16 marzo 2010

Panci, Pd: “Dalla Lega solo parole e tagli. Per la ex Calp servono azioni concrete”

Le elezioni per la Lega Nord di Siena se non ci fossero, bisognerebbe inventarle. L’approssimarsi del voto per i padani di casa nostra sono un vero è proprio toccasana, li rianima dopo settimane e mesi di anonimi comunicati e proclami scopiazzati dai “capi lumbard” che stanziano a Roma e nei palazzi del potere. Con l‘approssimarsi delle regionali si è svegliata anche Anna Maria Giorli e mi fa un grande piacere che, a pochi giorni dal voto, torni ad interessarsi dei lavoratori e delle sorti della ex Calp di Colle di Val d’Elsa. Alla Giorli, però, vorrei dire che capisco la foga “pre elettorale”, ma quando si ha a che fare con il lavoro, e dunque con la vita, di tante persone, sarebbe opportuno non “sparare” dichiarazioni a caso, magari guadagnarsi un po’ di spazio sui giornali.

In questi mesi le istituzioni locali e regionali si sono impegnate concretamente a sostenere i lavoratori e le aziende in difficoltà. Mi riferisco alle misure concrete messe in campo dalla Provincia di Siena, a partire dall’accordo per l’anticipo della cassa integrazione che ha permesso ai lavoratori di ricevere il sussidio mensilmente, piuttosto che aspettare i tre mesi previsti dalla burocrazia lnps. Sono stato le istituzioni locali, poi, e la Regione Toscana a impegnarsi per far prolungare la cassa integrazione da giugno a fine anno ed è grazie alla Fondazione Mps, ed al suo bando straordinario che molte aziende in difficoltà, tra cui Rcr, possono continuare a guardare con speranza al futuro. Non si può negare la realtà e i fatti. Ai padani senesi ricordiamo che il governo nazionale, di cui la Lega fa parte, ha tagliato 700mila euro per il sociale in Valdelsa e ridotto di 500mila euro i trasferimenti al Comune di Colle di Val d’Elsa, in barba al tanto sbandierato federalismo fiscale, mettendolo in grave crisi per mantenere i servizi e sostenere le famiglie in difficoltà.

Mi chiedo, infine, se questa “eccitazione da voto” non risvegli, insieme ai leghisti senesi e colligiani, anche il Ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola, al quale le istituzioni senesi avevano chiesto mesi fa la convocazione di un tavolo sulla crisi di Rcr. Fino ad oggi, il ministro non ha dato segni di vita, dimostrando di ignorare il destino di un’azienda, la più grande in Italia, che fornisce il 90 per cento della produzione di cristallo in Italia e il 30 per cento a livello mondiale. I leghisti non hanno il senso del limite e, ad un certo punto danno l’impressione di credere davvero a ciò che dicono. C’è un limite però, oltre il quale oltre le chiacchiere e i proclami diventano offensivi per chi, ogni giorno, lavora con professionalità e impegno, difendendo il proprio posto di lavoro. Rcr ha bisogno di impegni concreti, per il ruolo fondamentale che svolge nel contesto socio economico dell’intera provincia. Per questo il Pd continuerà a difendere i livelli occupazionali  e a cercare soluzioni per il futuro dell’azienda, nonostante i tagli del governo e nonostante i calcoli elettorali di chi ha a cuore solo i propri interessi.

Fabio Panci, segretario dell’Unione comunale di Colle di Val d’Elsa

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