8 gennaio 2010

Riccarelli, Pd: “La Lega Nord smetta di fare propaganda sulla pelle dei cittadini”

“L’emendamento alla Finanziaria, accolto dal governo per l’istituzione di zone franche montane è solo un atto di pura propaganda, che non avrà nessun effetto risarcitorio nei confronti degli enti locali, colpiti dai tagli della manovra di bilancio. Il governo si dimostra sempre più abile nel mischiare le carte e ad usare pagliativi, senza pensare che le conseguenze più pesanti le dovranno sostenere sulla propria pelle i cittadini e tantissimi piccoli Comuni”. Con queste parole Barbara Riccarelli, responsabile rapporti istituzionali del Partito democratico commenta l’ordine del giorno presentato dai senatori della Lega Nord, Gianvittorio Vaccari ed Enrico Montani, ed accolto dal Governo sull’istituzione delle zone franche montane.

La “scure” del governo si abbatte sui Comuni e sulle comunità montane
“Il governo – prosegue Riccarelli – cerca di mascherare i pesantissimi tagli destinati ai Comuni montani e alle comunità montane con provvedimenti tardivi, come quello presentato dai senatori Vaccari e Montani. Il modo trionfante con il quale è stato presentato l’emendamento è addirittura offensivo nei confronti dei cittadini e di quelle realtà comunali, anche di piccole dimensioni, che non riusciranno ad erogare servizi, fondamentali per le loro comunità”.

La Lega Nord è i vero strozzino dei territori
“La Lega Nord, che si spaccia come la forza politica più vicina ai territori, farebbe bene a spiegare ai cittadini le conseguenze reali della Finanziaria 2010: dalla diminuzione di oltre 240 milioni di euro per gli enti locali; alla soppressione del finanziamento statale alle Comunità Montane, che pone totalmente a carico delle regioni il loro eventuale sostentamento. Numeri e dati che, anche nella nostra Provincia, comporteranno tagli ai piccoli Comuni e alle Comunità per circa 10 milioni di euro e che ricadranno su ben 16 Comuni su 36 e sulla Comunità Montana dell’Amiata Val d’Orcia. Per non parlare di Piancastagnaio e Abbadia San Salvatore che non saranno più considerati Comuni montani, perdendo così, da un lato, risorse vitali per queste realtà e, dall’altro quelle agevolazioni preziose per il mantenimento delle imprese sul territorio e per la continuità didattica degli istituti scolastici. La riduzione dei servizi colpirà soprattutto giovani, anziani, diversamente abili e tutte quelle imprese che hanno beneficiato di risorse fondamentali per tenere vivo il tessuto economico ed occupazionale di aree a sviluppo marginale”.
“Per una volta – conclude Riccarelli – la Lega Nord smetta di fare propaganda e si metta dalla parte dei cittadini e delle imprese. Affamare gli enti locali, in un momento di crisi, è una strategia miope, perché momenti come questo si superano soltanto dotando gli enti locali di strumenti maggiori per mantenere quel sistema di welfare in grado di far riprendere l’economia di un Paese”.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter