12 aprile 2010
“I dati relativi alla nostra provincia e il quadro generale illustrato alle istituzioni locali da imprenditori, rappresentanti delle associazioni sindacali e professionisti confermano quanto il Partito Democratico sta dicendo da tempo e sottolineano la gravità della crisi, ancora molto sentita tanto dalle imprese quanto dalle famiglie Leggi tutto
12 aprile 2010
Leggendo sulla stampa il recente articolo del PDL di Monteriggioni intitolato “Caso Sapori, il Pdl chiede di essere ascoltato”, ci domandiamo se gli esponenti del centrodestra siano capaci di ascoltare, visto che ignorano ciò che viene approvato in Consiglio Comunale. Sulla Sapori, dunque, occorre fare chiarezza e sgombrare il campo da ogni presa di posizione strumentale come quella del Pdl.
Il “caso Sapori”: una vicenda lunga e complessa
La vicenda nasce dalla scelta del nuovo proprietario Colussi che fin dall’inizio era consapevole che l’attuale stabilimento non è più rispondente alle moderne esigenze della produzione alimentare. Già allora la Colussi aveva intenzione di spostarsi e non per le scelte del Comune, ma solo ed esclusivamente per la loro pianificazione industriale a livello nazionale. L’amministrazione comunale di Monteriggioni ha indicato alla Colussi più soluzioni per il trasferimento all’interno del territorio comunale e ci sono state trattative anche per una nuova grande fabbrica che avrebbe assorbito produzioni oggi svolte altrove. Queste proposte, però, sono state scartate dalla proprietà, che ha deciso unilateralmente il nuovo investimento a Tavarnelle. Come Pd, quando abbiamo valutato la variante generale al Regolamento Urbanistico, proprio perché non vi era chiarezza sulle intenzioni della Colussi, chiedendo all’amministrazione di sospendere qualsiasi decisione sull’area che riguardava la Sapori stessa. Questo perché la proprietà non aveva confermato la disponibilità a rimanere sul territorio, limitandosi a chiedere la riconversione della fabbrica in appartamenti. L’Amministrazione Comunale ha accolto il nostro invito, come dimostra il fatto che, ad oggi, su tale area non è stata presa nessuna decisione.
L’impegno del Pd di Monteriggioni al fianco dei lavoratori
Il Pd di Monteriggioni ha dimostrato di avere a cuore la sorte dei lavoratori, con i quali si è incontrato in un’assemblea pubblica già lo scorso novembre, spiegando alle maestranze ed ai loro sindacati che dall’approvazione della variante urbanistica generale l’area Sapori sarebbe stata esclusa, come poi è avvenuto, anche se i rappresentanti del PDL non se ne sono accorti o hanno fatto finta di non accorgersene. In quella occasione, alla presenza di gran parte degli operai e degli impiegati della Sapori, insieme al sindaco di Monteriggioni, ai rappresentanti della Provincia e dei Sindacati, è stata spiegata tutta la vicenda con l’impegno di continuare a seguirla per evitare speculazioni edilizie senza ritorno occupazionale e per rilanciare la produzione dei dolci senesi. Il Pd segue “passo passo” la vertenza, ma senza amplificarla solo a fini demagogici o strumentali come fa il Pdl senza preoccuparsi davvero per la sorte dell’azienda e dei lavoratori. Siamo abituati a lavorare seriamente, stimolando l’intervento delle Istituzioni, in silenzio e senza spettacolarizzare la politica, come è accaduto per le problematiche di altre aziende sul territorio, che, anche grazie al contributo del Pd, si sono chiuse positivamente.
Raffaella Senesi, segretario dell’Unione Comunale del Pd di Monteriggioni
8 aprile 2010
“Una vicenda dai risvolti umani e lavorativi gravi”. Sono parole di Andrea Francini, segretario del Pd di Sinalunga, che ieri (mercoledì 7 aprile) ha incontrato i sette operai Comar licenziati pochi giorni fa dall’azienda metalmeccanica Leggi tutto
20 febbraio 2010
“La grave crisi che sta colpendo l’azienda Makor di Sinalunga desta in noi grande preoccupazione per il futuro dei novanta lavoratori i quali stanno vivendo il dramma della possibile perdita del proprio posto di lavoro. A loro va tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno”. Leggi tutto
20 gennaio 2010
Quali provvedimenti urgenti intende assumere il governo per salvaguardare i livelli occupazionali degli stabilimenti Novartis in Italia Leggi tutto
13 gennaio 2010
Un incontro urgente con i sindacati e con i vertici dell’azienda Novartis per capire quali siano i motivi che hanno portato ad aprire una procedura di mobilità per ventiquattro lavoratori dell’area commerciale. Leggi tutto