14 maggio 2010
Il Pd scende in piazza con l’Anci per dire no ai tagli del Governo agli enti locali
Il Partito democratico senese sarà in piazza, giovedì 20 maggio a Firenze, insieme all’Associazione nazionale comuni italiani della Toscana per protestare contro il Governo che, attraverso i tagli imposti ai comuni e agli enti locali, sta mettendo in ginocchio le nostre amministrazioni. I rigidi vincoli imposti dal patto di stabilità, infatti, stanno danneggiando prima di tutto i cittadini e i territori, per questo i democratici vogliono far sentire la propria voce e dire no alla politica sbagliata e iniqua messa in atto dall’esecutivo.
Un governo che strozza gli enti locali. Le poche risorse a disposizione rispetto all’aumento della domanda di servizi rischiano di impedire alle amministrazioni locali di dare risposte adeguate ai cittadini e di garantire la coesione sociale sui nostri territori. Il Governo, ed in particolare la Lega Nord, nonostante continuino a parlare di maggiori autonomie e di federalismo fiscale, nei fatti rendono l’attività delle amministrazioni locali sempre più difficili. Tra le misure che hanno causato i problemi più gravi c’è sicuramente l’abolizione dell’Ici, non supportata da adeguati trasferimenti statali, aggravata dagli ulteriori tagli previsti dal Decreto Calderoli. L’esecutivo, inoltre, sperpera milioni di euro in consulenze, collaborazioni e in scelte di politica economica sbagliate come, per fare solo un esempio, l’investimento di 300 milioni di euro nel fondo incentivi per motocicli, cucine ed elettrodomestici che si è dimostrato un autentico fallimento.
I vincoli imposti dal patto di stabilità sono un freno assurdo a quegli investimenti strutturali indispensabili al nostro Paese e che, anche nel nostro territorio, darebbero un po’ di ‘ossigeno’ all’economia. In provincia di Siena vi sono numerosi comuni che hanno nei bilanci soldi ‘fermi’, ‘intoccabili’ che, invece, in questo frangente sarebbero decisivi. Un malessere, quello nei confronti del patto di stabilità espresso in consiglio provinciale a Siena anche dal capogruppo del Pdl, Donatella Santinelli e, al nord, dalla protesta dei sindaci del centrodestra che sono scesi in piazza criticando l’operato del loro Governo. Siamo d’accordo con le proposte dell’Anci, dunque, e chiediamo che i meccanismi che riguardano il patto di stabilità vengano modificati al più presto. Inoltre riteniamo necessario ribadire l’importanza e la centralità del ruolo dei comuni e degli amministratori locali che meritano maggiore rispetto per l’importante funzione che svolgono per i nostri territori.
Le proposte del Partito democratico. Ci sono proposte di legge “storiche” depositate dal Partito democratico in Parlamento e che potrebbero dare un contributo importante a sbloccare una situazione di stallo non più sostenibile. Ad esse si aggiungerà una proposta di legge di iniziativa popolare che il Pd presenterà per chiedere: l’attuazione del federalismo fiscale così come previsto dalla Legge 42/2009 per accrescere l’autonomia Finanziaria degli Enti Locali, e, nel contempo la responsabilità degli amministratori; la modifica degli obiettivi e delle regole del patto di stabilità, per sostenere la spesa per investimenti, favorire politiche di coesione sociale e premiare i comuni virtuosi; la restituzione completa (e la rivalutazione) dell’Ici prima casa; adeguati sostegni ai piccoli comuni, con una più forte incentivazione della gestione associata di servizi e funzioni in capo alla Unioni di comuni, con l’aumento del fondo degli investimenti e il ripristino del Fondo Nazionale della Montagna; il completo reintegro del fondo per le politiche sociali.