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Scritto il 27 Feb 2014 su Senza categoria | 0 commenti

Di Banella: “Creare un distretto rurale di Asciano che valorizzi il nostro territorio”

Di Banella: “Creare un distretto rurale di Asciano che valorizzi il nostro territorio”

Rafforzare tutte quelle pratiche che possano dare un contributo alla valorizzazione e alla tutela dell’ambiente, proporre un assessore con delega specifica all’agricoltura e realizzare un distretto rurale che contribuisca a “riconnettere” la campagna con la città. Sono questi alcuni dei temi centrali del programma di Laura Di Banella, candidata del Partito democratico alle primarie per la scelta del candidato a sindaco di Asciano.
Asciano, un comune modello di buone pratiche ambientali. “Rimettere al centro dell’azione amministrativa il territorio e l’ambiente – sottolinea Di Banella – vuol dire ridare respiro all’economia del territorio, con un impatto importante per tutte le attività produttive: agricoltura, artigianato ed industria. Sono le buone pratiche ambientali che portano vantaggi per la comunità. Con questo spirito proporremo anche un assessorato con delega specifica all’agricoltura. L’amministrazione deve diventare un modello che funzioni anche attraverso pratiche educative nei confronti dei cittadini. Penso all’impegno per raggiungere l’obiettivo di ‘rifiuti zero’, attraverso una serie di pratiche, dalla raccolta differenziata al riuso; penso all’adesione al patto dei sindaci per attuare politiche nel campo dell’energia sostenibile; penso all’opportunità legata all’iniziativa ‘Comuni ricicloni’ di Legambiente, che ci deve vedere protagonisti nell’ottica della promozione di una cultura del riuso e del rispetto dell’ambiente”.
Creare un distretto rurale di Asciano. “Al tanto decantato Parco delle crete – continua Di Banella – vorrei proporre un distretto rurale che offra un’alternativa e una visione nuova per valorizzare il nostro territorio. Uno strumento idoneo a promuovere un’efficace pianificazione e gestione degli spazi aperti in direzione di una ‘riconnessione’ tra città e campagna. Il distretto rurale dovrebbe coordinare i vari attori pubblici e privati operanti in uno specifico territorio e di favorire l’integrazione tra la pianificazione urbanistica e le politiche settoriali locali, nazionali e comunitarie. I ‘distretti rurali’ sono definiti da un decreto legge del 2001 come ‘sistemi produttivi locali caratterizzati da un’identità storica e territoriale omogenea derivante dall’integrazione fra attività agricole ed altre attività locali, nonché dalla produzione di beni o servizi di particolare specificità, coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali e territoriali’. Il distretto rurale prevede per il suo funzionamento una struttura di governance partecipata e autonoma nella scelta degli strumenti”.
Risolvere il problema degli attacchi dei lupi agli allevamenti. “E’ necessario – continua Di Banella – dare risposte alle situazioni più contingenti, come il problema dei danni agli allevamenti ovini causati dal lupo o dagli ibridi. Nel mio programma abbiamo sottolineato con forza questo problema, ed accolgo con piacere l’annuncio di qualche giorno fa di un piano strategico di intervento per animali predatori, come lupi, cani randagi e ibridi promosso dalla Regione Toscana. La mia amministrazione sarà al fianco della Regione in questo processo. Il piano prevede, tra le altre, azioni di controllo e prevenzione del randagismo sul territorio regionale, la tutela delle attività zootecniche presenti sul territorio regionale attraverso interventi di protezione dal rischio di predazione del bestiame”.

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