, con il nuovo orario si sono limitati i tagli, ma  permangono i rischi per il futuro, con la continua possibilità che gli intercity vengano dirottati sulla linea lenta della Firenze – Roma con insostenibili  ripercussioni e disagi per i pendolari e gli utenti che ogni giorno usano il treno. Per questo dobbiamo richiamare  l’attenzione di Trenitalia e del governo, affinchè con l’entrata in funzione dell’alta velocità la stazione di Chiusi non venga penalizzata e con essa venga marginalizzato un vasto bacino territoriale dell’Italia centrale”.</p>
<p><strong>L’interesse di Siena e della sua Provincia al primo posto per il Partito democratico<br />
</strong>“Fin dai primi giorni dall’insediamento del consiglio provinciale – conclude Nasorri – il nostro partito e le forze della maggioranza hanno lavorato per mettere, ogni giorno, al centro della nostra attività le priorità e i problemi che riguardano la realtà senese. Al contrario la Lega Nord e il Pdl  impegnano il consiglio provinciale con questioni marginali e distanti dai bisogni reali della nostra provincia. Nel corso della prossima assemblea consiliare la Lega Nord, ad esempio, propone l’ennesimo ordine del giorno, teso ad elogiare il governo, cercando di nascondere il totale disinteresse dell’esecutivo nei confronti del nostro territorio. Un disinteresse che penalizza prima di tutto cittadini e imprese di questa Provincia. Perché il governo non ha ancora dato nessuna risposta sull’Università? Il presidente della Provincia attende da mesi che sia convocato, come promesso, dal ministro Scajola un tavolo di discussione sul cristallo e su altri distretti in crisi. Ad oggi tutto tace. E cosa dobbiamo dire del totale disimpegno sul termalismo o sui tagli ai Comuni previsti dalla Finanziaria che andranno a ripercuotersi su servizi fondamentali per le famiglie, come scuola e sanità e sulle piccole realtà?. Denunceremo ancora una volta i guasti prodotti con la finanziaria e con il decreto Calderoli,  che impone tagli di risorse alle amministrazioni locali. Il centrodestra maschera l’incapacità del governo di contenere la spesa pubblica con una pseudo riforma che prevede: la riduzione dei consiglieri comunali che prendono appena 20 euro a seduta, l’eliminazione delle peculiarità e le specificità delle zone montane, lasciano inalterate le spese di ministeri, il numero dei parlamentari, gli  stipendi e degli alti dirigenti pubblici”.</p>
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		<title>Taccioli: “La Lega si spaccia come paladina dei territori, ma in realtà li affama”</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 13:56:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Continua la mobilitazione del Partito democratico della Provincia di Siena contro i tagli ai Comuni e alle Province, previsti dalla Finanziaria 2010. Nei prossimi giorni i gruppi consiliari del Pd presenteranno, nei 36 Comuni e in Provincia un ordine del giorno nel quale si esprime grande preoccupazione per una manovra che peserà, prima di tutto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua la mobilitazione del Partito democratico della Provincia di Siena contro i tagli ai Comuni e alle Province, previsti dalla Finanziaria 2010. <span id="more-701"></span>Nei prossimi giorni i gruppi consiliari del Pd presenteranno, nei 36 Comuni e in Provincia un ordine del giorno nel quale si esprime grande preoccupazione per una manovra che peserà, prima di tutto, sulla pelle dei cittadini, i quali si vedranno ridurre servizi importanti come quelli sanitari e scolastici.</p>
<p>“Esprimiamo la nostra solidarietà – spiega Alberto Taccioli, responsabile enti locali del Pd &#8211; ai sindaci della Provincia di Siena che nelle scorse settimane hanno manifestato le loro preoccupazioni a Gerarda Pantalone, prefetto di Siena riguardo le misure  previste dalla Finanziaria per gli enti locali. Intendiamo segnalare le serie ripercussioni che si avranno sul nostro territorio a causa del taglio di 10 milioni di euro, previsto sui trasferimenti ai piccoli Comuni e alle Comunità Montane che, qui da noi, riguarderà 16 Comuni su 36 e la Comunità Montana dell’Amiata-Val d’Orcia. Addirittura la manovra di bilancio esclude Piancastagnaio e Abbadia San Salvatore dai comuni montani italiani, con la perdita, da un lato, di risorse vitali per queste realtà e, dall’altro di agevolazioni per le imprese e per gli istituti scolastici di territori, già messi a dura prova dalla crisi economica”.</p>
