9 aprile 2010

Panci: “Rafforzare e non eliminare la figura del difensore civico”

“Dopo il taglio dei consiglieri comunali e provinciali, arriva quello del difensore civico. Una figura di garanzia vicina alle persone, che non incide in alcun modo sullo ‘sperpero’ di denaro pubblico. Questo Governo con i suoi provvedimenti populistici e demagogici peggiora la macchina amministrativa, non abbatte i costi della politica, ma fa aumentare i problemi dei cittadini”. Con queste parole Fabio Panci, segretario dell’Unione comunale del Pd di Colle di Val d’Elsa, interviene sulla questione della soppressione del difensore civico, sancita dalla Finanziaria 2010, discussa nel corso dell’ultimo consiglio comunale della cittadina valdelsana.

I tagli ai costi della politica
“La questione dei tagli ai costi della politica – continua Panci – nella quale rientra anche il tema della  soppressione del difensore civico, coinvolge sempre e solo i comuni e le province, mai lo Stato nel suo complesso. Sono tanti i comuni italiani in difficoltà per le politiche di questo Governo, come dimostra la manifestazione ‘bipartisan’ svoltasi ieri a Milano, nel corso della quale sindaci di centrosinistra e di centrodestra hanno manifestato contro i tagli dell’esecutivo. Al ministro Calderoli, che è uno dei principali artefici di questa rivoluzione, e che ieri ha visto molti colleghi leghisti protestare contro i suoi provvedimenti, diciamo che è giusto pensare al miglioramento della macchina amministrativa, ma quali sono i veri risparmi? Quali sono i servizi importanti per una comunità? Dov’è lo sbandierato federalismo fiscale? Continua la politica dei proclami, degli spot della demagogia e del populismo dell’esecutivo, ma nei fatti concreti si tagliano risorse per il sociale e si prendono misure palliative per i costi della politica senza nessun beneficio reale”.

Il difensore civico
“La possibilità di istituire in futuro un difensore civico di zona o provinciale – sottolinea Panci – non risolve il problema, in quanto uno dei vantaggi del servizio, oltre alla gratuità, era quello della vicinanza sul territorio ai problemi dei cittadini e la facilità di accesso. Il difensore civico, inoltre, assicura risparmi all’amministrazione, riducendo il contenzioso del Comune e migliorando il servizio offerto a costi inferiori rispetto a quelli attribuiti ad un consulente esterno; tutela i cittadini più deboli che non hanno possibilità di rivolgersi ad altri interlocutori per far valere le loro ragioni, svolgendo così anche una funzione di ammortizzatore sociale. Per questo ci batteremo con tutti gli strumenti a nostra disposizione per evitare che una figura così importante venga abolita”.

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