25 febbraio 2010
“Nel mentre la Provincia di Siena continua a lavorare per essere al fianco delle famiglie e delle imprese in difficoltà, il centrodestra le spara, ogni giorno, più grosse per ritagliarsi qualche ‘minuto di celebrità”. Con queste parole Marco Nasorri, consigliere provinciale del Pd interviene sulle ultime misure anticrisi volute dall’amministrazione provinciale e risponde al Pdl sulla richiesta di dimissioni dell’assessore Anna Betti.
“La Provincia – dice Nasorri – con l’ultimo provvedimento varato a sostegno di borse di studio per i figli di lavoratori in disoccupazione o in cassa integrazione, viene incontro a chi in questo momento versa in una situazione di difficoltà. Gli oltre 300 mila euro stanziati dalla Provincia eviteranno che gli effetti della crisi si abbattano sul futuro di ragazze e ragazzi che, avendo un genitore in stato di incertezza occupazionale, potrebbero essere costretti a lasciare la scuola. Noi crediamo che lo studio e la continuità scolastica siano fattori fondamentali di inclusione sociale e di realizzazione personale. Per questo è fondamentale garantire a tutti il diritto all’istruzione, a prescindere dalle condizioni economiche, offrendo borse di studio ma anche strutture e servizi scolastici all’altezza”.
“A Siena – continua Nasorri – quindi si cerca, in ogni modo, di favorire il diritto allo studio per tutti, andando nella direzione opposta del governo che, con una riforma assurda, taglia ore di studio, materie, insegnanti, impoverendo di fatto la scuola pubblica e penalizzando chi ha minori possibilità economiche. Non si premia chi ha maggior talento ma chi ha la fortuna di avere alle spalle una famiglia con un reddito più elevato”.
“Di fronte a questo incessante impegno da parte della Provincia contro la crisi – conclude Nasorri – il centrodestra si sente allo sbando e cerca di ritagliarsi un po’ di spazio alzando i toni e sparandole sempre più grosse. Dopo il presunto falso in bilancio, ora ci provano con la richiesta delle dimissioni da parte dell’assessore Betti. La realtà è che non hanno niente da dire, né proposte da fare. Sulla vicenda dei danni causati dalla fauna selvatica, per esempio accusano la Provincia di non essere abbastanza attenta al problema mentre a Roma i loro autorevoli colleghi di partito, bloccano da mesi l’approvazione di varie proposte di legge presentate da Pd e da forze politiche di diversi schieramenti, che potrebbero dare alle Regioni e alle Province strumenti in più per intervenire su questo fardello che si abbatte sulla nostra agricoltura. Ancora una volta il Pdl tenta di alzare l’ennesimo polverone per nascondere le contraddizioni dei comportamenti degli amici al governo”.