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	<title>PD Siena &#187; Finanziaria</title>
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		<title>Pd: “Finanziaria, a Monteroni d&#8217;Arbia tagliati 460mila euro in due anni”</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 13:43:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“190mila euro per il 2011 e 270mila euro per il 2012: a tanto ammontano i tagli previsti dal Governo per il Comune di Monteroni d’Arbia. Una ‘stangata’ che rischia di destrutturare servizi e attività fondamentali che hanno sempre garantito un’alta qualità della vita della nostra comunità”. E’ questo l’allarme lanciato dall’Unione comunale del Partito democratico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“190mila euro per il 2011 e 270mila euro per il 2012: a tanto ammontano i tagli previsti dal Governo per il Comune di Monteroni d’Arbia. Una ‘stangata’ che rischia di destrutturare servizi e attività fondamentali che hanno sempre garantito un’alta qualità della vita della nostra comunità”. E’ questo l’allarme lanciato dall’Unione comunale del Partito democratico di Monteroni d’Arbia, che nei giorni scorsi ha approvato un documento sui vincoli di spesa imposti dal governo al Comune della Valdarbia.<span id="more-5122"></span></p>
<p><strong>Servizi essenziali garantiti dall’impegno dell’amministrazione comunale</strong> “Il Comune – si legge nel documento – sta già lavorando per razionalizzare la spesa pubblica e migliorare l’efficienza di alcuni servizi. Il trasporto pubblico locale, la scuola e il welfare, comprese le politiche per la non autosufficienza, saranno i più colpiti dai tagli e, solo l’impegno dell’amministrazione comunale permetterà di incrementare le risorse nel Bilancio di previsione 2011, per settori delicati come questi, di servizio sociale e alla persona. Sarà inevitabile, però, la riduzione degli interventi per la manutenzione dell’arredo e del decoro urbano, per il sostegno all’associazionismo sportivo, per l’organizzazione dei campi solari e per la razionalizzazione degli affitti. Il difficile esercizio di selezione delle risorse dovrà limitare al massimo l’incremento delle tariffe, se non per l’adeguamento all’inflazione in servizi fondamentali, privilegiando quelli in cui le tariffe sono rimaste ferme più a lungo negli ultimi anni”.</p>
<p><strong>Un governo che smantella il sistema pubblico</strong> “Il governo, che a parole si dice federalista, nei fatti ha sferrato un attacco tremendo al sistema delle autonomie. Dietro la bandiera del federalismo, infatti, si nasconde un disegno controriformista e centralista della gestione della finanza pubblica. La crisi e i vincoli europei sono stati usati come alibi per colpire il welfare e tutti quei servizi indispensabili che, fino ad oggi hanno permesso agli enti locali, di garantire coesione sociale e alta qualità della vita. Nelle prossime settimane – si legge in chiusura del documento – organizzeremo delle iniziative per incontrare i cittadini di Monteroni d’Arbia e confrontarci con loro sulla consistenza dei tagli e sulle ricadute concrete che questi avranno nella vita di tutti i giorni”.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Tagli al trasporto pubblico, il Pd di Poggibonsi aderisce alla protesta</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 09:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Il Partito democratico di Poggibonsi è preoccupato per i tagli al trasporto pubblico locale che il Governo ha effettuato nella finanziaria estiva. Nel nostro comune ci sono moltissimi pendolari, che ogni giorno per lavoro si spostano verso Siena, Firenze e altre destinazioni all’interno della Regione, che rischiano di essere penalizzati dalla drastica riduzione dei finanziamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Il Partito democratico di Poggibonsi è preoccupato per i tagli al trasporto pubblico locale che il Governo ha effettuato nella finanziaria estiva. Nel nostro comune ci sono moltissimi pendolari, che ogni giorno per lavoro si spostano verso Siena, Firenze e altre destinazioni all’interno della Regione, che rischiano di essere penalizzati dalla drastica riduzione dei finanziamenti pubblici al settore”. Con queste parole <strong>Gabriele Rizzo, segretario del Pg di Poggibonsi</strong>, interviene a sostegno della <strong>campagna contro i tagli promossa da Legambiente e dalle associazioni di categoria</strong> del trasporto pubblico Confservizi Asstra e Anav Toscana<span id="more-4374"></span>.  “Le cifre – dice ancora il segretario del Pd poggibonsese – sono allarmanti. Alla sola Regione Toscana mancheranno 220 milioni di euro solo per il 2011, che andranno a pesare principalmente sul trasporto pubblico locale. E per l’anno successivo la riduzione ai trasferimenti per il tpl sono ancora maggiori. Il Pd di Poggibonsi ha deciso quindi di aderire alla protesta promossa dalle aziende di trasporto e da Legambiente. I tagli si ripercuoteranno negativamente sugli utenti, che avranno a disposizione <strong>meno autobus</strong> e saranno costretti a pagare<strong> biglietti e abbonamenti più cari</strong>; e sul traffico, e quindi sull’ambiente e sulla qualità della vita di tutti noi, perché meno autobus significa <strong>più automobili in circolazione nelle nostre strade e quindi più inquinamento</strong>”.</p>
