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Scritto il 9 Nov 2013 su News | 0 commenti

Da Siena all’Europa, l’impegno del Pd per il rilancio della cultura

Da Siena all’Europa, l’impegno del Pd per il rilancio della cultura


La cultura come motore dello sviluppo; le opportunità del programma ‘Europa creativa’, la sfida della candidatura di Siena a capitale europea della cultura 2019. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro organizzato dal Pd senese che si è svolto ieri, venerdì 8 novembre, presso il Palazzo Patrizi di Siena. Erano presenti all’iniziativa Francesco Carnesecchi, responsabile comunicazione del Pd senese, Bruno Valentini, sindaco di Siena; Silvia Costa, eurodeputata del Pd, Luigi Dallai, deputato del Pd; Nicola Censini, del Forum Pd per l’Europa, Alessandro Mugnaioli e Niccolò Guicciardini.
“La commissione Cultura del parlamento europeo – ha sottolineato Costa, relatrice del programma ‘Europa creativa’ – ha approvato il nuovo programma di politiche culturali integrate e la plenaria di Strasburgo dovrebbe confermare il proprio via libera nei prossimi giorni. l’Ue stanzierà 1,462 miliardi di euro a sostegno dei settori culturale, creativo e audiovisivo. Come Pd abbiamo fatto una dura battaglia per ridurre i tagli chiesti dal Consiglio. Il 56 per cento dei finanziamenti saranno destinate al programma ‘media’, il 31 per cento a ‘cultura’ e il 13 per a una sezione tran settoriale. Un’importante novità è rappresentata dal ‘Fondo di garanzia europea’ che assisterà i prestiti alle piccole e medie imprese culturali, che vedranno così agevolate le loro possibilità di accesso al credito’. Anche il settore audiovisivo potrà contare su alcune misure volte a sostenere lo sviluppo di opere come film, documentari, fiction prodotti multimediali. Il programma riconosce l’importanza delle industrie culturali e creative, che rappresentano il 7 per cento del prodotto interno lordo europeo”.
“La cultura – ha sottolineato Dallai – può e deve essere occasione di crescita economica e civile del nostro Paese e del nostro territorio. Di fronte ai vincoli economici imposti a chi oggi si trova ad amministrare, abbiamo la necessità di chiedere un sostegno a chi ha esperienza e conosce il settore. Anche a Siena dovremo creare spazi di confronto e di dialogo, aperti alla cittadinanza, dove proporre ed elaborare idee innovative. Idee che possono aiutare a ad accedere anche a fondi europei o statali. Nei giorni scorsi è stato approvato il decreto cultura, che mette a disposizione risorse su alcuni ambiti di produzione culturale. Seguendo le linee di questo provvedimento, anche Siena deve ridefinire metodo di lavoro, incarichi e competenze, investendo su enti culturali e musicali, anche recuperando idee che erano state elaborate nei decenni passati. Le scelte sul Santa Maria della Scala saranno fondamentali per intraprendere un percorso innovativo di alto livello, oppure accettarne un ruolo marginale”.
“Siena – ha detto Valentini – si propone come ‘fabbrica di conoscenza’, un grande laboratorio di ricerca e innovazione che massimizzi il potenziale culturale, economico e sociale del territorio favorendo nuovi spazi per la sperimentazione, l’innovazione e l’imprenditoria, attraverso un uso innovativo ed efficace della cultura». Con queste parole il sindaco di Siena ha sottolinea lo stretto legame che lega le industrie culturali e creative con l’istruzione, la ricerca e l’amministrazione. Questo legame, secondo le parole del Sindaco, andrebbe massimizzato con veri e propri “partenariati creativi”. “Intorno alla candidatura di Siena a Capitale Europea della cultura – ha affermato Valentini –  la città sta costruendo una forte visione strategica per creare capacità e competenze, indirizzate verso un’economia locale e regionale basata sulla cultura come risorsa di sviluppo. Dopo la parentesi commissariale abbiamo il dovere di aprire la città ad una stagione di ripresa, nel quale le politiche culturali siano all’altezza delle nostre aspettative. Restituire e produrre cultura per noi è una necessità fondamentale e la sfida di Siena 2019 è una grande opportunità che va sfruttata al di là del risultato. La nostra grande responsabilità è trasformare  le idee e le proposte avanzate fino ad oggi in progetti positivi per il futuro di Siena e del suo territorio, in grado di creare opportunità e occasioni di sviluppo”.
Pd cultura 8 11 13La cultura come motore dello sviluppo; le opportunità del programma ‘Europa creativa’, la sfida della candidatura di Siena a capitale europea della cultura 2019. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro organizzato dal Pd senese che si è svolto ieri, venerdì 8 novembre, presso il Palazzo Patrizi di Siena. Erano presenti all’iniziativa Francesco Carnesecchi, responsabile comunicazione del Pd senese, Bruno Valentini, sindaco di Siena; Silvia Costa, eurodeputata del Pd, Luigi Dallai, deputato del Pd; Nicola Censini, del Forum Pd per l’Europa, Alessandro Mugnaioli e Niccolò Guicciardini.
“La commissione Cultura del parlamento europeo – ha sottolineato Costa, relatrice del programma ‘Europa creativa’ – ha approvato il nuovo programma di politiche culturali integrate e la plenaria di Strasburgo dovrebbe confermare il proprio via libera nei prossimi giorni. l’Ue stanzierà 1,462 miliardi di euro a sostegno dei settori culturale, creativo e audiovisivo. Come Pd abbiamo fatto una dura battaglia per ridurre i tagli chiesti dal Consiglio. Il 56 per cento dei finanziamenti saranno destinate al programma ‘media’, il 31 per cento a ‘cultura’ e il 13 per a una sezione tran settoriale. Un’importante novità è rappresentata dal ‘Fondo di garanzia europea’ che assisterà i prestiti alle piccole e medie imprese culturali, che vedranno così agevolate le loro possibilità di accesso al credito’. Anche il settore audiovisivo potrà contare su alcune misure volte a sostenere lo sviluppo di opere come film, documentari, fiction prodotti multimediali. Il programma riconosce l’importanza delle industrie culturali e creative, che rappresentano il 7 per cento del prodotto interno lordo europeo”.


