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Scritto il 29 Mar 2010 su Mozioni | 0 commenti

Mozione morti bianchi e infortuni sul lavoro

PREMESSO CHE
in data 26 Gennaio 2007, il consiglio provinciale di Siena aveva già affrontato il tema della sicurezza sul lavoro, richiamando l’esigenza di procedere periodicamente a verifiche sulla realtà lavorativa e sui dati relativi agli infortuni  con la finalità di tenere alta l’attenzione da parte delle istituzioni sulla sicurezza sul lavoro che deve essere un tema sempre al centro dell’attenzione della politica e del legislatore;
perdere la vita esercitando un proprio diritto è una cosa inaccettabile; oggi che  la morsa della crisi si fa sentire con maggior forza,  cresce il rischio di uno scambio tra tutela sul lavoro e la possibilità di lavorare, per questo diviene ancora più necessario mantenere alta l’attenzione attraverso adeguati  controlli e maggiore rigore.

RILEVATO CHE,
nell’anno  2008, secondo  statistiche ufficiali  diramate dall’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) sono 874.940 (di cui 143.561 (16,41%)  a carico di lavoratori stranieri),1.120 sono le morti bianche e 29.704 le malattie professionali denunciate;
in Toscana nel 2008 sono stati denunciati 69.118 infortuni, 2.999 malattie professionali e 79 infortuni mortali, in aumento del 9%  rispetto al 2007, in controtendenza rispetto al dato nazionale.

PRESO ATTO INOLTRE CHE, rispetto al 2007, si è registrata ufficialmente una diminuzione in merito sia negli infortuni sul lavoro (-4,1%) sia nelle morti bianche (-7,2%), mentre si evidenzia un aumento del 7,4% delle malattie professionali;
rispetto al 2001, la percentuale ufficiale delle statistiche è ancor più rilevante e si attesta a 14,5% per gli infortuni e -28% per le morti bianche. Le statistiche fornite dall’INAIL rilevano gli infortuni non denunciati e che gli stessi aumentano i numeri degli incidenti del 2008.

CONSIDERATO CHE   il Governo ha diffuso una direttiva che rende di fatto impossibile la denuncia di irregolarità da parte dei lavoratori stessi e addirittura invita gli ispettori a considerare come lievi le trasgressioni “episodiche” alle normative sulla sicurezza.
RIBADITO CHE   a Siena ci schieriamo invece dalla parte di chi ritiene che  il diritto alla tutela della salute ed alla sicurezza nei luoghi di lavoro debba essere sempre garantito nel pieno rispetto delle regole e della legalità , attraverso l’efficacia dei controlli e la crescita costante della cultura della sicurezza nel lavoro . 

RITENUTO CHE  nessuno può chiamarsi fuori dall’impegno per rendere più sicuro e dignitoso il lavoro in Italia e  ciò richiama alla massima  responsabilità la politica, le imprese, il  lavoratori , il sindacato, gli operatori della previdenza e dei servizi ispettivi, il mondo dell’informazione e della comunicazione. Nessuno può rassegnarsi all’idea che lo sviluppo e l’aumento della produzione richiedano il sacrificio di un lavoratore ogni sette ore.

EDVIDENZIATO CHE  diviene un atto doveroso sensibilizzare anche, tutti gli attori territoriali per diminuire il più possibile la casualità di infortuni e morti bianche

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI SIENA
ESPRIME

– Solidarietà e vicinanza alle persone e alle famiglie coinvolte da un infortunio sul lavoro o da morte bianca;
– Preoccupazione per la consistenza dei dati rilevati, nonostante le cifre presentate dall’INAIL relative all’anno 2008 siano in  diminuzione rispetto agli anni precedenti;
– Piena convinzione che tali dolorosi eventi debbano essere prevenuti e combattuti attraverso l’incremento delle risorse statali necessarie a implementare gli organici per il controllo e la sorveglianza.
– La necessità di raccordare le normative che disciplinano la materia, ed agire in un’ottica comunitaria, e prevedere la realizzazione di un sistema informativo di monitoraggio e segnalazione anche attraverso l’integrazione delle banche dati esistenti, con funzioni finalizzate a supportare l’attività di promozione, prevenzione e controllo della sicurezza e regolarità del lavoro.
– l’importanza di perfezionare la cornice delle regole esistenti, che vadano in direzione di valorizzare e premiare la capacità di agire secondo le regole, consci che il capitale umano è la prima ricchezza e chiave del successo delle imprese.
– Preoccupazione in merito alla crisi economica nazionale e locale i cui effetti possono pesare sulla diminuzione degli stanziamenti delle aziende in materia di sicurezza e prevenzione sui luoghi di lavoro mettendo a rischio gli stessi lavoratori e lavoratrici.

IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA
– A continuare a mettere in atto azioni positive per sensibilizzare , le imprese i lavoratori, la cittadinanza, coinvolgendo anche le scuole, l’associazione ANMIL(Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro) e la Asl (Azienda Sanitaria locale)  reparto prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro.
– A promuovere un periodico aggiornamento sulla sicurezza delle proprie strutture e sulla legalità in materia di sicurezza sul lavoro di tutte le aziende che collaborano e lavorano per progetti della provincia. 
– A rafforzare le condizioni di sicurezza nei cantieri edili pubblici e privati, con particolare attenzione ai lavori commissionati dalle pubbliche amministrazioni.
– Contribuire a rafforzare  le azioni di contrasto verso le  forme di precariato, di lavoro sommerso e di sfruttamento che accrescono le condizioni di insicurezza e  pericolo nei luoghi di lavoro.

Firmatari
Laura Mannucci     Partito Democratico
Marco Nasorri       Partito Democratico
Antonio Giudilli     Italia dei Valori
Roberto Renai        La Sinistra


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