<p><a href="http://www.sienapartitodemocratico.it/pdsiena/wp-content/uploads/2010/10/gabriele_rizzo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4252" title="gabriele_rizzo" src="http://www.sienapartitodemocratico.it/pdsiena/wp-content/uploads/2010/10/gabriele_rizzo-150x150.jpg" alt="gabriele_rizzo" width="150" height="150" /></a>“Siamo anche preoccupati – conclude Rizzo – per i <strong>livelli occupazionali delle aziende di trasporto del nostro territorio</strong>, che rischiano dal prossimo anno di dover ridurre i propri organici. L’allarme lanciato nelle scorse settimane dagli amministratori pubblici e ribadito nei giorni scorsi da Toscana Mobilità, azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico nel nostro territorio, non può lasciarci indifferenti. Invito tutti i cittadini ad aderire alla campagna regionale contro i tagli, firmando l’appello on-line sul sito internet <a href="http://www.notaglialtrasporto.it" target="_blank"><strong>www.notaglialtrasporto.it</strong></a>. Come Partito democratico – conclude Rizzo – continueremo a batterci affinché gli utenti del servizio pubblico, in primo luogo <strong>lavoratori pendolari</strong>, non siano ulteriormente danneggiati da una finanziaria che scarica tutto il proprio peso sulle fasce più deboli della popolazione, lasciando intatte le rendite, le speculazioni e i privilegi”.</p>
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		<title>Intervista ad Antonio Loia, responsabile Enti Locali del Pd provinciale</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 10:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A partire dalle prossime settimane, gli Enti Locali saranno alle prese con l&#8217;approvazione dei bilanci. Gli amministratori locali di tutta Italia e di entrambi gli schieramenti denunciano da mesi gli effetti devastanti che avrà la riduzione dei trasferimenti statali sui cittadini e sulle imprese. Sarà così anche in Toscana?
 Stando al Dpef regionale per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A partire dalle prossime settimane, gli Enti Locali saranno alle prese con l&#8217;approvazione dei bilanci. Gli amministratori locali di tutta Italia e di entrambi gli schieramenti denunciano da mesi gli effetti devastanti che avrà la riduzione dei trasferimenti statali sui cittadini e sulle imprese. Sarà così anche in Toscana?<br />
 </strong>Stando al Dpef regionale per il 2011, il sistema delle autonomie toscane avrà nel complesso 700 milioni di euro in meno &#8211; circa 1400 miliardi delle vecchie lire &#8211; da destinare ai servizi ai cittadini. Una cifra enorme, cui si arriva sommando i 300 milioni di euro tagliati alla Regione con i 400  in meno di cui disporranno province e comuni. Una cifra che, divisa per 3 milioni e mezzo di cittadini toscani, fa un taglio di 200 euro in meno pro capite. Risorse che i cittadini toscani dovranno tirare fuori di tasca se vorranno continuare a usufruire degli attuali servizi pubblici locali, dal trasporto alla sanità, fino al sociale. Il governo e la maggioranza da una parte ci propinano una vuota propaganda federalista, cara alla Lega Nord, e dall’altra riducono pesantemente le capacità di spesa delle autonomie locali: non solo con minori trasferimenti ma anche con i vincoli del patto di stabilità, che bloccano gli investimenti e quindi la ripresa economica nei territori, indipendentemente dallo stato di salute dei bilanci delle singole amministrazioni.<strong><br />
 Sacrifici – è la replica del Governo – che ci impone l’Europa a causa della crisi internazionale… <br />
 </strong>Il punto è <em>chi</em> sostiene questi sacrifici. La manovra scarica tutto il proprio peso sulle fasce più deboli della popolazione, sui redditi da lavoro, sulle pensioni. A pagare sarà chi guadagna 800, 1000 e 1200 euro al mese; chi percorre la  Siena-Firenze o la Siena-Bettolle per lavoro, ed è costretto a pagare un pedaggio ingiusto e assurdo. I disoccupati atipici, che non avranno redditi né ammortizzatori sociali. I lavoratori a tempo determinato del pubblico impiego o chi ha contratti di collaborazione che non saranno rinnovati, indipendentemente dal merito. Altro che lotta agli sprechi e alle inefficienze! Lotta contro i diritti dei cittadini, dei lavoratori, degli studenti, dei pensionati, delle piccole e piccolissime imprese. I redditi milionari, i grandi patrimoni, le rendite, invece, non pagheranno neanche un euro al “sacrificio necessario a salvare la Patria”. Né tantomeno gli evasori, graziati da scudi fiscali e condoni di ogni tipo. È inaccettabile. In Italia l’evasione è il doppio di quella di Francia e Germania e negli ultimi anni è cresciuta del 20 percento. Per non parlare della corruzione, che al nostro Paese costa altri 60 miliardi all’anno e che blocca lo sviluppo. <br />
