Il PD di Siena
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Comunicati Stampa

23 agosto 2011

Mercoledì alla Festa del Pd di Siena si parlerà di scuola pubblica e crisi economica

Si aprirà con un dibattito sul tema dei tagli alla scuola pubblica la giornata di domani, mercoledì 24 agosto alla Festa del Pd, in corso alla Fortezza Medicea di Siena. Alle ore 19 si confronteranno sul palco dello spazio dibattiti Francesca Puglisi, responsabile nazionale scuola Pd; Silvia Lazzeroni, assessore all’istruzione del Comune di Siena; Benedetta Granai, responsabile provinciale scuola Pd; Michele Grimaldi, responsabile nazionale sapere Generazione Democratica e Donato Montibello, responsabile regionale sapere Pd. Alle ore 21, sempre nello spazio dibattiti della Festa si terrà l’iniziativa “Oltre la crisi…L’economia italiana alla prova del mercato globale” con Stefano Fassina, responsabile nazionale economia Pd. L’incontro, moderato da Niccolò Guicciardini, responsabile provinciale iniziativa politica del Pd, sarà animato dalle domande del giornalista de L’Unità, Pietro Spataro. Nel corso della serata i più sportivi, potranno misurarsi con la gara podistica, promossa da Unione italiana sport per tutti di Siena, con partenza alle 20.30 dalla Fortezza. Per gli amanti della musica dal vivo a partire dalle ore 22.30 sul palco centrale si ripercorrerà la storia del rock, con lo speciale musical dedicato a uno dei generi più amati di tutti i tempi, mentre per gli amanti della balera alle ore 21.30 si potrà ballare sulle note de “I Delfini”.

La Festa sarà seguita per tutta la durata da RadioLabo, la web radio dell’Arci di Siena raggiungibile all’indirizzo www.radiolabo.it, mentre tutte le iniziative politiche saranno trasmesse in diretta web sulla piattaforma www.tvedo.tv, nel canale dedicato alla Festa democratica 2011. Su tvedo.tv ci saranno disponibili inoltre le registrazioni video delle serate e le interviste a caldo ai protagonisti degli incontri. Tutti i contenuti video saranno accessibili anche dal portale web del Pd, www.sienapartitodemocratico.it, e dal sito dell’Unione comunale di Siena, www.pdsiena.it.

23 agosto 2011

Domani a Radicondoli Simone Bezzini e Emiliano Bravi alla Festa del Pd

Un incontro aperto alla cittadinanza, per discutere insieme al presidente della provincia, Simone Bezzini e al sindaco del Comune di Radicondoli Emiliano Bravi, sulla situazione amministrativa e fare il punto sulle ripercussioni che la manovra finanziaria avrà sul nostro territorio. Leggi tutto

23 agosto 2011

Giovedì al via la Festa del Pd di Ponte d’Arbia: parole, musica e sano divertimento

Iniziative politiche, gastronomia e una speciale serata dedicate al 150esimo dell’Unità d’Italia. Sono questi gli ingredienti che animeranno la Festa Democratica di Ponte d’Arbia da giovedì 25 a domenica 28 agosto, presso i giardini della Casa del Popolo. Leggi tutto

22 agosto 2011

Domenica alla Festa democratica “Il piano regolatore di Siena 1956-1959″ di Stefano Maggi

Alla Festa democratica “Il piano regolatore di Siena 1956-1959″ di Stefano Maggi “Il piano regolatore di Siena 1956-1959″. Si intitola così il libro di Stefano Maggi presentato durante l’appuntamento con Aperilibri – gli happy hour letterari promossi alla Festa provinciale del Pd senese, presso la Fortezza Medicea ieri, domenica 21 agosto e a cui hanno partecipato l’autore; Mauro Barni, ex sindaco di Siena; Franco Ceccuzzi, sindaco di Siena e Giulio Carli, segretario Unione comunale Pd Siena che ha coordinato l’evento. Il libro ricostruisce il dibattito che si sviluppò a metà degli anni Cinquanta, durante il boom economico, sul piano regolatore di Siena elaborato da Luigi Piccinato che segnò il passaggio dalla città vecchia a quella nuova, a nord, e un nuovo centro nevralgico della città, tra la stazione, l’ospedale e il quartiere di San Miniato.

