Il PD di Siena
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31 gennaio 2012

Pd Siena: nuovo appuntamento con il Forum sulla scuola pubblica

Il Forum sulla scuola pubblica, promosso dall’Unione comunale del Partito democratico di Siena, giunge al suo terzo appuntamento. Mercoledì 1 febbraio, alle ore 21, presso il Circolo Pd di Colonna San Marco, si terrà un nuovo incontro del ciclo di appuntamenti dal titolo “O si fa la scuola o si muore”, per affrontare le problematiche relative alla scuola pubblica che, negli ultimi anni, a causa dei pesanti tagli, rischia di perdere qualità ed efficacia nell’offerta. Durante l’incontro si parlerà di alcuni temi relativi alla scuola secondaria di primo e secondo grado, tra i quali l’offerta formativa e didattica, la possibilità di scegliere tra i diversi indirizzi, la riforma scolastica e le problematiche degli istituti professionali. La serata, come ogni incontro del forum, sarà comunque aperta a sollecitazioni e contributi apportati dai partecipanti. Coordineranno l’incontro Giulio Carli, segretario dell’Unione comunale del Pd di Siena e Rita Petti, consigliere comunale del Pd e coordinatrice del Forum.

Prossimi appuntamenti e informazioni utili. Il prossimo appuntamento del Forum è in programma per mercoledì 8 febbraio, alle ore 21, presso il Circolo Pd di Colonna San Marco. È possibile richiedere maggiori informazioni e avanzare le proprie idee e proposte sulla scuola pubblica lasciando un commento sul sito http://www.pdsiena.it/campagnascuola o sulla pagina facebook dell’Unione comunale del Pd di Siena, all’indirizzo facebook.com/PdSienaUnioneComunale, oppure inviando un’e-mail all’indirizzo forumscuola@pdsiena.it o info@pdsiena.it, oppure telefonando al numero 0577-566001.


28 gennaio 2012

Pd Arezzo, Grosseto e Siena: “Prima di abolire le Province si attui una riforma dello Stato”

“Solo un sistema istituzionale efficiente ed efficace può restituire credibilità al Paese e mettere in moto la crescita. E’ per questo che riteniamo fondamentale che si metta in atto una riorganizzazione della struttura statale, volta allo snellimento e al risparmio. In questo quadro si inserisce anche il ruolo delle Province, enti che svolgono una funzione importante di governo intermedio dei territori e che oggi rischiano di scomparire o essere relegate a funzioni secondarie. Le Province in questi anni hanno dato un contributo tangibile allo sviluppo economico, sociale e infrastrutturale dei territori e del Paese, grazie anche alla qualità dei servizi offerti e al peso degli investimenti sul fronte della viabilità, dell’edilizia scolastica, della difesa del suolo e soprattutto per il ruolo svolto sulle crisi aziendali, sulle politiche per lo sviluppo e in materia di programmazione di trasporti, energia e rifiuti”. Leggi tutto

27 gennaio 2012

Rizzo (Pd): “Continua la mobilitazione contro la soppressione del tribunale e del Giudice di Pace di Poggibonsi”

“L’ipotesi di soppressione del tribunale e dell’ufficio del Giudice di Pace di Poggibonsi sta diventando sempre più concreta ed è proprio per questa ragione che intendiamo rilanciare con maggior forza e determinazione la nostra mobilitazione contro questa nefasta ipotesi”. Leggi tutto

