20 maggio 2010

Panci: “Dal Pd un impegno su tutti i fronti per sostenere i lavoratori e le imprese”

Sostegno a tutti i lavoratori precari, sprovvisti di copertura assicurativa; riduzione delle imposte sui redditi da lavoro e sulle pensioni; allentamento dei vincoli di spesa per gli investimenti di Comune e Province su progetti da avviare subito per ridare ossigeno all’occupazione e all’economia. Sono queste alcune delle proposte emerse nel corso dell’iniziativa organizzata dal Partito democratico di Colle di Val d’Elsa dedicata al mondo delle imprese e del lavoro. All’incontro, che ha riscosso un grande successo di pubblico, erano presenti esponenti del mondo politico, sindacale e delle associazioni di categoria come Alessio Gramolati, segretario della Cgil Toscana; Armando Prunecchi, direttore della Cna Toscana e Claudio Martini, responsabile nazionale del Forum Pd politiche locali.

“Sul tema del lavoro – ha detto Fabio Panci, segretario del Pd colligiano – il Pd ha intrapreso una battaglia in parlamento e sui territori. Gli effetti della crisi mordono ancora la nostra Provincia e, in particolar modo, la Valdelsa. Si tratta di un fenomeno che coinvolge l’edilizia, l’agricoltura, ma anche il turismo, il commercio ed il terziario. Le istituzioni locali in questi mesi hanno dato un contributo fondamentale grazie alle risorse straordinarie messe in campo dalla Regione, dall’amministrazione provinciale, dai Comuni, dalla Fondazione Monte dei Paschi. Questo sforzo ci ha garantito la tenuta di fronte all’onda d’urto della crisi, ma ora è necessario un ulteriore passo in avanti cercando di agganciare la ripresa. Il nostro impegno, come Pd, è quotidiano e su tutti i fronti, dalle vertenze sulle aziende in crisi, all’aiuto per quelle categorie di autonomi e di piccoli imprenditori esclusi dallo stato sociale, dalla liquidazione di fine attività e dalle possibilità di reinserirsi nel mercato del lavoro se la propria attività”.
 
“Dobbiamo prendere atto  – ha aggiunto Panci – che il governo nazionale è stato del tutto assente in questi mesi e ha destinato risorse inadeguate per contrastare la crisi. Gli ultimi dati presentati dell’Istat sul fronte occupazionale fotografano una realtà drammatica: nell’aprile 2010 il tasso di disoccupazione ha raggiunto l’8,8 per cento, peggior dato dal 2002. In termini assoluti, rispetto allo stesso periodo 2009, quasi 400mila persone hanno perso la loro occupazione. I primi anni del governo Berlusconi ci consegnano un Paese nel quale crescono il debito pubblico, le tasse e l’evasione fiscale, diminuiscono le entrate tributarie e il prodotto interno lordo e si registra un indebolimento del sistema industriale, soprattutto nel settore manifatturiero”.

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