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Scritto il 26 Mag 2011 su News | 0 commenti

Meloni: “Inizia la mobilitazione per il referendum del 12 e 13 giugno”

“Quattro sì senza se e senza ma, per dire no al nucleare, alla privatizzazione dell’acqua e al legittimo impedimento”. Elisa Meloni, segretario provinciale del Pd senese, lancia la mobilitazione dei democratici in vista del referendum del 12 e 13 giugno. “Archiviato positivamente il voto alle elezioni amministrative – continua Meloni – entriamo nel vivo di una battaglia di democrazia che vogliamo combattere con la massima determinazione. E’ la battaglia per ‘abbattere’ il quorum del 50 per cento e rispedire al mittente le proposte su acqua, nucleare e giustizia, avanzate da un governo sempre più in difficoltà. E’ fondamentale il lavoro di tutti e, nei prossimi giorni, il Pd organizzerà, al fianco di tutti i promotori del referendum iniziative ed eventi per far conoscere le nostre posizioni sui quesiti e discutere dei temi sui quali voteremo”.
 
Due Sì per l’acqua pubblica. “Il governo – dice Meloni – ha trasformato l’acqua da bene comune a elemento di mercato. La privatizzazione forzata dell’acqua è stata imposta dal governo Berlusconi e approvata a colpi di fiducia con la falsa motivazione di rispondere a un obbligo comunitario in realtà inesistente. Gli enti locali sono stati espropriati della loro autonomia e si trovano esposti al rischio di dover cedere ai monopoli privati, retti da poche aziende spesso del tutto estranee ai contesti territoriali in cui viene svolto il servizio. Noi vogliamo che l’acqua resti pubblica, che venga istituita un’authority indipendente che regoli e controlli il servizio; e chiediamo una tariffa sociale ed una più alta per chi spreca questo prezioso bene pubblico”.

Un Sì per dire No al nucleare “Sul fronte dell’impiego dell’energia nucleare – prosegue Meloni – il centrosinistra è contrario, mentre il centrodestra favorevole. Il governo, con l’approvazione del decreto ‘Omnibus’ in Parlamento, ha dato il via libera alla moratoria sulla costruzione delle centrali nucleari. Una trappola per gli italiani che, però, non riesce a nascondere la vera intenzione del governo, ovvero reintrodurre il nucleare nel nostro Paese. Non sappiamo, ad oggi, se il quesito sarà scippato ai cittadini o reintrodotto dalla Cassazione, nonostante la moratoria. Il Pd, comunque,  è profondamente contrario al nucleare, non per ragioni ideologiche, ma perché si tratta di una scelta sbagliata, antieconomica e pericolosa”.

Un Sì per una giustizia che sia davvero uguale per tutti “La legge sul legittimo impedimento – conclude Meloni – voluta da Berlusconi è uno dei suoi trucchi per sottrarsi alla giustizia. Il codice di procedura penale, infatti, prevede già i casi di rinvio per tutti i cittadini che non possono presentarsi al processo. Il premier per risolvere le sue ‘beghe’ personali, vuole l’immunità assoluta. Per raggiungere questo obiettivo sta lavorando per affossare il referendum sul nucleare, l’unico quesito che, sulla scia del dramma giapponese di Fukushima, potrebbe essere determinante per il raggiungimento del quorum. La Corte costituzionale ha già bocciato il provvedimento, ma ora serve la spinta popolare e bocciare al referendum questa legge truffa. Un motivo in più per andare a votare il 12 e 13 giugno”.

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