24 marzo 2011 dalle 10:00 alle 13:00
Domani (giovedi 24 marzo) in Piazza Duomo a San Gimignano, dalle ore 10 alle 13 in contemporanea con il mercato settimanale, sarà possibile firmare a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la ricostruzione dell’Aquila. Saranno presenti il sindaco Giacomo Bassi, e il consigliere provinciale del Pd Niccolò Guicciardini. Durante la mattinata i giovani democratici di San Gimignano esporranno le fotografie che hanno realizzato alcuni mesi fa durante la loro visita alla città abruzzese, distrutta dal terremoto, in una mostra dal titolo ‘L’Aquila che (non) c’è’. “La raccolta firme è un’occasione importante – dice Sergio Kuzmanovic, segretario di Gd di San Gimignano – per sostenere un’iniziativa di legge completa, che va al di là delle contingenze, e al tempo stesso per far sentire con forza al Governo la nostra voce sulla cattiva gestione nella ricostruzione dell’Aquila”.
25 marzo 2011 dalle 21:30 alle 23:30
Una grande iniziativa dedicata alla legalità e alla lotta alla criminalità organizzata si terrà venerdì prossimo, 25 marzo, a Poggibonsi. Parteciperanno il presidente del Pd Rosy Bindi; Pier Luigi Vigna, ex procuratore nazionale antimafia; Andrea Campinoti, presidente dell’associazione Avviso pubblico, che si occupa di formazione civile contro le mafie nelle Regioni e negli enti locali; e Antonio Vassallo, figlio di Angelo, il sindaco di Pollica-Acciaroli ucciso dalla camorra il 5 settembre 2010, cui il Partito democratico di Poggibonsi ha intitolato uno dei cinque circoli cittadini, quello di largo Campidoglio Leggi tutto
22 marzo 2011
Sarà Siena, dopo Pisa, Arezzo e Grosseto, la prossima meta dei ‘Regiostar’. I treni ad alta velocità regionale, partiti lo scorso 12 dicembre sulle due tratte Firenze – Pisa aeroporto e Firenze – Arezzo – Chiusi, dal 26 aprile collegheranno anche la Maremma e la costa con il capoluogo regionale. Ma il prossimo obiettivo dei programmatori del servizio è Siena, a seguire Lucca. Il servizio partirà, presumibilmente, entro l’estate. Leggi tutto
24 marzo 2011
“Bella, meravigliosa 2.0″. E’ questo il titolo degli incontri tematici che Franco Ceccuzzi, candidato sindaco di Siena del centrosinistra organizzerà, ogni settimana, per presentare ai cittadini le sue idee per la Siena di domani. Gli incontri inizieranno a partire da giovedì 24 marzo alle ore 18, presso il Bar Fonte Gaia, in Piazza del Campo a Siena con “In Comune con te”, l’iniziativa dedicata alle proposte del candidato su partecipazione, ascolto e buona politica. Ogni giovedì Franco Ceccuzzi illustrerà un capitolo del programma di governo, dedicato alla città. La prossima iniziativa è prevista per giovedì 31 marzo, presso il Bar Fontegaia, con l’appuntamento dedicato al traffico, alla sosta e alla mobilità. Leggi tutto
19 marzo 2011
Continuare a perseguire gli obiettivi fissati dall’amministrazione provinciale in materia di energie rinnovabili, contenuti all’interno nel progetto ‘Siena Carbon free 2019’, nonostante il decreto legge del governo che, cancellando la riforma degli incentivi per il fotovoltaico, metterà a dura prova il percorso per lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Leggi tutto
18 marzo 2011
“E’ vero che il Governo intenderebbe esercitare una sorta di potere sostitutivo per adottare le linee guida sulla coesistenza fra colture tradizionali e ogm, che le Regioni hanno invece stoppato? Perché si ignora la richiesta della clausola di salvaguardia, avanzata dalle Regioni all’unanimità?”. Lo chiede Susanna Cenni, deputata democratica in commissione agricoltura alla Camera, con un’interrogazione a risposta immediata presentata nei giorni scorsi e rivolta al ministro Giancarlo Galan. Leggi tutto
17 marzo 2011
Avviati i lavori del secondo lotto della circonvallazione al Centro Storico di San Gimignano, sono in corso le procedure di sminamento lungo il tracciato, il gruppo consiliare “Centrosinistra per San Gimignano” (PD e SeL) organizza un incontro pubblico venerdì 18, alle ore 21:15, al Teatro dei Leggieri in Piazza Duomo.
