PD Siena

News
di generazione democratica

2 maggio 2010

Niccolò Guicciardini, intervento in Consiglio Provinciale, 30 aprile

Carissimi, nella notte tra il 27 ed il 28 marzo la coscienza civile dei nostri territori è stata ferita in modo vergognoso, ignobile e codardo. Sono parole forti e spesso utilizzate in modo vuoto, ma in questo caso le utilizzo in tutta la loro carica e la loro etimologia. Ignoti, infatti, si sono avvicinati nella notte al monumento dedicato ai caduti di Scalvaia per rendere illeggibili i nomi dei partigiani caduti, per disegnare simboli di chiara matrice fascista ed hanno affisso un volantino inneggiante all’ideologia fascista, che, come ricordo a questo consesso, chiama in causa la dodicesima norma transitoria della Costituzione che vieta “la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”. C’è poi, per essere più precisi, la Legge 645 del 20 Giugno 1952. Avrete visto sugli organi di stampa la vicenda ed è inutile raccontare qui i dettagli, ma quanto accaduto a Scalvaia non è stato certo un banale atto di vandalismo, bensì un dichiarato atto politico. Un luogo della memoria come Scalvaia rappresenta non solo una testimonianza del passato, quanto un monito e un punto di riferimento per il presente ed il futuro, che ha a che fare ed è strettamente intrecciato con il nostro essere senesi e toscani. Dal nostro Consiglio Provinciale, proponiamo quindi di portare piena solidarietà ai cittadini, alle istituzioni e all’Anpi, che si sono sentiti giustamente colpiti direttamente dalle vicende del 27 marzo. Visto che gli ignoti hanno considerato utile procedere ad una sorta di ‘damnatio memoriae’ verso i nomi delle persone che lì, sessantasei anni fa, hanno perso la vita, cancellando i loro nomi, mi sembra utile ricordarli qui. Il più vecchio di loro aveva 22 anni. E sono: Avi Alizzardo, 20 anni, Avi Alvaro, 22 anni, Borri Cesare, 22 anni, Boschi Solimano, 20 anni, Fabbri Armando, 19 anni, Filippini Ezio, 21 anni, Pieri Azelio, 21 anni, Antonucci Liliano, 21 anni, Mari Aldo, 22 anni, Masi Faustino, 22 anni. All’alba dell’11 marzo, questi dieci ragazzi, assieme ad altri, appartenenti alla Brigata Garibaldi “Spartaco Lavagnini”, furono circondati da militari tedeschi e da alcuni uomini della sezione senese della Gnr. Lo scopo era quello di compiere un atto di rappresaglia in seguito ad un’azione compiuta nei giorni precedenti sulla Siena-Grosseto. I militari nazifascisti, meglio equipaggiati e più numerosi, hanno avuto la meglio dei giovani partigiani dopo uno scontro a fuoco in cui perse la vita Giovanni Bovini e in cui riportò ferite mortali Robert Hayden. I restanti diciannove partigiani, con la promessa di avere salva la vita, si arrendono e uno decide di collaborare. Sette vengono trasferiti a Siena, dove verranno processati e dove quattro saranno fucilati e tre condannati a ventiquattro anni di detenzione, mentre gli altri dieci vengono fucilati sul posto, nonostante il tentativo di salvarli del parroco di Scalvaia. Fucilati sul posto. Accanto ai loro corpi un cartello: “nel luogo in cui un nostro milite ha trovato la morte per mano dei ribelli, questi traditori sono stati raggiunti dalla giustizia; la giustizia arriva sempre per uno a dieci”. Mi sembrava doveroso ricordare in questa sede i fatti di quel giorno di tanti anni fa. Ricordarli per portare un piccolo esempio delle efferatezze che, durante la seconda guerra mondiale, furono perpetuati nei nostri territori. Nelle ultime celebrazioni del 25 Aprile, sia il Presidente della Repubblica che anche il Presidente del Consiglio nei loro messaggi hanno sottolineato la natura unitaria e insostituibile di questa ricorrenza che assume in sé il riscatto della popolazione italiana contro il nazismo e contro il regime fascista e rappresenta la nascita della nostra moderna democrazia basata sulla Costituzione. Una Costituzione che ha nel suo dna l’antifascismo. Voglio citarvi, anche perché credo che su un odg così, come già è successo in altri luoghi istituzionali, possa esserci la convergenza di tutte le forze politiche, un passaggio dell’attuale Presidente del Consiglio all’ultimo 25 Aprile: “Dopo la vittoria degli Alleati sul nazifascismo, con il contributo militare, politico e morale della Resistenza, i nostri padri costituenti seppero accantonare le differenze politiche più profonde, e sancirono nella Costituzione