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4 febbraio 2010

Nasorri (Pd): “Schizofrenia del centrodestra sulla Cassia”

“Sull’adeguamento della Cassia, il Pdl vota contro in consiglio provinciale dopo aver votato a favore in consiglio comunale a Monteroni d’Arbia. Mi chiedo come faranno gli esponenti del centrodestra a spiegare ai cittadini questo comportamento schizofrenico”. È duro il commento di Marco Nasorri, capogruppo del Pd in consiglio provinciale, al voto contrario del Pdl (con l’astensione della Lega Nord) alla mozione sulla Cassia discussa ieri, mercoledì 3 febbraio in consiglio provinciale. La mozione, a prima firma di Alberto Taccioli (Pd), chiede il monitoraggio dei lavori nel tratto More di Cuna – Monsindoli, appaltati dall’amministrazione provinciale qualche giorno fa e ora in procinto di iniziare. Nel documento si invita la Provincia a presentare in Regione una proposta di adeguamento del tratto di Cassia a sud di Monteroni, impegnandosi affinché anche questi ulteriori lavori rientrino fra le priorità infrastrutturali della Toscana. La mozione, firmata anche da Marileno Franci (Pd), Antonio Giudilli (Idv) e Roberto Renai (la Sinistra), è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza e i voti contrari del Pdl e l’astensione della Lega Nord.

“Il Pdl – spiega Nasorri – per voce dei consiglieri Mori e Camastra, ha dichiarato di essere favorevole al contenuto della mozione e ciò nonostante ha votato contro. Essere d’accordo sulla mozione e poi votare contro mi sembra un comportamento incoerente. Il centrodestra ci accusa di atteggiamenti di chiusura e di polemica, su una mozione che chiede l’impegno della Regione Toscana, che ha competenza sulla Cassia, a finanziare l’adeguamento dell’intero tracciato della strada. La mozione chiede poi di controllare l’iter dei lavori sul tratto More di Cuna-Monsindoli, appaltati nei giorni scorsi, per garantire il rispetto dei tempi. Come consiglieri provinciali credo che abbiamo l’obbligo di ragionare sulle questioni che riguardano i cittadini, e la Cassia è una di queste. Trovo incomprensibile un simile atteggiamento di chiusura: segno che la destra locale non riesce ad emanciparsi dalle contraddizioni di fondo con il governo nazionale, come sempre insensibile alle esigenze del territorio senese”.

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