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Scritto il 13 Apr 2011 su News | 0 commenti

Autopalio, Regione e Province da Matteoli ribadiscono il “no” al pedaggio

No secco al pedaggio sulla Siena-Firenze. Lo hanno ribadito oggi al ministro delle infrastrutture Altero Matteoli che li ha ricevuti, l’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao, il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci e quello della Provincia di Siena Simone Bezzini. “E’impensabile parlare di mettere a pagamento la Siena-Firenze – afferma Luca Ceccobao -, senza prima i necessari lavori di ammodernamento. Serve intanto un piano straordinario di manutenzione, ma soprattutto servono investimenti che facciano diventare quell’arteria un collegamento di tipo autostradale a tutti gli effetti, sicuro e moderno”.

La Regione Toscana e le Province di Firenze e Siena, che dal giugno dell’anno scorso stavano chiedendo di essere ricevute dal ministro, ribadendo la propria posizione hanno anche chiesto di togliere l’Autopalio dal prossimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che individuerà i collegamenti da mettere a pedaggio. Perché per la Firenze-Siena, hanno ripetuto, servono interventi urgenti.

“Si tratta di un’arteria tanto importante quanto malmessa – continua Ceccobao – Un collegamento che unisce due città patrimonio dell’umanità e attraversa territori ricchi di storia e cultura, ma anche bacini economici e produttivi importanti non può e non deve presentare tratti tanto pericolosi e inadeguati.

“La Siena – Firenze ha subito bisogno di interventi di adeguamento – ha precisato l’assessore – come l’introduzione della corsia di emergenza ed il miglioramento delle caratteristiche funzionali. Richiedere adesso un pedaggio per un’arteria in queste condizioni è inaccettabile. In ogni caso dovranno essere esclusi pendolari e residenti”

Nelle prossime settimane, su richiesta degli amministratori toscani, verrà attivato un tavolo tecnico tra Regione Toscana, Province di Firenze e Siena, Anas e Ministero che in tempi brevi studi nuovi progetti di ammodernamento della strada.

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