 <strong>Quali saranno i servizi pubblici locali più colpiti?<br />
 </strong>Fatta salva la sanità, che la  Regione garantirà agli stessi livelli del passato e senza ticket, le risorse a disposizione per tutti gli altri servizi sono praticamente la metà rispetto agli anni precedenti. A cominciare dal trasporto pubblico locale su treno e gomma, che dovrà essere erogato con 200 milioni di euro in meno rispetto agli anni passati. Per l’assistenza agli anziani ci saranno meno 30 milioni; per l’ambiente meno 27 milioni; per le strade meno 15 milioni; per gli incentivi alle imprese meno 56 milioni; per l’agricoltura meno 53 milioni. E per il 2012 e gli anni seguenti il taglio è ancora maggiore: 350 milioni anziché 300. Ricondotte in un quadro nazionale, queste cifre significano la messa in liquidazione dello stato sociale, delle politiche di <em>welfare</em> che hanno garantito nei decenni passati la coesione e lo sviluppo del paese. Non c’è un progetto riformatore che sarebbe assolutamente necessario, bensì l’attuazione di un disegno ideologico che vuole affondare il sistema pubblico, scaricando sui livelli amministrativi più vicini ai cittadini – cioè Comuni e Province – l’onere di tagliare i servizi o di aumentare le tariffe.<br />
 <strong>Sul fronte del contenimento della spesa pubblica, anche il governatore toscano Enrico Rossi sta lavorando ad un piano di efficientamento dell’amministrazione regionale.<br />
 </strong>La razionalizzazione della spesa era stata ampiamente annunciata da Enrico Rossi in campagna elettorale. Occorre però distinguere tra Regione a Regione, fra chi ha ben amministrato, provvedendo già negli anni passati a mettere in atto processi di efficientamento e razionalizzazione dei costi (come abbiamo fatto in Toscana, in provincia di Siena in particolare), e chi invece ha sperperato le risorse pubbliche. In Toscana il governo locale è stato generalmente sinonimo di buon governo, di capacità di spesa, di livelli di tassazione generalmente minori rispetto ad altre realtà, pur a parità di servizi offerti. Basti pensare alla nostra sanità, ormai sinonimo di eccellenza al pari di altri modelli regionali ma senza costi aggiuntivi per i cittadini utenti. Le politiche di finanza pubblica di Berlusconi e Tremonti mettono oggi a repentaglio l’esistenza stessa dei tanti enti che sono autonoma espressione istituzionale dei territori di riferimento. <br />
 <strong>E il governo cosa fa per razionalizzare la spesa pubblica?</strong><br />
 Assolutamente niente, al contrario. A maggio 2008 il governo Berlusconi aveva ereditato una situazione ricondotta entro binari di sostenibilità grazie al lavoro di Prodi, che a sua volta aveva trovato invece una procedura di infrazione aperta dalla Ue nel 2006 causata dal precedente governo della destra. Oggi la spesa pubblica è di nuovo fuori controllo e a farne le spese saranno le nuove generazioni – i nostri figli e nipoti – mentre evasione e corruzione continuano a crescere. In tutto questo il capo del Governo dichiara di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini&#8230; un falso clamoroso. L&#8217;esecutivo infatti, con una legge dello Stato, utilizza le mani di sindaci e presidenti di province e regioni per tagliare i servizi e aumentare le tariffe.</p>
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		<title>Nasorri (Pd): “Allarme crisi, il Paese arranca e il Governo è assente”</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 10:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli ultimi dati Istat sulla situazione economica ed occupazionale del Paese delineano un quadro davvero allarmante. La disoccupazione ha toccato cifre record, raggiungendo l’8,5 per cento, mentre le imprese costrette a chiudere sono più di quelle che aprono i battenti. Cresce il numero delle famiglie sulla soglia della povertà, cosi come è in costante crescita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.sienapartitodemocratico.it/pdsiena/wp-content/uploads/2009/12/marco_nasorri.jpg" alt="" width="100" height="100" />Gli ultimi dati Istat sulla situazione economica ed occupazionale del Paese delineano un quadro davvero allarmante. La disoccupazione ha toccato cifre record, raggiungendo l’8,5 per cento, mentre le imprese costrette a chiudere sono più di quelle che aprono i battenti. Cresce il numero delle <strong>famiglie sulla soglia della povertà</strong>, cosi come è in costante crescita la <strong>disoccupazione giovanile</strong> che ha raggiunto quota 28 per cento. Chi vive del proprio lavoro negli ultimi 10 anni ha perso oltre 5.400 euro di <strong>potere di acquisto</strong>, dando in compenso al fisco il 13 per cento in più di tasse. Nell&#8217;Italia del quarto governo Berlusconi, prospera chi evade le tasse e chi vive di rendita e di speculazione, mentre chi arranca e chi non ce la fa viene spinto, sempre di più, sull&#8217;orlo del precipizio<span id="more-4228"></span>.</p>
