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	<title>PD Siena &#187; Mozioni</title>
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		<title>Nasorri (Pd): “Siena Firenze e Siena Grosseto siano priorità strategiche per il governo”</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 12:07:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mobilitare le istituzioni locali e le forze economiche e sociali per impegnare il governo a completare il raddoppio della Siena-Grosseto e ritirare l&#8217;ipotesi di pedaggio sulla Perugia-Bettolle e sulla Siena-Firenze, anche alla luce del disastro organizzativo, legato all&#8217;emergenza neve. È quanto chiedono il Partito democratico, l’Idv e la Sinistra nella mozione discussa nella seduta consiliare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mobilitare le istituzioni locali e le forze economiche e sociali per impegnare il governo a completare il raddoppio della Siena-Grosseto e ritirare l&#8217;ipotesi di pedaggio sulla Perugia-Bettolle e sulla Siena-Firenze, anche alla luce del disastro organizzativo, legato all&#8217;emergenza neve. <span id="more-4933"></span>È quanto chiedono il Partito democratico, l’Idv e la Sinistra nella mozione discussa nella seduta consiliare di oggi, mercoledì 22 dicembre. “Chiediamo al presidente e alla giunta &#8211; dice Marco Nasorri, capogruppo Pd in consiglio &#8211; di farsi promotori di una grande mobilitazione per sollecitare il Governo a mantenere gli impegni presi per il completamento, la messa in sicurezza e la manutenzione delle strade toscane”.</p>
<p>&#8220;Presentiamo questa mozione &#8211; afferma Marco Nasorri &#8211; con urgenza, anche alla luce del disastro organizzativo verificatosi sull&#8217;Autopalio nei giorni scorsi a causa di neve e ghiaccio. Un disastro dovuto alla disorganizzazione di Anas a gestire l&#8217;emergenza e aggravato dall&#8217;inadeguatezza della Siena &#8211; Firenze e in particolare dalla mancanza della corsia di emergenza. Più volte, ribadendo la nostra ferma contrarietà all&#8217;introduzione del pedaggio sulla Siena &#8211; Firenze, abbiamo denunciato la pericolosità della strada. I fatti purtroppo ci hanno dato ragione ancora una volta. Sono stati centinaia i cittadini rimasti bloccati dalla neve sull&#8217;Autopalio, anche per la mancata chiusura della strada che si è trasformata, fin dalle prime ore, in una trappola per automobilisti e camionisti. La Siena &#8211; Firenze, come dimostra ciò che è accaduto, ha bisogno di essere urgentemente ammodernata e messa in sicurezza. Ci auguriamo che il Ministro Matteoli, invece di pretendere dalla nostra comunità il pedaggio, si renda conto che la Siena &#8211; Firenze debba essere inserita dal governo tra le priorità infrastrutturali strategiche non solo per la Toscana ma per tutta l&#8217;Italia”.</p>
<p>Siena-Grosseto, il Governo si dimentica gli impegni presi. “Insieme alla Siena &#8211; Firenze – dice Nasorri illustrando la mozione – chiediamo al governo di inserire anche la ‘Due Mari’ tra le priorità strategiche del governo. In particolare il lotto 9 del tratto 1, già cantierabile da un anno, deve essere inserito fra le opere prioritarie da completare entro il 2013. Il ministro dei trasporti Altero Matteoli si era impegnato a stanziare 2 miliardi di euro per il completamento della Siena-Grosseto, di cui però finora non c’è traccia. In compenso il Governo ha stanziato 1,4 miliardi di euro per il ponte sullo stretto di Messina – dice Nasorri, – opera contestatissima oltre che irrealistica”.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Pedaggio sull’Autopalio, se ne discute giovedì in Consiglio comunale a Siena</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 13:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche  il Consiglio comunale di Siena, nella seduta di giovedì prossimo, 8 luglio, si  occuperà della questione del pedaggio sull’Autopalio introdotto con la  finanziaria dal governo Berlusconi. È infatti all’ordine del giorno una  mozione, promossa dal Partito Democratico e sottoscritta da tutti i  gruppi di maggioranza (Partito Democratico, Rifondazione Comunista, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche  