20 gennaio 2011
“190mila euro per il 2011 e 270mila euro per il 2012: a tanto ammontano i tagli previsti dal Governo per il Comune di Monteroni d’Arbia. Una ‘stangata’ che rischia di destrutturare servizi e attività fondamentali che hanno sempre garantito un’alta qualità della vita della nostra comunità”. E’ questo l’allarme lanciato dall’Unione comunale del Partito democratico di Monteroni d’Arbia, che nei giorni scorsi ha approvato un documento sui vincoli di spesa imposti dal governo al Comune della Valdarbia. Leggi tutto
27 ottobre 2010
“Il Partito democratico di Poggibonsi è preoccupato per i tagli al trasporto pubblico locale che il Governo ha effettuato nella finanziaria estiva. Nel nostro comune ci sono moltissimi pendolari, che ogni giorno per lavoro si spostano verso Siena, Firenze e altre destinazioni all’interno della Regione, che rischiano di essere penalizzati dalla drastica riduzione dei finanziamenti pubblici al settore”. Con queste parole Gabriele Rizzo, segretario del Pg di Poggibonsi, interviene a sostegno della campagna contro i tagli promossa da Legambiente e dalle associazioni di categoria del trasporto pubblico Confservizi Asstra e Anav Toscana Leggi tutto
7 ottobre 2010
A partire dalle prossime settimane, gli Enti Locali saranno alle prese con l’approvazione dei bilanci. Gli amministratori locali di tutta Italia e di entrambi gli schieramenti denunciano da mesi gli effetti devastanti che avrà la riduzione dei trasferimenti statali sui cittadini e sulle imprese. Sarà così anche in Toscana?
Stando al Dpef regionale per il 2011, il sistema delle autonomie toscane avrà nel complesso 700 milioni di euro in meno – circa 1400 miliardi delle vecchie lire – da destinare ai servizi ai cittadini. Una cifra enorme, cui si arriva sommando i 300 milioni di euro tagliati alla Regione con i 400 in meno di cui disporranno province e comuni. Una cifra che, divisa per 3 milioni e mezzo di cittadini toscani, fa un taglio di 200 euro in meno pro capite. Risorse che i cittadini toscani dovranno tirare fuori di tasca se vorranno continuare a usufruire degli attuali servizi pubblici locali, dal trasporto alla sanità, fino al sociale. Il governo e la maggioranza da una parte ci propinano una vuota propaganda federalista, cara alla Lega Nord, e dall’altra riducono pesantemente le capacità di spesa delle autonomie locali: non solo con minori trasferimenti ma anche con i vincoli del patto di stabilità, che bloccano gli investimenti e quindi la ripresa economica nei territori, indipendentemente dallo stato di salute dei bilanci delle singole amministrazioni.
Sacrifici – è la replica del Governo – che ci impone l’Europa a causa della crisi internazionale…
Il punto è chi sostiene questi sacrifici. La manovra scarica tutto il proprio peso sulle fasce più deboli della popolazione, sui redditi da lavoro, sulle pensioni. A pagare sarà chi guadagna 800, 1000 e 1200 euro al mese; chi percorre la Siena-Firenze o la Siena-Bettolle per lavoro, ed è costretto a pagare un pedaggio ingiusto e assurdo. I disoccupati atipici, che non avranno redditi né ammortizzatori sociali. I lavoratori a tempo determinato del pubblico impiego o chi ha contratti di collaborazione che non saranno rinnovati, indipendentemente dal merito. Altro che lotta agli sprechi e alle inefficienze! Lotta contro i diritti dei cittadini, dei lavoratori, degli studenti, dei pensionati, delle piccole e piccolissime imprese. I redditi milionari, i grandi patrimoni, le rendite, invece, non pagheranno neanche un euro al “sacrificio necessario a salvare la Patria”. Né tantomeno gli evasori, graziati da scudi fiscali e condoni di ogni tipo. È inaccettabile. In Italia l’evasione è il doppio di quella di Francia e Germania e negli ultimi anni è cresciuta del 20 percento. Per non parlare della corruzione, che al nostro Paese costa altri 60 miliardi all’anno e che blocca lo sviluppo.
Quali saranno i servizi pubblici locali più colpiti?
Fatta salva la sanità, che la Regione garantirà agli stessi livelli del passato e senza ticket, le risorse a disposizione per tutti gli altri servizi sono praticamente la metà rispetto agli anni precedenti. A cominciare dal trasporto pubblico locale su treno e gomma, che dovrà essere erogato con 200 milioni di euro in meno rispetto agli anni passati. Per l’assistenza agli anziani ci saranno meno 30 milioni; per l’ambiente meno 27 milioni; per le strade meno 15 milioni; per gli incentivi alle imprese meno 56 milioni; per l’agricoltura meno 53 milioni. E per il 2012 e gli anni seguenti il taglio è ancora maggiore: 350 milioni anziché 300. Ricondotte in un quadro nazionale, queste cifre significano la messa in liquidazione dello stato sociale, delle politiche di welfare che hanno garantito nei decenni passati la coesione e lo sviluppo del paese. Non c’è un progetto riformatore che sarebbe assolutamente necessario, bensì l’attuazione di un disegno ideologico che vuole affondare il sistema pubblico, scaricando sui livelli amministrativi più vicini ai cittadini – cioè Comuni e Province – l’onere di tagliare i servizi o di aumentare le tariffe.
Sul fronte del contenimento della spesa pubblica, anche il governatore toscano Enrico Rossi sta lavorando ad un piano di efficientamento dell’amministrazione regionale.