<p>I numeri sono impietosi. I trasferimenti statali agli enti locali diminuiranno di oltre 15 miliardi. La Toscana avrà 320 milioni di euro in meno per il 2011 e altri 360 milioni nel 2012. Risorse che venivano utilizzate per il trasporto pubblico locale, per la viabilità, per il sociale, per l’ambiente, per dare incentivi alle imprese. <strong>In Provincia di Siena la sforbiciata arriverà a quota 3 milioni di euro</strong> per il 2011 e ad altri 2 per l’anno successivo. A questi tagli si devono aggiungere quelli a carico dei Comuni, che avranno un impatto sulla finanza pubblica pari in media a 120 euro per abitante. Intanto il governo non ha tagliato un euro sul fronte dell’infinito sottobosco della burocrazia centrale, nei ministeri e nei livelli alti della politica. Al contrario: in questi anni sono proliferati gli sprechi.</p>
<p>Più volte in consiglio provinciale abbiamo denunciato <strong>l’assoluta lontananza del governo dai problemi della gente</strong> e delle imprese in una fase di recessione. Fin dall’inizio della crisi la Provincia di Siena ha cercato di affrontare le difficoltà concretamente, mettendo in campo risorse e iniziative per sostenere l’economia e il reddito dei lavoratori. Nello stesso tempo ha avviato un serio lavoro per far crescere settori innovativi, capaci di essere i motori di una nuova fase dello sviluppo locale. Se oggi l&#8217;Italia rimane ancora in piedi nonostante tutto, lo dobbiamo essenzialmente alla tenuta del sistema delle piccole e medie imprese; al sacrificio dei lavoratori; e all’impegno che sono riusciti a mettere in campo Comuni, Province e Regioni, guidate sia da amministrazioni di centrosinistra che di centrodestra. Il grande assente è il governo che, sostenuto da un&#8217;intera maggioranza, ha prima negato l&#8217;evidenza e poi ha sprecato mesi decisivi per il futuro del Paese in una continua rissa politica interna.</p>
<p>Si approfitta della crisi per scardinare il ruolo degli enti locali e mettere in liquidazione lo stato sociale, le politiche di ‘welfare’ che hanno garantito nei decenni passati la coesione e lo sviluppo del Paese. Non c’è un progetto riformatore, che sarebbe assolutamente necessario, bensì l’attuazione di <strong>un disegno ideologico che vuole affondare il sistema pubblico</strong>. Il governo colpisce pesantemente la scuola, la ricerca, i trasporti, la sanità, i servizi che hanno carattere universale, demolendo i livelli istituzionali di programmazione e di governo più vicini ai cittadini e storicamente più capaci di dare sviluppo al Paese.</p>
<p><strong>Marco Nasorri <br />
</strong><em>Capogruppo Pd in Consiglio provinciale</em></p>
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		<title>PD MONTERONI &#8211; Finanziaria, il Pd incontra i cittadini per spiegare gli effetti dei tagli</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 13:38:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 18 settembre 2010; ] La  situazione politica nazionale con la crisi della maggioranza; le  proposte del Partito democratico per la costruzione dell’alternativa; e  infine le conseguenze dei tagli per gli Enti Locali e di riflesso per i  cittadini, in particolare per il comune di Monteroni d’Arbia. Sono  questi i contenuti del documento approvato martedì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong>La  situazione politica nazionale con la crisi della maggioranza; le  proposte del Partito democratico per la costruzione dell’alternativa; e  infine le conseguenze dei tagli per gli Enti Locali e di riflesso per i  cittadini, in particolare per il comune di Monteroni d’Arbia. Sono  questi i contenuti del documento approvato martedì scorso (14 settembre)  dalla direzione comunale del Pd di Monteroni, che saranno oggetto di un  volantinaggio con gli amministratori locali <strong>sabato 18 settembre</strong> di fronte al centro commerciale ‘I tigli’ (zona Coop)<span id="more-4011"></span> e poi  dell’iniziativa pubblica che si terrà venerdì 24 settembre alle ore  21.30, alla discoteca Papillon, con la deputata democratica Susanna  Cenni.<br />
 “Il crepuscolo del Governo Berlusconi e l’assenza totale di una  guida  del Paese – si legge nel documento – mettono a repentaglio il futuro  dell’Italia. Il premier <strong>Berlusconi sta svendendo il governo dell’Italia alla Lega</strong> in cambio delle leggi ‘ad personam’, l’unico argomento che gli  interessa insieme alle intercettazioni e alla delegittimazione della  magistratura. Proprio a quella Lega Nord che continua a cavalcare  problemi che poi si dimostra incapace di risolvere, a partire dal  fallimento sul tema della sicurezza a dall’inconsistenza dimostrata  sull’immigrazione. Una Lega che da una parte propone il federalismo ed  esalta l’autonomia territoriale, dall’altra <strong>colpisce i comuni con tagli indiscriminati</strong>”.<br />