il Consiglio comunale di Siena, nella seduta di giovedì prossimo, 8 luglio, si  occuperà della questione del pedaggio sull’Autopalio introdotto con la  finanziaria dal governo Berlusconi. È infatti all’ordine del giorno una  mozione, promossa dal Partito Democratico e sottoscritta da tutti i  gruppi di maggioranza (Partito Democratico, Rifondazione Comunista,  Toscana Riformista, Riformisti e Gruppo misto), che impegna sindaco e  giunta <span id="more-3061"></span>ad esprimere netta contrarietà all’introduzione del pedaggio e a  ribadire l’urgenza di “un adeguamento del raccordo autostradale  Siena-Firenze, per assicurare al nostro territorio una mobilità più  fluida e soprattutto più sicura in direzione di Firenze”.</p>
<p>“Il raccordo autostradale Siena-Firenze – si legge nella mozione  della maggioranza – è privo di corsia d’emergenza, ha un fondo stradale  dissestato e pericoloso e versa in condizioni di scarsa manutenzione”.  Il pedaggio è dunque del tutto ingiustificato. Si tratta di un balzello  che andrà a produrre “un aumento del prelievo fiscale, seppur in modo  indiretto, per cittadini e turisti che percorrono il raccordo, tanto che  il pedaggio potrebbe costare ai pendolari tra Siena e Firenze fino a  600 euro l’anno”. Senza contare lo “spostamento del traffico, costituito  anche da mezzi pesanti, sulla viabilità ordinaria, con conseguenze  negative sulla viabilità, la sicurezza e la vivibilità dei centri  abitati presenti lungo la Cassia”. La mozione sottolinea infine  l’aggravio economico per le imprese del territorio nonché il “probabile  aumento delle tariffe del trasporto pubblico” sulla Siena-Firenze.</p>
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		<title>Mozione morti bianchi e infortuni sul lavoro</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 14:08:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mozioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
PREMESSO CHE 
in data 26 Gennaio 2007, il consiglio provinciale di Siena aveva già affrontato il tema della sicurezza sul lavoro, richiamando l’esigenza di procedere periodicamente a verifiche sulla realtà lavorativa e sui dati relativi agli infortuni  con la finalità di tenere alta l’attenzione da parte delle istituzioni sulla sicurezza sul lavoro che deve essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<strong>PREMESSO CHE</strong> <br />
in data 26 Gennaio 2007, il consiglio provinciale di Siena aveva già affrontato il tema della sicurezza sul lavoro, richiamando l’esigenza di procedere periodicamente a verifiche sulla realtà lavorativa e sui dati relativi agli infortuni  con la finalità di tenere alta l’attenzione da parte delle istituzioni sulla sicurezza sul lavoro che deve essere un tema sempre al centro dell’attenzione della politica e del legislatore;<span id="more-1901"></span><br />
perdere la vita esercitando un proprio diritto è una cosa inaccettabile; oggi che  la morsa della crisi si fa sentire con maggior forza,  cresce il rischio di uno scambio tra tutela sul lavoro e la possibilità di lavorare, per questo diviene ancora più necessario mantenere alta l’attenzione attraverso adeguati  controlli e maggiore rigore.</p>
<p>RILEVATO CHE,<br />
nell’anno  2008, secondo  statistiche ufficiali  diramate dall’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) sono 874.940 (di cui 143.561 (16,41%)  a carico di lavoratori stranieri),1.120 sono le morti bianche e 29.704 le malattie professionali denunciate;<br />
in Toscana nel 2008 sono stati denunciati 69.118 infortuni, 2.999 malattie professionali e 79 infortuni mortali, in aumento del 9%  rispetto al 2007, in controtendenza rispetto al dato nazionale.</p>
<p>PRESO ATTO INOLTRE CHE, rispetto al 2007, si è registrata ufficialmente una diminuzione in merito sia negli infortuni sul lavoro (-4,1%) sia nelle morti bianche (-7,2%), mentre si evidenzia un aumento del 7,4% delle malattie professionali; <br />
rispetto al 2001, la percentuale ufficiale delle statistiche è ancor più rilevante e si attesta a 14,5% per gli infortuni e -28% per le morti bianche. Le statistiche fornite dall’INAIL rilevano gli infortuni non denunciati e che gli stessi aumentano i numeri degli incidenti del 2008.</p>
