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3 febbraio 2012

Consiglio provinciale straordinario per dire “No all’Italia Senza Province”

Siena dice “No all’Italia senza Province”. La seduta aperta e straordinaria del 31 gennaio, che si è svolta in contemporanea con altri 107 Consigli provinciali d’Italia, è stato un momento di importante e proficua riflessione sul tema del riordino degli enti locali. Un sistema che necessita di una seria riorganizzazione, volta allo snellimento e al risparmio. A farne le spese, però, non possono essere le Province, che in questi anni hanno dato un contributo tangibile allo sviluppo economico, sociale e infrastrutturale dei territori. Ricostruire il Paese significa anche dare risposte efficaci alle comunità, che oggi l’ente Provincia contribuisce a tenere insieme, svolgendo il proprio fondamentale ruolo di coordinamento. Martedì scorso a Siena, nel corso del Consiglio Provinciale straordinario, tante voci, centinaia di persone tra dipendenti, sindaci, parti sociali, forze economiche e tanti rappresentanti delle istituzioni locali, insieme al Partito democratico, si sono unite per chiedere alla Regione Toscana di aprire una seria discussione di riforma di tutti i livelli istituzionali. Una priorità legata all’esigenza di dare vita a un sistema più efficace nella gestione delle funzioni assegnate. Per questa ragione come Partito democratico senese ci sentiamo chiamati a una prova di rigore e di responsabilità a cui non possiamo e vogliamo sottrarci. Solo un sistema istituzionale efficiente ed efficace può restituire credibilità al Paese e mettere seriamente in moto la crescita. E la Provincia di Siena, ha dimostrato, come si proponeva il suo Presidente Simone Bezzini, di essere “cabina di regia”, mantenendo l’impegno di tenere insieme territorio ed esigenze diverse. Negli anni l’amministrazione provinciale ha saputo essere un ente forte, in grado di esercitare un ruolo attivo di coordinamento, di programmazione e di promozione della solidarietà e della coesione tra i territori, grazie a una visione condivisa delle strategie e delle azioni. Molto è stato fatto per far diventare la provincia di Siena, un esempio di coesione sociale e di sviluppo tra i più avanzati in Italia, ricercando le soluzioni concrete ai nuovi bisogni delle imprese e dei cittadini; trasformando le difficoltà in opportunità e attraendo sul territorio non solo risorse finanziarie ma anche capitale sociale e nuova imprenditorialità.

In questo momento si apre una fase assai complessa, perché rischiamo che quel punto di riferimento che ha significato benessere ed elevata qualità della vita in tutti e trentasei i comuni, scompaia. Pensare, infatti, che in futuro possa essere un ente di secondo livello, non scelto direttamente dai cittadini, ad occuparsi delle funzioni oggi destinate alla Provincia, rappresenta un rischio per la tenuta democratica e per lo sviluppo economico del nostro territorio, senza peraltro diminuire i costi come dimostrano qualificati studi. Per scongiurare nuovi e più seri pericoli di scollamento sociale, il Partito democratico di Siena sarà a fianco dell’amministrazione provinciale e di tutti i suoi dipendenti a difesa di un fondamentale presidio che ha lo scopo di soddisfare i bisogni dei cittadini e che rappresenta un volano di sviluppo economico, come la Provincia di Siena.

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