“Con questo piano – ha detto Stefano Maggi – si decise di dare alla città un volto nuovo, preservando il centro storico e portando a Siena le modernità suggerite dall’epoca, come strade più ampie per la circolazione delle automobili. Fu un dibattito molto acceso tra i cittadini e all’interno delle contrade e tante scelte che poi tutti abbiamo vissuto negli ultimi cinquant’anni sono dovute a questo piano approvato in sede locale nel 1956, in sede nazionale nel 1959 e poi attuato negli anni ‘60 e ‘70”.

“E’ molto importante studiare la storia di Siena – ha detto Franco Ceccuzzi – perchè ci permette di leggere anche il presente. Il piano Piccinato fu uno strumento urbanistico eccezionale che ha salvaguardato il centro storico e le sue valli e oggi ci offre l’opportunità di continuare questo lavoro anche attraverso il recupero delle mura; la fruibilità cittadina delle valli verdi; il mantenimento del Rastrello come stadio e il recupero della Fortezza. Con un nuovo impegno che si affianchi alla salvaguardia della città: fare del centro storico un luogo vivo, vissuto e fruibile dai cittadini e dai turisti”.


22 agosto 2011

Festa del Pd di Abbadia: domani spazio ai diritti della scuola e dei lavoratori

Prosegue all’insegna dell’approfondimento e della riflessione politica la Festa democratica di Abbadia San Salvatore, in programma fino a domenica 28 agosto al ‘Club 71’. Leggi tutto

21 agosto 2011

Serve una visione di genere per rispondere ai bisogni di una società di donne e uomini