<p>CONSIDERATO CHE   il Governo ha diffuso una direttiva che rende di fatto impossibile la denuncia di irregolarità da parte dei lavoratori stessi e addirittura invita gli ispettori a considerare come lievi le trasgressioni “episodiche” alle normative sulla sicurezza. <br />
RIBADITO CHE   a Siena ci schieriamo invece dalla parte di chi ritiene che  il diritto alla tutela della salute ed alla sicurezza nei luoghi di lavoro debba essere sempre garantito nel pieno rispetto delle regole e della legalità , attraverso l’efficacia dei controlli e la crescita costante della cultura della sicurezza nel lavoro . </p>
<p>RITENUTO CHE  nessuno può chiamarsi fuori dall’impegno per rendere più sicuro e dignitoso il lavoro in Italia e  ciò richiama alla massima  responsabilità la politica, le imprese, il  lavoratori , il sindacato, gli operatori della previdenza e dei servizi ispettivi, il mondo dell’informazione e della comunicazione. Nessuno può rassegnarsi all’idea che lo sviluppo e l’aumento della produzione richiedano il sacrificio di un lavoratore ogni sette ore. </p>
<p>EDVIDENZIATO CHE  diviene un atto doveroso sensibilizzare anche, tutti gli attori territoriali per diminuire il più possibile la casualità di infortuni e morti bianche </p>
<p><strong>IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI SIENA<br />
ESPRIME</strong> <br />
- Solidarietà e vicinanza alle persone e alle famiglie coinvolte da un infortunio sul lavoro o da morte bianca;<br />
- Preoccupazione per la consistenza dei dati rilevati, nonostante le cifre presentate dall’INAIL relative all’anno 2008 siano in  diminuzione rispetto agli anni precedenti; <br />
- Piena convinzione che tali dolorosi eventi debbano essere prevenuti e combattuti attraverso l’incremento delle risorse statali necessarie a implementare gli organici per il controllo e la sorveglianza.<br />
- La necessità di raccordare le normative che disciplinano la materia, ed agire in un’ottica comunitaria, e prevedere la realizzazione di un sistema informativo di monitoraggio e segnalazione anche attraverso l’integrazione delle banche dati esistenti, con funzioni finalizzate a supportare l’attività di promozione, prevenzione e controllo della sicurezza e regolarità del lavoro.<br />
- l’importanza di perfezionare la cornice delle regole esistenti, che vadano in direzione di valorizzare e premiare la capacità di agire secondo le regole, consci che il capitale umano è la prima ricchezza e chiave del successo delle imprese.<br />
- Preoccupazione in merito alla crisi economica nazionale e locale i cui effetti possono pesare sulla diminuzione degli stanziamenti delle aziende in materia di sicurezza e prevenzione sui luoghi di lavoro mettendo a rischio gli stessi lavoratori e lavoratrici.</p>
<p><strong>IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA</strong><br />
- A continuare a mettere in atto azioni positive per sensibilizzare , le imprese i lavoratori, la cittadinanza, coinvolgendo anche le scuole, l’associazione ANMIL(Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro) e la Asl (Azienda Sanitaria locale)  reparto prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro.<br />
- A promuovere un periodico aggiornamento sulla sicurezza delle proprie strutture e sulla legalità in materia di sicurezza sul lavoro di tutte le aziende che collaborano e lavorano per progetti della provincia.  <br />
- A rafforzare le condizioni di sicurezza nei cantieri edili pubblici e privati, con particolare attenzione ai lavori commissionati dalle pubbliche amministrazioni.<br />
- Contribuire a rafforzare  le azioni di contrasto verso le  forme di precariato, di lavoro sommerso e di sfruttamento che accrescono le condizioni di insicurezza e  pericolo nei luoghi di lavoro.</p>
<p>
Firmatari<br />
Laura Mannucci     Partito Democratico<br />
Marco Nasorri       Partito Democratico<br />
Antonio Giudilli     Italia dei Valori<br />
Roberto Renai        La Sinistra</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Mozione sulla situazione della Casa di Reclusione di Ranza nel Comune di San Gimignano e della Casa Circondariale di Siena</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 10:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mozioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio Provinciale di Siena,
