20 maggio 2010
“Per il centrodestra anche l’Unità d’Italia è motivo di divisione”. Con queste parole Marco Nasorri, capogruppo del Partito democratico in consiglio provinciale, commenta la divisione fra Lega Nord e Pdl avvenuta oggi, giovedì 20 maggio in merito al voto sulle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. I leghisti hanno votato un proprio ordine del giorno, mentre il Pdl ha sostenuto il documento presentato dalla maggioranza. “Ancora una volta i due partiti dell’opposizione danno prova della fragilità della loro alleanza, dividendosi su valori fondamentali della nostra storia e della nostra democrazia. Questa mattina è andata in scena la solita ‘lite in famiglia’, con tanto di separazione finale fra chi ha deciso di celebrare la festa dell’Italia e chi, invece, probabilmente aspetterà le ricorrenze legate al Po e alla Padania”.
“Siamo molto soddisfatti – continua Nasorri – per l’approvazione del nostro ordine del giorno che invita a definire un programma di iniziative e manifestazioni per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, coinvolgendo in particolar modo i giovani e il mondo della scuola, ricordando il ruolo svolto dalla Toscana per la costruzione dello Stato Unitario, in vista dei festeggiamenti del 2011. E’ importante, infatti, sviluppare una riflessione sul tema dell’Unità d’Italia e sulla creazione di un assetto istituzionale moderno per analizzare i risultati raggiunti fino ad oggi, individuando gli obiettivi futuri all’interno dell’Europa unita e di uno scenario globale in continua evoluzione. Sono ancora attuali, inoltre, i problemi legati alla disparità economica, legale e sociale tra alcune zone del Paese, che dobbiamo affrontare non confondendo queste disuguaglianze negative con le diversità regionali e culturali che invece contribuiscono all’identità nazionale”.
“Esprimiamo – si legge nell’ordine del giorno – apprezzamento per il ciclo di conferenze organizzato nelle scorse settimane dalla Provincia di Siena che ha coinvolto e sensibilizzato l’opinione pubblica e gli studenti più giovani su un passaggio fondamentale della storia del nostro Paese. Per questo dobbiamo valorizzare, soprattutto in un periodo di crisi economica, le eccellenze che hanno fatto la storia dell’Italia rendendola un punto di riferimento a livello mondiale per le proprie tradizioni scientifiche, culturali ed artistiche, per fare in modo che diventino patrimonio delle nuove generazioni e siano uno stimolo per il rilancio del nostro Paese. In occasione della ricorrenza del 150°anno dell’Unità d’Italia è fondamentale rinvigorire lo spirito nazionale e l’orgoglio di appartenere ad una nazione che nella sua storia ha saputo fornire un contributo determinante al progresso tecnologico ed intellettuale dell’Europa e del resto del mondo. In questa prospettiva apprezziamo la proposta di Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana, di dedicare la Festa della Toscana, che si svolge ogni 30 novembre, al nostro Risorgimento, valorizzando, al contempo, i valori di unità e identità nazionale e la peculiarità e la ricchezza delle realtà regionali e locali”.