Uno sguardo di genere è fondamentale per osservare la società e i suoi bisogni, rimuovere gli ostacoli alla piena partecipazione politica, economica e sociale che derivano dall’appartenenza a uno dei due sessi e offrire risposte adeguate ad interpretare, comprendere e valorizzare tutta una comunità, che è composta di donne e di uomini. Lo sguardo di genere – o anche gli “occhiali modello genere”, nella definizione di Christel Radica – è stato il filo conduttore dell’iniziativa che si è tenuta ieri (sabato 20 agosto) alla Festa democratica, in corso alla Fortezza Medicea di Siena. Che la situazione non sia ancora di parità sostanziale tra donne e uomini lo dicono i numeri, che Bianca Bartoli, del comitato politico provinciale Pd, ha passato in rassegna per introdurre il tema dell’iniziativa. Un gap ancora troppo forte quando si parla di occupazione, di rappresentanza nella politica e nelle istituzioni o di ricoprire posti di elevata professionalità. “Se le donne sono la maggioranza della popolazione – ha ricordato Bartoli – e le laureate in Italia sono circa il 60%, rispetto al 40% di uomini, dobbiamo chiederci perché le donne fanno più fatica a trovare lavoro, guadagnano meno dei colleghi maschi e lavorano con qualifiche più basse di quelle che hanno”.
“Le mie lenti per guardare il mondo sono gli “occhiali modello genere” – ha detto Christel Radica, del comitato direttivo dell’Associazione Archivio storico Udi di Siena – per me sono fondamentali per comprendere le dinamiche di ogni contesto e credo che altrettanto dovrebbe essere per la politica, che solo osservando la realtà con una visione di genere può riuscire a capire i molteplici bisogni e desideri di chi costituisce una comunità”. Radica ha raccontato l’incontro con le donne dell’archivio Udi durante il suo percorso di ricerca sull’Opera nazionale maternità e infanzia. Un incontro con le carte dell’archivio, ma anche con le donne che hanno fatto la storia del movimento senese, che le hanno trasmesso la forza interiore che le spingeva ad agire. “Sapere e dialogo – ha concluso Christel Radica – sono le parole chiave: il sapere come ricchezza di fonti e conoscenza e il dialogo, per capire cosa desiderano e di cosa hanno bisogno le diverse soggettività”.
Ad Albalisa Sampieri, Comitato “Se non ora quando” di Siena, il compito di raccontare alla platea che cosa c’è dietro un movimento che ha fatto scendere di nuovo in piazza le donne “pronte ad assumersi un’ennesima responsabilità, non accettare più di essere trattate come suddite anziché come cittadine”. “Per me – ha detto Sampieri – la parola genere comprende la costruzione sociale e culturale che sta sopra la divisione tra i sessi, con prevalenza del sesso maschile su quello femminile. Una prevalenza e una discriminazione che ancora riscontriamo sul lavoro, nella partecipazione politica, come vittime di violenza”. Il movimento “Se non ora quando” ha rimesso in moto una grande spinta di cambiamento, ci ha fatte uscire dalle stanze per farci riappropriare degli spazi pubblici, delle piazze. Abbiamo fatto tesoro degli errori commessi negli ultimi 50 anni, accettando la frammentazione senza ricercare per forza l’unanimità e la condivisione assoluta delle scelte e dei percorsi, verso strategie che ci trovano alleate almeno su grandi temi che dobbiamo portare avanti, per colmare certe ingiustizie e continuare a lavorare per il cambiamento”.
“Come amministrazione comunale – ha detto Paola Rosignoli, assessore alle pari opportunità e urbanistica del Comune di Siena – siamo già a lavoro per portare avanti azioni e progetti che possano favorire la crescita della presenza delle donne all’interno della comunità e del mondo del lavoro – anche attraverso il sostegno all’imprenditoria femminile e all’avvio di attività autonome – in un’ottica di sistema con gli altri enti e in collaborazione con le associazioni. Come ente che dà lavoro, ma anche come erogatore di servizi, il nostro obiettivo è quello di sostenere la conciliazione e condivisione fra vita lavorativa e familiare di uomini e donne, attraverso un maggiore benessere organizzativo dell’ente, più flessibilità negli orari, introduzione di progetti di telelavoro e sviluppo dei congedi parentali anche per gli uomini, a sostegno di un’equa distribuzione del lavoro di cura e della condivisione delle responsabilità tra i genitori. Come soggetto erogatore di servizi ed ente esponenziale, il nostro impegno è certamente rivolto anche ad incentivare ancor di più la creazione di servizi per l’infanzia e a riorganizzare gli spazi e gli orari della città con uno sguardo di genere che mi sarà prezioso nel portare avanti la mia delega all’urbanistica”. In questo senso, ha ricordato l’assessore, “ci impegneremo anche a dare una risposta ai bisogni e alle aspettative delle donne riguardo agli spazi di relazione e arricchimento culturale, a partire dai progetti già esistenti e a sostenere l’iniziativa promossa dal coordinamento nazionale dall’Udi dal titolo ‘Città libere dalla pubblicità offensiva”, per una moratoria della pubblicità lesiva della dignità di genere”.
“Una società più amica delle donne – ha concluso Elisa Meloni, segretario provinciale Pd – dove la loro presenza sociale, culturale ed economica all’interno della comunità è più forte, è una società dove vivono meglio donne e uomini. La grandissima partecipazione nelle piazze, il 13 febbraio prima e il 9 e 10 luglio poi, ci ha fatto percepire quanto sia profonda e urgente la richiesta di rispetto, dignità e pari opportunità di realizzare il proprio futuro arrivata dalle donne. Una spinta così dirompente che, a mio avviso, spiega in parte anche i risultati delle amministrative e quelli dei referendum, facendo riscoprire al Paese una grandissima voglia di partecipazione, di essere protagonisti del cambiamento. C’è stata una spinta forte che è delle donne, ma anche dell’Italia intera. A noi, come politica, sta l’onere e la responsabilità di raccogliere questa energia e trasformarla in una proposta politica dove le questioni di genere siano al centro del riscatto del Paese. Gli spazi per le donne ci sono e non vanno delegati, dobbiamo semmai promuovere ogni azione per rimuovere gli ostacoli con misure concrete e visione di genere”.
“Senza questo doppio sguardo – ha detto Meloni – saranno le donne a continuare a pagare il peso maggiore della crisi economica, come ci mostra drammaticamente l’ultima manovra del governo, che taglia i servizi e allontana le condizioni indispensabili affinchè le donne siano più attive nel mercato del lavoro. Il tema dell’occupazione, in termini di quantità ma soprattutto di qualità, è determinante, perché è da qui che passanno anche i diritti di cittadinanza che danno accesso alle donne nella politica e nelle istituzioni. Il mio impegno – all’interno di un partito che è l’unico, per statuto, a garantire a tutti i livelli la presenza paritaria di donne e di uomini nei suoi organismi dirigenti ed esecutivi – sarà quello di continuare a mettere in moto spazi di elaborazione nei luoghi delle donne e degli uomini, perché lo sguardo di genere non venga mai meno”.