Considerato che la popolazione detenuta ubicata nei due istituti della Provincia di Siena, la Casa di Reclusione di San Gimignano e la Casa Circondariale di Siena, ammonta rispettivamente a circa 306 detenuti per la prima e a circa 80 per la seconda determinando un sovraffollamento significativo;
Considerato che la grave carenza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-1157"></span>Il Consiglio Provinciale di Siena,</p>
<p><strong>Considerato che</strong> la popolazione detenuta ubicata nei due istituti della Provincia di Siena, la Casa di Reclusione di San Gimignano e la Casa Circondariale di Siena, ammonta rispettivamente a circa 306 detenuti per la prima e a circa 80 per la seconda determinando un sovraffollamento significativo;</p>
<p><strong>Considerato che</strong> la grave carenza di organico di polizia penitenziaria determina conseguenze gravi per la qualità del lavoro e del livello di sicurezza degli operatori di polizia penitenziaria come dimostrato dai numerosi episodi di violenze e minacce ai danni di agenti della Casa di Reclusione di Ranza;</p>
<p><strong>Considerato </strong>che, secondo dati recenti, la carenza di organico nella Casa di Reclusione di Ranza è carente del 42% (equivalente a 102 unità) rispetto alla pianta organica prevista di 233 unità e quella della Casa Circondariale di Siena presenta un deficit di organico pari al 35% (equivalente a 18 unità) rispetto alla pianta organica prevista di 52 unità.</p>
<p><strong>Considerato che</strong>, accanto ad una cronica carenza di personale, si palesano anche mancanza di un&#8217;assegnazione in pianta stabile di un dirigente presso la Casa di Reclusione di Ranza;</p>
<p><strong>Considerato che</strong> la struttura della Casa Circondariale di Siena è in condizioni largamente fatiscenti e di conseguenza compromette gli aspetti igienico-sanitari con posti di servizio e stanze detentive spesso insalubri; tali carenze strutturali del complesso edilizio, assieme alla collocazione nel pieno centro storico della città che aumenta difficoltà e disagi, necessitano riflessioni e interventi in un quadro di riconversione verso altri usi della sede, già sollecitato più volte dal Comune di Siena;</p>
<p><strong>Considerato che</strong> questi fattori stanno rendendo la situazione sempre più delicata, alimentando un clima di tensione assai preoccupante per la sicurezza degli operatori di polizia e detenuti e per il corretto funzionamento della struttura penitenziaria;</p>
<p><strong>Considerato che</strong> tale situazione comporta, in particolare presso la Casa di Reclusione di Ranza, come conseguenza un clima di insicurezza percepito dalla cittadinanza sangimignanese;</p>
<p><strong>Considerato che</strong> l&#8217;istituzione penitenziaria ha il dovere di garantire i diritti, un trattamento umano e un&#8217;adeguata condizione di sicurezza ai detenuti e che tutto questo è vincolato ad una adeguata distribuzione della popolazione detenuta negli istituti penitenziari e ad una adeguata presenza degli organi di Polizia Penitenziaria;</p>
<p><strong>Considerato che</strong> la notevole carenza di organico del personale pregiudica l&#8217;attuazione di principi fondamentali del legislatore sull&#8217;attività trattamentale finalizzata ad un adeguato reinserimento sociale del recluso;</p>
<p><strong>Considerato che </strong>alle interrogazioni parlamentari rivolte dai deputati senesi al Guardasigilli onorevole Angelino Alfano sono seguite risposte tardive e talvolta generiche, ma non interventi concreti e puntuali per fronteggiare l&#8217;emergenza;</p>
<p><strong>Esprimendo</strong> solidarietà al personale di Polizia Penitenziaria costretto ad operare in questo stato di cose ed oggetto di violenze e condividendo le allarmate denunce avanzate dalla organizzazioni sindacali nelle settimane scorse;</p>
<p><strong>Considerando</strong> gli impegni assunti negli ultimi giorni dall&#8217;Amministrazione Penitenziaria per la Casa di Reclusione di Ranza un segnale importante, che allevia in parte la grave crisi gestionale, ma non risolutivo;</p>
