27 gennaio 2010
“Oggi, 27 gennaio, in tutto il mondo si celebra la Giornata della Memoria. Una giornata per non dimenticare quelle milioni di persone che, negli anni più bui della nostra storia, subirono la deportazione, la prigionia e trovarono la morte.
Una giornata per tenere vivo il ricordo di giorni atroci. Una giornata non per guardare al passato ma per tramandare al futuro la tragedia vissuta, sulla propria pelle, da gente comune, come ognuno di noi. Ed ecco che tornano alla mente le parole strazianti di Primo Levi che parlando della strage di Auschwitz disse “tutti coloro che dimenticano il proprio passato, sono condannati a riviverlo” .
Celebrare il 65esimo anniversario della liberazione di Auschwitz rappresenta quindi un doveroso tributo a chi ha sofferto ed è morto nei campi di sterminio nazisti ma anche un’importante occasione per educare le nuove generazioni al rispetto dei diritti di ogni persona e di ogni minoranza, etnica, culturale o religiosa che sia. Sono questioni che purtroppo non possiamo ancora relegare nel passato e che, troppo spesso, tornano di scottante attualità. Fenomeni di xenofobia, intolleranza e razzismo sono continuamente all’origine di gravi fatti di cronaca nel nostro Paese. In tal senso non può essere taciuta la responsabilità di quelle forze politiche che fanno della criminalizzazione degli immigrati la propria bandiera.
Anche il nostro territorio non è al riparo dal rischio dell’intolleranza e del razzismo. Fenomeni che minacciano di acuirsi quanto più si fa sentire la crisi economica e si mettono a rischio le tutele sociali per tante persone e tante famiglie. In questo senso la risposta delle nostre istituzioni, a cominciare dalle scuole, non si è fatta attendere. Sono letteralmente migliaia i bambini e i ragazzi di tutti i Comuni della provincia di Siena che in questi giorni si confrontano sui temi dell’Olocausto, dello sterminio nazista degli ebrei, della persecuzione di omosessuali, popoli di etnia Rom, dissidenti politici da parte delle dittature e dei regimi totalitari. Lo fanno ritrovandosi insieme, guardando spettacoli teatrali, documentari girati nei campi di concentramento e film (come “Il bambino con il pigiama a righe” o il recentissimo “L’uomo che verrà”), visitando le sinagoghe, ascoltando testimonianze di protagonisti e sopravvissuti e confrontandosi con i loro coetanei che hanno visitato i luoghi della memoria.
Noi del Partito Democratico vogliamo esprimere il nostro più sincero ringraziamento alle tante persone, enti e istituzioni che hanno promosso queste e altre iniziative in provincia di Siena. Ricordiamo sempre che l’ultimo appello di Primo Levi non dice non dimenticatemi, bensì non dimenticate”.
Elisa Meloni
Segretario del Pd provinciale