“La cultura – ha sottolineato Dallai – può e deve essere occasione di crescita economica e civile del nostro Paese e del nostro territorio. Di fronte ai vincoli economici imposti a chi oggi si trova ad amministrare, abbiamo la necessità di chiedere un sostegno a chi ha esperienza e conosce il settore. Anche a Siena dovremo creare spazi di confronto e di dialogo, aperti alla cittadinanza, dove proporre ed elaborare idee innovative. Idee che possono aiutare a ad accedere anche a fondi europei o statali. Nei giorni scorsi è stato approvato il decreto cultura, che mette a disposizione risorse su alcuni ambiti di produzione culturale. Seguendo le linee di questo provvedimento, anche Siena deve ridefinire metodo di lavoro, incarichi e competenze, investendo su enti culturali e musicali, anche recuperando idee che erano state elaborate nei decenni passati. Le scelte sul Santa Maria della Scala saranno fondamentali per intraprendere un percorso innovativo di alto livello, oppure accettarne un ruolo marginale”.

“Siena – ha detto Valentini – si propone come ‘fabbrica di conoscenza’, un grande laboratorio di ricerca e innovazione che massimizzi il potenziale culturale, economico e sociale del territorio favorendo nuovi spazi per la sperimentazione, l’innovazione e l’imprenditoria, attraverso un uso innovativo ed efficace della cultura». Con queste parole il sindaco di Siena ha sottolinea lo stretto legame che lega le industrie culturali e creative con l’istruzione, la ricerca e l’amministrazione. Questo legame, secondo le parole del Sindaco, andrebbe massimizzato con veri e propri “partenariati creativi”. “Intorno alla candidatura di Siena a Capitale Europea della cultura – ha affermato Valentini –  la città sta costruendo una forte visione strategica per creare capacità e competenze, indirizzate verso un’economia locale e regionale basata sulla cultura come risorsa di sviluppo. Dopo la parentesi commissariale abbiamo il dovere di aprire la città ad una stagione di ripresa, nel quale le politiche culturali siano all’altezza delle nostre aspettative. Restituire e produrre cultura per noi è una necessità fondamentale e la sfida di Siena 2019 è una grande opportunità che va sfruttata al di là del risultato. La nostra grande responsabilità è trasformare  le idee e le proposte avanzate fino ad oggi in progetti positivi per il futuro di Siena e del suo territorio, in grado di creare opportunità e occasioni di sviluppo”.


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