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Scritto il 1 Mar 2011 su News | 0 commenti

Tozzetti (Pd): “Difendiamo la scuola pubblica dagli attacchi del premier”

“Non possiamo accettare che questo governo distrugga la scuola pubblica per poter formare un’unica classe dirigente a sua immagine e somiglianza, in scuole elitarie riservate a pochi predestinati. Ricordiamo la lezione di Pietro Calamandrei, uno dei padri della nostra Repubblica, che nel 1950 metteva in guardia dal pericolo di una ‘larvata dittatura’, istituibile attraverso lo smantellamento della scuola pubblica. Parole che oggi suonano pericolosamente attuali”. Elisa Tozzetti, responsabile scuola del Pd di Poggibonsi, interviene dopo l’attacco all’istruzione pubblica lanciato nei giorni scorsi dal premier Berlusconi, annunciando sul tema un incontro pubblico con l’assessore provinciale all’Istruzione, Simonetta Pellegrini, dal titolo ‘Quale futuro? Guardiamo al domani: crediamo nell’istruzione pubblica’, che si terrà venerdì 4 marzo alle ore 18 nella sala la Ginestra, a Poggibonsi.

“Il presidente del Consiglio – continua Tozzetti – intervenendo sabato scorso al congresso dei Repubblicani e dei Cristiano riformisti, ha accusato la scuola pubblica di ‘non educare’ e ha detto che ‘bisogna dare a tutte le famiglie italiane la possibilità di scegliersi una scuola privata’, visto che nella scuola pubblica ‘gli insegnanti inculcano ai ragazzi valori diversi da quelli delle loro famiglie’. Parole inaccettabili, che rischiano però di trasformarsi in realtà se non interveniamo al più presto. Se il governo continuerà l’opera di distruzione della scuola pubblica che sta portando avanti ormai da tempo, il rischio che corriamo è quello di ritrovarci veramente in una ‘terra desolata’, dove domina l’anarchia, con sempre più docenti negligenti e svogliati, sfiancati da anni di precariato. Insomma: lo scenario che Berlusconi prospetta si sta concretizzando: la scuola pubblica va allo sfascio, la scuola privata è privilegiata. Non possiamo permettere che questi attacchi passino inosservati. La scuola pubblica dovrebbe essere una palestra di democrazia – conclude Tozzetti – un luogo che valorizzi le diversità e dove si possa imparare ad esercitare il pensiero critico”.

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