<p align="center"><strong>INVITA</strong></p>
<p>Il Presidente della Provincia e la Giunta Provinciale a sostenere le rivendicazioni delle organizzazioni sindacali presso le istituzioni competenti;</p>
<p>Il Presidente della Provincia e la Giunta Provinciale a farsi promotori di ulteriori sollecitazioni verso l&#8217;Amministrazione Penitenziaria e verso il Governo perché si attivino con urgenza per risolvere con azioni pratiche e concrete i cronici problemi relativi alla carenza di organico di Polizia Penitenziaria e strutturali (per quanto riguarda la Casa Circondariale di Siena);</p>
<p>Il Presidente della Provincia e la Giunta Provinciale a continuare a seguire da vicino la situazione dei nostri Istituti Penitenziari e a farsi portavoce presso il Governo della necessità di passare dalle parole ai fatti, visti i tanti tagli indiscriminati e la scarsa considerazione che il Governo dimostra non solo verso gli Istituti Penitenziari, ma verso il sistema di sicurezza nazionale in generale, come dimostrano i tagli alle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>I Consiglieri</strong></p>
<p>Niccolò Guicciardini – Partito Democratico<br />
 Marco Nasorri – Partito Democratico<br />
 Fabio Panci – Partito Democratico<br />
 Monica Cioni – Partito Democratico<br />
 Raffaella Senesi – Partito Democratico<br />
 Antonio Giudilli &#8211; Italia dei Valori<br />
 Roberto Renai    &#8211; la Sinistra per Siena</p>
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		<title>Mozione sulla Cassia</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 10:39:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mozioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Premesso
 &#8211; che la Cassia è stata declassata a strada regionale nel 2002; che al momento del passaggio dal il Ministero delle Infrastrutture alla Regione Toscana non vi erano in essere nessuna progettazione ne preliminare ne definitiva con conseguenti allocazione di fondi, sul tratto  basso senese, che parte del Comune di San Casciano dei Bagni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><strong><span id="more-1153"></span>Premesso</strong><br />
 &#8211; che la Cassia è stata declassata a strada regionale nel 2002; che al momento del passaggio dal il Ministero delle Infrastrutture alla Regione Toscana non vi erano in essere nessuna progettazione ne preliminare ne definitiva con conseguenti allocazione di fondi, sul tratto  basso senese, che parte del Comune di San Casciano dei Bagni fino a Siena; che la Provincia di Siena ha effettuato in questi anni manutenzioni ordinarie e straordinarie con risorse dalla regione Toscana, altre attivando risorse proprie pur non in presenza di responsabilità.</p>
<p><strong>Considerato</strong>:</p>
<p>-che la Cassia rappresenta un asse viario fondamentale per la viabilità della nostra provincia in quanto è una delle più importanti arterie di accesso alla città, la principale strada di collegamento da e con il capoluogo per i comuni del circondario Amiata-Val d’ Orcia e per gran parte dei comuni dell’area delle Crete nonché una sempre più frequentata via di turismo ricca di testimonianze storiche.</p>
<p><strong>Ritenuto:</strong><br />
 -che negli ultimi anni il traffico veicolare sulla Cassia sia fortemente aumentato lungo tutto il tragitto in quanto gli accessi alla città sono complessivamente cresciuti di circa il 30 per cento e che tali incrementi, non solo accrescono statisticamente il rischio, ma rendono intollerabili i tempi di percorrenza nelle ore di punta per chi si muove dal sud della provincia verso la città, minando il grado di accessibilità di un territorio e ,di conseguenza, riducendone la sua competitività e quella delle sue imprese.<br />
 <strong>Rilevato:</strong> <br />
 -cheoggi esiste un bisogno impellente di trovare una soluzione che consenta di decongestionare l’attuale percorso, che attraversa alcuni centri abitati con presenza di numerose situazioni strutturali di rischio, e di trasformare il tracciato da arteria principale di accesso alla città a viabilità di quartiere.<br />
