12 marzo 2010
“Due manifestazioni importanti alle quali aderiamo con convinzione, per dire al governo che c’è un’altra Italia, che lotta per il lavoro, per il rispetto delle regole e dello stato di diritto”. Con queste parole Elisa Meloni, segretario provinciale del Partito democratico senese, interviene in merito alla mobilitazione nazionale della CGIL, che si è svolta oggi anche a Siena, ed a quella di domani, sabato 12 marzo in programma a Roma, organizzata dal centrosinistra contro il decreto salva liste, alla quale i democratici senesi parteciperanno con alcuni pullman che partiranno da tutta la provincia.
Il Pd senese alla mobilitazione della CGIL
“Siamo in piazza oggi – afferma Meloni – per sostenere la CGIL nella battaglia contro un governo che, oltre a non avere una politica economica adeguata per affrontare la crisi, colpisce il mondo del lavoro con una serie di provvedimenti iniqui e lesivi dei diritti dei lavoratori: penso all’attacco all’articolo 18; al continuo rinvio della riforma degli ammortizzatori sociali; al blocco dell’estensione della durata della Cassa integrazione. Sul fronte delle politiche fiscali, poi, questo governo lascia impunita l’evasione, limitando i mezzi di contrasto, dall’abbattimento delle sanzioni al condono per i capitali portati all’estero. Siamo con la CGIL per dare un segnale all’esecutivo e per sollecitare un impegno concreto che faccia riprendere all’Italia la giusta rotta sulla strada della crescita”.
Il Pd senese a Roma “Per la democrazia, la legalità e il lavoro”
“L’adesione di tanti democratici senesi alla manifestazione di domani a Roma – continua Meloni – dimostra, ancora una volta, che dai nostri territori è forte la volontà di essere protagonista delle vicende che toccano il Paese, soprattutto per difendere la democrazia e i diritti dei più deboli. Saremo in piazza per dire no alla vergogna del decreto ‘salva liste’, che non è altro che il culmine di una serie di interventi mirati a garantire solo gli interessi della maggioranza e di leggi ‘ad personam’, concepite e messe in atto ad uso esclusivo del premier. Un gravissimo precedente nella storia della nostra Repubblica. Il tutto a danno dei cittadini e con l’aggravante di attacchi continui ai fondamenti dello stato di diritto, alla magistratura e all’essenza stessa della nostra democrazia. Per questo domani saremo a Roma, per difendere, insieme alle altre forze di centrosinistra, le regole e lo Stato di diritto. Nei giorni che ci separano dalle elezioni regionali ci impegneremo, come abbiamo fatto fino ad oggi, per mettere al centro di tutte le nostre iniziative i temi della vita reale delle persone: il lavoro, i servizi, le forme di sostegno al reddito di coloro che sono più in difficoltà. Argomenti di cui il governo, troppo impegnato a curare i propri interessi, continua a non parlare”.