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L'attivita del PD in
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26 novembre 2009

Ordine del giorno in merito al 20° anniversario della caduta del muro di Berlino

Ricordato
che sono trascorsi 20 anni dal 9 novembre 1989 quando migliaia di cittadini tedeschi animati da un irrefrenabile desiderio di libertà , si impadronivano senza l’uso della violenza del Muro di Berlino , uno dei simboli più tragici del totalitarismo e dell’oppressione comunista in Europa, attraversando in massa la frontiera che divideva le due Germanie;

come il Muro di Berlino venne eretto in una sola notte il 13 agosto 1961, inizialmente sotto forma di barriera di filo spinato , al fine di impedire la fuga ad ovest dei tedeschi della Germania orientale, dividendo senza pietà intere famiglie, padri, figli, madri , amori, e che ben presto l’iniziale reticolato lascio il posto a chilometri di blocchi di calcestruzzo costellati di torri di avvistamento, centinaia di postazioni  di mitragliatrici e da innumerevoli trappole minate;

Rilevato
che nonostante la presenza di simili barriere i tentativi di fuga dei berlinesi dell’est furono all’ordine del giorno  e che più di 260  persone morirono dal 1961 al 1989 sotto il fuoco dei poliziotti della repubblica democratica tedesca  per aver tentato di passare il muro  alla disperata ricerca della libertà;

Constatato
come l’abbattimento del Muro di Berlino abbia acquisito un alto valore simbolico , non solo della riunificazione delle due Germanie , ma anche della fine dei regimi comunisti totalitari dell’est europeo , attraverso il loro contestuale definitivo superamento e l’inizio del sogno di costruire un’Europa fondata sui valori della libertà , della pace, del rispetto della persona e dell’identità dei popoli;

Considerato
che quel Muro è oggi un ulteriore segno della sconfitta politica, sociale e culturale delle ideologie totalitarie , di qualunque colore che hanno percorso il secolo passato;

che la storia del muro di Berlino e della sua caduta non deve essere solo la storia della liberazione dall’oppressione e dalla tirannia sovietica da parte dei cittadini Tedeschi, ma che oggi quella storia deve essere un monito per l’Europa unita e per il mondo intero , quando da più parti si innalzano muri in nome di diversità di razza, di religione, di colore della pelle.

Che esistono ancora troppi paesi in cui dominano regimi totalitari e tanti sono i muri, materiali e immateriali  che e affliggono l’umanità: barriere fisiche che dividono le frontiere di stati a regime dittatoriale, ma anche di governi democratici, eretti  per impedire il passaggio di immigrati, per limitare la libertà di persone e popoli; muri immateriali  che segnano, la discriminazione e apartheid,  l’indifferenza e tante forme di negazione dei diritti umani, civile e politici;


Evidenziato
che il cammino fatto in questi venti anni non è stato privo di fatti tragici e acute contraddizioni: il terrorismo le guerre , i fanatismi etnici e religiosi, le enormi disparità di vita che ancora affliggono popoli;

Che anche  per questo ogni giorno  dobbiamo batterci perché la libertà, la democrazia, i diritti, l’equità, la solidarietà, le pari opportunità divengano valori comuni e universalmente riconosciuti in tutto il mondo, per una straordinaria espansione del progresso umano e  una civile e pacifica convivenza;

che in questo senso  assumiamo, nella nostra sede istituzionale, le parole del Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, come interpretazione e slancio adatti alla tematica di questo ordine del giorno: «Vorrei quindi chiedervi, concludendo, di levare il vostro sguardo al di là dei pericoli di oggi e verso la speranza di domani, al di là della semplice libertà di questa città di Berlino o della vostra patria tedesca e verso il progresso della libertà dovunque, al di là del muro e verso il giorno della pace con giustizia, al di là di voi stessi e di noi, verso l’umanità tutta. La libertà è indivisibile, e quando un uomo è in schiavitù, nessun altro è libero. Quando tutti saranno liberi, allora potremo guardare al giorno in cui questa città sarà riunita – e così questo Paese e questo grande continente europeo – in un mondo pacifico e ricco di speranza».

Considerato
che l’Italia si fonda su una Costituzione che fa dell’antifascismo e quindi della lotta ad ogni forma totalitaria la sua caratterizzazione fondante ed irrinunciabile;

che l’Europa Unita e i suoi provvedimenti economici, sociali e politici rappresentano il presente ed il futuro dell’orizzonte politico e sono stati possibili in questa misura proprio a partire dall’abbattimento del Muro di Berlino;

IL CONSIGLIO PROVINCIALE

Assume gli inviti contenuti nella Legge n. 61 del 15 Aprile 2005, che fa del 9 Novembre il “Giorno della Libertà” come auspicio di democrazia e libertà per i popoli;

auspica che la scuola  divenga sempre più, per le giovani generazioni, il luogo di promozione e apprendimento culturale dei valori di democrazia e di libertà, di rispetto dei diritti e diffusione della memoria delle tragedie del novecento, di ogni forma di totalitarismo e di ingiustizia;

Invita
Il Presidente e la Giunta a dare il giusto risalto a tale giornata e farsi promotori , nello spirito suddetto,  di una  collaborazione proficua con le istituzioni scolastiche del territorio, per occasioni di approfondimento e di riflessione sui valori della libertà, della pace,  del rispetto assoluto della persona e delle istituzioni democratiche.

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