repubblicana il miglior compromesso allora possibile per tutti. Un compromesso fondato sull’antifascismo, che diede vita a un sistema che ha saputo prosperare e consolidarsi nella democrazia e nella libertà”. Veniamo tra l’altro, e fatemi sfruttare quest’occasione per fare i più sinceri complimenti alla giunta, al tavolo delle forze democratiche e a chi ha più direttamente seguito questa vicenda, da un 25 Aprile a Siena che ha introdotto elementi di novità che segnano una nuova strada per rendere questa festa ancora più partecipata. Voglio qui ricordare, ad esempio, l’organizzazione della piazza tematica e dello spettacolo con Moni Ovadia, che ha visto il tutto esaurito. Aiutatemi però a capire la motivazione dell’odg incidentale che il Pdl ha presentato. In primo luogo avremmo una notizia: il Pdl in provincia fa tutto il contrario del Pdl sui territori. Ma veniamo al tema. Il vostro odg incidentale riprende ampi passaggi e diventa davvero di dubbio gusto se guardiamo il lessico nel titolo. Tra il titolo dell’odg da noi presentato e il vostro c’è una sola modifica: si toglie la parola ‘ignobile’. Quindi, da “in merito al gesto ignobile compiuto sul monumento ai caduti di Scalvaia” si passa a “in merito al gesto compiuto al monumento ai caduti di Scalvaia”. Spero e sono convinto sia stata una svista. Nelle premesse si tagliano i passaggi che ricordano i fatti, si evita di citare cosa è successo. Il punto è che quel monumento non è stato eretto semplicemente ‘in memoria e monito della violenza’, ma in memoria della Resistenza, della lotta dei partigiani contro la barbarie nazifascista, di determinati valori di libertà e democrazia contrapposti in modo chiaro ed evidente a quelli di totalitarismo e fascismo. Quando, poco dopo, scrivete “che non pochi storici hanno inquadrato in un contesto di ‘guerra civile’” quel periodo, davvero sembra che siamo a fare un dibattito storiografico negli anni ‘50. E’ stato uno storico, partigiano e antifascista, Claudio Pavone a scrivere un bellissimo libro, che vi consiglio di leggere, ‘una guerra civile’. Un conto è l’analisi storica, un conto è utilizzare un termine in sé neutro (’guerra civile’) per cercare di caricarlo di una qualificazione tendente all’equiparazione morale, etica o politica delle parti in campo. Insomma, se avete scritto l’odg incidentale per dire che era una guerra civile, mi sembra di rilevare un ritardo storiografico di circa venti anni. Se, invece, c’è, ma non ci voglio credere, l’intento dell’equiparazione, oppure del dire che la violenza c’era per tutti ed è questo che si ricorda con Scalvaia… Allora mi sembra davvero che ci sia un solco invalicabile di posizioni. Infine, perché non è questa la sede per un dibattito storiografico, l’intento dell’odg presentato dalla maggioranza è quello di parlare in questa sede, in quanto le compete, di un avvenimento grave accaduto nei nostri territori e di condannarlo. Tant’è, e questo è sorprendente, che il dispositivo finale dei due documenti sembra speculare. Punto primo la nostra condanna, solo tagliando la parte in cui si riprende quanto scritto nel volantino affisso sul monumento dagli ignoti: perché mai tagliare questa parte? Il secondo punto è la solidarietà a chi si è sentito colpito da tale atto. Il terzo punto è l’auspicio che vengano individuati i colpevoli. Insomma, il dispositivo è uguale identico, l’intenzione la stessa… Non capisco cosa sia stato che vi ha fatto sentire la necessità di presentare un odg incidentale ricalcato sul nostro con i tagli che ho evidenziato. E, siccome non voglio credere a ciò che è palese, viste anche le posizioni del vostro partito a livello nazionale, vi chiedo un supplemento di riflessione sul poter votare almeno in questo caso un documento comune. Mi dispiace davvero doversi dividere su un argomento del genere. Soprattutto per la sede istituzionale in cui siamo e per il rispetto alle persone di cui stiamo in questa stanza parlando, a più di sessantacinque anni di distanza, in cerca o di una misera visibilità politica, o di un tentativo abbastanza retrò di rivisitazione storica. Non metto assolutamente in dubbio la legittimità dell’odg incidentale, ma credo che nel merito della questione sia d’obbligo il mio invito a trovarsi tutti uniti nella condanna di quegli eventi, senza distinguo che ci porterebbero in un dibattito a mio parere di cattivo gusto.