<p>“Per quanto riguarda la Provincia di Siena – continua Taccioli &#8211; i tagli previsti dalla Finanziaria sul bilancio 2009 si aggirano intorno ai 708mila euro. Dobbiamo, inoltre, considerare che gli 85 milioni di euro, di cui si parla per il 2010, ammonteranno, complessivamente a 190 milioni di euro, per il 2011, ed a 240 milioni di euro, per il 2012. Cifre che corrispondono, per la nostra Provincia, ad un taglio di 178mila euro per il 2011 ed a 225mila euro per il 2012. La Provincia di Siena, nel triennio 2010 – 2012, subirà in totale un taglio di risorse pari a circa 2 milioni e 370mila euro.”.</p>
<p>“Ancora una volta – conclude Taccioli -  gli  enti locali pagheranno sulla propria pelle l’incapacità di una visione riformista del Paese. La strategia politica del governo è chiara: ‘affamare’ le amministrazioni locali per farle apparire, agli occhi dei cittadini, come responsabili della forzata diminuzione dei servizi. Ci domandiamo, inoltre, come il governo pensi di coniugare queste decisioni con l’idea di federalismo, propagandata dalla Lega Nord che prima si erge a paladina dei territori e poi approva una manovra basata sui tagli agli enti locali e quindi ai cittadini. La Finanziaria dimostra una concezione esasperata della centralità dello Stato e fa capire che il federalismo bossiano è puramente di facciata. I fatti dimostrano da anni che è il centrosinistra a portare avanti le esigenze dei territori, soprattutto a Siena, dove se gli enti locali possono ancora contare sulle erogazioni della Fondazione Mps è solo grazie al centrosinistra che è riuscito a evitare il tentativo dell’allora Ministro Tremonti di fare cassa sulle spalle delle fondazioni bancarie. Se fosse passata la linea Tremonti oggi la nostra provincia sarebbe in ginocchio. Ci vuole poco a capire che da una parte si critica l’operato della maggioranza locale, dall’altro si colpiscono Siena e I senesi da Roma”.<br />
 </p>
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		<title>Sindaci: “I tagli in finanziaria rischiano di ripercuotersi sui servizi ai cittadini”</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 15:02:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una delegazione di sindaci dei Comuni della provincia di Siena ha consegnato oggi, mercoledì 23 dicembre al Prefetto Gerarda Maria Pantalone, rappresentante del Governo nazionale sul territorio, un documento congiunto dei sindaci della provincia nel quale gli amministratori locali esprimono preoccupazione per la manovra finanziaria e per i tagli ai trasferimenti destinati agli enti locali. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delegazione di sindaci dei Comuni della provincia di Siena ha consegnato oggi, mercoledì 23 dicembre al Prefetto Gerarda Maria Pantalone, rappresentante del Governo nazionale sul territorio, un documento congiunto dei sindaci della provincia nel quale gli amministratori locali esprimono preoccupazione per la manovra finanziaria e per i tagli ai trasferimenti destinati agli enti locali. <span id="more-659"></span>“Le misure prese – si legge nel documento consegnato al Prefetto – destano preoccupazione non solo per i tagli ai trasferimenti per Province e Comuni nel triennio 2010 &#8211; 2012, ma anche per la soppressione del finanziamento statale alle Comunità Montane, che pone totalmente a carico delle regioni il loro eventuale sostentamento”.</p>
<p>Misure che avranno serie ripercussioni anche nel nostro territorio. “I tagli ai piccoli Comuni e alle Comunità Montane – spiegano i sindaci – ammontano a 10 milioni di euro e riguarderanno ben 16 Comuni su 36, oltre alla Comunità Montana dell’Amiata Val d’Orcia. Nessun Comune della nostra provincia rientrerà più nella nuova definizione di ‘comune montano’, che richiede almeno il 75 per cento di territorio al di sopra dei 600 metri di altitudine, escludendo anche realtà di montagna come Piancastagnaio e Abbadia San Salvatore. Questo significa non solo la perdita di risorse, ma anche il venir meno di agevolazioni per scuole e imprese andando a colpire ancora più duramente territori già messi a dura prova dalla crisi economica. Cancellare i finanziamenti statali alle comunità montane significa, inoltre, porre in essere interventi di ampia portata, che avrebbero meritato un confronto e una riflessione più approfondita”.</p>
<p>Per quanto riguarda la Provincia di Siena, pur nella attuale incertezza, è possibile ipotizzare tagli per oltre 708mila euro per il 2010, oltre a quelli già previsti di 178mila euro per il 2011 e di 225mila euro per il 2012. Altre misure prevedono, poi, la riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori comunali e provinciali; l’obbligo di sopprimere il difensore civico, le circoscrizioni, la figura del direttore generale e i consorzi di funzioni fra gli enti locali. Su questo, i sindaci segnalano “la pericolosità di voler introdurre innovazioni ordinamentali evitando il confronto in Parlamento e blindando queste modifiche all’interno della finanziaria”.</p>
