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Scritto il 23 Set 2010 su Comunicati Stampa, News | 0 commenti

Dopo la pausa estiva, l'impegno del Pd in Provincia sarà ancora più serrato

Dopo la pausa estiva, l'impegno del Pd in Provincia sarà ancora più serrato

1cons_provinciale-1C’eravamo lasciati con la discussione sulla manovra finanziaria varata dal governo, sulla quale da mesi stiamo denunciando gli effetti negativi sul paese e con la decisa protesta contro il balzello sui pedaggi per chi percorre i raccordi autostradali. Ad oggi, grazie anche all’impegno delle istituzioni e alla mobilitazione delle forze del centrosinistra e di tantissimi cittadini, gli aumenti sono stati cancellati dalla doppia bocciatura del Tar e della Corte costituzionale.

Due provvedimenti del governo sbagliati che hanno rappresentato il preludio della crisi politica che ha colpito  la maggioranza di centrodestra. Un’estate di insulti continui tra Fini e Berlusconi da una parte e la Lega, pronta a cannibalizzare al Nord il Pdl. Tutto questo per Bossi ha voluto dire il dissiparsi della possibilità di realizzare il  tanto sospirato federalismo, mentre per il Pdl ha voluto dire il dissolvimento. I cento deputati di vantaggio da parte della maggioranza hanno lasciato il posto ad una campagna acquisti per la sopravvivenza del governo che martedì prossimo (28 settembre) dovrà materializzarsi in parlamento, pena la fine dell’esecutivo Berlusconi. Probabilmente il “mercato parlamentare” darà ragione al premier.

Purtroppo, la rissa politica del centrodestra è stata giocata ancora una volta sulla pelle del paese, sui migliaia di disoccupati, sulle tante aziende che non hanno riaperto. L’assenza totale del governo dai reali problemi dell’Italia peserà nel breve e medio periodo come un macigno. Gli unici che in questa “calda” estate sono rimasti ad occuparsi delle sorti degli italiani sono stati gli enti locali che, in un futuro non tanto lontano, saranno messi in ginocchio dalla manovra dei tagli indiscriminati.
 
La Provincia di Siena, nei mesi di luglio e agosto, ha continuato a lavorare duramente per sostenere l’economia e l’occupazione. In questa direzione si collocano la proroga del bando per l’anticipo della cassa integrazione; le azioni straordinarie di sostegno al reddito per le famiglie e per i lavoratori che hanno perso il lavoro; quelle per la formazione, con le carte prepagate ILA e quelle per il potenziamento delle azioni sviluppate dai centri per l’impiego. Sul fronte delle imprese, la Provincia ha sostenuto l’impegno della Fondazione Mps per definire un ulteriore pacchetto di risorse per Fises da dedicare al sostegno delle Pmi. Altrettanto importante è stato il lavoro fatto per l’accesso al credito, anche attraverso il protocollo  con Fidi Toscana che ha consentito l’apertura di uno sportello presso la Camera di commercio a supporto delle imprese. Infine è stato definito il Manifesto delle attrattività per valorizzare la competitività del territorio nell’attrarre nuove aziende e lavoro qualificato giovanile. Sul fronte dell’innovazione è stato siglato il protocollo per la costituzione di un polo scientifico, tecnologico e produttivo delle energie rinnovabili e, sempre per la promozione di questo settore è stata costituita la Fondazione dell’Istituto tecnico superiore.  Per la promozione turistica integrata è stato approvato in consiglio provinciale il Programma di valorizzazione dei percorsi della Via Francigena e importanti iniziative come l’organizzazione della terza edizione di Ciclomundi.
  
Nei giorni scorsi si è riunita la Commissione sullo sviluppo economico con la partecipazione degli  assessori Scarpelli e Pellegrini che hanno analizzato lo stato della nostra economia e le ultime misure messe in campo per contrastare la crisi e rilanciare l’economia e l’occupazione. Il quadro che è emerso indica che ancora non siamo oltre la crisi, sebbene ci siano indicatori incoraggianti. Le misure messe in campo stanno  producendo effetti positivi, sia per quanto riguarda la tenuta sociale che per il sostegno al sistema economico imprenditoriale. Ci sono segnali di stabilizzazione, soprattutto in quei settori che da subito hanno risentito della  recessione. Purtroppo il ridimensionamento avvenuto in questi due anni di crisi difficilmente vedrà un’inversione di tendenza tale da far recuperare i livelli precedenti sia in termini di crescita produttiva che di occupazione. La disoccupazione nel 2009,  in Provincia di Siena  (5,1%)  indica percentuali migliori rispetto ai livelli regionali (5,8)  e ancora di più nazionali (7,8). Tuttavia, a fronte di questi dati occupazionali e del dinamismo del sistema economico caratterizzato da 63 mila assunzioni nel corso dell’anno, si deve anche registrare che solo il 9% dei nuovi impieghi è a tempo indeterminato, mentre tutti gli altri sono contratti a tempo  determinato, con una disoccupazione femminile e giovanile che presenta livelli più elevati.
Per questo è importante guardare al futuro ed a come si darà forza a nuovi motori di crescita. L’amministrazione provinciale continuerà con il massimo dell’impegno nel contrato alla crisi e soprattutto nel cercare di velocizzare l’azione di tutti quegli interventi che possono creare prospettive di nuovo sviluppo. Porteremo nei prossimi mesi in consiglio l’approvazione di importanti strumenti di pianificazione a cominciare dal piano cave e all’approvazione del nuovo PTCP.
L’autunno si presenta davvero difficile per le scelte che regioni, province e comuni dovranno fare e soprattutto per le ripercussioni che si materializzeranno sui cittadini, sulle famiglie, sulle imprese. Un primo assaggio l’abbiamo avuto con la scuola, ma ci sono i tagli al tpl, alla sanità, al sociale. Per questo da parte nostra e dalle forze di opposizione al centrodestra  si rende necessaria una fortissima azione politica per spiegare le fallimentari scelte del centrodestra e contribuire a costruire una solida alternativa di governo.
 
Marco Nasorri, capogruppo Pd

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