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Scritto il 22 Giu 2011 su News | 0 commenti

Meloni e Carli (Pd): “Austerità e rigore per riagganciare la crescita”

“La fase economica è molto difficile, per questo è giusto, oltre che necessario, impegnare le risorse della Fondazione Monte dei Paschi in progetti capaci di innescare processi di sviluppo e di sostegno del welfare locale, strettamente legati alle priorità individuate dai programmi di governo di Provincia e Comune”. Con queste parole Elisa Meloni e Giulio Carli, rispettivamente segretario provinciale e comunale del Partito democratico di Siena, commentano i dati del bilancio 2010 presentato ieri, martedì 21 giugno, dalla Fondazione Mps.

“Austerità e rigore – affermano Meloni e Carli – sono le parole chiave per superare questa fase economica così difficile. La Fondazione Mps, per prima, ha avviato questo percorso decidendo di ridurre i compensi degli amministratori e dei vertici della struttura. Una scelta che il Partito Democratico non può che condividere. Siamo convinti, inoltre, che il sacrificio che il presidente della Fondazione Mps, Gabriello Mancini ha chiesto in questa fase, sia il primo passo per aprire una nuova stagione di crescita e sviluppo per il nostro territorio. In futuro dovranno essere sostenuti progetti strategici e di lungo periodo, in grado di attivare ulteriori risorse e che puntino al sostegno all’economia e al rafforzamento della coesione sociale. Gli enti nominanti dovranno avere come unico obiettivo il sostegno ai cittadini e la ricerca di risposte concrete ai problemi del territorio”.

“Siamo convinti – continuano Meloni e Carli – che usciremo rafforzati da questo periodo di crisi. Sappiamo che le minori risorse da parte della Fondazione dipendono dalla scarsa redditività del sistema bancario italiano e dal grande sforzo per sostenere la ricapitalizzazione della Banca Mps. Uno sforzo, questo, indispensabile per garantire la ‘senesità’ e l’indipendenza strategica del terzo gruppo bancario italiano. Supereremo questa fase straordinaria anche grazie all’impegno e allo sforzo della banca, alla quale chiediamo di cogliere quegli obiettivi determinanti per tornare a crescere, dal recupero della redditività alla diminuzione dei costi, dalla riorganizzazione interna all’attuazione del piano industriale”.  

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