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Scritto il 8 Giu 2010 su News | 0 commenti

Panci: “L'ammodernamento e la messa in sicurezza sono le priorità per la Siena – Firenze"

“Chi continua a parlare di pedaggi e balzelli da introdurre sulla Siena – Firenze dimentica che la priorità è un’altra, ovvero ammodernare e mettere in sicurezza un tracciato che, allo stato attuale, è stretto, dissestato e congestionato dal traffico”. Con queste parole Fabio Panci, segretario dell’Unione comunale del Partito democratico di Colle di Val d’Elsa, ribadisce la contrarietà dei democratici senesi sull’inserimento del pedaggio sul raccordo autostradale Siena – Firenze, almeno per residenti ed attività del territorio.

“Le priorità – dice Panci – sono l’ammodernamento e la messa in sicurezza di un’arteria stradale che, oggi, mette a rischio l’incolumità dei cittadini che quotidianamente la percorrono. Il dibattito sul pedaggio di questi giorni ha acceso gli animi di molti, a partire dagli esponenti di centrodestra che cercano di confondere le idee dei senesi, camuffando e distorcendo la realtà. Il balzello sulla Siena – Firenze, infatti, è voluto dal governo Berlusconi e avallato da tutti i ministri, anche da Altero Matteoli che prima dice sì al pedaggio e poi, sui giornali, promette di non far pagare la tassa ai senesi. Ma chi ci crede? Chi può dar credito a un ministro, per di più toscano, che invece di esprimere subito la sua contrarietà in sede di esecutivo lo fa a mezzo stampa? Da anni il Partito democratico, attraverso il lavoro delle istituzioni locali, le ripetute richieste dei parlamentari Franco Ceccuzzi e Susanna Cenni chiedono al governo di intervenire sulla Siena – Firenze per tutelare la sicurezza dei cittadini e agevolare la mobilità in una zona strategica per le imprese e l’economia del territorio”.

“Occorre ricordare – prosegue Panci – che la Siena – Firenze è, in quanto raccordo autostradale, competenza dell’Anas, dunque del Governo. Il problema è che dei 350 milioni necessari per l’ammodernamento della strada sono stati inseriti nel piano delle opere Anas solo 20 milioni per il primo stralcio e 83,5 per il secondo, dopo una forte pressione della Regione Toscana, degli enti locali e dei parlamentari del Pd. Da Roma, dunque, attendiamo risposta sui quasi 250 milioni mancanti per completare il finanziamento. Solo allora potremo aprire una discussione su un possibile inserimento del pedaggio, che oggi appare come una provocazione, da parte del Governo che punta a ‘far cassa’ speculando sulla sicurezza dei cittadini. Chi afferma che dalle istituzioni locali non è arrivato nessun contributo ha la memoria corta o è in malafede. Basta ricordare che pochi mesi fa la Provincia di Siena ha firmato una convenzione con l’Anas per consentire di andare avanti nella quale si impegna a versare 700mila euro come compartecipazione delle spese di progettazione preliminare e definitiva per l’adeguamento della Siena – Firenze, dando priorità al tratto tra il capoluogo e Poggibonsi”.

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