 “Il Partito democratico – continua il documento del Pd di Monteroni – è  pronto a realizzare un’alleanza di governo per costruire un’alternativa  in caso di elezioni. In questo momento <strong>è fondamentale l’unità del partito</strong> per affrontare una situazione straordinaria a livello economico e  sociale e per avere la credibilità e l’autorevolezza necessarie per  tornare a governare il Paese. Con la manovra finanziaria, il  centrodestra ha sferrato agli enti locali l’attacco più dirompente dal  dopoguerra ad oggi. <strong>Anche il comune di Monteroni</strong> sarà costretto a  fare i conti con una diminuzione delle risorse che rischia di mettere a  repentaglio servizi essenziali per i cittadini e duramente conquistati  nel corso degli anni”.<br />
 “I tagli contenuti nella finanziaria – si legge nel documento – si  sommano alla mancata restituzione dell’Ici da parte del Governo e ai  vincoli del patto di stabilità, che impediscono di spendere anche le  risorse disponibili in bilancio e di dare impulso all’economia locale.  Questa cura dimagrante arriva però nel momento in cui <strong>ai comuni viene richiesto di aumentare le proprie prestazioni sociali</strong>,  di sostenere chi ha perso il lavoro o è in cassa integrazione, di  intervenire sugli affitti o d aumentare per esempio i posti negli asili  nido per consentire alle giovani madri di lavorare e incrementare così i  redditi familiari. Solo nel corso dell’ultimo anno il comune di  Monteroni ha creato 6 posti in più negli asili nido e 3 posti per non  autosufficienti in casa di riposo. Servizi che rischiano di essere messi  in discussione dai tagli indiscriminati voluti dal Governo”.</p>
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		<title>“Per la Siena di domani serve il contributo di tutti”, faccia a faccia Meloni-Mugnaioli</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 11:33:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un faccia a faccia a 360 gradi quello di ieri sera (martedì 17 agosto) alla Festa del Pd in Fortezza fra Elisa Meloni e Alessandro Mugnaioli, rispettivamente segretari del Pd provinciale e dell’Unione comunale di Siena. La serata, dal titolo “Tutti per Siena, Siena per tutti” e condotta dalla giornalista Rosalba Botta, è stata l’occasione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un faccia a faccia a 360 gradi quello di ieri sera (martedì 17 agosto) alla Festa del Pd in Fortezza fra <strong>Elisa Meloni</strong> e <strong>Alessandro Mugnaioli</strong>, rispettivamente segretari del Pd provinciale e dell’Unione comunale di Siena. La serata, dal titolo “Tutti per Siena, Siena per tutti” e condotta dalla giornalista Rosalba Botta, è stata l’occasione per confrontarsi su vari temi, dall’attualità – con le inchieste che in questi giorni coinvolgono Siena sulla vicenda di Ampugnano e sulle elezioni del rettore dell’Ateneo senese – alla politica<span id="more-3694"></span>, con i tagli imposti dal governo agli enti locali, ma soprattutto con il cammino verso le elezioni comunali del 2011, che vedrà il Pd impegnato nelle primarie di coalizione per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Verso Siena 2011. </strong>“Siamo molto soddisfatti dell’andamento della Festa – ha detto Mugnaioli – e soprattutto della grande partecipazione dei cittadini non solo alle manifestazioni politiche, ma anche ai capannelli del pomeriggio, alla campagna di ascolto dell’Unione comunale, ai questionari e agli altri strumenti di partecipazione sul web. C’è grande voglia di partecipare e contribuire al buon governo della città. Metteremo tutte le proposte raccolte a disposizione della coalizione di centrosinistra: quello verso Siena 2011 è un cammino da fare insieme alla coalizione, sia per l’elaborazione del programma sia per la scelta del miglior candidato. Un candidato che dovrà avere grandi qualità, perché Siena è una città che merita molto”.</p>
<p><strong>Tagli alla scuola e pedaggio.</strong> “La festa in Fortezza – ha detto Elisa Meloni – è l’occasione per partecipare e mobilitarsi con il Pd su alcuni dei temi più importanti e sentiti nel territorio. Ad esempio quello del pedaggio, introdotto dal governo nei raccordi autostradali e poi bocciato dal Tar del Lazio. Il Pd ha lanciato una petizione popolare da inviare a Berlusconi e Matteoli, per chiedere l’abolizione del pedaggio e il rispetto degli impegni presi per l’ammodernamento della Siena-Firenze e il completamento della Siena-Grosseto. Altro tema cruciale è quello della scuola e dell’istruzione. Venerdì 27 agosto ci sarà la grande manifestazione che abbiamo indetto contro i tagli alla scuola pubblica, voluti prima dalla cosiddetta riforma Gelmini e poi aggravati dalla finanziaria. Il corteo partirà da Sant’Agostino e sfilerà per il centro fino a raggiungere la Fortezza”.</p>
