20 maggio 2010
Escludere l’amministrazione provinciale dalle spese di investimento sull’edilizia scolastica imposte dal patto di stabilità e mettere a disposizione le risorse necessarie per garantire l’adeguamento normativo degli edifici scolastici. Sono queste, in sintesi, le richieste contenute nella mozione rivolta al Governo che sarà presentata questa mattina, giovedì 20 maggio, in consiglio provinciale dal Partito democratico, Italia dei Valori e Sinistra e Libertà, sull’adeguamento degli edifici sede degli Istituti scolastici.
“La Provincia di Siena – si legge nella mozione – dal 2004 ha investito, nel settore dell’edilizia scolastica, oltre 37 milioni di euro ai quali vanno aggiunti quelli previsti nel piano triennale delle Opere Pubbliche. L’impegno degli enti locali per tutelare il diritto alla salute nelle scuole, però, non può essere considerato sostitutivo dei necessari investimenti dello Stato. Per questo, chiediamo al governo di definire rapidamente i criteri valutativi per l’attribuzione delle risorse restanti, sul fondo della delibera CIPE del Marzo 2009 e di garantire l’esclusione delle spese di investimento sull’edilizia scolastica dai limiti imposti dal rispetto del patto di stabilità per utilizzare le risorse già disponibili in bilancio o che verranno assegnate con specifiche eventuali variazioni”.
“Sollecitiamo – prosegue il testo – l’esecutivo ad assegnare i finanziamenti necessari per la messa a norma e l’adeguamento funzionale complessivo degli Istituti scolastici. Serve, poi, la revisione della normativa in tema di appalti pubblici che aumenti l’efficacia dell’azione amministrativa prevedendo procedure più celeri e snelle, efficaci strumenti di controllo dell’appaltatore nella fase esecutiva dei lavori e garanzie dei tempi di risoluzione dei contratti e ripresa dei lavori. Chiediamo infine, la revisione della normativa tecnica in materia di edilizia scolastica adeguandola alle novità tecnologico e funzionale che interessano la funzione degli edifici destinati ad uso scolastico”.