<p>“Nel frattempo – si sottolinea nel documento – viene mantenuto inalterato il numero dei parlamentari, dei consiglieri regionali, delle consulenze ministeriali. In pratica, si cerca di far passare come un ‘taglio di poltrone’ la diminuzione dei consiglieri, che ricevono un compenso di circa 18 euro a consiglio, per mascherare l’incapacità di contenere gli sprechi reali della politica. Al contempo, non ci sono garanzie sul reintegro totale dell’Ici o sulla rimozione dei limiti imposti dal Patto di Stabilità per le opere pubbliche, mentre lo Stato continua a gravare i Comuni del mantenimento degli uffici giudiziari, con costi crescenti a fronte di contributi esigui ed erogati con grave ritardo. Ad esempio, il Comune di Siena è in sofferenza di oltre 200mila euro annui e ha eseguito anticipazioni per oltre un milione di euro”.</p>
<p>“Ci domandiamo – concludono i sindaci – se questo modo di agire non comprometta i principi costituzionali di equi ordinazione fra i diversi livelli di governo, consacrati dalla recente riforma del titolo V della Costituzione, continuando a colpire i Comuni che, come spiega un recente rapporto di Bankitalia, sono l’ultima delle cause degli sprechi e del debito pubblico in Italia”.</p>
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		<title>Finanziaria: “Per la Provincia di Siena, 2 milioni di euro in meno per i prossimi 3 anni”</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 10:20:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con l’approvazione della Finanziaria il governo assesta un altro colpo duro alla vita sociale ed economica del Paese, che graverà a lungo sulla qualità della vita dei cittadini. Gli enti locali sono tra i soggetti più colpiti da quella che può essere considerata una delle peggiori manovre di bilancio degli ultimi anni, fatta passare ricorrendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’approvazione della Finanziaria il governo assesta un altro colpo duro alla vita sociale ed economica del Paese, che graverà a lungo sulla qualità della vita dei cittadini. <span id="more-377"></span>Gli enti locali sono tra i soggetti più colpiti da quella che può essere considerata una delle peggiori manovre di bilancio degli ultimi anni, fatta passare ricorrendo per la 27esima volta dall’inizio della legislatura alla fiducia.</p>
<p>La Provincia di Siena, nel triennio 2010 &#8211; 2012, subirà un taglio di risorse pari a circa 2 milioni e 370mila euro. Pensare che il Ministro dell’economia Tremonti aveva definito “light” la legge di bilancio. Se l’avesse descritta come “strong”, avremmo dovuto prepararci ad annunciare la bancarotta. La realtà è che questo governo, che ha sbandierato come riforma del secolo quella sul Federalismo fiscale, nei fatti sta mettendo in ginocchio Comuni e Province, con un centralismo soffocante che riduce al minimo gli spazi di libertà delle amministrazioni locali, che sono le più vicine alle esigenze dei cittadini e che svolgono un lavoro insostituibile per l’erogazione dei servizi e lo sviluppo locale.</p>
<p><strong>I numeri dei tagli previsti dalla Finanziaria</strong><br />
Per analizzare nel dettaglio i dati sui tagli che interessano la nostra Provincia, dobbiamo partire dagli 85 milioni complessivi che saranno decurtati dai bilanci degli enti locali. Con il decreto legge 112, il Governo ha già effettuato un taglio di 250 milioni, 200 a danno dei Comuni e 50 delle amministrazioni provinciali. La nostra Provincia ha subito, in seguito a quel provvedimento, un taglio delle risorse pari a 268mila euro. Si può prevedere, sulla base di tali parametri, che l’ulteriore taglio per il Bilancio della nostra Provincia ammonterà a circa 80mila euro, che aggiunti a quelli già operati, porterebbero il totale a 348mila euro.</p>
<p>A questi tagli, vanno aggiunti i 360mila euro in meno risalenti alla manovra 2008, per cui, in totale, il bilancio della Provincia di Siena per l’esercizio 2010 si chiude con un meno 708mila euro. Gli 85 milioni complessivi da cui eravamo partiti, inoltre, nel 2011 diventeranno 190milioni e 240 nel 2012, con la progressiva riduzione delle risorse per la Provincia di Siena, quantificabile in meno 708mila euro nel 2010; meno 806mila euro nel 2011 e meno 853mila euro nel 2012. L’accanimento contro gli enti locali continua rischia di mettere in ginocchio tanti comuni e tante province, che il centrodestra considera uno spreco e che invece sono una risorsa per il Paese. In una fase di crisi, come quella che stiamo vivendo gli enti locali hanno dimostrato di sapere mettere in campo misure concrete a sostegno di imprese e lavoratori, a differenza dello Stato che non ha fatto niente.</p>
<p><strong>Marco Nasorri, capogruppo del Partito democratico del consiglio provinciale di Siena</strong></p>