<p><strong>L’aeroporto di Ampugnano. </strong>“Sulla vicenda dell’aeroporto di Ampugnano – ha detto Mugnaioli – non accettiamo paragoni con gli scandali di rilevanza nazionale, che hanno gravemente coinvolto i massimi esponenti del centrodestra e che sono costati le dimissioni di un ministro, di un sottosegretario e la contestazione di reati pesantissimi a Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl. L’indagine della magistratura su Ampugnano ha per oggetto la regolarità della procedura di gara per verificare se vi siano stati atti illegittimi dal punto di vista amministrativo. Siamo certi dell’integrità morale degli esponenti del nostro partito coinvolti, dal momento che Siena non è assolutamente toccata da fenomeni di corruzione. L’aeroporto è un’occasione di sviluppo per la città, purché lo si renda più efficace e funzionale a Siena e al suo territorio senza né allungare la pista né aumentare in alcun modo i volumi edificati. Si tratta di un impianto aperto dal 1933, i cui costi di gestione sono sempre stati a carico degli enti pubblici. Per questo era giusto, e sarà giusto in futuro, ricercare un socio privato di carattere industriale e finanziario che ne possa supportare la gestione. Se qualcuno vuole chiudere l’aeroporto – ha detto concluso Mugnaioli – lo dica chiaramente, noi siamo per metterlo al servizio di un progetto di sviluppo sostenibile”.</p>
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		<title>Meloni (Pd): “Preoccupati per l’accordo governo-enti locali, servizi a rischio”</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 15:18:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Una decisione sbagliata, che crea una spaccatura nel fronte che ha  visto finora regioni ed enti locali battersi uniti contro i tagli della  manovra finanziaria del governo. Tagli che scaricano sui governatori e  sugli amministratori locali la responsabilità di ridurre i servizi  offerti ai cittadini, oppure di aumentare imposte e tariffe”. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Una decisione sbagliata, che crea una spaccatura nel fronte che ha  visto finora regioni ed enti locali battersi uniti contro i tagli della  manovra finanziaria del governo. Tagli che scaricano sui governatori e  sugli amministratori locali la responsabilità di ridurre i servizi  offerti ai cittadini, oppure di aumentare imposte e tariffe”. <strong>Elisa  Meloni, segretario del Pd provinciale<span id="more-3160"></span></strong>, interviene sull’accordo  siglato nei giorni scorsi col governo da Anci e Upi, rispettivamente  l’associazione dei comuni e l’unione delle province italiane. “Siamo  preoccupati – dice Meloni – perché l’economia del nostro territorio ha  un urgente bisogno di misure di sostegno. I dati diffusi da Banca Intesa  in questi giorni sull’export dei distretti produttivi toscani sono  positivi, con l’eccezione della provincia di Siena che purtroppo <strong>ancora  non mostra segnali di ripresa</strong>. In questi anni due terzi degli  investimenti pubblici si devono a regioni ed enti locali che però, a  causa di questi tagli indiscriminati, potranno investire ben poco. Con  la conseguenza che la disoccupazione continua a salire, così come la  cassa integrazione”.</p>
<p><strong><a href="http://www.sienapartitodemocratico.it/pdsiena/wp-content/uploads/2010/07/DPP_316.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3161" title="DPP_316" src="http://www.sienapartitodemocratico.it/pdsiena/wp-content/uploads/2010/07/DPP_316-200x300.jpg" alt="DPP_316" width="200" height="300" /></a>Le promesse elettorali del governo.</strong> “I costi delle promesse  elettorali di Berlusconi &#8211; dice ancora il segretario del Pd &#8211; come ad  esempio il taglio dell’Ici, si scaricano ora sugli amministratori locali  e di conseguenza sui cittadini. Con un taglio del 40 percento il  trasporto pubblico locale sarà uno dei settori più colpiti, anche nella  nostra provincia. I tagli significheranno meno linee e biglietti più  cari, per non parlare delle ricadute sul fronte dell’occupazione. Lo  stesso vale per il diritto allo studio, per la scuola, per la protezione  civile, per l’agricoltura, per i servizi sociali. Purtroppo gli effetti  di questa manovra cominciano già a vedersi e saranno ben più evidenti  nei prossimi mesi. A pagare saranno i cittadini”.</p>
<p> <strong>Una manovra che toglie ai poveri per dare ai ricchi.</strong> “La manovra è  ingiusta – insiste Meloni – perché il governo, scaricandone il peso su  regioni ed enti locali, cerca di distogliere da sé la responsabilità di  anni di scelte sbagliate. È ingiusta perché non sfiora le grandi  ricchezze, i grandi capitali dell’evasione fiscale rientrati in Italia a  costo quasi zero grazie allo scudo fiscale, le speculazioni  finanziarie, le rendite edilizie che si avvalgono dell’ennesimo condono.  Al contrario si bloccano gli stipendi da 800, 1000 e 1200 euro al mese e  si mandano a casa metà dei precari della pubblica amministrazione,  ancora una volta redditi medio-bassi. Tutto questo mentre ogni giorno la  cronaca nazionale ci racconta la corruzione dilagante che coinvolge  esponenti del governo e dei partiti della maggioranza”.</p>
