6 marzo 2010
“Il governo ha letteralmente toccato il fondo questa sera”, -è quanto afferma Davide Cipullo, responsabile Comunicazione di Generazione democratica-, “siamo arrivati addirittura ad un’intervento del governo in una sfera di competenza della magistratura come quella elettorale che non ha precedenti nella storia repubblicana”.
“L’idea che passa con il provvedimento di questa sera è ancora una volta” -continua Cipullo- “che il centrodestra può fare ciò che vuole di questo paese, addirittura formalmente rispettando (o riscrivendo, come in questa occasione) le leggi a proprio piacimento, mostrando quindi nessun rispetto per le altre liste che, anche penalizzati da una minore visibilità mediatica, hanno cercatole firme necessarie piazza per piazza nei termini consentiti tra mille difficoltà e verso tutti quei cittadini che si trovano invalidate firme di ogni genere se non apposte in presenza di un notaio o che sono costretti a pagare una maggiorazione se si presentano a pagare le tasse o il canone con mezz’ora di ritardo.”
“Il decreto”, conclude Cipullo, “si dimostra ancora una volta come uno strumento necessario per risolvere i problemi del premier e della maggioranza, e non le urgenze del paese, come invece sarebbe necessario”.