Il PD di Siena
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L'attivita del PD in
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11 novembre 2009

Ordine del giorno – sui treni intercity e sul miglioramento del trasporto ferroviario

PREMESSO
che la mobilità ferroviaria ha un ruolo strategico per la costruzione di politiche tese a promuovere lo sviluppo sostenibile e rappresenta un diritto per tutti i cittadini, oltre che  un bisogno sociale di primaria importanza;

che un moderno ed efficiente sistema di trasporto ferroviario integrato è obiettivo strategico per la provincia di Siena ed elemento fondamentale per lo sviluppo sociale, ambientale, economico del nostro territorio;

EVIDENZIATO
che il trasporto ferroviario nazionale sta vivendo una fase di notevole cambiamento con l’avvio dell’alta velocità – alta capacità

che l’affermarsi  del  modello dell’alta velocità, se slegato da una logica di servizio  ai territori intermedi   comporta un grave rischio di isolamento per  intere realtà, con effetti negativi sui sistemi economici locali e sui cittadini;

che  molti territori stanno già vivendo una reale marginalizzazione, rispetto al sistema trasportistico  ferroviario  a causa del  continuo peggioramento della qualità  dei servizi del trasporto locale che interessa milioni di utenti pendolari che non   utilizzano l’alta velocità per i loro spostamenti;

CONSIDERATO
che la soppressione  di treni Intercity o il loro dirottamento sulla linea lenta della Firenze – Roma, senza predisporre nessun servizio sostitutivo che si collochi tra il trasporto interregionale e l’alta velocità comporta un grave danno per i territori ed cittadini, in quanto  tagliati fuori dai collegamenti  veloci con le grandi città;

che tale prospettiva negativa,  colpisce anche la nostra provincia con i continui ridimensionamenti dei servizi e  soppressione  dei treni intercity che riguardano la stazione di Chiusi;

EVIDENZIATO
che la stazione di Chiusi svolge una funzione essenziale per la mobilità della provincia di Siena ed una parte importante del comprensorio umbro nel collegamento con l’alta velocità;

che i collegamenti intercity costituiscono per il nostro territorio una modalità essenziale  di mobilità  per  Roma e Firenze e più complessivamente lungo l’asse nord – sud, anche  in considerazione che la stazione di Chiusi è strategica per servire il centro termale e turistico  di Chianciano.

che la stessa Giunta Regionale ha più volte sollecitato Trenitalia a non penalizzare nella programmazione dei treni  a lunga percorrenza la funzione di mobilità regionale;

che per contrastare queste ipotesi le  istituzioni locali, le categorie economiche e sociali si sono più volte mobilitate, rilanciando l’impegno  per un sistema di trasporto ferroviario moderno ed in grado di assicurare collegamenti rapidi ed efficienti con le grandi direttrici nazionali e scongiurare un progressivo isolamento;

ESPRIMENDO LA PREOCCUPAZIONE
che con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale,  sussista la ventilata minaccia di ulteriori tagli di intercity o  lo spostamento  di treni sulla linea lenta e/o addirittura  la loro  partenza e arrivo alla stazione Tiburtina, anzichè alla  stazione Termini;

che questo inevitabilmente peggiorerebbe la  qualità  del servizio ed i tempi di percorrenza, accrescendo così ulteriormente i disagi per i pendolari;


Il CONSIGLIO PROVINCIALE di SIENA,  per scongiurare tali ipotesi chiede al governo:

  1. un reale impegno per tutelare il diritto alla mobilità di migliaia di pendolari e utenti che ogni giorno utilizzano il treno per i loro spostamenti;
  2. il rispetto della risoluzione n. 7 – 00061, approvata nel febbraio scorso in sede Commissione trasporti che impegnava il governo ad:
  3. “intraprendere tutte le iniziative verso Trenitalia atte ad assicurare, per gli anni 2010 e 2011, l’attuale frequenza e gli stessi tempi di percorrenza del servizio intercity tra Firenze e Roma, garantendone il passaggio sulla linea direttissima Firenze-Roma, fino a quando non verrà effettuato l’ammodernamento ed il quadruplicamento della linea ferroviaria;
  4. adottare le opportune iniziative volte a confermare le attuali fermate del servizio Eurostar ed Intercity presso le stazioni di Arezzo, di Chiusi e di Orvieto;
  5. non operare ulteriori tagli di risorse per scongiurare il rischio di marginalità di alcuni territori e a tutelare il diritto alla mobilità dei milioni di pendolari nel nostro Paese;
  6. assicurare maggiori finanziamenti alle regioni, affinché queste ultime, attraverso lo strumento del «contratto dei servizi» con FS o con gestori privati, possano adeguare il materiale rotabile attualmente dedicato al trasporto regionale che non ha le caratteristiche tecniche per raggiungere velocità di crociera pari o superiori ai 200 km/ora necessarie per transitare nelle linee ad alta velocità senza arrecare disturbo al resto del traffico”.


Marco Nasorri – Partito Democratico

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