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Scritto il 30 Apr 2015 su Coordinamento Territoriale, News | 0 commenti

Guicciardini (Pd): “Male su Patto 2000. Serve un passo indietro per maggiore condivisione istituzionale”

Guicciardini (Pd): “Male su Patto 2000. Serve un passo indietro per maggiore condivisione istituzionale”

“La scelta dell’assemblea della società ‘Patto 2000’ di bocciare la richiesta di rinvio delle nomine del consiglio di amministrazione proposta della Provincia è sbagliata perché impedisce una più ampia condivisione istituzionale. Serve un passo indietro per ricostruire serenità”. Così Niccolò Guicciardini , segretario provinciale del Pd senese interviene commentando l’esito dell’assemblea della società Patto 2000, che opera, come soggetto responsabile, nel campo degli investimenti e della programmazione negoziata.

“Il Partito Democratico senese – continua Guicciardini – ha cambiato passo nel rapporto con le partecipate pubbliche, che non sono più serbatoi di compensazione, ma strutture impegnate nell’esclusivo interesse dei cittadini. A Siena il Pd ha dato input determinati in questi settori che sono stati interpretati al meglio dai sindaci nella loro autonomia e competenza. Un partito non si deve occupare delle poltrone, ma dell’efficacia e dell’efficienza delle partecipate. Per questo motivo, sono stati ridotti drasticamente i compensi e il numero dei componenti dei cda nelle varie partecipate. La sfida che abbiamo davanti – prosegue Guicciardini – è quella di una unica holding di partecipazione che faccia fare un ulteriore passo in avanti nella razionalizzazione e dia una voce autorevole ai cittadini senesi nella gestione di servizi fondamentali. Su questo il Pd non farà sconti e sarà controllore attento e costante. Il lavoro che i soggetti competenti stanno facendo in Intesa è importante e serio: sono certo potrà dare frutti in tempi rapidi”.

“Mercoledì – continua Guicciardini – si è svolta l’assemblea di Patto 2000, nel corso della quale la Provincia di Siena ha proposto un rinvio sulle nomine del cda per consentire una maggiore condivisione istituzionale e per dare corso con maggiore serenità ed incisività al futuro di questa realtà. E’ un errore che l’assemblea abbia bocciato questa proposta. È auspicabile un passo indietro per consentire una maggiore condivisione strategica. Inoltre, Marco Ciarini è nel cda di quella società dal lontano 2002. Lo ringraziamo per il lavoro fatto, ma non possiamo pensare che la medesima persona possa rimanere in un cda per oltre tredici anni. É un fatto di buone pratiche. Io mi impegno in politica da volontario e per passione e continuerò a battermi perché il mio partito non avalli alcuna scelta che non vada nella direzione della competenza, della condivisione e del merito. Le competenze e l’esperienza vanno premiate quando sono positive, ma non sono ammissibili tali eccessi. Auspico, inoltre, che da subito si attui una riduzione di compensi degli amministratori di questa società, come è stato fatto da molte altre realtà da tempo. È necessario che i compensi siano commisurati esclusivamente al dare la possibilità di svolgere una funzione”.

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