 <strong>Preso atto:</strong><br />
 -che esistono numerosi punti di sofferenza lungo il tracciato.<br />
 <strong>Tenuto conto:</strong><br />
 -che la questione della Cassia  deve essere una priorità da affrontare con forza a livello provinciale e regionale.</p>
<h3>Tutto ciò premesso</h3>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong> Il consiglio provinciale di Siena</strong></p>
<p><strong>Esprime: </strong><br />
 -apprezzamento per il fatto che l’attuale amministrazione provinciale si sia prodigata su questo tema fin dalle prime settimane con la consegna dei lavori alla ditta aggiudicataria per il tratto Monsindoli-More di Cuna.</p>
<p><strong>Ritiene:</strong><br />
 -che tutte le energie devono essere adesso convogliate per il superamento di tutti gli adempimenti burocratici e che dovremo lavorare uniti per superare ogni eventuale ulteriore ostacolo e dare avvio nel più breve tempo possibile, ai lavori.</p>
<p><strong>Impegna</strong> <strong>l’amministrazione provinciale:</strong></p>
<ol>
<li>a costituire una cabina di regia, coinvolgendo rappresentanti del territorio interessato dalla Cassia, per monitorare costantemente tutto l’iter riguardante il tratto More di Cuna-Monsindoli. </li>
<li>A definire nei prossimi mesi un proposta di adeguamento del tratto che da Monteroni d’Arbia va verso il sud della provincia da presentare alla Regione, a partire dalle curve di Curiano, e dalla rotatoria di S. Quirico già previste dal Piano delle opere pubbliche di questa Amministrazione.</li>
<li>Ad attivarsi nei confronti della Regione affinché la Cassia venga inserita fra le priorità infrastrutturali della Toscana e di conseguenza vengano stanziate al più presto le risorse necessarie a compiere ulteriori migliorie lungo il tracciato nel rispetto di tutti i vincoli ambientali e paesaggistici.</li>
</ol>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MOZIONE SULLA SP 326</title>
		<link>http://www.sienapartitodemocratico.it/pdsiena/mozione-sulla-sp-326/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 10:36:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PREMESSO che 
La strada provinciale  326 è un arteria fondamentale per il sistema viario della Valdichiana, collegamento essenziale per raggiungere il plesso ospedaliero di Nottola e strada di collegamento  per i comuni a sud dall’area  con la  Siena &#8211; Bettolle
Che soprattutto negli ultimi anni  è stata  interessata da un notevole incremento di traffico che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span id="more-1151"></span>PREMESSO che </strong></p>
<p>La strada provinciale  326 è un arteria fondamentale per il sistema viario della Valdichiana, collegamento essenziale per raggiungere il plesso ospedaliero di Nottola e strada di collegamento  per i comuni a sud dall’area  con la  Siena &#8211; Bettolle</p>
<p>Che soprattutto negli ultimi anni  è stata  interessata da un notevole incremento di traffico che hanno accresciuto i fattori di rischio stradale e determinato un allungamento dei tempi di percorrenza;</p>
<p>Che il suo ammodernamento rappresenta  una priorità infrastrutturale  per la provincia di Siena,  di fondamentale importanza per tutto il sistema economico e sociale della Valdichiana, essenziale  per migliorare  la sicurezza viaria e la vivibilità dei cittadini che abitano nelle  diverse frazioni   attraversate dalla provinciale;</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>che l’amministrazione  provinciale ha stanziato oltre 33 milioni di euro  ed è  impegnata nel portare avanti  l’opera di ammodernamento della sp 326</p>
<p>che il I° lotto comprendente la rotatoria presso l’uscita  autostradale A1 di Bettolle e la variante esterna all’abitato di  Torrita di Siena è in fase di ultimazione  dei lavori:</p>
<p>che il  II° lotto (tratto Bettolle – Torrita) è in fase di progettazione esecutiva , dopo che si è concluso in modo positivo per la provincia il  procedimento aperto su istanza di privati per l’apposizione di vincolo indiretto in località Molinaccio , nel comune di Torrita, che avrebbe di fatto impedito la realizzazione dell’infrastruttura;</p>