Uno sguardo di genere è fondamentale per osservare la società e i suoi bisogni, rimuovere gli ostacoli alla piena partecipazione politica, economica e sociale che derivano dall’appartenenza a uno dei due sessi e offrire risposte adeguate ad interpretare, comprendere e valorizzare tutta una comunità, che è composta di donne e di uomini. Lo sguardo di genere – o anche gli “occhiali modello genere”, nella definizione di Christel Radica – è stato il filo conduttore dell’iniziativa che si è tenuta ieri (sabato 20 agosto) alla Festa democratica, in corso alla Fortezza Medicea di Siena. Che la situazione non sia ancora di parità sostanziale tra donne e uomini lo dicono i numeri, che Bianca Bartoli, del comitato politico provinciale Pd, ha passato in rassegna per introdurre il tema dell’iniziativa. Un gap ancora troppo forte quando si parla di occupazione, di rappresentanza nella politica e nelle istituzioni o di ricoprire posti di elevata professionalità. “Se le donne sono la maggioranza della popolazione – ha ricordato Bartoli – e le laureate in Italia sono circa il 60%, rispetto al 40% di uomini, dobbiamo chiederci perché le donne fanno più fatica a trovare lavoro, guadagnano meno dei colleghi maschi e lavorano con qualifiche più basse di quelle che hanno”.

Festa Pd_20 agosto“Le mie lenti per guardare il mondo sono gli “occhiali modello genere” – ha detto Christel Radica, del comitato direttivo dell’Associazione Archivio storico Udi di Siena – per me sono fondamentali per comprendere le dinamiche di ogni contesto e credo che altrettanto dovrebbe essere per la politica, che solo osservando la realtà con una visione di genere può riuscire a capire i molteplici bisogni e desideri di chi costituisce una comunità”. Radica ha raccontato l’incontro con le donne dell’archivio Udi durante il suo percorso di ricerca sull’Opera nazionale maternità e infanzia. Un incontro con le carte dell’archivio, ma anche con le donne che hanno fatto la storia del movimento senese, che le hanno trasmesso la forza interiore che le spingeva ad agire. “Sapere e dialogo – ha concluso Christel Radica – sono le parole chiave: il sapere come ricchezza di fonti e conoscenza e il dialogo, per capire cosa desiderano e di cosa hanno bisogno le diverse soggettività”.

Ad Albalisa Sampieri, Comitato “Se non ora quando” di Siena, il compito di raccontare alla platea che cosa c’è dietro un movimento che ha fatto scendere di nuovo in piazza le donne “pronte ad assumersi un’ennesima responsabilità, non accettare più di essere trattate come suddite anziché come cittadine”. “Per me – ha detto Sampieri – la parola genere comprende la costruzione sociale e culturale che sta sopra la divisione tra i sessi, con prevalenza del sesso maschile su quello femminile. Una prevalenza e una discriminazione che ancora riscontriamo sul lavoro, nella partecipazione politica, come vittime di violenza”. Il movimento “Se non ora quando” ha rimesso in moto una grande spinta di cambiamento, ci ha fatte uscire dalle stanze per farci riappropriare degli spazi pubblici, delle piazze. Abbiamo fatto tesoro degli errori commessi negli ultimi 50 anni, accettando la frammentazione senza ricercare per forza l’unanimità e la condivisione assoluta delle scelte e dei percorsi, verso strategie che ci trovano alleate almeno su grandi temi che dobbiamo portare avanti, per colmare certe ingiustizie e continuare a lavorare per il cambiamento”.

“Come amministrazione comunale – ha detto Paola Rosignoli, assessore alle pari opportunità e urbanistica del Comune di Siena – siamo già a lavoro per portare avanti azioni e progetti che possano favorire la crescita della presenza delle donne all’interno della comunità e del mondo del lavoro – anche attraverso il sostegno all’imprenditoria femminile e all’avvio di attività autonome – in un’ottica di sistema con gli altri enti e in collaborazione con le associazioni. Come ente che dà lavoro, ma anche come erogatore di servizi, il nostro obiettivo è quello di sostenere la conciliazione e condivisione fra vita lavorativa e familiare di uomini e donne, attraverso un maggiore benessere organizzativo dell’ente, più flessibilità negli orari, introduzione di progetti di telelavoro e sviluppo dei congedi parentali anche per gli uomini, a sostegno di un’equa distribuzione del lavoro di cura e della condivisione delle responsabilità tra i genitori. Come soggetto erogatore di servizi ed ente esponenziale, il nostro impegno è certamente rivolto anche ad incentivare ancor di più la creazione di servizi per l’infanzia e a riorganizzare gli spazi e gli orari della città con uno sguardo di genere che mi sarà prezioso nel portare avanti la mia delega all’urbanistica”. In questo senso, ha ricordato l’assessore, “ci impegneremo anche a dare una risposta ai bisogni e alle aspettative delle donne riguardo agli spazi di relazione e arricchimento culturale, a partire dai progetti già esistenti e a sostenere l’iniziativa promossa dal coordinamento nazionale dall’Udi dal titolo ‘Città libere dalla pubblicità offensiva”, per una moratoria della pubblicità lesiva della dignità di genere”.