“Il confronto sulla circonvallazione va avanti da quasi trent’anni – commenta il capo gruppo in consiglio comunale Andrea Marrucci – oggi siamo al concretizzarsi di questo percorso. Un confronto, è giusto ricordarlo, che ha sempre avuto due caratteristiche: quella della partecipazione dei sangimignanesi e quella della sostenibilità ambientale dell’opera nella massima armonizzazione con il paesaggio.
I Sangimignanesi, col voto del 2009, ci hanno chiesto di andare avanti, di completare la circonvallazione. E questo stiamo facendo, perché sia fatta presto e bene: nei tempi stabiliti e nel rispetto delle mitigazioni prescritte. Ne abbiamo bisogno non solo per l’importantissimo obiettivo di tutela del centro storico, ma per dar vita ad un’idea di futuro per San Gimignano, pensando anche ai benefici che, in termini di nuovi servizi per residenti e turisti, si potranno sviluppare con la nuova strada nella zona Belvedere-Fugnano-Le Mosse”.
All’incontro parteciperanno il Presidente della Provincia di Siena Simone Bezzini, committente dell’opera, ed il Sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi.
Gruppo Consiliare Centrosinistra per San Gimignano
Programma dell’iniziativa:
“Circonvallazione: una scelta strategica per il futuro della città”
Ne discutiamo con:
Simone Bezzini, Presidente della Provincia di Siena
Giacomo Bassi, Sindaco di San Gimignano
Coordina:
Andrea Marrucci, Capogruppo Centrosinistra per San Gimignano
Interverranno:
Niccolò Guicciardini, Segretario Pd San Gimignano
Gianfranco Razzanelli, Sel San Gimignano
Venerdì 18 marzo, ore 21.15, Teatro dei Leggieri
17 marzo 2011
Da mesi i mass media tengono alta l’attenzione attorno alle celebrazioni del 150esimo anniversario dell’unità d’Italia: i giovani tra i 18 e i 24 anni sanno che oggi e in questi giorni si celebra l’unificazione del Paese. Ma se si chiede ai giovani qual è il valore che attribuiscono al Risorgimento e all’unità nazionale, moltissimi saranno concordi nel ritenerlo pochissimo o per nulla attuale. A differenza degli adulti, sono pochi i giovani che si sentono coinvolti emotivamente dalle celebrazioni.
Anche l’Unità d’Italia, dunque, paradossalmente rischia di dividere in due il Paese, con le giovani generazioni distanti e poco motivate. Chiunque di noi abbia a cuore l’unita nazionale e sia dotato di senso civico e spirito patriottico deve fare in modo che non sia così. La giornata di oggi dev’essere l’occasione per migliorare i rapporti fra nord e sud del Paese, nonostante gli sforzi di formazioni politiche – come la Lega Nord – che devono la loro fortuna elettorale alla propria capacità di dividere il Paese, cavalcando le peggiori pulsioni che attraversano la nostra società. L’occasione per offrire all’estero un’immagine diversa, per una volta, del nostro Paese, per cancellare i soliti cliché italioti, per migliorare l’integrazione degli immigrati nei territori, per favorire gli scambi generazionali.
E dunque non manca, fra i più giovani, chi ritiene ancora attuale la questione posta a suo tempo da Massimo d’Azeglio: fatta l’Italia, occorre ancora fare gli italiani? Per quanto i giovani, nonostante tutto, siano fieri di dirsi italiani, le loro opinioni sull’unità d’Italia riflettono il tenore dei dibattiti politici di questi tempi: finché si pensa solo alla propria regione, non si può parlare di un Paese davvero unitario: le divisioni sono ancora tantissime; tra nord e sud c’è una differente concezione di nazione e di società; siamo più concentrati sugli aspetti economico-politici del nostro Paese, mentre dovremmo puntare sull’orgoglio culturale che ci accomuna; siamo ancora pieni di pregiudizi reciproci.
L’unità nazionale, insomma, piuttosto che qualcosa di acquisito una volta per tutte, sembra più un valore da riaffermare giorno per giorno. A cominciare da oggi, 17 marzo 2011. Con l’auspicio che questa giornata possa offrire un momento di riflessione, anche per tanti giovani, sul fatto che a portare a compimento quel Risorgimento nazionale, di cui oggi celebriamo il 150esimo anniversario, furono proprio migliaia di giovani e giovanissimi italiani. Che, non troppo diversamente da quelli di oggi, si battono per un’Italia diversa, per un Paese più giusto, per rivendicare i loro diritti.