26 gennaio 2012

Giornata della Memoria: insieme per non dimenticare la Shoah

“Sessantasette anni fa al di là del cancello di Auschwitz, oltre la scritta “Arbeit macht frei” (il lavoro rende liberi), apparve l’inferno. Era il 27 gennaio, quando le Forze Alleate entrarono nel campo di concentramento situato nel sud della Polonia. Da allora il mondo vide, per la prima volta, da vicino quello che era successo e conobbe lo sterminio in tutta la sua realtà. Da allora, e per sempre il dovere, civile e politico, di tutti e del Partito democratico, che rappresento, è quello di ricordare lo sterminio del popolo ebraico e le abominevoli leggi razziali che portarono alla deportazione, alla prigionia e alla morte milione di persone: ebrei, polacchi, zingari, russi, ma anche intellettuali e omosessuali. Quella di oggi, però non è solo un’occasione commemorativa, perché dobbiamo non solo ricordare, ma anche, e soprattutto capire e riflettere su quante e quali nefandezze siamo andati incontro. La Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. C’è tutto questo nella ricorrenza di oggi, che ci mette davanti alla necessità di dare un senso alla memoria, affinché alla funzione conoscitiva si possa associare quella etica, a mio parere molto più capace di smuovere le coscienze. Come ha scritto Primo Levi, di cui proprio quest’anno ricorre il venticinquesimo anniversario dalla scomparsa:’ciò che è accaduto può ritornare, pur assurdo e impensabile che appaia’, per questa ragione occorre, proprio in questa giornata, anche e soprattutto rivolgersi ai giovani, affinché si facciano carico di continuare ad alimentare una coscienza umanitaria che rifugga dalla guerra, dall’odio razziale e dal fanatismo, sia esso religioso che politico. Il buio della mente, quello che Hannah Arendt chiama ‘banalità del male’ devono farci imparare a essere più coscienti del valore della nostra democrazia. Non basta non dimenticare, ma occorre anche costruire percorsi di approfondimento in ogni momento della nostra vita civile e politica, per fare in modo che la democrazia sia sempre più salda, invincibile e rispettosa delle persone. Il 27 gennaio, celebriamo per la dodicesima volta in Italia il Giorno della Memoria, per comunicare che, accanto all’immane genocidio di sei milioni di ebrei, esiste ancora oggi un olocausto culturale, silenzioso e sotterraneo, che va scoperto e smascherato: il massacro costato la vita a Samb e Diop a Firenze, gli attacchi ai campi nomadi o anche l’intolleranza verso ogni opinione che non sia la nostra. Non è solo un invito al raccoglimento e alla riflessione. Noi non possiamo ridurre questa giornata a una pura e semplice celebrazione retorica. Dobbiamo cogliere quest’occasione per continuare a edificare, ogni giorno, un presidio morale e civile, utile a immettere nel corpo sociale di questo nostro Paese solidi anticorpi democratici. Con questo spirito Siena ospita, presso la sala consiliare della Provincia, una seduta solenne del Consiglio regionale per non dimenticare l’Olocausto e per celebrare il Giorno della Memoria, anche attraverso le testimonianze di chi ha vissuto la tragica esperienza della deportazione, come Antonio Ceseri, marinaio e prigioniero tedesco a Treblince insieme a 130 compagni, che dopo 50 anni di silenzio ha trovato la forza di raccontare la tragica esperienza di deportato. Il suo racconto di violenza e di speranza si unisce alle voci e alle immagini protagoniste delle tante manifestazioni organizzate su tutto il territorio provinciale. Insieme al racconto di tutte le vittime e dei superstiti non perde forza l’ammonimento di Primo Levi: ‘Se capire è impossibile, conoscere è necessario. Chi nega Auschwitz – disse Levi- è pronto a rifarlo’. Spetta a tutti, alla politica, alla famiglia, alla scuola, alle istituzioni nazionali e internazionali, custodire il patrimonio morale che ci deriva dalla lezione della storia e diffondere nelle generazioni future una cultura dell’accoglienza e del rispetto delle diversità”.

Elisa Meloni, segretario provinciale del Pd di Siena

26 gennaio 2012

Pd di Barontoli: appuntamento sabato per parlare della crisi

“Bilanciamo con la crisi. E domani?”. E’ questo il titolo dell’iniziativa pubblica, promossa dal circolo Pd di Barontoli, in programma sabato 28 gennaio alle ore 20.30 nella sede del circolo Arci della località nel Comune di Sovicille. Leggi tutto

24 gennaio 2012

Idee e riflessioni al Forum del Partito democratico per migliorare la scuola pubblica

Riflessioni, idee e proposte da parte degli organizzatori e del pubblico presente, hanno aperto ufficialmente il forum “O si fa la scuola o si muore”, promosso dall’Unione comunale del Partito democratico di Siena. Leggi tutto

18 gennaio 2012

Economia locale: venerdì a Chiusi si parla delle nuove frontiere dello sviluppo

“Analisi e prospettive dell’economia locale”. E’ questo il titolo dell’iniziativa organizzata dal Partito democratico di Chiusi, per venerdì 20 gennaio alle ore 21.15, presso la sala conferenze di San Francesco, a Chiusi. Leggi tutto

17 gennaio 2012

La manovra Monti e i suoi effetti sul Paese: se ne parla a Petroio

Nuova iniziativa del Partito democratico per alimentare la riflessione sulle tematiche politiche ed economiche nazionali. Domani, mercoledì 18 gennaio alle ore 21, nella sede del circolo democratico di Petroio, in Piazza San Pietro, si discuterà della manovra economica del Governo Monti e degli effetti che avrà sul Paese. All’incontro prenderanno parte Roberto Machetti, sindaco di Trequanda; Niccolò Guicciardini, responsabile provinciale iniziativa politica del Pd e Silvano Maramai, segretario del circolo democratico di Petroio.