<p> <strong>Coesione necessaria per affrontare le difficili sfide della crisi.</strong> “Gli interventi dei giorni scorsi del presidente della provincia Simone  Bezzini e del sindaco di Siena Maurizio Cenni – conclude il segretario  del Pd provinciale – condannano l’accordo siglato da Anci e Upi con il  governo perché spezza il fronte compatto dell’opposizione ai tagli  contenuti nella manovra correttiva. È infatti assolutamente necessario  puntare su quella grande capacità di coesione che, in Toscana, da sempre  caratterizza la nostra azione di governo. E che fonda sul metodo della  concertazione con le parti sociali, con le comunità locali e i  territori, la capacità di produrre scelte condivise come quelle che  dovranno essere compiute nei prossimi mesi, quando Regione ed enti  locali, pesantemente colpiti dai tagli della manovra, si troveranno a  dover affrontare passaggi difficili”.</p>
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		<title>Melani (Pd Casole): “Il sindaco Pii ha fatto un appello al risparmio, inizi lui non usando l’auto del Comune”</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 11:28:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ passato più di un anno dalle elezioni amministrative. La situazione economica si è fatta drammatica e la Valdelsa sta pagando uno dei prezzi maggiori. Alcune criticità a Casole ne sono una testimonianza. La non apertura per la stagione estiva del più grande albergo di Casole è un segnale drammatico anche sul fronte del turismo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>E’ passato più di un anno dalle elezioni amministrative. La situazione economica si è fatta drammatica e la Valdelsa sta pagando uno dei prezzi maggiori. Alcune criticità a Casole ne sono una testimonianza. La non apertura per la stagione estiva del più grande albergo di Casole è un segnale drammatico anche sul fronte del turismo. In campagna elettorale il sindaco Pii aveva inserito tra le sue priorità il problema lavoro<span id="more-3074"></span>. Oggi vorremmo sapere perché non ha ritenuto opportuno partecipare alla presentazione, da parte dei sindaci della Valdelsa agli imprenditori e alle forze economiche, del progetto “Competitività e innovazione in Valdelsa”. Vorremmo sapere dov&#8217;era nei giorni scorsi, mentre il Pd di Casole era in piazza a Firenze insieme a centomila persone, per manifestare contro la manovra finanziaria del governo. Vorremmo infine sapere perché non si è ancora pronunciato sull’ipotesi di inserimento del pedaggio sulla Siena-Firenze, che potrebbe ulteriormente aggravare la situazione economica delle famiglie e delle aziende che si vedranno aumentare i costi, in un momento di grave crisi.</p>
<p>Il Pd di Casole porterà nel prossimo Consiglio comunale un ordine del giorno per ribadire la propria contrarietà ad un &#8216;pedaggio gabella&#8217; che si scaricherà sui cittadini e sul territorio senese e toscano. Su questi problemi l’amministrazione comunale guidata da Pii si muove come se niente stesse accadendo, per non far emergere le proprie contraddizioni politiche e per cercare di tenere un piede in due scarpe. All’ultima assemblea a Mensano Pii ha dichiarato &#8216;dobbiamo prendere coscienza che abbiamo vissuto oltre le nostre possibilità&#8217;. Ci piacerebbe che iniziasse lui a dare un segnale concreto di risparmio alla nostra comunità, per questo lo invito pubblicamente a non usare più l’auto del Comune.</em></p>
<p><strong>Bruno Melani</strong><br />
Pd Casole  &#8211; Delegato Assemblea Regionale</p>
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		<title>Cenni (Pd): “Liceo Volta di Colle, interrogazione al ministro Gelmini. A rischio continuità e qualità della didattica”</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 13:10:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un’interrogazione a risposta immediata al ministro dell’Istruzione Gelmini sulla situazione del liceo Volta di Colle Val d’Elsa è stata presentata da Susanna Cenni, deputata del Partito democratico, dopo le riduzioni di organico del personale scolastico decise dal governo, che minacciano di tradursi nella soppressione di due classi, una terza e una prima. “Tali riduzioni – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un’interrogazione a risposta immediata al ministro dell’Istruzione Gelmini sulla situazione del liceo Volta di Colle Val d’Elsa è stata presentata da <strong>Susanna Cenni, deputata del Partito democratico</strong>, dopo le riduzioni di organico del personale scolastico decise dal governo, che minacciano di tradursi nella soppressione di due classi, una terza e una prima<span id="more-3059"></span>. “Tali riduzioni – scrive Cenni nell’interrogazione, sottoscritta anche dalla capogruppo Pd in commissione cultura, Manuela Ghizzoni, e dal deputato Franco Ceccuzzi – comporteranno innanzitutto gravi ricadute sul sistema didattico: le classi saranno infatti composte da un numero sempre crescente di alunni e caratterizzate conseguentemente dall’impossibilità, da parte del ridotto corpo docente, di poter seguire con attenzione e continuità tutti gli allievi”, con “probabili <strong>ripercussioni nell’apprendimento e conseguenze negative sui risultati scolastici</strong> degli studenti”. </p>
