29 luglio 2010
“L’aumento dei pedaggi bocciato dal Tar del Lazio ha un effetto pesante per le tasche dei cittadini coinvolti, ma nel complesso un effetto limitato sulla finanza pubblica. Per questo il governo dovrebbe prendere seriamente in considerazione la possibilità di rimborsare tutti coloro che hanno pagato finora degli aumenti ingiustificati”. È il commento del deputato Pd Franco Ceccuzzi dopo la bocciatura, da parte del tribunale amministrativo del Lazio, del decreto del governo che introduce nuovi balzelli su alcune autostrade e raccordi autostradali.
“Le mancate entrate dell’aumento dei pedaggi – insiste Ceccuzzi – sono stimate in 300 milioni di euro, cifra che potrebbe essere recuperata chiedendo un contributo aggiuntivo dello 0,5 per cento a coloro che hanno usufruito dello scudo fiscale per far rientrare capitali esportati illegalmente all’estero. Una misura che può dare un gettito di circa 900 milioni di euro. Quanto alle risorse per le nostre strade, il governo deve riattivare il fondo Anas di circa 1,5 miliardi di euro, che ha azzerato con la finanziaria 2010 per destinarli al Ponte sullo Stretto, sul cui altare vengono immolati gli investimenti di tutta l’Italia”.