23 agosto 2010

Mobilità dolce e attenzione alla terza età gli obiettivi futuri per lo sport a Siena

“Mobilità dolce e terza età sono gli obiettivi a cui la Provincia di Siena sta lavorando insieme al Comune e alle associazioni sportive”. E’ quanto annunciato dall’assessore provinciale allo sport, Marco Saletti, ieri, domenica 22 agosto, alla Festa Pd in Fortezza, durante il dibattito “Lo sport dilettantistico e amatoriale nella nostra città: tradizioni, problematiche e prospettive”. Ad esprimersi sul tema erano presenti anche l’assessore allo sport del Comune di Siena, Massimo Bianchi e il presidente provinciale Coni, Roberto Montermini.

“La provincia di Siena – ha continuato l’assessore provinciale – è fortemente impegnata a sostenere tutte le discipline sportive, soprattutto in un momento di crisi come questo. I finanziamenti sono notevolmente ridotti sia da parte della Regione che da parte della Fondazione Mps, per questo riteniamo necessario fare sinergia fra gli enti per poter continuare insieme a lavorare sul territorio, valorizzandolo al meglio. Siamo convinti che l’attività motoria sia uno strumento fondamentale per lo sviluppo individuale, per l’integrazione sociale e per il miglioramento della qualità della vita e va garantito dai primi anni di vita fino alla terza età. Un importante progetto che stiamo portando avanti oggi è quello legato alla mobilità dolce: grazie all’impegno con le diverse associazioni del territorio, infatti, stiamo sviluppando una serie di interventi per la salvaguardia e la fruizione di un patrimonio straordinario come quello delle strade bianche; la realizzazione di progetti e percorsi di condivisione sulla via Francigena e il sostegno a manifestazioni come l’Eroica che ha ormai, un’importanza internazionale”.

Anche il presidente provinciale Coni, Roberto Montermini ha sottolineato l’importanza di un lavoro congiunto tra gli enti per promuovere sempre la qualità e l’idea dello sport come scuola di vita. Il presidente ha ricordato, in particolare, il progetto “Il bambino sceglie lo sport”, un’iniziativa ideata per le scuole elementari insieme all’amministrazione provinciale nel 2002 all’interno del programma nazionale “Gioco sport”: fondendo l’educazione motoria all’educazione sportiva, il progetto permette al bambino di venire a conoscenza di un rilevante numero di diverse discipline sportive dalle bocce al baseball e dall’hockey al tiro a segno, e di scegliere lo sport secondo le proprie attitudini e preferenze, senza che nulla gli venga imposto. “Oggi – ha dichiarato Montermini – è doveroso ricordare la generazione di dirigenti che ci ha preceduti che con passione e dedizione ci hanno trasmesso il senso e il valore dello sport. Assistiamo a situazioni in cui i genitori sono tifosi dei propri figli prima che educatori, una situazione che spesso provoca ansia e rifiuto dello sport. Il nostro compito è quello di trasmettere il valore della giusta competizione e dobbiamo farlo guardando al passato, ma anche al presente con gli stessi genitori e con gli uomini e le donne di sport. L’attività motoria – ha concluso il presidente – però, non ha soltanto valore psicofisico, ma è anche un importante motore di socialità e integrazione. E’ per questo che il nostro impegno futuro sarà rivolto alla larga fascia di popolazione di terza età e ai diversamente abili”.

“Siena – ha dichiarato l’assessore allo sport del Comune di Siena, Massimo Bianchi – ha una lunga tradizione sportiva che la inscrive nella storia come città all’avanguardia rispetto ad alcune discipline. Ciò che ha sempre mosso Siena e i senesi è la passione che fa crescere gli entusiasmi e permette di raggiungere grandi obiettivi: da pochissime disponibilità economiche e impianti all’aperto, il nostro paese è riuscito a far crescere grandi sogni come la Mens Sana, la Robur e il Costone. Negli anni – ha continuato l’assessore – siamo stati in grado di garantire ampliamenti e ristrutturazioni per una spesa comunale che negli anni 2004-2007, ha raggiunto i 7milioni e 650mila euro. Un impegno che vogliamo mantenere, insieme alla capacità di ascoltare e sostenere chi vuole fare sport, non solo come strumento sociale e di migliore qualità della vita ma anche come veicolo di promozione delle nostre eccellenze”.

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