<p>“Soprattutto gli alunni delle classi prime – continua Cenni – che intraprendono un nuovo e decisivo ciclo di studi, necessiterebbero al contrario di tutto il supporto didattico possibile, anche per limitare il grave fenomeno dell’abbandono che purtroppo caratterizza ancora la scuola italiana”. Il liceo Volta, si legge ancora nell’interrogazione, è “un istituto che rappresenta da anni un <strong>fondamentale punto di riferimento per l’offerta didattica e formativa scientifica</strong> di un ampio e diversificato territorio e bacino di utenza. Depotenziarne le opportunità di apprendimento e la qualità didattica non aiuta certo a guardare con fiducia al futuro della nostra scuola”. L’interrogazione chiede al ministro “quali iniziative urgenti intenda promuovere per evitare che la grave riduzione di risorse alla scuola possa compromettere la continuità e qualità dell’offerta didattica, la crescita culturale formativa sociale e culturale degli studenti, ed incentivare, conseguentemente, l’abbandono anticipato degli studi”.</p>
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		<title>Panci: “Rafforzare e non eliminare la figura del difensore civico”</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 12:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Dopo il taglio dei consiglieri comunali e provinciali, arriva quello del difensore civico. Una figura di garanzia vicina alle persone, che non incide in alcun modo sullo ‘sperpero’ di denaro pubblico. Questo Governo con i suoi provvedimenti populistici e demagogici peggiora la macchina amministrativa, non abbatte i costi della politica, ma fa aumentare i problemi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Dopo il taglio dei consiglieri comunali e provinciali, arriva quello del difensore civico. Una figura di garanzia vicina alle persone, che non incide in alcun modo sullo ‘sperpero’ di denaro pubblico. Questo Governo con i suoi provvedimenti populistici e demagogici peggiora la macchina amministrativa, non abbatte i costi della politica, ma fa aumentare i problemi dei cittadini”. <span id="more-1965"></span>Con queste parole Fabio Panci, segretario dell’Unione comunale del Pd di Colle di Val d’Elsa, interviene sulla questione della soppressione del difensore civico, sancita dalla Finanziaria 2010, discussa nel corso dell’ultimo consiglio comunale della cittadina valdelsana.</p>
<p><strong>I tagli ai costi della politica</strong><br />
“La questione dei tagli ai costi della politica – continua Panci – nella quale rientra anche il tema della  soppressione del difensore civico, coinvolge sempre e solo i comuni e le province, mai lo Stato nel suo complesso. Sono tanti i comuni italiani in difficoltà per le politiche di questo Governo, come dimostra la manifestazione ‘bipartisan’ svoltasi ieri a Milano, nel corso della quale sindaci di centrosinistra e di centrodestra hanno manifestato contro i tagli dell’esecutivo. Al ministro Calderoli, che è uno dei principali artefici di questa rivoluzione, e che ieri ha visto molti colleghi leghisti protestare contro i suoi provvedimenti, diciamo che è giusto pensare al miglioramento della macchina amministrativa, ma quali sono i veri risparmi? Quali sono i servizi importanti per una comunità? Dov’è lo sbandierato federalismo fiscale? Continua la politica dei proclami, degli spot della demagogia e del populismo dell’esecutivo, ma nei fatti concreti si tagliano risorse per il sociale e si prendono misure palliative per i costi della politica senza nessun beneficio reale”.</p>
<p><strong>Il difensore civico</strong><br />
“La possibilità di istituire in futuro un difensore civico di zona o provinciale – sottolinea Panci &#8211; non risolve il problema, in quanto uno dei vantaggi del servizio, oltre alla gratuità, era quello della vicinanza sul territorio ai problemi dei cittadini e la facilità di accesso. Il difensore civico, inoltre, assicura risparmi all’amministrazione, riducendo il contenzioso del Comune e migliorando il servizio offerto a costi inferiori rispetto a quelli attribuiti ad un consulente esterno; tutela i cittadini più deboli che non hanno possibilità di rivolgersi ad altri interlocutori per far valere le loro ragioni, svolgendo così anche una funzione di ammortizzatore sociale. Per questo ci batteremo con tutti gli strumenti a nostra disposizione per evitare che una figura così importante venga abolita”.</p>
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