9 febbraio 2010
“La città di Siena tra cambiamenti sociali, stili di vita, vivibilità urbana, civismo e coesione sociale”
Insistere sulle azioni di monitoraggio del territorio nelle ore notturne, in collaborazione con le forze dell’ordine; migliorare l’illuminazione di alcune zone della città; utilizzare la videosorveglianza come utile deterrente contro atti di violenza, vandalismo e inciviltà nelle aree ritenute più sensibili. Sono queste alcune delle proposte concrete avanzate dall’Unione Comunale del Partito democratico di Siena e contenute in un documento intitolato “La città di Siena tra cambiamenti sociali, stili di vita, vivibilità urbana, civismo e coesione sociale”.
“I temi della vivibilità urbana, del civismo, della coesione sociale e della sicurezza – dichiara il segretario dell’Unione Comunale Franco Ceccuzzi – hanno avuto una grande attenzione nel lavoro della giunta guidata dal sindaco Cenni e stanno a cuore al Pd, perché rappresentano l’essenza più intima, più diretta della qualità della vita e della convivenza di una comunità. Con questo documento non ci limitiamo, a differenza di altri partiti, a prendere posizione in occasione di un fatto di cronaca nera, ma sviluppiamo una iniziativa politica coerente e duratura, che apprezza i risultati ottenuti dall’Amministrazione Comunale e dalle forze dell’ordine, e, nel contempo, cerca di individuare soluzioni praticabili per arrestare quei fenomeni che producono cambiamenti che possono snaturare il tessuto cittadino o generare allarme sociale, fino a costituire un pericolo. Tutto questo nel segno del dialogo, senza estremismi o clamori. Per questo il Pd cittadino ha deciso di costituire un Forum permanente sulla vivibilità urbana, che sarà coordinato da Alessandro Orlandini e che avvierà un lavoro di confronto e di dibattito aperto con tutta la città. Cogliamo l’occasione – conclude Ceccuzzi – per augurare buon lavoro al nuovo Questore, dottor Giancarlo Benedetti, e per apprezzare le parole con le quali si è presentato, quando afferma che ogni cittadino ha diritto di sentirsi sicuro e che non si debbono sottovalutare i problemi della sicurezza anche se la realtà senese non presenta grossi problemi di pericolosità”.
Il documento, che ha preso spunto dai contenuti dell’iniziativa pubblica tenuta il 30 novembre 2009 con Maurizio Cenni, Mauro Barni e Paolo Fontanelli, è stato elaborato da Elena Elia, Fulvio Mancuso e Sandro Vannini dell’esecutivo dell’Unione Comunale, per essere approvato, con ulteriori contributi, dall’assemblea del Pd cittadino del 10 gennaio scorso.
Il contesto senese e il Patto per la sicurezza
“Nella nostra provincia e nella nostra città – si legge nel documento – i dati recenti rivelano una realtà nella quale il problema sicurezza appare ancora ben governato. Nel primo semestre 2009, secondo i dati della Prefettura, i delitti contro la persona sono diminuiti, rispetto all’anno precedente, del 28 per cento, mentre quelli contro il patrimonio hanno mostrato un decremento del 12,2 per cento. A Siena, in particolare, questo tipo di reati è diminuito, rispettivamente, del 19 e del 9 per cento. In generale è da riscontrare che l’indice di criminalità nel capoluogo è sceso del 7 per cento”.
“In questi ultimi due anni, anche grazie al Patto per la sicurezza di Siena, voluto nel 2008 dall’Amministrazione comunale e dalle altre istituzioni cittadine in collaborazione con le forze dell’ordine, i dati relativi alla sicurezza sono sensibilmente migliorati. Il Patto è frutto della condivisione di un progetto comune che prevede azioni sinergiche tra forze dell’ordine e istituzioni: dal monitoraggio costante e reciproco dei fattori di rischio, all’intensificazione dei servizi della Polizia Municipale nell’orario serale e notturno, fino all’azione di vigilanza sui cantieri edili per tutelare la sicurezza dei lavoratori e contrastare il lavoro nero. Tra le azioni previste ci sono anche la difesa del territorio da eventuali tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata, anche nel settore dei pubblici appalti; e un impegno sul fronte della formazione e dell’aggiornamento professionale del personale. Gli obiettivi e gli obblighi assunti con il Patto per la sicurezza si sono tradotti in una forte intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine, che nel primo semestre 2009 ha raggiunto un +151%. Per il Partito democratico è necessario insistere nell’investire risorse ed energie in questa direzione, agendo anche più in profondità sui fattori sociali che, nel lungo termine, influiscono e continueranno ad influire sull’evolversi del problema sicurezza nel nostro territorio”.
