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Scritto il 24 Nov 2010 su News | 1 commento

Pd: “Pronti a cercare nuovi investitori per rilanciare il dolciario a Siena”

“Dobbiamo essere uniti e lavorare affinché il trasferimento della Sapori sia solo una parentesi nella storia decennale di questa azienda, il cui marchio è legato indissolubilmente a Siena e al suo territorio, dove vogliamo che torni a produrre in modo stabile”. Con queste parole, Fabio Panci, responsabile provinciale politiche del lavoro del Partito democratico e Raffaella Senesi, segretario dell’Unione comunale del Pd di Monteriggioni, intervengono sulla crisi dello stabilimento della Sapori di Fornacelle e sul suo trasferimento a Tavernelle Val di Pesa.

“Le scelte  – affermano Panci e senesi – di riorganizzazione fatte dalla Sapori ci preoccupano, chiediamo impegni precisi alla proprietà e chiarezza per un piano industriale complessivo che consenta di capire quale sia il futuro dei lavoratori e della produzione dei dolci tipici senesi, patrimonio culturale ed identitario della nostra terra, prima ancora che economico. Richiamiamo la proprietà a una responsabilità sociale, ed a chiarire quali siano gli investimenti sul nostro territorio, sapendo che le istituzioni, le forze politiche, economiche, sociali e i lavoratori faranno la propria parte per trovare una soluzione positiva a questa vicenda”.

“Siamo vicini – affermano Panci e Senesi – ai lavoratori e alle loro famiglie che si stanno battendo, insieme ai sindacati e alle istituzioni locali, per difendere il loro posto di lavoro. Salvaguardare i livello occupazionali, in questo momento difficile, è la priorità, ma non basta. L’impegno per il futuro deve essere quello di riportare la Sapori a Siena, incentivando la realizzazione di un nuovo investimento nel settore dolciario. Da anni la Provincia di Siena, l’amministrazione comunale di Monteriggioni e quella di Siena si stanno impegnando per dare continuità e prospettive di rilancio al settore dolciario nel nostro territorio e hanno sempre ribadito l’impossibilità di cambiare destinazione d’uso all’impianto di Fornacelle. Un’ipotesi, questa realizzabile solo se gli investimenti rimanessero nel territorio. Siamo di fronte a un bivio, dunque, che da una parte porta ad un ritorno della Sapori in terra di Siena e, dall’altro, ci indirizza verso la ricerca di altri investitori. Come Pd siamo pronti a far fronte a questa seconda possibilità impegnandosi con tutti gli strumenti a nostra disposizione e confrontandoci con i vari soggetti coinvolti. Nel frattempo continueremo a seguire, giorno per giorno l’evoluzione della vicenda, battendoci al fianco delle istituzioni e delle forze economiche e sociali presenti nel territorio, per non lasciare soli i lavoratori della Sapori”.


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1 Commento

  1. ogni azienda che se ne va lascia un vuoto incolmabile sia dal punto di vista del benessere della polazione sia dal punto di vista del saper fare.se nonc’e continuita,gli altri non sapranno improvvisarsi di nuovo,in queste attivita’ ,e sara’ man mano la fine ed il deserto delle conoscenze,e del futuro

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