Festa Pd_20 agosto_1“Una società più amica delle donne – ha concluso Elisa Meloni, segretario provinciale Pd - dove la loro presenza sociale, culturale ed economica all’interno della comunità è più forte, è una società dove vivono meglio donne e uomini. La grandissima partecipazione nelle piazze, il 13 febbraio prima e il 9 e 10 luglio poi, ci ha fatto percepire quanto sia profonda e urgente la richiesta di rispetto, dignità e pari opportunità di realizzare il proprio futuro arrivata dalle donne. Una spinta così dirompente che, a mio avviso, spiega in parte anche i risultati delle amministrative e quelli dei referendum, facendo riscoprire al Paese una grandissima voglia di partecipazione, di essere protagonisti del cambiamento. C’è stata una spinta forte che è delle donne, ma anche dell’Italia intera. A noi, come politica, sta l’onere e la responsabilità di raccogliere questa energia e trasformarla in una proposta politica dove le questioni di genere siano al centro del riscatto del Paese. Gli spazi per le donne ci sono e non vanno delegati, dobbiamo semmai promuovere ogni azione per rimuovere gli ostacoli con misure concrete e visione di genere”.

“Senza questo doppio sguardo – ha detto Meloni – saranno le donne a continuare a pagare il peso maggiore della crisi economica, come ci mostra drammaticamente l’ultima manovra del governo, che taglia i servizi e allontana le condizioni indispensabili affinchè le donne siano più attive nel mercato del lavoro. Il tema dell’occupazione, in termini di quantità ma soprattutto di qualità, è determinante, perché è da qui che passanno anche i diritti di cittadinanza che danno accesso alle donne nella politica e nelle istituzioni. Il mio impegno – all’interno di un partito che è l’unico, per statuto, a garantire a tutti i livelli la presenza paritaria di donne e di uomini nei suoi organismi dirigenti ed esecutivi – sarà quello di continuare a mettere in moto spazi di elaborazione nei luoghi delle donne e degli uomini, perché lo sguardo di genere non venga mai meno”.


21 agosto 2011

“Miti di città”, la forza del mito di fondazione, tra passato e attualità alla Festa Pd


Ieri, nello stand di Generazione democratica, la conversazione sul volume tra Boldrini, Balestracci, Catoni e Piccinni
“Miti di città”, la forza del mito di fondazione, tra passato e attualità alla Festa Pd
“Del mito non se ne può fare a meno, alimenta la tradizione che a sua volta alimenta il mito, contribuendo a creare memoria collettiva”. Lo ha detto ieri (sabato 20 agosto) Duccio Balestracci, storico e docente di storia medioevale all’Università degli Studi di Siena, nel suo interessante intervento in occasione della presentazione del volume “Miti di Città”, edito dalla casa editrice Salvietti e Barabuffi, già strenna della Banca Monte dei Paschi di Siena. L’occasione per riparlare del libro l’ha offerta Aperilibri, l’appuntamento letterario quotidiano presso lo stand di Generazione democratica alla Festa Pd, in corso all’interno della Fortezza Medicea di Siena. Maurizio Boldrini, che ha curato il volume insieme a Maurizio Bettini, Omar Calabrese e Gabriella Piccinni, ha aperto l’incontro sottolineando il successo riscontrato dal libro, disponibile anche nella versione ebook che, caso raro per un libro strenna, da settembre sarà distribuito in tutte le librerie italiane. Un’accoglienza positiva che, ha detto Boldrini, “deriva anche dall’attualità dei temi dell’identità, del radicamento e purtroppo anche delle forzature ideologiche, nel dibattito contemporaneo, oltre che dall’interesse del volume dal punto di vista storiografico”. “Il libro – ha aggiunto – è un excursus multidisciplinare sui miti di fondazione delle principali città italiane, corredato da un importante apparato fotografico dove anche le immagini si legano ai testi, integrando le vicende mitiche e le loro analisi”.
“Il mito – ha detto Duccio Balestracci – è indispensabile per comprendere moltissimi aspetti della vita antropologica, ma sopratutto è fondamentale per la comprensione delle città italiane. Basti pensare che le città che non hanno miti di fondazione hanno ritenuto indispensabile doverseli creare nei periodi della loro massima ascesa. Ecco allora, in questa necessità di miti, che vanno a convivere senza troppi problemi anche il sacro con il profano o storie risalenti ad epoche diverse, ma sempre funzionali alla costruzione di identità e consenso attorno ad un progetto politico”. “Le città – ha concluso – attraverso la costruzione, l’elaborazione, l’accettazione e la riscrittura dei miti, creano una loro forma di identità e coesione. Attorno al mito, ieri come oggi, ci si riconosce e si ritrova la nostra storia, che non è storia reale ma corre parallelamente ad essa e serve ad insegnarci le cose comuni, a sentirci vicini e uguali agli altri”.
Dei miti di fondazione della città di Siena ha parlato lo storico Giuliano Catoni, che ne ha curato il saggio all’interno del volume. “Miti di città è un libro originalissimo come struttura, che ha portato a produzioni storiografiche nuove e di grande interesse sull’origine mitica della nascita delle città. Siena ha una serie di miti sulla sua nascita, alcuni anche molto curiosi, a partire da quello più noto dei figli di Remo che fuggono da Roma e fondano la nostra città. È in questa storia che si ritrovano i sacrifici da cui escono i fumi neri e bianchi, i cavalli neri e bianchi di Romolo e Remo, il legame con Roma che viene rappresentato dalla lupa”. Simbologie e personaggi che danno il là per indicare l’origine di certi nomi di vie e luoghi; una costruzione che rende la città forte per resistere alle offese, soprattutto fiorentine”. Sull’origine del volume ha parlato Gabriella Piccinni: “Questo libro nasce per trovare un terreno di integrazione tra discipline diverse su uno stesso tema di partenza. È stata una bella esperienza, che si è costruita su un continuo confronto tra gli studiosi che hanno collaborato e che si inserisce in un momento in cui anche a livello europeo c’è un forte interesse a lavorare sulle origini, sulle leggende, sui miti di fondazione che, ricordiamolo, sono invenzione”.