<p>che per il III° lotto (variante di Acquaviva) è in corso la progettazione definitiva,  mentre per il IV lotto (tratto Salcheto – tre berte) è stata stipulata una convenzione  con RFI  per la progettazione del superamento dell’abitato di Salcheto e la soppressione di un passaggio a livello;   </p>
<p> <strong>CONSIDERATO </strong></p>
<p>Che siamo in presenza di un opera caratterizzata da forti complessità dei procedimenti, delle fasi progettuali e realizzative,</p>
<p>che l’opera  si inserisce in un contesto paesaggistico di valore e molto delicato,  in un territorio  già attraversato da altre infrastrutture viarie e ferroviarie  che comporteranno   per la sua completa realizzazione  un lavoro impegnativo  di medio e lungo termine</p>
<p>Che è quindi  necessario dare  la maggiore continuità  possibile alle varie fasi progettuali , al reperimento delle risorse occorrenti per completare l’intera  strada provinciale;</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>TUTTO CIÒ PREMESSO , </strong></p>
<p><strong>IL CONSIGLIO PROVINCIALE IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA  GIUNTA </strong></p>
<p>a continuare con impegno nella realizzazione dell’ammodernamento della sp 326</p>
<p>a prevedere l’ampliamento della variante sp 326 fino all’altezza del bivio “della croce” nel comune di Chiusi;</p>
<p>ad intensificare l’attività di coordinamento tra i vari soggetti interessati a vario titolo nei procedimenti</p>
<p>a predisporre  interventi di manutenzione , e idonea segnaletica nei tratti non immediatamente interessati ai lavori , soprattutto per migliorare la sicurezza lungo i centri abitati.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>Il consigliere </strong><br />
 Marco Nasorri</p>
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		<title>Mozione sulle politiche nazionali nella scuola</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 10:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mozioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Premesso 
che l’istruzione  rappresenta un diritto fondamentale di ognuno e un valore primario per l’identità del paese, in quanto  permette  la crescita delle persone  e la diffusione di cultura e conoscenza, fattori essenziali per affermare la democrazia e la giustizia sociale e per lo sviluppo del Paese.
Preso atto
- che i provvedimenti sulla scuola assunti dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span id="more-1149"></span>Premesso </strong></p>
<p>che l’istruzione  rappresenta un diritto fondamentale di ognuno e un valore primario per l’identità del paese, in quanto  permette  la crescita delle persone  e la diffusione di cultura e conoscenza, fattori essenziali per affermare la democrazia e la giustizia sociale e per lo sviluppo del Paese.</p>
<p><strong>Preso atto</strong></p>
<p>- che i provvedimenti sulla scuola assunti dal Governo prevedono per il prossimo anno scolastico una riduzione dell’organico del personale docente e non docente (Amministrativo Tecnico Ausiliario) e che tali tagli comporteranno una riduzione dell’estensione e della qualità del servizio;</p>
<p>- che sempre secondo tali provvedimenti nella scuola primaria sono eliminate le compresenze degli insegnanti, utilizzando questi ultimi in altre classi e togliendo spazio al lavoro individualizzato e per piccoli gruppi di alunni;</p>
<p>- che nella Scuola secondaria di primo grado si prevedono cattedre di lettere frammentate, di difficile combinazione ra le diverse classi e senza possibilità d’intervento per il recupero degli alunni e per la sostituzione di colleghi assenti;</p>
<p>- che l’intenzione del Governo (poi bloccata e rinviata grazie alla Sentenza della Corte Costituzionale) tesa all’eliminazione delle scuole piccole, nell’ottica di una miope riduzione dei costi, rimane presente nelle linee d’azione del Ministero dell’Istruzione.</p>
<p><strong>Tenuto conto</strong></p>