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		<title>Finanziaria 2010: Ecco tutto ciò che il Governo non farà per Siena e la sua provincia</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 09:51:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“A distanza di pochi giorni dalla manifestazione ‘Governinconta’ svoltasi a Siena, l’esecutivo e la maggioranza si sono già dimenticati dei buoni propositi che furono enunciati, respingendo tutti gli emendamenti che avrebbero potuto avere delle ricadute positive per Siena e la sua provincia”. Queste le parole con le quali Franco Ceccuzzi e Susanna Cenni, deputati del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“A distanza di pochi giorni dalla manifestazione ‘Governinconta’ svoltasi a Siena, l’esecutivo e la maggioranza si sono già dimenticati dei buoni propositi che furono enunciati, respingendo tutti gli emendamenti che avrebbero potuto avere delle ricadute positive per Siena e la sua provincia”. <span id="more-367"></span>Queste le parole con le quali Franco Ceccuzzi e Susanna Cenni, deputati del Partito democratico, hanno commentato la Finanziaria 2010, che sta per essere approvata in queste ore in Parlamento. I deputati senesi stanno preparando un dossier sulle proposte presentate, che avrebbero potuto avere delle ricadute positive per la provincia senese, tutte respinte dalla maggioranza di governo.</p>
<p><strong>Sostegno al lavoro autonomo</strong> “Avevamo presentato  – affermano i deputati senesi – una proposta per l’abolizione dello scontrino fiscale per gli esercenti sottoposti a studi di settore, ed un emendamento per una proroga sugli stessi studi di settore, per ottenere quella revisione al ribasso delle stime sui ricavi, più volte annunciata dal governo e mai emanata”.</p>
<p><strong>L’Università di Siena</strong> “Respinto – proseguono Cenni e Ceccuzzi &#8211; il rifinanziamento del ‘Fondo per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro pubblici’, che poteva consentire di stabilizzare i lavoratori precari. Un’altra misura era anticipare l’istituzione del Fondo di Rotazione previsto nel ddl Gelmini, dotato con 800 millioni di euro. Ciò avrebbe consentito di contrattare con il governo un prestito a valere sul fondo, piuttosto che ricevere solo anticipazioni sul 2010. Un ulteriore emendamento proponeva di consentire alle Università, che  stanno attuando un piano di risanamento, una deroga per contrarre mutui oltre il limite del 15 per cento sull’importo totale del Ffo, nonché di stipulare mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per una durata di 40 anni. Una norma che avrebbe risolto il problema dell’autorizzazione all’accensione del mutuo con Banca Mps”.</p>
<p><strong>Azienda di Suvignano</strong> “La Finanziaria prevede che i beni immobili, confiscati alla criminalità e non ancora assegnati, vengano venduti all’asta, cancellando le finalità della legge esistente che garantisce il riuso sociale dei beni. Abbiamo firmato proposte correttive che garantissero agli Enti Locali ed alla Regione il diritto di prelazione dove è presente l’immobile confiscato, o che subordinassero la vendita all’entrata in vigore dei decreti attuativi del federalismo fiscale che prevede il trasferimento, di alcuni beni dal Demanio statale a quello comunale. Proposte respinte dal centrodestra”.</p>
<p><strong>Agricoltura</strong> “Solo un piccolo ed insufficiente passo per l’agricoltura. Purtroppo gran parte delle risorse per rifinanziare il fondo di solidarietà sono ‘partite di giro’ prelevate da Pac e Ocm vino. I nostri emendamenti, invece, puntavano al sostegno delle imprese più esposte con le banche attraverso un fondo di rotazione, chiedevano risorse reali per fondo di solidarietà e sgravi fiscali”.</p>
<p><strong>Tagli alle comunità montane e Legge speciale per Siena</strong> “La manovra di bilancio prevede ulteriori riduzioni di contributi economici alle Comunità montane. Abbiamo proposto, ottenendo il rifiuto del Governo, l’abrogazione di tale norma rimarcando l’importanza, anche in provincia di Siena, del ruolo della Comunità Montana Amiata – Val d’Orcia. Per la legge Speciale per Siena, invece, avevamo presentato un emendamento per rifinanziare un’iniziativa che negli anni ha permesso la salvaguardia del carattere storico, monumentale e artistico della città. Un provvedimento sistematicamente trascurato dal centrodestra, che ha ignorato anche l’emendamento finalizzato a sbloccare la richiesta del Comune di San Gimignano di riqualificare il complesso di San Domenico, inserito nel centro storico della città delle Torri, patrimonio Unesco. Anche in questo caso, però, il centrodestra non ha approvato alcuna proposta, preferendo lasciare in disuso un patrimonio della comunità unico al mondo”.</p>
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