19 aprile 2010

25 Aprile scendi in piazza con NOI, ritrovo corte h16.15 La Lizza

Come ogni anno, ma con la stessa voglia di fare e di ricordare, i Giovani Democratici parteciperanno alle celebrazioni del 65° anno della liberazione che si terranno domenica 25 aprile a Siena. Il ritrovo del corteo è  fissato alle ore 16.15 a La Lizza e arriverà in Piazza del Campo. Le celebrazioni continueranno in Piazza Indipendenza, dove Gd Siena sarà presente con banchetto informativo, per parlare con voi, distribuire volantini per le mobilitazioni delle prossime settimane. Seguirà alle ore 19.30, nel Teatro dei Rozzi, lo spettacolo scritto e interpretato da Moni Ovadia “Senza confini ebrei e zingari”.

19 aprile 2010

PULLMAN Gd PER CONCERTO 1° Maggio a ROMA!

Anche quest’anno storico concerto per la festa dei lavoratori in piazza San Giovanni a Roma, se hai bisogno di un passaggio prenota subito o richiedi informazioni inviando un’e-mail a generazionedemocraticasi@gmail.com!

La partenza è prevista per le ore 10 circa, con fermate a Colle di val d’Elsa e a Siena, il ritono in tarda serata.

17 aprile 2010

Gd Toscana per EMERGENCY

Cari e Care, negli ultimi giorni avrete, senza dubbio, sentito parlare di quanto accaduto in Afgha-nistan a tre nostri connazionali, operatori di Emergency. Non sto qui a dilungarmi sullo presunto perché dell’arresto (sequestro?). In estrema sintesi, sembra che i tre operatori italiani (Matteo Pagani Bonaiuti, Marco Garatti e Matteo Dell’Aira) siano collusi con il terrorismo. Gravi accuse quelle rivolte ad una delle ONG più importanti, non solo del panorama italiano. Gravi affermazioni arrivano da un parlamentare della Repubblica Italiana, come Gasparri, che spara a zero su Gino Strada e l’operato di Emergency nel mondo. Ancora più grave la posizione del Ministro degli Esteri italiano, Frattini, che ha im-mediatamente preso le distanze da Emergency, con lo scopo di non turbare i rapporti con Kabul e con le altre forze della coalizione, invece di chiedere spiegazioni al go-verno Karzai su quanto accaduto a tre cittadini italiani e di offrire loro protezione: cosa che ogni governo ha il buon dovere di fare. Questo poi salvo ritrattare (come buona usanza di quello schieramento politico) ed affermare che l’Italia non ha abbandonato i suoi cittadini. Questi signori hanno emesso la loro sentenza di condanna senza neanche aspettare la replica degli accusati, fatto grave, soprattutto per un Ministro degli Esteri, la cui pri-ma qualità dovrebbe essere la diplomazia e la prudenza. Emergency è presente in tutti i più cruenti teatri di guerra del mondo, salvando vite umane di vittime innocenti; quando arrivano nuovi civili feriti all’ospedale di La-shkar-Gah non si chiede loro da quale parte stiano nel conflitto: gli operatori di E-mergency, rivendicando il loro essere indipendenti e super partes tra le fazioni in conflitto, curano la gente e salvano vite umane. Proprio come previsto dal diritto umanitario di guerra: fornire cura ed assistenza me-dica senza discriminazione alcuna. Lo scopo di Emergency e dei suoi operatori è quello di curare i feriti civili, senza chiedergli da quale parte stanno: all’ospedale di Lashkar-Gah si curano sia persone vicine ai Talebani sia soldati afghani; si accoglie e si cura (e possibilmente si salva la vita) a chiunque ne abbia bisogno. Per tutti questi motivi chiedo ad ognuno di voi di sottoscrivere (e fare sottoscrivere) l’appello “IO STO CON EMERGENCY”. Molti personaggi noti hanno già sottoscritto l’appello. Potete farlo anche voi andan-do su www.emergency.it cliccando sul link “firma l’appello”. Cerchiamo, tutti insieme, di tenere alta la dignità e la reputazione di chi rischia la propria vita per salvare quella di altri. Confido in un vostro impegno nel sottoscrivere e fare sottoscrivere l’appello “IO STO CON EMERGENCY”. Un caro saluto! Sara Caporaso Responsabile Esteri GD Toscana

17 aprile 2010

FESTA PROVINCIALE Gd Siena, vieni a trovarci ad Ulignano!

