25 marzo 2010
Domenica 28 e lunedì 29 marzo voteremo per il rinnovo del consiglio regionale e del Presidente della Regione Toscana. Il Partito democratico e Toscana democratica si presentano con Enrico Rossi, un candidato forte, capace e che, siamo sicuri, saprà far vivere, nei fatti, il suo progetto di una Regione ancora più moderna, efficiente e vicina ai più deboli. “Una Toscana Avanti tutta”, come recita lo slogan che ci ha accompagnato in questa lunga, faticosa, ma anche esaltante, campagna elettorale.
Abbiamo iniziato questa avventura con il “passo” dei maratoneti, dosando bene le nostre forze e consapevoli che, lungo il percorso, avremmo trovato ostacoli e difficoltà. Siamo stati consapevoli delle nostre energie fin da subito, da quando, prima di chiunque altro in Italia, con lungimiranza e condivisione ci siamo trovati compatti e uniti ad appoggiare, insieme a tutte le forze di centrosinistra, la candidatura di Enrico Rossi. Ogni giornata, ogni evento, ogni iniziativa è stata un’avventura, che abbiamo condiviso con tante persone, tanti amici, tanti compagni di viaggio. Adesso che, dopo tanti chilometri percorsi e tanti incontri fatti, siamo in prossimità del traguardo occorre affidarci al cuore per coprire gli ultimi metri che ci separano dalla vittoria. Siena vuole essere al fianco di Enrico Rossi nel suo progetto di una Toscana che guarda al futuro. Abbiamo fiducia in lui. In questi anni ha infatti dimostrato di essere un ottimo amministratore, di saper ascoltare e agire con determinazione, ancorato a valori solidi come quelli del lavoro, della solidarietà, del bene comune, dell’etica della politica.
La vittoria di Enrico Rossi e del Pd dipende da noi. Andando a votare e cercando di coinvolgere il maggior numero di persone, dalla Toscana potremo dare ancora una volta un segnale a tutto il Paese. Le elezioni regionali, saranno per il Pd un importante “test” politico, per dimostrare che il vento è cambiato e per fare un passo ulteriore nella costruzione dell’alternativa. Noi crediamo che dall’Europa, come dimostra anche la vittoria del centrosinistra in Francia, ma soprattutto dal Paese arrivino segnali positivi, testimoniati anche dal nervosismo pre – elettorale del nostro presidente del consiglio. Domenica e lunedì potrebbero essere i giorni della “spallata al governo” e per dimostrare che c’è un’altra Italia, rispetto a quella del populismo becero e inconcludente della destra. Un’Italia che crede nella giustizia nelle leggi uguali per tutti e che considera la Carta costituzionale come il fondamento principale della vita comune. Un’Italia che ha voglia di informazione e di libertà. Un’Italia che non ci sta. E per questo domenica e lunedì andrà a votare, per dare alla Toscana una guida forte e autorevole e per dire all’Italia che un’alternativa è possibile.
Elisa Meloni