Il percorso da seguire
“Occuparsi di sicurezza per il Pd – si legge nel documento – significa agire in maniera sinergica e integrata sul fronte del contrasto alla criminalità; su quello della struttura urbana; e su quello della percezione del fenomeno da parte dei cittadini. Occorre quindi continuare a rafforzare l’azione delle forze dell’ordine, investendo sul loro operato ma anche supportando la loro attività sia a livello politico che sociale. In questo senso riteniamo fondamentale costruire percorsi di partecipazione attiva con i cittadini che mettano al centro la vivibilità e la sicurezza urbana. Per fare questo occorre monitorare continuamente il bisogno di sicurezza dei cittadini, in base al quale elaborare poi strategie di intervento mirate”.
“Occorre poi – prosegue il documento – continuare nel lavoro di guida e governo dei processi di sviluppo urbanistico già intrapreso in questi anni, teso da una parte a prevenire situazioni di degrado e disagio, dall’altra a promuovere spazi che le collettività possano continuare a sentire come luoghi propri, da salvaguardare e conservare. Sono le piazze, i centri di aggregazione, le strutture pubbliche all’interno delle quali è possibile svolgere attività culturali e sociali per utenti diversi: bambini, adolescenti, giovani, adulti, anziani. Si tratta di investire sulla riscoperta e la promozione del senso di comunità e sul concetto di ‘bene comune’, facendo leva sull’alto senso civico, sulla responsabilità e sull’impegno alla salvaguardia e alla tutela del bene di tutti che caratterizza da sempre i cittadini senesi”.
“Al centro di questa strategia di intervento – si legge nel documento – devono esserci i giovani. Le tendenze all’isolamento e all’individualismo esasperato sono da contrastare con decisione. Contrade e Università saranno fondamentali per procedere in questa direzione. Le Contrade, in particolare, possono giocare un ruolo educativo essenziale, come a lungo è accaduto in passato. L’investimento sulle persone e sulle loro reti di relazioni è il tema cruciale: solo attraverso la costruzione di una società più coesa, partecipativa e inclusiva si potrà infatti rafforzare il capitale sociale delle comunità, contrastando alcuni effetti negativi dei cambiamenti in atto nel sistema sociale. Un capitale sociale fatto di relazioni, di culture, di tradizioni e di saperi diversi che, anziché creare divisioni o barriere, si integrano per arricchirsi reciprocamente”.
“In questo percorso – continua il documento – la nostra comunità è avvantaggiata rispetto a tante altre, ricca com’è di soggetti (dal volontariato, all’associazionismo e in generale al terzo settore) che da sempre lavorano per tenere insieme la società e prevenire l’esclusione dei più deboli e dei più fragili. Sono questi soggetti che, vivendo ed operando quotidianamente sui territori, possono aiutarci meglio di tanti altri a prevedere e prevenire gli impatti negativi dei cambiamenti sociali in atto”.
Alcune proposte concrete per l’immediato
“Siamo di fronte a un tema particolarmente sentito dai nostri concittadini – si legge nella parte conclusiva del documento, – di fronte al quale l’azione politica, istituzionale e sociale deve continuare ad offrire risposte a tutti i livelli. Nell’immediato, per rafforzare la prevenzione sul territorio, occorre insistere nell’attività di vigilanza da parte della Polizia Municipale a supporto delle forze dell’ordine sul territorio, che potrà essere implementata nelle ore notturne. Inoltre sarà senza dubbio di rilievo la questione del miglioramento dell’illuminazione di alcune zone della città, attualmente in corso di realizzazione. Anche lo strumento della videosorveglianza può risultare, in via temporanea o permanente, un utile deterrente contro atti di violenza, vandalismo o inciviltà, in zone della città ritenute più sensibili”.
“A Siena – si legge nel documento – da sempre la cultura civica è promossa non solo dalle istituzioni tradizionali, come la famiglia e la scuola, ma anche da un ricco e complesso sistema associativo e culturale. Nel processo di integrazione Siena è una realtà all’avanguardia, che si propone come modello di comunità antitetico a quello della repressione, che altre realtà ad altre latitudini oggi promuovono come meccanismo risolutivo del tema sicurezza”.
“Occorrerà continuare come in passato – si conclude il documento – a promuovere tutti i meccanismi di integrazione sociale, per dare ulteriore forza al processo di coesione. Dobbiamo creare le condizioni affinché tutte le persone che lavorano, studiano e vivono in questa città possano identificarsi nelle regole e nei valori fondamentali della comunità, e portare il proprio contributo di idee e di energie ad un clima di serena convivenza. Occorre ribadire che le Contrade, in quanto unico contesto dove coesistono giovani e anziani e persone di diversa estrazione sociale, potranno dare un contributo fondamentale in termini di coesione sociale e di educazione civica per le nuove generazioni”.
Scarica il documento del PD di Siena