La razionalizzazione della spesa era stata ampiamente annunciata da Enrico Rossi in campagna elettorale. Occorre però distinguere tra Regione a Regione, fra chi ha ben amministrato, provvedendo già negli anni passati a mettere in atto processi di efficientamento e razionalizzazione dei costi (come abbiamo fatto in Toscana, in provincia di Siena in particolare), e chi invece ha sperperato le risorse pubbliche. In Toscana il governo locale è stato generalmente sinonimo di buon governo, di capacità di spesa, di livelli di tassazione generalmente minori rispetto ad altre realtà, pur a parità di servizi offerti. Basti pensare alla nostra sanità, ormai sinonimo di eccellenza al pari di altri modelli regionali ma senza costi aggiuntivi per i cittadini utenti. Le politiche di finanza pubblica di Berlusconi e Tremonti mettono oggi a repentaglio l’esistenza stessa dei tanti enti che sono autonoma espressione istituzionale dei territori di riferimento.
E il governo cosa fa per razionalizzare la spesa pubblica?
Assolutamente niente, al contrario. A maggio 2008 il governo Berlusconi aveva ereditato una situazione ricondotta entro binari di sostenibilità grazie al lavoro di Prodi, che a sua volta aveva trovato invece una procedura di infrazione aperta dalla Ue nel 2006 causata dal precedente governo della destra. Oggi la spesa pubblica è di nuovo fuori controllo e a farne le spese saranno le nuove generazioni – i nostri figli e nipoti – mentre evasione e corruzione continuano a crescere. In tutto questo il capo del Governo dichiara di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini… un falso clamoroso. L’esecutivo infatti, con una legge dello Stato, utilizza le mani di sindaci e presidenti di province e regioni per tagliare i servizi e aumentare le tariffe.
5 ottobre 2010
Gli ultimi dati Istat sulla situazione economica ed occupazionale del Paese delineano un quadro davvero allarmante. La disoccupazione ha toccato cifre record, raggiungendo l’8,5 per cento, mentre le imprese costrette a chiudere sono più di quelle che aprono i battenti. Cresce il numero delle famiglie sulla soglia della povertà, cosi come è in costante crescita la disoccupazione giovanile che ha raggiunto quota 28 per cento. Chi vive del proprio lavoro negli ultimi 10 anni ha perso oltre 5.400 euro di potere di acquisto, dando in compenso al fisco il 13 per cento in più di tasse. Nell’Italia del quarto governo Berlusconi, prospera chi evade le tasse e chi vive di rendita e di speculazione, mentre chi arranca e chi non ce la fa viene spinto, sempre di più, sull’orlo del precipizio Leggi tutto
18 settembre 2010
La situazione politica nazionale con la crisi della maggioranza; le proposte del Partito democratico per la costruzione dell’alternativa; e infine le conseguenze dei tagli per gli Enti Locali e di riflesso per i cittadini, in particolare per il comune di Monteroni d’Arbia. Sono questi i contenuti del documento approvato martedì scorso (14 settembre) dalla direzione comunale del Pd di Monteroni, che saranno oggetto di un volantinaggio con gli amministratori locali sabato 18 settembre di fronte al centro commerciale ‘I tigli’ (zona Coop) Leggi tutto
18 agosto 2010
Un faccia a faccia a 360 gradi quello di ieri sera (martedì 17 agosto) alla Festa del Pd in Fortezza fra Elisa Meloni e Alessandro Mugnaioli, rispettivamente segretari del Pd provinciale e dell’Unione comunale di Siena. La serata, dal titolo “Tutti per Siena, Siena per tutti” e condotta dalla giornalista Rosalba Botta, è stata l’occasione per confrontarsi su vari temi, dall’attualità – con le inchieste che in questi giorni coinvolgono Siena sulla vicenda di Ampugnano e sulle elezioni del rettore dell’Ateneo senese – alla politica Leggi tutto
14 luglio 2010
“Una decisione sbagliata, che crea una spaccatura nel fronte che ha visto finora regioni ed enti locali battersi uniti contro i tagli della manovra finanziaria del governo. Tagli che scaricano sui governatori e sugli amministratori locali la responsabilità di ridurre i servizi offerti ai cittadini, oppure di aumentare imposte e tariffe”. Elisa Meloni, segretario del Pd provinciale Leggi tutto
6 luglio 2010
E’ passato più di un anno dalle elezioni amministrative. La situazione economica si è fatta drammatica e la Valdelsa sta pagando uno dei prezzi maggiori. Alcune criticità a Casole ne sono una testimonianza. La non apertura per la stagione estiva del più grande albergo di Casole è un segnale drammatico anche sul fronte del turismo. In campagna elettorale il sindaco Pii aveva inserito tra le sue priorità il problema lavoro Leggi tutto
5 luglio 2010
Un’interrogazione a risposta immediata al ministro dell’Istruzione Gelmini sulla situazione del liceo Volta di Colle Val d’Elsa è stata presentata da Susanna Cenni, deputata del Partito democratico, dopo le riduzioni di organico del personale scolastico decise dal governo, che minacciano di tradursi nella soppressione di due classi, una terza e una prima Leggi tutto
9 aprile 2010
“Dopo il taglio dei consiglieri comunali e provinciali, arriva quello del difensore civico. Una figura di garanzia vicina alle persone, che non incide in alcun modo sullo ‘sperpero’ di denaro pubblico. Questo Governo con i suoi provvedimenti populistici e demagogici peggiora la macchina amministrativa, non abbatte i costi della politica, ma fa aumentare i problemi dei cittadini”. Leggi tutto