29 dicembre 2009
Un impegno comune per completare il programma di governo della giunta, guidata dal sindaco di Siena, Maurizio Cenni attraverso un metodo di lavoro collegiale, improntato alla pari dignità che parta dalla maggioranza consiliare e si apra ai partiti per dare soggettività politica al centrosinistra cittadino. Sono queste le conclusioni emerse da un incontro che si è svolto ieri, lunedì 28 dicembre tra il Pd, la Federazione della Sinistra, I Riformisti, Sinistra Democratica e Toscana Riformista. All’incontro era presente anche il sindaco, Maurizio Cenni.
“Nei prossimi quindici mesi – affermano le forze del centrosinistra cittadino - le priorità saranno: l’adozione e l’approvazione definitiva del regolamento urbanistico, con gli annessi Piani complessi di intervento, strumento di tutela del territorio e di dinamismo sostenibile per i cittadini e per il sistema economico locale; il bilancio di previsione 2010 con provvedimenti anticrisi sul piano economico e sociale, per sostenere i lavoratori, le famiglie e le imprese; il piano triennale delle opere pubbliche caratterizzato da investimenti per le piccole opere manutentive; un progetto organico sulla cultura e sul patrimonio artistico disponibile; il percorso di costituzione della società della salute per rafforzare l’integrazione tra assistenza sociale, prevenzione e cura, quella tra ospedale e territorio, quella tra città e area senese”.
“La conclusione del mandato – continuano i partiti della maggioranza consiliare - si colloca in un contesto segnato dalla crisi economica e sociale, resa ancora più dura dall’assenza di politiche nazionali di sostegno al reddito e di lotta alla precarietà. Una situazione aggravata dalla stretta del patto di stabilità che penalizza i comuni virtuosi, come quello di Siena, la cui capacità di investimento è dimezzata. Vogliamo esprimere vicinanza e solidarietà a tutto il mondo del lavoro impegnato per mantenere la propria occupazione e la propria attività, ribadendo il nostro sostegno a tutte quelle iniziative mirate a contrastare la crisi del sistema economico toscano. Rinnoviamo, inoltre, l’ attenzione sulla gestione della crisi dell’Università, e sull’attuazione coerente e rigorosa del piano di risanamento, che è condizione essenziale per il suo rilancio, assieme a quello del Policlinico Le Scotte, per salvaguardare l’occupazione, e le molteplici ed irrinunciabili ricadute positive per la città”.