<p>- della gravissima situazione finanziaria in cui versa il comparto della scuola, dove non vi sono certezze sui saldi attesi dal Ministero per gli anni finanziari precedenti, mentre le recenti determinazioni ministeriali hanno diminuito in modo consistente il fondo per il pagamento delle supplenze brevi e saltuarie ed in generale per il funzionamento delle scuole;</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>- che in conseguenza di tale situazione le famiglie potranno essere chiamate a contribuire alla spesa scolastica, oppure potranno esserci interruzioni nel pagamento dei supplenti o anche nel conferimento stesso delle supplenze, con il rischio concreto di non poter assicurare la normale attività didattica; <br />
 &#8211; dei vari ricorsi al Tar, alla Corte Costituzionale e alla Corte dei Conti, dalle cui sentenze è risultato chiaro che il Governo ha tagliato gli organici, stravolto l&#8217;assetto organizzativo e didattico della scuola primaria in palese violazione delle leggi attualmente vigenti, è sconfinato in aree di competenza delle Regioni come nel caso del dimensionamento scolastico;</p>
<p>- che anche le piccole scuole, in un territorio frammentato geograficamente come il nostro, rappresentano un’occasione irrinunciabile di pari opportunità nell’accesso al sapere, di agevolazione alle famiglie e di valorizzazione delle comunità locali, nelle tante frazioni della nostra Provincia.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>Rilevato</strong></p>
<p>- che in tutto il paese e anche nella nostra Provincia cresce  la domanda di tempi scolastici prolungati, come dimostra la richiesta prevalente dei genitori di iscrivere i figli alla scuola primaria optando per le 30 o le 40 ore;</p>
<p>- che aumenta in ambito provinciale il numero degli iscritti all’anno scolastico 2009-2010, confermando la tendenza alla crescita costante già rilevata nell’ultimo quinquennio;</p>
<p>- che si consolida la presenza di alunni con maggiori bisogni educativi (disabili, stranieri, ecc..) che richiedono particolari modalità di gestione della didattica, in modo da garantire una completa integrazione;</p>
<p><strong>Considerato</strong></p>
<p>- che nel sistema scolastico sono stati fatti investimenti significativi grazie anche all’intervento degli Enti locali nell’edilizia scolastica e a favore della qualificazione del sistema, <br />
 &#8211; che il livello di benessere sociale ed economico è profondamente correlato alla qualità del sistema scolastico e formativo e che, pertanto, è utile non indebolire il sistema, soprattutto nella fase attuale, nel pieno di una crisi economica senza precedenti, difendendo i diritti di cittadinanza e preparando un futuro sicuro ai giovani;</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Tutto ciò premesso</p>
<p align="center"><strong>il Consiglio provinciale di Siena</strong></p>
<ol>
<li>Esprime forte preoccupazione per la situazione che si determinerà nelle scuole nel prossimo anno scolastico.</li>
<li>Riconferma la convinzione che le modifiche introdotte nel settore scolastico non siano fondate su approfondite riflessioni sul modello educativo e pedagogico, ma solo sulla necessità del contenimento dei costi.</li>
<li>Esprime il proprio impegno presso le sedi competenti nella difesa delle scuole della nostra Provincia.</li>
<li>Invita il Governo a:
<ul>
<li> riconsiderare le attuali politiche scolastiche, che comportano inevitabilmente una riduzione di efficacia e qualità del sistema scolastico;</li>
<li> avviare un percorso condiviso per una riforma vera e propria del sistema scolastico italiano, partendo dai contenuti e dai principi educativi e non dai tagli;</li>
<li>garantire risorse adeguate alle autonomie scolastiche per consentire il normale funzionamento degli istituti, procedendo alla risoluzione delle situazioni pregresse;</li>
<li>individuare soluzioni adeguate rispetto al personale ATA, la cui drammatica riduzione mette a rischio il normale funzionamento delle scuole;</li>
<li>trovare soluzioni certe alla condizione di precarietà di una parte importante del personale della scuola che sarà espulsa dal lavoro, in conseguenza dei tagli operati.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p><strong>I Consiglieri </strong><br />
 Marco Nasorri &#8211; Partito Democratico<br />
 Niccolò Guicciadini &#8211; Partito Democratico<br />
 Giudilli Antonio &#8211; Italia dei Valori<br />
 Renai Roberto &#8211; La Sinistra per Siena</p>
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