10 marzo 2010

Cenni, Pd: “Come temevano tante dichiarazioni, ma nessun atto concreto sugli OGM”

 “I nostri timori non erano infondati. Sulle coltivazioni Ogm, il Governo alle dichiarazioni non fa corrispondere i fatti. Nella risposta del sottosegretario oggi nessun riferimento alla clausola di salvaguardia, nessun atto concreto se non, come ‘extrema ratio’, il potere sostitutivo alle regioni sulla coesistenza. Limitarsi ai buoni auspici per il futuro, ci pare davvero poco, soprattutto alla luce di quanto deciso da altri partner europei, come l’Austria che ieri, a conclusione della riunione tecnica dei 27 stati membri, ha annunciato ad esempio sulla patata appena autorizzata, che applicherà la clausola di salvaguardia, prevista dalla legislazione Ue, che consente un divieto nazionale temporaneo di coltivazione. Dal nostro governo, invece, solo parole”.  E’ questo il primo commento della parlamentare Susanna Cenni del Partito democratico, sulla risposta ricevuta oggi, mercoledì 10 marzo, in Commissione agricoltura della Camera dei Deputati dal sottosegretario Antonio Buonfiglio, all’interrogazione presentata nei giorni scorsi per sapere quali provvedimenti sono stati presi dal Governo e per tutelare le produzioni biologiche e convenzionali da possibili rischi di contaminazione genetica.
 
“La risposta vaga – continua Cenni – da parte del Governo su un tema delicato come quello degli Ogm, ci lascia quindi insoddisfatti, soprattutto alla luce dei ripetuti e quotidiani annunci del Ministro. Non bastano pertanto elusivi auspici come quelli rappresentati oggi dal sottosegretario, che ha affermato: ‘parteciperemo al dibattito comunitario; garantiremo la separazione delle filiere, la tracciabilità, l’ etichettatura’. Servirebbero al contrario, misure urgenti, soprattutto alla luce della sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 19 gennaio. che ha accolto la richiesta presentata da un imprenditore agricolo sulla coltivazione di mais Ogm, che rischia di creare il caos senza alcuna tutela per le produzioni biologiche e convenzionali, a rischio di contaminazione”. 
 
“Ci auguriamo – conclude Cenni – che il governo sia in grado di offrire qualche proposta più concreta in tempi brevi, magari partendo dall’emendamento del Pd al ddl 2260, sul sostegno all’agricoltura, che chiede l’etichettatura trasparente anche circa la presenza di Ogm nella catena alimentare o riaprendo un dialogo con le Regioni Italiane che, assieme a decine e decine di Regioni Europee, da anni lavorano sulla costruzione di filiere libere da Ogm”.


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