Dopo il successo della cena di autofinanziamento tenutasi lo scorso sabato, procedono i preparativi della festa provinciale dei GD Siena! Ancora una volta negli ampi spazi del campo sportivo di Ulignano(San Gimignano), i primi due fine settimana di Giugno: 4-6 e 11-13. Novità di quest’anno, oltre alle iniziative politiche, lo spazio concerti e spettacoli sarà la pizzeria. Vi terremo aggiornati!

17 aprile 2010

e la Festa Pd in Fortezza 2010

Oltre al consueto stand un programma dettagliato. CLICCA E SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO DEL NOSTRO SPAZIO!

17 aprile 2010

24 e 25 aprile 2010 a Donoratico (LI) torna il festival “Liberi e vivi” – Musica, politica e resistenza!

Il programma prevede per sabato 24 aprile dalle ore 21:30 una serata musicale con gli Acustica, The Blues e Project Band (organizzata in collaborazione con ShowSolution)

Per domenica 25 aprile la mattina alle ore 11:30 si svolgerà l’attivo provinciale dei Giovani Democratici di Livorno e nel pomeriggio proseguirà il programma musicale.

Dalle ore 16:30 fino a tarda notte si esibiranno sul palco del parco delle sughere: Stravagala Dj, Shed of Noiz, Malverix, Supernova, Mot-Valise, Mr. Bison, The Bass the Middle and the Trebbie, Tu…Ina e i Per Aspera.

A questo link

http://ilpartitonuovo.blogspot.com/2010/04/24-25-aprile-2010-festival-liberi-e.html

trovi il volantino dei due giorni di festa e politica! Per celebrare insieme a noi il 25 aprile e la Liberazione dal nazi-fascismo.

Il festival si svolgerà presso il Parco delle Sughere a Donoratico (uscita Donoratico SS1-E80) ed è organizzato dal Partito Democratico e dai Giovani Democratici.

Ti aspettiamo!!!

28 marzo 2010

Oggi 66 anni dall’Eccidio di Montemaggio

Oggi, a distanza di 66 anni da quel 28 marzo 1944, ricordiamo i 19 partigiani morti nella strage di Montemaggio. A quei patrioti che si sono battuti per il riscatto e la rinascita dell’Italia va, deve andare sempre la nostra ammirazione, la nostra gratitudine, la nostra riconoscenza. Ed è grazie a loro che oggi possiamo esercitare i nostri diritti in libertà. VAI A VOTARE.

Angiolo Bartalini

Piero Bartalini

Emilio Berrettini

 Enzo Busini

Giovanni Cappelletti

Virgilio Ciuffi

Franco Corsinovi

Dino Furiesi

Giovanni Galli

Aladino Giannini

Ezio Grassini

Elio Lapini

Livio Levanti

 Livio Livini

Fulco Martinucci

Emilio Nencini

Orvino Orlandini

 Luigi Vannetti

 Onelio Volpini

28 marzo 2010

Appello al voto GDSiena!

20 marzo 2010

Tour con il furgone elettrico della Provincia

Sapere, lavoro, politiche giovanili e legalità: questi i principali temi della campagna elettorale di Generazione democratica, la giovanile del Pd senese,  a sostegno di Enrico Rossi per le prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo.  Domani (oggi, ndr) 21 marzo i giovani democratici saranno protagonisti in tutta la Provincia attraverso un furgone elettrico che, dopo essere partito da San Gimignano alle ore 10, attraverserà dieci comuni (Poggibonsi, Gaiole in Chianti, Siena, Montemaggio, Asciano, Buonconvento, Pienza, Cetona dove ci sarà un aperitivo) prima di concludere a Sinalunga alle 21,30. I ragazzi dei giovani Pd distribuiranno fac-simili, materiale elettorale e delle caramelle all’arancia con i simboli dei giovani democraticie del Pd.

Quella di domani è l’ennesima maratona dei Giovani democratici per stare quanto più possibile in mezzo alle persone, per ascoltare e mettersi in contatto e soprattutto dimostrare che il paese reale, quello dei piccoli centri, lontani dalla ribalta, è molto diverso da come viene descritto. Durante il loro tour i giovani democratici parteciperanno nel pomeriggio alla commemorazione dell’eccidio di Montemaggio.