Andrea Biagianti
Segretario provinciale di Generazione democratica
17 marzo 2011
Per il Partito democratico di Siena quella di oggi è una giornata importante. Festeggiamo il 150esimo compleanno dell’Italia unita: un’occasione per ricordare quegli anni, i grandi protagonisti, le storie di vita dei tanti patrioti che si sono sacrificati, ma anche per guardare da dove veniamo e per riflettere sull’Italia di oggi, sui nostri valori e sui temi dell’unità e della coesione nazionale nel difficile passaggio storico che stiamo vivendo.
Il Paese attraversa una grave crisi non solo economica e finanziaria, ma anche morale, identitaria e sociale. Non si può negare che il nostro Paese stia perdendo terreno rispetto all’Europa, anche sul piano del dibattito pubblico, come testimonia la discussione sul nucleare di questi giorni. A farci scivolare sono diversi fattori, fra i quali il più grave è senz’altro la crisi in atto, che rischia di spingerci verso la disgregazione sociale. Ma anche un Governo incapace di incidere e fare scelte importanti e necessarie, preoccupato solo della propria sopravvivenza.
La coesione sociale del Paese è continuamente minacciata da forze politiche di Governo che non perdono occasione per mostrare disprezzo per i valori e i sentimenti di unità nazionale, di coesione, di spirito patriottico. Lo hanno fatto martedì i consiglieri leghisti della Regione Lombardia, uscendo dall’aula consiliare durante l’esecuzione dell’inno nazionale. E non mancheranno di farlo in questi giorni con altre ‘boutade’, offensive e antinazionali, di cui ci riferiranno i tg della sera. E, in questo senso, valgono le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha sottolineato come “l’identità storica e culturale della nazione convive con il riconoscimento e lo sviluppo in senso federalistico delle autonomie che la fanno più ricca e più viva, riaffermando l’unità e l’indivisibilità della Repubblica”.
Il Paese ha bisogno di ritrovarsi attorno a valori in grado di unirci, di aggregarci: in tal senso anche una riforma dello Stato in senso federalista è auspicabile, nella misura in cui il federalismo si configuri come un sistema più efficiente ed equilibrato per tutti, che non lasci indietro nessuno.
Noi del Pd festeggeremo il 17 marzo in mezzo alla gente, celebrando la giornata di oggi insieme ai tanti cittadini che, in tutti i 36 comuni della provincia, parteciperanno alle iniziative promosse dagli enti locali e dalle altre istituzioni. Prendendo spunto dal valore storico e civile dell’unificazione politica della penisola, cercheremo di proporre una riflessione sull’Italia di oggi: su cosa significhi, nel 2011, essere un Paese unito.
La storia e i valori condivisi che l’unità racchiude possono e devono essere il minimo comun denominatore di tutti noi Italiani, a prescindere dal colore politico o dalla collocazione territoriale, per affrontare insieme le grandi sfide del futuro che abbiamo di fronte. Solo così l’Italia potrà essere in grado di superare questa difficile congiuntura e guardare avanti. Possiamo cogliere questo momento per iniziare a scrivere, insieme, una pagina nuova del nostro Paese, dando un senso profondo e concreto alla memoria e alle celebrazioni di questi giorni.
Nel giorno del 150esimo compleanno dell’Unità d’Italia, un filo rosso lega il ricordo dei giovani che combatterono per rendere unita l’Italia ai giovani di oggi, dell’Italia del 2011: quelli che combattono per vivere in un Paese più giusto e più democratico, in grado di offrire lavoro, giustizia, equità e coesione sociale, opportunità di realizzazione professionale e personale. Le giovani generazioni oggi affrontano mille difficoltà e per la prima volta vivranno probabilmente peggio dei loro padri. La nostra storia risorgimentale ci insegna che, con l’energia e la forza intellettuale, le cose possono cambiare. Un messaggio che ci consegna la storia della nascita del nostro Paese è proprio questo: il sogno di cambiare le cose può realizzarsi solo con la forza della ragione e della passione di avere davanti un sogno da raggiungere collettivamente. Il Partito Democratico vuole incarnare il cambiamento per una società più equa, giusta e aperta.
Il mio augurio per l’Italia, nel giorno del 150esimo anniversario dell’unità, è che il futuro ci regali un Paese sempre più unito, orgoglioso della sua storia e forte di un popolo che vuole camminare insieme per cambiare le cose.
Buon 17 marzo a tutti.
Elisa Meloni
Segretario Provinciale Pd Siena