“Del mito non se ne può fare a meno, alimenta la tradizione che a sua volta alimenta il mito, contribuendo a creare memoria collettiva”. Lo ha detto ieri (sabato 20 agosto) Duccio Balestracci, storico e docente di storia medioevale all’Università degli Studi di Siena, nel suo interessante intervento in occasione della presentazione del volume “Miti di Città”, edito dalla casa editrice Salvietti e Barabuffi, già strenna della Banca Monte dei Paschi di Siena. L’occasione per riparlare del libro l’ha offerta Aperilibri, l’appuntamento letterario quotidiano presso lo stand di Generazione democratica alla Festa Pd, in corso all’interno della Fortezza Medicea di Siena. Maurizio Boldrini, che ha curato il volume insieme a Maurizio Bettini, Omar Calabrese e Gabriella Piccinni, ha aperto l’incontro sottolineando il successo riscontrato dal libro, disponibile anche nella versione ebook che, caso raro per un libro strenna, da settembre sarà distribuito in tutte le librerie italiane. Un’accoglienza positiva che, ha detto Boldrini, “deriva anche dall’attualità dei temi dell’identità, del radicamento e purtroppo anche delle forzature ideologiche, nel dibattito contemporaneo, oltre che dall’interesse del volume dal punto di vista storiografico”. “Il libro – ha aggiunto – è un excursus multidisciplinare sui miti di fondazione delle principali città italiane, corredato da un importante apparato fotografico dove anche le immagini si legano ai testi, integrando le vicende mitiche e le loro analisi”.

“Il mito – ha detto Duccio Balestracci - è indispensabile per comprendere moltissimi aspetti della vita antropologica, ma sopratutto è fondamentale per la comprensione delle città italiane. Basti pensare che le città che non hanno miti di fondazione hanno ritenuto indispensabile doverseli creare nei periodi della loro massima ascesa. Ecco allora, in questa necessità di miti, che vanno a convivere senza troppi problemi anche il sacro con il profano o storie risalenti ad epoche diverse, ma sempre funzionali alla costruzione di identità e consenso attorno ad un progetto politico”. “Le città – ha concluso – attraverso la costruzione, l’elaborazione, l’accettazione e la riscrittura dei miti, creano una loro forma di identità e coesione. Attorno al mito, ieri come oggi, ci si riconosce e si ritrova la nostra storia, che non è storia reale ma corre parallelamente ad essa e serve ad insegnarci le cose comuni, a sentirci vicini e uguali agli altri”.