 

12 gennaio 2012

Al circolo Arci di Barontoli il Pd parla di crisi, economia e lavoro

<p>La manovra del Governo e il suo impatto su famiglie, aziende ed enti locali; le proposte alternative del Partito democratico per rilanciare la crescita, l’occupazione e per una maggiore equità sociale. Saranno questi i temi al centro dell’iniziativa pubblica, promossa dal circolo Pd di Barontoli, in programma sabato 14 gennaio alle ore 20.30 nella sede del circolo Arci della località nel Comune di Sovicille. L’iniziativa dal titolo “L’Italia oggi vive una crisi profonda. E domani?” vedrà alternarsi, nel corso dell’incontro allietato dalla cena, gli interventi di  Donato Montibello, responsabile regionale scuola e università del Partito democratico e di Federico Montomoli, tesoriere provinciale dei Giovani Democratici. Le conclusioni della serata saranno affidate al coordinatore dell’Unione comunale di Sovicille Vladi Ferrozzi.</p>

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito del Pd provinciale, all’indirizzo www.sienapartitodemocratico.it www.sienapartitodemocratico.it . Per la cena è gradita la prenotazione al telefono ai numeri 3388686484 e 3393856490.


9 gennaio 2012

Pd: “Pienza collabori con i Comuni dell’Amiata – Val d’Orcia per garantire servizi ai cittadini”

“Pienza ha bisogno della Val d’Orcia e la Val d’Orcia ha bisogno di Pienza”. Inizia così la nota congiunta dei Coordinamenti Pd delle aree Amiata-Val d’Orcia e Val di Chiana in risposta all’attacco mosso a Rosanna Pugnalini, consigliere regionale del Partito democratico, accusata di aver proposto un emendamento per far rimanere Pienza all’interno dell’Amiata Val d’Orcia.

“Come Pd – si legge nella nota dei Coordinamenti di area – abbiamo sempre sostenuto la gestione sinergica delle funzioni fondamentali dei Comuni della Val d’Orcia, tra i quali rientra da sempre anche Pienza. Un sistema che esiste da anni e che ha portato notevoli benefici per i cittadini. Le ultime riforme istituzionali, inoltre, obbligano Pienza e tutti gli altri Comuni sotto i 3 mila abitanti a gestire insieme funzioni e servizi per i cittadini. È per questo che la collaborazione tra Pienza e le amministrazioni valdorciane e amiatine è coerente con la scelta di dare alla Val d’Orcia gli strumenti amministrativi di cui ha bisogno per svilupparsi. Una scelta che, come ribadito più volte dal Pd, non mette in discussione l’appartenenza di Pienza al distretto socio sanitario della Val di Chiana. L’amministrazione comunale di Pienza, inoltre, ha sempre sostenuto lo sviluppo della Val d’Orcia e ha richiesto di poter acquisire le quote della società Val d’Orcia Srl dalla ex Comunità Montana, ma il progetto della Val d’Orcia parte anche dal ripensare insieme il sistema dei servizi associati”.

“Il primo cittadino – continua la nota – ha sempre ritenuto prioritario rimanere nel distretto socio sanitario della Val di Chiana e, durante un’iniziativa pubblica di poco più di un anno fa, ha dichiarato che, se fosse stato possibile per legge, sarebbe stato disponibile a continuare l’esperienza dei servizi associati in Val d’Orcia. Non ha mai, però, espresso pubblicamente la volontà di associare i servizi con i comuni della Val di Chiana né in consiglio comunale, né nelle due iniziative pubbliche svoltesi solo poche settimane fa, una a Pienza e una a Monticchiello, in cui non ha spiegato ai cittadini né come né con chi associare la gestione dei servizi. La poca chiarezza ha determinato, quindi, un duplice e confusionario atteggiamento che da una parte si palesa negli attacchi nei confronti di chi non ha responsabilità, e dall’altra vede la presentazione da parte della giunta di Pienza di una delibera in cui si chiede all’Unione dei Comuni dell’Amiata Val d’Orcia di associare ben 8 funzioni, tra cui il Suap, il corpo di Polizia Municipale, biblioteche, archivi storici e musei”.

“Per ottenere il passaggio di area – conclude la nota – occorre un iter ben preciso, lo stesso che è stato percorso per includere Pienza nel distretto socio sanitario della Val di Chiana. Un percorso regolamentato che finora l’amministrazione comunale non ha intrapreso. Ci sono state, infatti, solo richieste ufficiose ad alcuni dirigenti, dando così l’impressione che il sindaco pretenda una decisione d’ufficio da parte della Regione, in modo da togliersi ogni responsabilità. Il tutto, inoltre, è stato fatto senza informare né i cittadini né il consiglio comunale. Negli ultimi giorni è stato mosso un forte attacco sui giornali al consigliere regionale Rosanna Pugnalini accusata, ingiustamente e senza reale fondamento, di aver presentato un emendamento per mantenere Pienza nell’area dell’Amiata Val d’Orcia. Un’aggressione gratuita dalla quale ci auguriamo che il sindaco voglia prendere le distanze”.