9 gennaio 2010

Piccini (Pd): “Vergognoso l’intervento della Lega Nord di Abbadia”

“È assurdo che la Lega Nord di Abbadia, pur di difendere l’operato del governo e gli interessi di partito, non si preoccupi dei cittadini badenghi, pianesi e amiatini in generale”. È dura la risposta di Alessandro Piccini, responsabile economia del Pd provinciale, alla nota diffusa dalla Lega Nord Amiata Val d’Orcia in merito ai tagli ai fondi destinati ai comuni di montagna. “Oggi la finanziaria stabilisce che Abbadia e Piancastagnaio non sono più comuni montani. Se lo stesso criterio sarà adottato anche nel ddl Calderoli, saranno a rischio il futuro della direzione didattica; dell’ospedale e di altri servizi socio-assistenziali; e di decine di posti di lavoro in aziende come la Floramiata e la Cooperativa ‘La quercia’, che senza le agevolazioni attualmente in vigore per le attività imprenditoriali montane saranno messe in gravissima difficoltà”.

“L’intervento leghista – continua Piccini, – che condanna genericamente i presunti sprechi delle Comunità montane senza dire quali saranno le conseguenze per Abbadia e per altri piccoli comuni del territorio senese, è francamente vergognoso. I dati citati dalla Lega non hanno alcuna relazione col nostro territorio e servono solo a fornire indicazioni propagandistiche e strumentali”.

“La finanziaria 2010 – spiega il responsabile economia del Pd provinciale – non abolisce le Comunità montane, ma semplicemente cambia i criteri per stabilire se un comune sia da considerarsi montano oppure no. Si è deciso a tavolino che Abbadia e Piancastagnaio non sono più comuni montani, per cui le risorse prima destinate al territorio amiatino attraverso la comunità montana andranno a finire nei bilanci dei piccoli comuni alpini, cari alla Lega. Se anche nel ddl Calderoli si seguiranno gli stessi parametri, sarà dunque a rischio chiusura l’ospedale di Abbadia, che oggi può esistere solo in quanto presidio sanitario al servizio di un territorio montano; la direzione didattica; e tanti posti di lavoro nel settore agricoltura e forestazione, che non potrà più avvalersi degli sgravi contributivi”.

“Per il comune di Abbadia – conclude Piccini – e per altri piccoli comuni della Provincia di Siena, già penalizzati dalle difficoltà legate al territorio montuoso, al rischio idrogeologico, ai trasporti e ad altri servizi fondamentali, questo costituisce un danno enorme, che rischia di assestare un colpo durissimo all’economia montana, già in grave difficoltà. La Lega Nord abbia il coraggio di dire ai cittadini badenghi che l’Amiata non è una montagna, che non è un territorio disagiato che ha diritto a sostegno e agevolazioni. Abbia il coraggio di dire che la direzione didattica, l’ospedale, i servizi sociali per anziani, famiglie e minori e i contributi alle aziende amiatine sono uno spreco da tagliare”.

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