Dei miti di fondazione della città di Siena ha parlato lo storico Giuliano Catoni, che ne ha curato il saggio all’interno del volume. “Miti di città è un libro originalissimo come struttura, che ha portato a produzioni storiografiche nuove e di grande interesse sull’origine mitica della nascita delle città. Siena ha una serie di miti sulla sua nascita, alcuni anche molto curiosi, a partire da quello più noto dei figli di Remo che fuggono da Roma e fondano la nostra città. È in questa storia che si ritrovano i sacrifici da cui escono i fumi neri e bianchi, i cavalli neri e bianchi di Romolo e Remo, il legame con Roma che viene rappresentato dalla lupa”. Simbologie e personaggi che danno il là per indicare l’origine di certi nomi di vie e luoghi; una costruzione che rende la città forte per resistere alle offese, soprattutto fiorentine”. Sull’origine del volume ha parlato Gabriella Piccinni: “Questo libro nasce per trovare un terreno di integrazione tra discipline diverse su uno stesso tema di partenza. È stata una bella esperienza, che si è costruita su un continuo confronto tra gli studiosi che hanno collaborato e che si inserisce in un momento in cui anche a livello europeo c’è un forte interesse a lavorare sulle origini, sulle leggende, sui miti di fondazione che, ricordiamolo, sono invenzione”.



21 agosto 2011

Festa Pd: Vannini Chiti e Claudio Martini protagonisti delle iniziative di domani


Una conversazione con Vannino Chiti sulle tematiche affrontate nel suo ultimo libro, “Religioni e politica nel mondo globale”, aprirà domani (lunedì 22 agosto) gli appuntamenti della Festa provinciale del Pd senese, in corso presso la Fortezza Medicea di Siena. Nell’appuntamento con Aperilibri – gli happy hour letterari allo stand di Generazione democratica – si confronteranno con l’esponente Pd e vicepresidente del Senato della Repubblica, Gabriello Mancini, presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Riccardo Burresi, presidente del Consiglio provinciale di Siena. A moderare il dibattito, Niccolò Bellagamba, giornalista Tg3-Rai. Nel volume, Chiti prosegue la riflessione avviata con “Laici & Cattolici” – che indagava il non sempre facile rapporto tra i cattolici e la sinistra italiana – allargando l’orizzonte al mondo globalizzato e provando a spiegare come il cattolicesimo possa e debba affrontare le sfide del mondo attuale ridefinendo il suo ruolo nei confronti della politica e individuando le ragioni del dialogo con le altre religioni.
Sarà invece la crisi libica e il ruolo dell’Italia nel bacino del Mediterraneo l’argomento su cui è stato invitato a confrontarsi Claudio Martini, responsabile regionale esteri Pd. L’incontro, in programma alle ore 21 nello spazio dibattiti della Festa, vedrà partecipare Rita Petti, presidente della Commissione cultura del Comune di Siena; Serenella Pallecchi, presidente provinciale Arci di Siena e Donato Montibello, esecutivo provinciale Pd Siena, nel ruolo di coordinatore. Sul palco centrale, alle ore 22.30, si balla con Roby Ricci e Paolo Loppi e, a seguire, con Alex Baldi. Nella Balera, dalle ore 21.30, ci sono i Nanni Tim 2000.
La Festa sarà seguita per tutta la durata da RadioLabo, la web radio dell’Arci di Siena raggiungibile all’indirizzo www.radiolabo.it, mentre tutte le iniziative politiche saranno trasmesse in diretta web sulla piattaforma www.tvedo.tv, nel canale dedicato alla Festa democratica 2011. Su tvedo.tv saranno disponibili inoltre le registrazioni video delle serate e le interviste a caldo ai protagonisti degli incontri. Tutti i contenuti video saranno accessibili anche dal portale web del Pd, www.sienapartitodemocratico.it e dal sito dell’Unione comunale di Siena, www.pdsiena.it.

Una conversazione con Vannino Chiti sulle tematiche affrontate nel suo ultimo libro, “Religioni e politica nel mondo globale”, aprirà domani (lunedì 22 agosto) gli appuntamenti della Festa provinciale del Pd senese, in corso presso la Fortezza Medicea di Siena. Nell’appuntamento con Aperilibri – gli happy hour letterari allo stand di Generazione democratica – si confronteranno con l’esponente Pd e vicepresidente del Senato della Repubblica, Gabriello Mancini, presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Riccardo Burresi, presidente del Consiglio provinciale di Siena. A moderare il dibattito, Niccolò Bellagamba, giornalista Tg3-Rai. Nel volume, Chiti prosegue la riflessione avviata con “Laici & Cattolici” – che indagava il non sempre facile rapporto tra i cattolici e la sinistra italiana – allargando l’orizzonte al mondo globalizzato e provando a spiegare come il cattolicesimo possa e debba affrontare le sfide del mondo attuale ridefinendo il suo ruolo nei confronti della politica e individuando le ragioni del dialogo con le altre religioni.

Sarà invece la crisi libica e il ruolo dell’Italia nel bacino del Mediterraneo l’argomento su cui è stato invitato a confrontarsi Claudio Martini, responsabile regionale esteri Pd. L’incontro, in programma alle ore 21 nello spazio dibattiti della Festa, vedrà partecipare Rita Petti, presidente della Commissione cultura del Comune di Siena; Serenella Pallecchi, presidente provinciale Arci di Siena e Donato Montibello, esecutivo provinciale Pd Siena, nel ruolo di coordinatore. Sul palco centrale, alle ore 22.30, si balla con Roby Ricci e Paolo Loppi e, a seguire, con Alex Baldi. Nella Balera, dalle ore 21.30, ci sono i Nanni Tim 2000.

La Festa sarà seguita per tutta la durata da RadioLabo, la web radio dell’Arci di Siena raggiungibile all’indirizzo www.radiolabo.it, mentre tutte le iniziative politiche saranno trasmesse in diretta web sulla piattaforma www.tvedo.tv, nel canale dedicato alla Festa democratica 2011. Su tvedo.tv saranno disponibili inoltre le registrazioni video delle serate e le interviste a caldo ai protagonisti degli incontri. Tutti i contenuti video saranno accessibili anche dal portale web del Pd, www.sienapartitodemocratico.it e dal sito dell’Unione comunale di Siena, www.pdsiena.it.


20 agosto 2011

PD SIENA – Tanti i senesi in Fortezza per ascoltare l’intervista al sindaco di Siena Franco Ceccuzzi

“I cavalli Marrocula e Guess sono tornati a casa e stanno bene. A dimostrazione che il protocollo che dal 1999 prepara i cavalli da Palio ha dato e sta dando ottimi risultati. Adesso comincerà un lavoro per rivederne alcuni aspetti, di concerto fra Comune e contrade e coinvolgendo proprietari e fantini. In ogni caso l’idea che era alla base del protocollo rimane valida e funziona come strumento di tutela della Festa e dei suoi protagonisti, a partire dai cavalli. Il Palio, anche se e assolutamente estraneo al mondo dell’ippica, è molto all’avanguardia dal punto di vista del benessere equino. Coloro che si dichiarano animalisti, con funzioni pubbliche e private,  dovrebbero piuttosto rivolgere le proprie attenzioni a quei luoghi dove si corre senza le stesse misure di tutela per i cavalli che adottiamo a Siena”. È cominciata parlando di Palio la chiacchierata fra il sindaco di Siena, Franco Ceccuzzi, e il direttore del Corriere di Siena, Stefano Bisi, che lo ha intervistato ieri (venerdì 19 agosto) allo spazio dibattiti della Festa del Pd in Fortezza, davanti a un pubblico numeroso. Un’occasione per fare un primo bilancio della nuova amministrazione comunale a circa 90 giorni dal suo insediamento e per parlare dei prossimi impegni da affrontare, a cominciare dai tagli in Finanziaria Leggi tutto

25 agosto 2011

PD SIENA – Daniele Silvestri in concerto (gratis) alla Festa del Pd in Fortezza

Sarà il concerto gratuito di Daniele Silvestri e il suo Scotch tour 2011 l’evento clou del cartellone di spettacoli della Festa del Partito democratico di Siena, alla Fortezza medicea. Il concerto del cantautore romano si terrà giovedì 25 agosto sul palco centrale nell’anfiteatro della Fortezza, con inizio alle ore 21.30 e ingresso gratuito, come per tutti gli spettacoli della festa. Daniele Silvestri sarà alla Festa in Fortezza già dal pomeriggio, protagonista dell’aperitivo/intervista in programma alle ore 18.30 con Aperilibri, nello spazio centrale di Generazione democratica. Attualità e sentimenti, ironia e invettiva. Sono questi gli ingredienti principali del nuovo album, uscito a marzo, che Daniele Silvestri sta portando in giro con lo Scotch tour 2011, di cui si parlerà nell’incontro pomeridiano e che poi saranno protagonisti durante il concerto. Sul palco insieme a Daniele Silvestri si esibirà la sua band storica: Piero Monterisi alla batteria, Maurizio Filardo alle chitarre, Gianluca Misiti alle tastiere, Gabriele Lazzarotti al basso e Ramon Josè Caraballo alla tromba e alle percussioni Leggi tutto